Vicenda appalti Asur, dichiarazione del presidente della Regione Luca Ceriscioli

Ancona, 2019-07-18 – “Abbiamo piena fiducia nell’operato della Magistratura e chiediamo che si faccia subito piena luce sull’intera vicenda”. Il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli interviene sull’inchiesta della Procura relativa al sistema di appalti gestito dell’Asur Marche che ha portato ad indagare dieci persone tra dirigenti, rappresentanti istituzionali e imprenditori. “Contiamo – continua Ceriscioli – che le persone coinvolte possano dimostrare la totale estraneità a quanto viene loro contestato e che il tutto si chiarisca in tempi molto brevi. L’attività sanitaria della Regione prosegue in tutte le proprie funzioni, garantendo come sempre ai cittadini la qualità dei servizi offerti.”




Luca Ceriscioli incontra la lista di Alessandro Luciani

Spinetoli – Un incontro informale si è tenuto sabato 27 aprile tra il governatore Luca Ceriscioli e la lista di Alessandro Luciani.

Dopo aver presentato tutta la squadra al presidente della Regione, il candidato sindaco di Solidarietà Lavoro e Partecipazione ha ringraziato l’ente regionale, nella figura del vice presidente Anna Casini – anche lei presente – per il finanziamento ottenuto per le scuole.

Ceriscioli ha parlato dell’attenzione per il territorio, definendola la visione che sta caratterizzando il suo mandato: una scelta fatta con l’obiettivo di rafforzare le comunità, tramite lo sviluppo, tra l’altro, della viabilità, della sicurezza e della diffusione in tutto il territorio regionale di internet a banda ultra larga.

Poi il governatore ha affrontato il discorso della Sanità: “Il nuovo ospedale sorgerà in un territorio che innanzitutto ha dato la sua disponibilità alla realizzazione e che è stato scelto per la posizione di baricentro ma anche perché, analisi alla mano, è un’area perfetta dal punto di vista geologico chimico e ambientale. Con la nuova struttura ci giochiamo la qualità del futuro dei nostri figli, con una struttura che sarà degna delle aspettative dei pazienti e dei tanti primari che concordano con l’esigenza di un ospedale unico. Chi si oppone a questa soluzione, lo fa in maniera irrazionale, non coglie la vera opportunità, la più grande, in termini di sviluppo economico, demografico e di lavoro che questo territorio abbia avuto negli ultimi 10 anni”.

Ceriscioli ha poi sottolineato la necessità di arrivare alle elezioni e di vincerle, per consolidare questa scelta dell’ospedale unico e per portarla a compimento, ribadendo che l’apporto del Comune è essenziale per proseguimento dell’opera.

“Il progetto dell’ospedale è un’altra realtà rispetto a quella presentata 20 anni fa – conclude Luciani – Nasce dall’unione ampia dei territori che, grazie al loro impegno e le loro caratteristiche, hanno potuto dare la loro disponibilità alla Regione Marche. Spinetoli e Colli sono tra i maggiori attori, ma l’opportunità di questa grande struttura ospedaliera riguarda tutti”.




Il presidente Ceriscioli all’inaugurazione della nuova scuola Spontini

Il presidente Ceriscioli all’inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado Gaspare Spontini dell’Istituto comprensivo Carlo Urbani di Moie (Maiolati Spontini):

“Progetto di grandissima qualità”. Ministro Bussetti: “Fare sistema”. Vittorio Sgarbi: “Una delle scuole più belle che ho visitato”

 

Moie, 2019-03-21 -“Un progetto di grandissima qualità. Ha vinto bandi regionali che premiavano il valore aggiunto nella progettazione di una scuola. Un investimento che non si limita alle aule, agli spazi, ma guarda a un vero e proprio progetto urbanistico che tiene insieme un polo scolastico completo. Ogni edificio ha le sue caratteristiche e i suoi obiettivi, ma tutto è interconnesso per garantire una didattica migliore”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, nel pomeriggio, all’inaugurazione della nuova scuola secondaria di primo grado Gaspare Spontini (Istituto comprensivo Carlo Urbani) di Moie, frazione di Maiolati Spontini (AN). Alla cerimonia sono intervenuti il ministro della Pubblica istruzione, Marco Bussetti e il senatore Vittorio Sgarbi. Ceriscioli ha sottolineato che si tratta di “un progetto modulare, che sta attendendo altri fondi ministeriali (ha già vinto un bando) per completarsi. Il Comune, già ora, ha saputo offrire una veste di grande qualità all’istruzione che è un bene primario per il futuro della comunità”. Rispondendo ai giornalisti sull’edilizia scolastica nell’area del sisma, Ceriscioli ha detto che “sono già state completate oltre dieci scuole e sono finanziate tutte quelle danneggiate. Ci attendiamo molto dal nuovo decreto sulla ricostruzione, perché va a semplificare proprio l’intervento pubblico. La semplificazione che abbiamo chiesto è quella di fare in modo che, fino a 5 milioni, si segua la cosiddetta negoziata: una strada molto più rapida sia per affidare l’incarico di progettazione, sia per la realizzazione delle scuole. Il nostro obiettivo è quello di assicurare che tutte le 120 scuole danneggiate nell’area del cratere possano venire realizzate in tempi veloci”. Il ministro Bussetti ha lodato “il lavoro svolto dall’amministrazione comunale. È necessario fare sistema, dal momento che le fonti di finanziamento non sono più solo quelle dello Stato”. Parlando di dispersione scolastica e di cyber bullismo, ha sostenuto che “stiamo incentivando il lavoro delle scuole in questa direzione. Preso avremo le linnee guida per la prevenzione e l’uso consapevole di questi nuovi strumenti di informazione”. Per Vittorio Sgarbi quella odierna è stata “una giornata vittoriosa per l’Italia e le Marche. È una delle scuole più belle che ho visitato. Si percepisce che è una scuola costruita per i ragazzi, dove l’insegnamento non è costrizione. Una scuola dove i giovani si sentono considerati, perché lo spazio non è un vuoto anonimo, ma parlante e vivo. Qui si sentirà l’orgoglio di imparare”. Il sindaco Umberto Domizioli non ha nascosto la “grande soddisfazione che sta vivendo la comunità, perché questa inaugurazione, che segue quella che c’è stata all’inizio del 2012, è un punto di arrivo ma in, prospettiva, di partenza per completare le due parti che ancora mancano (la palestra e la scuola secondaria), possibile nel giro di un paio d’anni. Crediamo sul futuro dei giovani e sulla qualità dell’istruzione. Un complesso come questo può servire un bacino più ampio di quello comunale”.




Volpini, Talè e dintorni: Ceriscioli replica la prof. Burioni

La replica del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli al prof Roberto Burioni dopo le sue affermazioni alla Leopolda di ieri

Ancona, 2018-10-21 – “Del professor Burioni – sottolinea Ceriscioli- ho sempre ammirato il rigore scientifico e la qualità delle argomentazioni a difesa della scienza contro la superficialità e la disinformazione. Per questo sono certo che accetterà, da ottimo scienziato qual è, le correzioni che doverosamente vanno fatte alle sue esternazioni di ieri alla Leopolda: la prima è che al consigliere Volpini non è stata tolta nessuna delega perché è stato lui a dimettersi volontariamente e, ribadisco, senza che nessuno glielo chiedesse.
La seconda è che il consigliere Talè, che ha preso il suo posto, non è affatto un sostenitore dei No Vax, tutt’altro. Del resto per quale motivo la Regione Marche, che è stata la prima con l’Emilia Romagna a dotarsi di una legge regionale sull’obbligo vaccinale, ancora prima del Decreto Lorenzin, cosa a suo tempo lodata proprio dallo stesso Burioni, avrebbe dovuto scegliere improvvisamente un uomo con orientamenti no vax? È un controsenso senza alcuna logica. E infatti che Talè sia antivaccinista è una notizia non vera e, soprattutto, non verificata. Proprio come quelle che il professor Burioni è solito condannare nella sua lodevole missione pro scienza, ma nella quale stavolta è clamorosamente incappato anche lui. Perciò il mio commento può essere solo uno: è assolutamente vero che quando si sbaglia bisogna ammetterlo, come ha chiosato Renzi alla fine del dibattito. Ma a sbagliare – conclude Ceriscioli – non è stata la Regione Marche, è stato Burioni, dal quale mi aspetto che, alla luce di come stanno realmente le cose, corregga le sue affermazioni”.

 




dalla Regione Marche

2018-08-24

Sisma, Ceriscioli: “Accordo di programma con il governo per la ricostruzione”

 

“Il prossimo passo che vogliamo condividere con il governo è un accordo di programma quadro, che metta al centro il tema delle aree interne e della loro rinascita. Abbiamo elaborato con tutti i soggetti del territorio un piano strategico che ha raccolto oltre cento progetti, che parlano di economia, di turismo, di rilancio”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli questa mattina ai microfoni di La7 Tv, nel corso di un intervento in cui ha tracciato il bilancio di due anni, in cui la Regione Marche è stata impegnata quotidianamente nella gestione dell’emergenza post sisma e delle prime fasi della ricostruzione.

Una richiesta precisa, dunque, di ascolto e di vicinanza concreta, anche attraverso la figura del futuro commissario, che – ha detto Ceriscioli – “dovrà avere uno stretto rapporto con i territori colpiti dal sisma e al tempo stesso con il governo. Più i rapporti del Commissario saranno rapidi e buoni con il governo, più sarà facilitata la ricostruzione. I due anni dalla tragedia nella logica della ricostruzione sono stati necessari per rendersi conto di ciò che serve, perché occorre guardare le cose che non vanno e migliorarle. Occorre, in primo luogo, dare stabilità all’ufficio ricostruzione, rinnovando le persone che ci stanno lavorando, visto che circa seicento hanno il contratto in scadenza. A questo punto è importante un salto di qualità. Dopo due anni occorre dare la possibilità concreta ed effettiva di spendere le tante risorse a disposizione per la riqualificazione del territorio, il ritorno dei cittadini,  la ripartenza economica”.

Il presidente ha evidenziato ancora una volta, tra le principali criticità, il fatto che si debbano utilizzare procedure ordinarie in un contesto straordinario. “Questa – ha detto – è la difficoltà maggiore nel processo della ricostruzione, in parte avviata con 1150 progetti di ricostruzione privata approvati che sono oggi cantieri. Pensiamo ad esempio al Comune di Arquata, che ha la possibilità di realizzare 70 milioni di euro, già finanziati, di opere pubbliche, pari a un piano delle opere trentennale, e non ha poi gli strumenti e le persone necessari per portare avanti le iniziative. C’è molto da fare, servono più forti e profonde semplificazioni per dare un’altra dinamica e altri tempi alla ricostruzione”.

Sul capitolo aree interne e spopolamento dell’Appennino Ceriscioli ha poi ricordato: “Lo spopolamento avveniva già prima del terremoto. La Regione Marche è orgogliosa della bellezza delle proprie aree interne. Sono posti fantastici, di grande qualità ambientale, paesaggistica ed enogastronomica.  Sono il cuore straordinario di questo Paese. Ora abbiamo un’opportunità: invertire la tendenza allo spopolamento. La riqualificazione e la ricostruzione non è solo delle case, necessaria e fondamentale,  ma anche nel mettere in campo le  politiche per il ripopolamento e il rilancio economico di queste aree. Quando si chiede una zona franca urbana rafforzata, cioè agevolazioni fiscali per chi opera nelle zone più colpite per un periodo lungo, si esprime la volontà di creare condizioni straordinariamente positive per chi vuole investire e continuare a vivere in questi luoghi bellissimi. Una ricostruzione fatta di sole mura non servirebbe francamente a nulla. C’è bisogno che questa sia accompagnata da una politica di rilancio”.

Il governatore è infine intervenuto a proposito dell’impiego dei fondi provenienti da sms solidali, sottolineando in particolare il progetto relativo alle piazzole di emergenza h24, che daranno la possibilità, nelle aree interne più svantaggiate dal punto di vista dei collegamenti, di poter contare su punti logistici in cui per tutta la giornata possa atterrare un elicottero per l’emergenza sanitaria. “Questo è – ha detto – un modo interessante scelto dai sindaci per investire quelle risorse. E’ un segno di grande attenzione che fa sentire tutti i cittadini più sicuri. Lo fa per la situazione straordinaria ma anche per il quotidiano, dove in un’area isolata anche un malore può essere un elemento di grande criticità. Questo è un segno di come attraverso la solidarietà si possano realizzare progetti importanti che altrimenti sarebbero rimasti sulla carta”.




Il Presidente Ceriscioli in visita allo stabilimento Covalm di Rotella

 

Nelle zone del sisma, tappa al quarto gruppo agro-industriale italiano del settore delle verdure surgelate

Rotella (AP) – Una delle tappe del tour del 22 giugno scorso del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli nelle zone colpite dal terribile sisma del 2016, è stata lo stabilimento di Rotella (AP) della società cooperativa Covalm, quarto gruppo agro-industriale in Italia nel settore delle verdure surgelate e primo in assoluto per quanto concerne la coltivazione e la commercializzazione di piselli.

Accompagnato dal V. Presidente della Regione e Assessore all’Agricoltura Anna Casini, dai Sindaci di Rotella Giovanni Borraccini, di Force, Augusto Curti, e di Montelparo, Marino Screpanti, il Presidente Ceriscioli ha voluto visitare l’azienda, conoscerne le problematiche, i progetti futuri e lo staff che ogni giorno lavora per far crescere questa realtà.

Il Presidente del CdA di Covalm, Giampaolo Pettinari, ha voluto illustrare le criticità che ad oggi vive l’azienda operando in un territorio fortemente danneggiato dal sisma. Accanto alle problematiche e alle necessità, Pettinari ha evidenziato anche le opportunità che la società cooperativa intende cogliere.

Fondamentale è infatti la realizzazione del progetto messo a punto da Covalm, cogliendo le opportunità offerte dalla legge n. 181/1989, riguardante gli interventi di reindustrializzazione delle aree di crisi, per il sostegno di nuovi investimenti produttivi finalizzati sia alla creazione di nuovi impianti, sia all’ampliamento e alla riconversione di impianti esistenti. Al centro del progetto, la realizzazione di nuove celle frigorifere volte a rendere il lavoro aziendale più agevole e produttivo, con la creazione di nuovi spazi per la logistica.

Forza propulsiva dell’azienda è poi certamente lo staff che ha permesso, lavorando sinergicamente per obiettivi comuni, di apportare una crescita costante alla produzione, e di porre la società cooperativa sul mercato come realtà viva e produttiva. Proprio per questo il Presidente Ceriscioli ha poi voluto salutare i dipendenti, riservando loro parole di vicinanza e di fiducia.

Infatti, proprio al centro del suo discorso, ha posto la volontà dell’amministrazione regionale di essere presenza attiva nelle comunità colpite dal terremoto e di portare avanti politiche di ripresa produttiva, economica e turistica.

La visita del Presidente allo stabilimento si connota proprio all’interno della vicinanza delle istituzioni alle imprese e ai lavoratori dei territori colpiti dal sisma per conoscere da vicino e poter toccare con mano le diverse realtà aziendali.

 




La Perugia-Ancona sarà la “Strada di San Francesco”

ANCONA – Questa mattina il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli è intervenuto ad Assisi al convegno sul Piano di valorizzazione turistico culturale dell’itinerario Umbria e Marche, svoltosi al Teatro Lyrick e dove è stata ribattezzata “Strada di San Francesco” la Perugia-Ancona.

“Mi complimento – ha sottolineato Ceriscioli –  per aver scelto di dedicare a San Francesco la strada che unisce Ancona e Perugia. Questo progetto mette in chiaro una collaborazione nata da tempo perché sono tante le cose in comune tra Marche e Umbria. Dare il nome del Santo a questo percorso significa comunicare al territorio, in una forma coinvolgente, la presenza del francescano che ha lasciato tra queste colline tante testimonianze. Sono 17 i luoghi già individuati nelle Marche e che saranno tappa di questo percorso che non è solo spirituale. Questa operazione, che fa parte di una strategia di rilancio delle aree interne, avviene  grazie ad Anas che complessivamente nelle Marche ha competenza su 1200 chilometri di strade e mette a disposizione 22mila euro per ogni km per interventi ordinari e straordinari. Questo è un fatto importante e lo raccontano anche i sindaci dei comuni delle aree montane perché se si offrono strade sicure i turisti torneranno offrendo possibilità di crescita e sviluppo”.




Regione Marche, Ceriscioli: “accordo importante con un’impresa del territorio in grado di creare nuova occupazione e sviluppo”

ANCONA – Questa mattina il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli accompagnato dalla vice presidente, Anna Casini, ha fatto visita allo stabilimento ascolano della Sabelli spa e a margine, insieme agli amministratori delegati Sabelli, Simone Mariani e Angelo Davide Galeati, ha tenuto una conferenza stampa per illustrare il contratto di sviluppo “LaTraZione 2020”.

“Restare sul territorio non è solo un attaccamento emozionale – ha sottolineato Ceriscioli – ma significa fare per tempo delle scelte che ci permettono di sviluppare economia vera. È stato un grande risultato approvare gli strumenti di finanziamento per l’ Area di crisi complessa sui quali tutta l’amministrazione regionale è impegnata dal 2015. Il progetto della Sabelli è la testimonianza di come i contratti di sviluppo abbiano una ricaduta reale in termini occupazione, sicurezza nei luoghi di lavoro, innovazione e ricerca e qualità del prodotto. Ci sono ancora tanti progetti presentati a valere sulle risorse nazionali e regionali, molti dei quali già approvati Io sono già in corso di realizzazione. Un rapporto pubblico privato trasparente nel quale si presentano progetti e sui quali si canalizzano risorse pubbliche che attivano investimenti privati. Fino a qualche anno fa la politica non si occupava delle politiche industriali, dopo la recessione si è capito che invece serve una strategia di policy a favore del sistema produttivo e tutti gli Stati più importanti la fanno. Questo significa programmare gli strumenti e metterli a disposizione delle imprese che hanno capacità progettuale e d’innovazione”.

“Abbiamo negoziato il primo contratto di sviluppo delle Marche – ha rimarcato Casini – perché l’azienda ha sviluppato un progetto esaminato e approvato dal Ministero dello sviluppo economico che ha riscosso molto successo, perché è basato sulla qualità, innovazione e nuova occupazione”.

“Un investimento estremamente importante per la nostra azienda casearia – ha detto Mariani – che realizzerà ad Ascoli Piceno, nei prossimi tre anni, ampliamenti e innovazioni tecnologiche nell’ottica di industria 4.0 con digitalizzazione e  automazione dei processi, garantendo sviluppo e occupazione in questo territorio. E’ un segnale di grande fiducia e di speranza che vogliamo dare a questa provincia continuando come famiglia Sabelli a credere nell’importanza del territorio dove manterremo le produzioni di maggior valore aggiunto, investendo 9 milioni di euro in attrezzature e impianti e con oltre 3 milioni di euro nell’area ricerca e sviluppo anche in collaborazione con Università e Centri di ricerca”.

“Il progetto al di là della sua bontà dell’azione – ha sottolineato Galeati – ribadisce e rafforza la volontà della nostra famiglia di continuare ad investire in questa provincia, nonostante il sisma, la crisi economica complessiva del Paese e nonostante la competizione in questo settore. Noi spingiamo molto sull’automazione laddove pensiamo di poter migliorare la qualità di lavoro dei nostri collaboratori, investendo su produzioni artigianali dove c’è una manualità e l’impegno delle persone”.

La Regione Marche cofinanzia il contratto di sviluppo della Sabelli spa per l’ampliamento del sito produttivo di Ascoli Piceno e l’incremento di 40 unità lavorative. La Giunta regionale ha approvato lo schema di Accordo di programma e sottoscritto tra Regione, Ministero dello sviluppo economico (Mise) e Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti).  A fronte di un investimento aziendale superiore ai 12,7 milioni di euro, la parte pubblica garantirà agevolazioni per 5,2 milioni di euro (200 mila euro a carico della Regione). Si tratta di ulteriori 5 milioni che vanno ad accrescere le risorse pubbliche disponibili per il rilancio del Piceno e che si aggiungono ai 37 già assegnati dal Mise all’area di crisi. (a.f.)

 

 




Inaugurata la “Cittadella delle attività produttive” ad Arquata del Tronto

Questa mattina il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il Commissario straordinario per la ricostruzione, Paola De Micheli, accolti dal sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, hanno partecipato all’inaugurazione della “Cittadella delle attività produttive”, realizzata in prossimità delle casette di Pescara del Tronto.

“L’iniziativa di oggi – ha detto Ceriscioli – rappresenta l’energia delle persone che amano il loro territorio, che vogliono tornare e ricostruire il loro percorso di vita e questa energia dona noi la forza di lavorare e impegnarci. Ogni passo è un passo importante: riaprire le scuole, finire le casette e investire fondi nelle strutture commerciali ed economiche come questa. A Roma stiamo lavorando con la Cabina di regia in maniera diretta, franca ed efficace e di fronte ai problemi si danno le risposte e un passo alla volta possiamo fare un grande cammino in uno spirito di collaborazione, frutto dell’impegno di tutti. Questa struttura ne è un esempio perché oltre la rinascita del commercio rappresenta un segno di come la collaborazione da buoni frutti e noi vogliamo mantenere questo spirito per raggiungere altri obiettivi”.

“Tutto quello che facciamo – ha sottolineato la De Micheli – lo possiamo fare perché siamo soprattutto animati dalle idee e senza le quali non si producano i fatti e in termini di ricostruzione ci sono delle misure che stanno dando i primi effetti positivi, con l’apertura di più di 500 cantieri di immobili che crescono esponenzialmente di settimana in settimana. A breve prenderemo un’iniziativa legislativa per sbloccare la ricostruzione degli immobili privati che hanno subito danni leggeri e le Istituzioni continuano senza soluzione di continuità ad occuparsi del terremoto”.

Emozionato Petrucci che nel ringraziare tutti i presenti ha rimarcato “una giornata importante perché oggi ridiamo vita, speranza e socialità al territorio con luoghi di incontro per ricostruire il tessuto della montagna.”

Al Comune di Arquata del Tronto per la delocalizzazione delle attività produttive ed economiche sono stati stanziati oltre 668mila euro. La Cittadella ospiterà un bar, un ristorante, un tabaccaio, un negozio di alimentari e una macelleria ed è stata realizzata grazie alla sinergia tra Comune di Arquata del Tronto, Regione Marche, Camera di Commercio di Ascoli Piceno e partner importanti come Cna, Croce Rossa Italiana, Pirelli e Cassa Sovvenzioni e Risparmio. La struttura accoglierà anche un consorzio che opera nel settore agroalimentare, un punto di servizi della Cna Picena e un presidio permanente della Croce Rossa. Un segnale importante per la rinascita generale della comunità arquatana che inizia a tornare alla normalità anche con la ripresa del tessuto economico.(a.f.)




Centro Santo Stefano di Cagli, inaugurati i nuovi servizi

CAGLI (PU) – Inaugurati oggi i nuovi servizi del Centro Ospedaliero Santo Stefano di Cagli con 10 posti letto di lungodegenza post-acuzie ospedaliera in più per il territorio e nuove specialità e apparecchiature.

Il Centro di Riabilitazione Santo Stefano di Cagli opera dal 2008, dopo aver assunto in locazione un reparto inutilizzato dell’ospedale A. Celli e, fino ad oggi, era organizzato su 20 posti letto di riabilitazione ospedaliera intensiva per ortopedici e neurologici. Lo scorso anno d’intesa con ASUR/AV1, il Santo Stefano ha esteso il contratto di locazione per un’ulteriore area in disuso, dove ha eseguito un completo intervento di ristrutturazione che si è concluso in questi giorni con l’allestimento appunto,  di ulteriori 10 posti letto.

L’accordo in via di definizione con ASUR/AV1, inoltre, prevede la gestione da parte del Santo Stefano dei principali servizi ambulatoriali esistenti, ma anche l’introduzione di nuove specialità ed apparecchiature, garantendo la piena operatività del presidio di Cagli.

“Noi – ha sottolineato il presidente della Regine Marche Luca Ceriscioli – continuiamo ad investire in sanità. In questo caso un bell’intervento grazie ad una collaborazione tra pubblico e privato che serve a dare sempre più servizi ai cittadini. Chi viene qui trova una struttura privata convenzionata: per il cittadino è come andare in una struttura pubblica con un ambiente di grande qualità e professionisti. Non solo si amplia la gamma dell’offerta e aumentano i posti a disposizione ma,  per esempio sulle visite specialistiche, arriva l’urologia con tanto di ecografo che fino a ieri non c’era. Stiamo lavorando per una sanità del territorio sempre più presente e in grado di offrire quella gamma di servizi necessaria per tenere i cittadini vicino a casa dove è possibile. Si concentrano invece le alte specialità che hanno bisogno di numeri più alti per poter funzionare e per dare risposte nelle emergenze. In ogni caso si tratta di servizi di alta qualità a disposizione di tutti i cittadini marchigiani”.

“L’attivazione di questi servizi – dice l’AD Santo Stefano Enrico Brizioli – ci consentirà di integrare e potenziare l’offerta di salute sul territorio, anche grazie all’introduzione di nuove specialità ambulatoriali. La nostra mission è quella di operare come partner del servizio sanitario pubblico, come sta accadendo anche qui a Cagli, dove il percorso intrapreso da anni è un esempio di integrazione e complementarietà”.

Il centro, nella sua nuova complessità ed articolazione, sarà diretto dal dr. Paolo Lazzari, che, sotto la costante supervisione dei tecnici dell’Area Vasta 1, ha seguito in modo assiduo i lavori di riqualificazione dei locali per portarli agli standard consueti del Gruppo con l’obiettivo di migliorare sempre più i servizi offerti, soddisfare i bisogni di salute dei pazienti in un ambiente funzionale, accogliente e confortevole.

All’inaugurazione erano presenti tra gli altri il consigliere regionale Gino Traversini, il sindaco di Frontone e presidente dell’Unione Montana Francesco Passetti, il sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti, il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini, il direttore del distretto sanitario Romeo Magnoni, il presidente del Comitato dell’Ospedale Sergio Castellucci e il presidente del Tribunale dei diritti del Malato Loretta Blasi.