Coronavirus, domani Bora e Bravi in videoconferenza con Associazioni, Imprese e Sindacati

Ancona, 2020-03-18 – L’assessora al Lavoro Loretta Bravi e l’assessora alle Attività Produttive Manuela Bora domani pomeriggio alle 16 si collegheranno in videoconferenza con le rappresentanze delle associazioni degli imprenditori e dei sindacati per esaminare insieme il Decreto Coronavirus del 16 marzo con le misure a sostegno delle imprese, dei professionisti e delle famiglie.  Obiettivo, individuare le azioni complementari e di implementazione degli interventi tramite gli strumenti e le risorse regionali per affrontare questo periodo di emergenza.

 

 




Disoccupazione dilagante nell’Ascolano: 27 mila senza lavoro

Comunicato Orizzonte Lavoro – Ex Coordinamento Disoccupati Ascoli

Assessore regionale Loretta Bravi incontra martedi 7 delegazione Orizzonte Lavoro. Sul tavolo richieste e proposte per combattere disoccupazione dilagante nell’Ascolano. – 27 mila senza lavoro in provincia-

Ascoli Piceno, 2017-03-04 – L’Assessore regionale al lavoro Loretta Bravi riceverà martedi 7 marzo, alle ore 16, presso la sede della Regione Marche, ad Ancona, una delegazione dell’associazione “Orizzonte Lavoro” di Ascoli Piceno ( nata dal Coordinamento dei disoccupati del Piceno, nel 2015). L’incontro è stato richiesto dall’associazione per avere risposte dall’assessore regionale in merito alle politiche che si intendono attuare sul territorio per combattere la dilagante disoccupazione che attanaglia ormai da diversi anni la provincia di Ascoli, e che ha raggiunto livelli intollerabili. Tanto che secondo dati del Centro per l’Impiego, essa tocca ormai le 27 mila unità nel solo comprensorio ascolano, ben il 13,8% della popolazione residente che è di 210 mila persone  ( e oltre 11 mila sono i disoccupati solo nell’area di San Benedetto del Tronto). “Una situazione allarmante – dicono i dirigenti di Orizzonte Lavoro – che occorre affrontare con estrema urgenza e con progetti precisi, senza attendere ulteriore tempo. ” L’associazione nata dopo la costituzione del Coordinamento dei Disoccupati del Piceno, che tra il 2015 e il 2016 organizzò diverse iniziative pubbliche di denuncia del preoccupante scenario del lavoro ad Ascoli e nella vallata del Tronto, tra cui la più importante si tenne a Castel di Lama, oltre a chiedere interventi concreti all’assessore Bravi, avanzerà nell’incontro di martedi proposte mirate . ” Anche per la mancata applicazione in Italia del dettato dell’articolo 4 della Costituzione che stabilisce per tutti il diritto al lavoro – spiegano i rappresentanti di Orizzonte Lavoro – solleciteremo la Regione Marche a introdurre un fondo che finanzi l’erogazione di un reddito per chi si trova da anni senza lavoro e che versa in condizioni drammatiche, personali e  familiari. Lo hanno già fatto altre 3 regioni in Italia”. I risultati del confronto con l’assessore regionale al lavoro verranno illustrati nel corso di un assemblea pubblica che si terrà il 1 aprile a Castel di Lama, presso l’Ipercoop. Sono stati invitati sindaci, amministratori, forze sociali e politiche, lavoratori e cittadini. Per informazioni : 3208187745




Fondo sociale europeo, presto i bandi per i liberi professionisti.

 

La Giunta regionale sblocca l’iter, già consentito per il Fesr.

Marche tra le prime Regioni a recepire la novità introdotta dalla Legge di stabilità

 

Ancona – Fondo sociale europeo: in arrivo i bandi per i liberi professionisti. Le Marche sono tra le prime Regioni a sbloccare l’iter. Il via libera è della Giunta regionale  che ha così introdotto l’importante novità. Uno strumento in più, dopo l’accesso già consentito per il Fesr (il Fondo europeo di sviluppo regionale), particolarmente significativo in tempi di crisi e di rilancio dell’economia del territorio. Soddisfatta, l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora: “Si tratta di un passo avanti considerevole. Le Marche si sono battute da subito per riconoscere questa opportunità”. Fin dall’inizio, prosegue, “l’esecutivo regionale si era rivolto agli uffici della Commissione europea per sollecitare un’interpretazione delle norme così da equiparare la categoria a quella delle Pmi. Ora, finalmente, i liberi professionisti potranno avere una chance in più”. L’accesso ai liberi professionisti per il Fse rappresenta, infatti, un’ulteriore occasione rispetto a quanto già contemplato dal Fesr dove la categoria può già partecipare all’assegnazione delle risorse per la programmazione 2014-2020. È stata la Legge di Stabilità a mettere nero su bianco questo passaggio, di fatto, uniformando i liberi professionisti alle piccole e medie imprese. Particolare importante: si potrà accedere ai bandi, compatibili con i propri profili professionali, che incentivano gli investimenti produttivi (Fesr) e la salvaguardia dell’occupazione (Fse). L’assessore al Lavoro, Loretta Bravi, rilancia: “Le Marche sono state tra le prime regioni a portare avanti questo percorso; i liberi professionisti giocano un ruolo fondamentale per l’economia locale e lo sviluppo. I servizi per il terziario sono essenziali per la programmazione di ogni investimento e per garantirne la riuscita”.




Oltre cento neo assunti dopo il corso di formazione finanziato dalla Regione

VISITA DEL PRESIDENTE E DELL’ASSESSORE BRAVI A EURO SERVICE

 

 

Ancona – Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, e l’assessore alla Formazione e Lavoro, Loretta Bravi, hanno visitato oggi pomeriggio la struttura Euro Service Spa, società specializzata nei servizi per la gestione del credito, dove sono stati svolti corsi di formazione finanziati dalla Regione con l’Obiettivo 2 del Programma operativo regionale Por 2007-2013. Nella sede operativa di Ancona, dove  sono stati formati 175 corsisti e in 104 hanno già ricevuto proposta contrattuale, attualmente operano 70 corsisti.

E’ stato raggiunto l’obiettivo del progetto formativo di aprire sul territorio marchigiano una struttura operativa stabile. “Fondamentale il ruolo della Regione – hanno sottolineato presidente e assessore – nel verificare la reale ricaduta occupazionale degli interventi di formazione e nel saper interpretare le esigenze del territorio. Oggi siamo di fronte ad una buona pratica che ha visto dialogare le parti – istituzioni e aziende – per una progettualità comune”.

I corsi di occupazione garantita finanziati dalla Regione grazie al Fondo sociale europeo – ha aggiunto l’assessore Bravi  – sono una strada da perseguire anche per il futuro “perché assicurano, oltre ad un’adeguata preparazione per persone non occupate anche la concreta possibilità di assunzione. La visita in questo senso è rappresentativa della validità di questi percorsi” .

La società Euro Service S.p.A. specializzata nei servizi per la gestione del credito, presente in diverse realtà regionali sul territorio italiano, aveva partecipato all’avviso pubblico per la realizzazione di interventi formativi espressamente finalizzati all’occupazione. Il Bando era rivolto alle aziende del territorio che avevano manifestato la necessità di reperire una forza lavoro opportunamente preparata, in funzione delle esigenze a cui erano chiamate a rispondere e prevedeva la realizzazione di interventi formativi di aggiornamento, di qualifica o di specializzazione i cui destinatari erano disoccupati o inoccupati e persone  in mobilità che le aziende medesime si impegnavano ad assumere in una percentuale stabilita, non inferiore al 60% degli idonei, al termine del percorso formativo. Alle proposte progettuali che sono state approvate e finanziate, è stato garantito dalla Regione il finanziamento del 100% delle spese per la formazione erogata in cambio dell’impegno formale, pena revoca del finanziamento, ad assumere una parte consistente (60% minimo) dei formati entro i sei mesi successivi dal termine dell’attività formativa.

 

Euro Service_un momento della visita di Ceriscioli e Bravi

Euro Service_un momento della visita di Ceriscioli e Bravi




Chi (si) ama… chiama

L’ASSESSORE BRAVI PRESENTA LA CAMPAGNA INFORMATIVA“CHI (SI) AMA CHIAMA”
Ancona – Dare un aiuto concreto ai genitori e alle famiglie di giovani e adolescenti sul fenomeno del consumo di droghe e di sostanze psicoattive legali e illegali. E’ questo lo scopo della Campagna informativa “Chi (si) ama…chiama” lanciata dalla Regione Marche e presentata questa mattina dall’assessore regionale alle Politiche sociali, Loretta Bravi. “Plaudo a questa Campagna informativa – ha spiegato la Bravi durante la conferenza stampa – perché il concetto di dipendenza oggi è diventato molto pericoloso. L’iniziativa invita i cittadini, in particolare i genitori di giovani e adolescenti, a contattare il numero verde regionale 800.012277 per ricevere informazioni da parte di operatori professionali che effettuano una prima analisi dei quesiti ricevuti ed offrono un primo livello di informazioni. Valutato il caso, gli operatori possono orientare l’utente verso la rete dei servizi territoriali specialistici dell’ASUR, fissando un appuntamento con lo specialista. L’utente potrà quindi avere un incontro ed usufruire di un percorso di presa in carico, se ritenuto opportuno o necessario”.

un momento della conferenza

un momento della conferenza

“Al fine di rendere più capillare ed efficace la diffusione delle informazioni – ha concluso l’assessore – la Campagna informativa prevede la diffusione di materiale cartaceo (manifesti, locandine, segnalibri) da apporre in luoghi strategici, oltre al supporto web all’indirizzo www.chisiamachiama.it, nonché tramite newsletter elaborata e veicolata con cadenza mensile. Naturalmente, tutto ciò che oggi presentiamo non intende fornire messaggi allarmistici né fornire messaggi che minimizzino i rischi”. I risultati dell’Osservatorio Regionale sui Comportamenti d’Abuso nelle Marche hanno fatto emergere che gli utenti in carico al sistema regionale sono 7.959 (dato al 31/12/2014) di cui: 7544 in trattamento ambulatoriale e 415 in trattamento residenziale e semiresidenziale (comunità terapeutiche). Rispetto alle dipendenze: 5.829 da sostanze illegali, 1.725 da alcol e 405 da gioco d’azzardo patologico. Per quest’ultimo i dati forniti dal numero verde regionale attraverso 727 contatti significativi nel 2014, indica che il 79% sono maschi e 21% femmine. Il profilo tipo è un giocatore maschio di età compresa tra i 40/60 anni (73%). Le persone che hanno difficoltà con i giochi sia legali che illegali, dichiarano di abusare di diverse tipologie di giochi a premio o con vincita. Il soggetto ha dimestichezza e pratica con tutti i tipi di giochi, ma la maggioranza ha particolari predilezioni per le video-lottery, slot e simili, mentre il target femminile si orienta maggiormente su giochi tradizionali quali il lotto.

Chi (si) ama… chiama

Chi (si) ama… chiama

 




Vertenza Best: l’Assessora al lavoro Loretta Bravi ha incontrato oggi pomeriggio i Sindacati

FISSATO PER L’8 SETTEMBRE L’INCONTRO CON L’AZIENDA

 

 

 

Ancona, 2015-09-03 – L’assessore al Lavoro Loretta Bravi ha incontrato oggi pomeriggio in Regione le organizzazioni sindacali Cgil, Fiom, Cisl, Fim Cisl, Fiom, Uilm e Rsu, per comprendere la situazione aziendale della ditta Best di Cerreto D’Esi con le parti interessate e quali percorsi intraprendere per scongiurare i 55 licenziamenti preannunciati.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso la notevole preoccupazione dei dipendenti dell’azienda, soprattutto a seguito dell’esperienza vissuta dallo stabilimento Best di Montefano, che nel 2011 fu smantellato e trasferito in una notte. I dipendenti della best sono già scesi da 850 agli attuali 203 e i sindacati hanno dunque chiesto che sia ritirata la procedura di mobilità per ulteriori 55 lavoratori.

L’assessore Bravi ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori e ha informato che i vertici della Best sono stati già convocati per l’8 settembre, per conoscere il progetto industriale aziendale.

I sindacati hanno inoltre proposto di aprire urgentemente un tavolo regionale di concertazione con l’azienda, per verificare la possibilità di una soluzione positiva. La proposta è stata recepita positivamente dall’assessore e il tavolo sarà convocato subito dopo l’incontro con i vertici della Best e coinvolgerà tutti i soggetti interessati.

Vertenza Best: l’Assessora al lavoro Loretta Bravi ha incontrato oggi pomeriggio i Sindacati

Vertenza Best: l’Assessora al lavoro Loretta Bravi ha incontrato oggi pomeriggio i Sindacati




Seminario internazionale di educazione interculturale a Senigallia

A Senigallia (4-5 settembre) il IX Seminario internazionale di educazione interculturale, la presentazione oggi in Regione.

Bora: “Siamo partner del progetto”.

Bravi: “Scuola luogo della costruzione di contenuti”

Senigallia – Insegnanti europei e italiani si incontreranno a Senigallia, il 4 e il 5 settembre, per scambiarsi le reciproche esperienze didattiche di educazione interculturale. L’obiettivo è portare dentro le classi il ragionamento su come, con la didattica, si comprenda il cambiamento del mondo, dando agli studenti una formazione critica e alternativa per consentire loro di costruire la società del domani.

Seminario internazionale di educazione interculturale: un momento della presentazione

Seminario internazionale di educazione interculturale: un momento della presentazione

L’occasione è rappresentata dal IX seminario internazionale di educazione interculturale “Andare oltre: per rigenerare la società. I nuovi curricoli della scuola” organizzata da CVM – Comunità Volontari nel Mondo, realizzato nell’ambito di un progetto europeo, riconosciuto dal ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, dall’Università degli Studi di Macerata e con il patrocinio della Regione Marche. L’iniziativa si terrà presso il SenBHotel e il Liceo scientifico E. Medi. È stata presentata oggi, in Regione, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato le assessore alla Cooperazione allo sviluppo, Manuela Bora e all’Istruzione, Loretta Bravi.

“Il 2015 è l’anno europeo della cooperazione internazionale; come marchigiana sono fiera che la Regione sia partner di questo progetto e sia il principale tra gli enti italiani per numero di progetti di educazione allo sviluppo finanziati da EuropaAid (Commissione europea)  – ha detto la Bora – Il principale elemento distintivo dell’identità marchigiana, nel settore della cooperazione, è la capacità di coinvolgimento e di valorizzazione dei soggetti pubblici e privati, con azioni di rete legate alla sperimentazione e all’innovazione”.

L’assessora Bravi ha parlato della necessità di “andare oltre l’educazione per rigenerare la società. La scuola è un luogo reale, di esperienza quotidiana, non ideologico. Vanno rivisitati i progetti educativi e occorre riscoprire le radici che hanno fatto dell’Europa, il vecchio continente,  il centro della storia. Abbiamo perduto la capacità di essere accoglienti, perché è prevalsa, purtroppo, la cultura dell’individualismo, della vulnerabilità, della paura dell’altro. Ridiamo alla persona la propria dignità, partendo dalla scuola che è il luogo della costruzione di contenuti e percorsi”.

Il tema del superamento della scuola come azienda legata alla produttività è stato il filo che ha unito i vari interventi. L’ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale Rita Scocchera ha evidenziato come il seminario ci ricordi “il compito educativo della scuola, una funzione insostituibile dello Stato. Va superato un orizzonte pedagogico dominato dalle preoccupazioni contingenti”. Massimiliano Lepratti (coordinatore del CVM) ha evidenziato che il progetto ha portato “tante classi a ragionare su come, con la didattica, si comprenda il cambiamento del mondo”. Andreina Mircoli (dirigente scolastico di Monterubbiano e Petritoli) ha ribadito la necessità di disporre di una didattica che non sia solo trasmissione di contenuti che non hanno più riscontro con una realtà in cambiamento, ma flessibile e adeguata a portare innovazione nella società in costruzione.

A Senigallia saranno presenti i rappresentanti di 65 scuole di sei Paesi europei. Il Seminario prevede la presentazione del progetto europeo “Global Schools: Eyd 2015 to embed Global Learning in primary education”, di cui la Provincia autonoma di Trento è ente capofila e CVM è partner. Ha come finalità la revisione dei curricoli scolastici nella scuola primaria e la creazione, nei prossimi tre anni, di una rete di 152 scuole di 10 Paesi europei. Sono previsti dei laboratori in lingua inglese e in lingua italiana che affronteranno, in chiave interdisciplinare, tematiche quali la migrazione, la crisi economica, la globalizzazione, la convivenza tra diversi, la relazione tra bisogni e risorse e alcuni destinati alla scuola dell’Infanzia e Primaria, in una modalità ludica e in una dimensione artistico-creativa.

Seminario internazionale di educazione interculturale: un momento della presentazione

Seminario internazionale di educazione interculturale: un momento della presentazione