da Macerata

lunedì 9 dicembre 2019

Al Teatro Lauro Rossi in scena l’atteso Vincent Van Gogh con Alessandro Preziosi

Il 12 e 13 dicembre prosegue la stagione del Teatro Lauro Rossi di Macerata promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiBACT. In scena l’atteso Vincent Van Gogh con Alessandro Preziosi nel ruolo del protagonista, diretto da Alessandro Maggi.

Una grande stagione al Teatro Lauro Rossi, siamo molto fieri di portare a Macerata produzioni che hanno riscosso tanto successo di critica e di pubblico. Come il Van Gogh di Alessandro Preziosi, attore bravissimo che a Macerata abbiamo apprezzato nel 2015 con il Don Giovanni. In questa città con Gente di Teatro abbiamo l’abitudine di incontrare la compagnia teatrale e gli attori nella seconda giornata di spettacolo: sarà un’altra occasione per parlare di teatro e dei misteri dell’animo umano. Ancora una volta Macerata città della cultura per tutti” sottolinea l’assessora alla cultura Stefania Monteverde.

Con lo spettacolo torna, infatti, anche Gente di teatro, serie di interessanti e seguiti incontri del pubblico con gli attori e le compagnie in scena per approfondire la conoscenza dialogando insieme sullo spettacolo, le scelte artistiche, l’animo umano. In questa occasione l’incontro, gratuito e aperto al pubblico, si svolgerà venerdì 13 dicembre alle ore 18 presso ex Civica Enoteca – ora sede della Eum, Corso della Repubblica 51.

La pièce – da un testo di Stefano Massini vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” – è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Le austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, lo spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, offre opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea.

Accanto ad uno straordinario Alessandro Preziosi ci sono gli attori Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi e Vincenzo Zampa. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, le musiche di Giacomo Vezzani, la supervisione artistica di Alessandro Preziosi. La produzione è realizzata in collaborazione con Festival dei due mondi – Spoleto.

In occasione dello spettacolo, il 12 dicembre alle 18 al foyer del Teatro saranno esposte le opere d’arte di cinque tra i più prestigiosi artisti marchigiani nel mondo – Enzo Cucchi, Eliseo Mattiacci, Tullio Pericoli, Ubaldo Bartolini e Silvio Craia – nell’ambito del progetto Marche d’Autore, sostenuto dalla Regione Marche in collaborazione con Confesercenti Macerata.

Inizio spettacolo ore 21. Informazioni: Biglietteria dei teatri 0733 230735, www.comune.macerata.it

lunedì 9 dicembre 2019

Torna Ratatà Muta, la terza tappa ai Magazzini UTO

Il 14 e 15 dicembre 2019 terzo appuntamento di Ratatà Muta, il festival di fumetto, illustrazione ed editoria indipendente che fin dal suo esordio nel 2014 si è subito confermato un appuntamento innovativo per la città sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata.

Il nuovo appuntamento è stato presentato questa mattina con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il sindaco Romano Carancini, l’assessora alla Cultura Stefania Monteverde, Lisa Gelli, Nicola Alessandrini, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Ratatà e Martina Graziosi, socia fondatrice.

C’è un pensiero di grande soddisfazione nei confronti di Ratatà – ha detto il sindaco Carancini – perché rappresenta uno degli esprimenti più riusciti verso nuove forme di espressione e di creatività che hanno significato un arricchimento per la città. La visione ‘diversa’ di Ratatà Muta credo che possa diventare protagonista a Natale, in un contesto se vogliamo particolare, in grado di dialogare con un pubblico diverso ma anche con le famiglie e i bambini.”

Macerata continua ad essere città di produzione culturale – afferma l’assessora alla Cultura Stefania Monteverde – aperta a tutti i generi espressivi sia nell’editoria che nel campo musicale. Un luogo dove anche la produzione indipendente dalla grande distribuzione trova occasione di confronto e di nuova ricerca. In questi anni Ratatà Festival è cresciuto come progetto culturale capace di muovere una realtà dinamica, internazionale, giovane, portatrice di idee nuove, di domande e di sperimentazioni. Felici che sia Macerata culla di una nuova creatività.”

La terza tappa di Ratatà, inserita nel ricco calendario delle iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale in occasione delle festività “Macerata d’Inverno.- E’ tornare bambini”, come hanno avuto modo di dire gli organizzatori nel corso della conferenza stampa, nasce in stretta collaborazione con l’Only Fucking Labels, festival decennale dedicato alle etichette musicali indipendenti organizzato dal collettivo OFL ed il CSA Sisma si svolgerà ai Magazzini Uto, con una mostra mercato dedicata ad una quindicina di progetti editoriali indipendenti, festival, aggregatori di auto-produzioni fra i più importanti a livello nazionale ed una personale, “Qualcosa da Contenere”, del grande illustratore e pittore pesarese Luca Caimmi, che per l’occasione organizzerà due laboratori, dedicati ai bambini ed agli adulti.

Durante la serata al CSA Sisma si svolgerà invece la parte musicale dell’evento con una selezione di progetti musicali provenienti da tutta Italia.

L’edizione 2019 di Ratatà ha avuto una forma diversa rispetto agli anni passati, si è sviluppata in tre macro eventi distribuiti nell’arco di tutto l’anno, da aprile fino a dicembre. L’obiettivo è quello di preparare il pubblico all’edizione del festival 2020, “L’anno del topo”, dove sono previste esposizioni di disegno contemporaneo e non, una mostra mercato ancora più ricca, workshop e concerti con artisti di richiamo nazionale ed internazionale. L’attività del 2019 è stata rivolta principalmente al pubblico locale, con un occhio ancora più attento al territorio, mantenendo la proposta culturale di altissimo livello internazionale.

Questo nel dettaglio il programma:

sabato 14 dicembre

ore 16-20, Magazzini UTO, vicolo Consalvi

Apertura Mostra mercato di autoproduzioni

con Ratatà / AFA / Crack! / C.a.c.o / Ué / Olé  / Zapp / Borda / This is not a love song / Just indie comics / Studio CO-CO / Libri Somari / Checkpoint Charly / Strade Bianche di Stampa Alternativa / SNUFF Comix / Ufficio Misteri

+ Dj set a cura di Onlyfuckinglabels

– ore 17.30, Magazzini UTO

Inaugurazione mostra “Qualcosa da contenere” di Luca Caimmi

– ore 19.30 – 2.00, Csa Sisma, via Alfieri

ONLY FUCKING LABELS #10

festival delle etichette indipendenti

Concerti / Mostra mercato / Esposizioni / Cena a cura di Cucina Ribelle

– Ore 19.30, Csa Sisma

Taddei e Angelini presentano “Enrico” (Coconino press) a cura di Ratatà

ore 20 Csa Sisma

Inizio liveArottenbit / La morte viene dallo spazio / Von Tesla / Trrmà / Tacet tacet tacet / Borders of Romagna / Aspect Ratio / Third sonic Phase / Paperoga / Disconfort Dispatch (Free-Impro-Noise-Room)

Domenica 15 dicembre

– ore 10-13 / 16-20, Magazzini UTO, vicolo Consalvi

Mostra mercato di autoproduzioni

– ore 17.30, Magazzini UTO

Nicolas Gaunin LIVE a cura di Onlyfuckinglabels

L’associazione Ratatà in vista del prossimo appuntamento in programma dal 16 al 19 aprile 2020 lancia un appello a tutti coloro che vorranno sostenere il festival in qualità di volontari ma lo rivolgono anche ai commercianti che invece lo vorranno ospitare nel proprio esercizio. Le persone interessate possono inviare la propria candidatura alla mail ratatafestival@gmail.com . (lb)

Nella foto: la conferenza stampa di presentazione di Ratatà Muta

lunedì 9 dicembre 2019

Da Tipico Tips “Gate19- Profili”, in mostra le opere di tre giovani artisti

Giovedì 12 dicembre, alle 17.30, nei locali di Tipico Tips, il nuovo spazio del Comune di Macerata dedicato all’accoglienza turistica, alla promozione del territorio e destinato anche ad ospitare iniziative culturali, avrà luogo l’inaugurazione di Gate18 – PROFILI, una mostra curata da Maria Letizia Paiato che vede protagonisti tre giovani artisti Ado Bradimarte, Giorgia Mascitti e Lizzie. Il progetto, che è parte di Gate Artistic Project (@gateartisticproject) cui fa riferimento un gruppo allargato di giovani artisti, vede l’apertura al n.18 di piazza della Libertà a Macerata con un breve spaccato di mostra declinato nella parola Profili.

Tre giovani artisti dalle personalità e dai profili espressivi diversi. Tre modi individuali e autonomi di interpretare forme e figure. Tre linguaggi dell’arte divergenti per tecniche, temi e soggetti, tuttavia, uniti da immaginarie linee di contorno che, oltre a mostrarsi frontalmente all’osservatore, originano un inaspettato dialogo fra loro. In questa inconsueta circolarità di modus operandi, questi tre giovani talenti italiani, sebbene ancora nel flusso della formazione accademica, mostrano già i caratteri di un’espressività autonoma e chiara, tangibile nella coerenza dei rispettivi percorsi di ricerca, che non rifiuta il confronto ma anzi lo accoglie, per mettersi alla prova e afferrare, nell’evidente contraddittorio visivo e formale con l’altro, spunti per strutturare poetiche future. Per questo motivo Profili appare come la parola più consona a evidenziare il legame fra i tre, che tiene conto delle singolarità ma anche e soprattutto delle diversità. Ado Bradimarte, Giorgia Mascitti, Lizzie ciascuno immerso nell’epoca in cui vive e di cui percepiscono l’esigenza di nuove narrazioni, mostrano lavori per Gate18-Profili che non hanno alcuna pretesa di definirsi opere concluse, nell’intento di comprendere e portare avanti lo sviluppo delle stesse, tramite il dialogo e la condivisione della loro ricerca artistica.

La mostra è patrocinata dal Comune di Macerata e inserita nell’ambito delle manifestazioni organizzate dall’Amministrazione, in collaborazione con le associazioni cittadine, per le festività natalizie “Macerata d’Inverno. E’ tornare bambini”

Gate18 – PROFILI Ado Bradimarte – Giorgia Mascitti – Lizzie, visitabile fino al 29 dicembre, è parte del progetto Gate Artistic Project (@gateartisticproject) e sostenuto dall’Associazione “Yoruba: diffusione arte contemporanea”.

lunedì 9 dicembre 2019

Senso della vita e volontariato, se ne parla domani durante un incontro con lo psicologo Marco Ceppi.

Senso della vita e volontariato: tempo perso o tempo ritrovato?. Questo il tema che sarà affrontato da Marco Ceppi, psicologo specializzato in Logoterapia e analisi esistenziale, nel corso di un incontro pubblico in programma domani, martedì 10 dicembre, alle 15.30 nell’auditorium della Parrocchia buon Pastore di Collevario.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Macerata, è organizzata da Le Botteghe della fiducia, Anteas, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e FICTUS (Federazione Italiana Cultura Turismo Sport) nell’ambito del progetto Fidò promosso anche da Cisl Pensionati Macerata.

Senso e valori per l’esistenza è la traccia su cui si svilupperà l’incontro che fungerà anche da giornata di formazione per il personale del Comune addetto all’assistenza familiare. (sb)

lunedì 9 dicembre 2019

obbligo di denuncia fiscale per gli operatori che hanno avviato attività di vendita e somministrazione di alcolici.

Un recente decreto legge (art.13 del DL n.34/2019) ha ripristinato l’obbligo di denuncia fiscale per la vendita e la somministrazione di prodotti alcolici che era stato abrogato nel 2017.

Di conseguenza, gli operatori che hanno avviato tale tipologia di attività nel Oeriodo dal 29 agosto 2017 al 29 giugno 2019, devono presentare allo Sportello Unico delle Attività produttive del Comune, entro il 31 dicembre, la denuncia di avvenuta attivazione di esercizio utilizzando un apposito modello reperibile nel sito del Comune.

La normativa inoltre prevede che, non solo le nuove attività ma anche altri operatori del settore debbono accertarsi di essere in regola con la nuova normativa ed eventualmente attivarsi per adempiere alle procedure richieste.

Per informazioni dettagliate consultare il sito www.comune.macerata.it Sezione Territorio Ambiente/Sportello unico Attività Produttive o l’ufficio delle Attività produttive (piaggia della Torre 8 – tel. 0733_256336/331)




da Macerata

Viaggio delegazione maceratese a Taicang

martedì 5 novembre 2019

Nuovi servizi igienici autopulenti nei bagni pubblici, al via i lavori

L’Amministrazione comunale di Macerata ha approvato un progetto che consentirà di migliorare i servizi igienici pubblici presenti in città.

Inizialmente l’intervento riguarderà i tre bagni pubblici che si trovano lungo Piaggia dell’Università, in viale Trieste e ai Giardini Diaz, successivamente si proseguirà con le altre strutture presenti in città.

L’intervento consisterà nell’installazione, all’interno dei locali già esistenti, di bagni autopulenti con struttura delle pareti in acciaio che prevedono il lavaggio automatico con disinfezione dopo ogni uso, le porte saranno automatiche e si apriranno allo scadere del tempo previsto per evitare usi impropri della struttura.

Le nuove strutture – interviene l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta – garantiranno vantaggi sia dal punto di vista della fruibilità che da quello igenico-sanitario che da quello della sicurezza”.

I lavori prenderanno il via domani, mercoledì 6 novembre, con i bagni di Piaggia dell’Università che, di conseguenza saranno chiusi, per un mese, e poi proseguiranno con quelli di viale Trieste e dei Giardini Diaz. Per i lavori è prevista una spesa di 225.000,00 euro e verranno realizzati d’intesa con il Consmari che effettua la pulizia di tutti i servizi igienici della città.

martedì 5 novembre 2019

Trasferimento operatori commerciali del Mercato delle Erbe, ambulanti di nuovo al lavoro all’ex Mattatoio dal 13 novembre

Al via da questa settimana, con le operazioni finalizzate all’allestimento del cantiere, l’intervento di rifunzionalizzazione del Mercato delle Erbe.

Lo spazio all’ultimo piano di via Armaroli rimarrà pertanto chiuso al pubblico per la durata necessaria all’esecuzione dei lavori, prevista in cinque mesi.

Le attività di vendita al dettaglio di frutta e verdura, come già annunciato e come concordato dall’Amministrazione comunale con gli operatori commerciali interessati, riprenderanno già da mercoledì 13 novembre, nei locali dell’ex Mattatoio, in cui è in allestimento il nuovo spazio dedicato.

Il mercato verrà riattivato con le stesse modalità e gli stessi orari di sempre ovvero il mercoledì dalle 6 alle 12, il venerdì dalle 8 alle 12 e il sabato dalle 8 alle 12. (lb)

 

 

martedì 5 novembre 2019

Attenzione alle truffe e ai raggiri ai danni degli anziani

Attenzione ai raggiri e alle truffe messi a punto nei confronti degli anziani. E’ l’invito che il servizio Servizi alla persona del Comune di Macerata rivolge agli anziani che si trovano soli in casa invitandoli a diffidare di coloro si spacciano per operatori, colf e personale di assistenza a nome del Comune.

Ricordando che qualsiasi iniziativa di contatto diretto con gli anziani viene sempre annunciata direttamente dalle persone di riferimento, gli operatori del servizio Servizi alla persona invitano in ogni caso a non far entrare sconosciuti e a chiamare sempre gli uffici comunali per qualsiasi tipo di informazione e segnalazione. (lb)

martedì 5 novembre 2019

Rassegna Perugini, alla BMB incontro introduttivo a “Servo di scena”

Mercoledì 6 novembre, alla Biblioteca comunale Mozzi Borgetti, si terrà il secondo incontro propedeutico agli spettacoli proposti dalla 52a Rassegna Nazionale “Angelo Perugini”. L’appuntamento è alle 18 con Tatiana Petrovich , docente di Letteratura anglosassone all’Università di Macerata, che presenterà il capolavoro di Ronald Harwood “Il servo di scena”, tradotto in più di 40 lingue e rappresentato in tutto il mondo. L’incontro è di estrema importanza culturale sia per il valore delle opere dell’autore sudafricano che rinnovano l’interesse per un teatro elisabettiano, sia per l’intensità del testo che trasporterà lo spettatore all’esaltazione e alla commozione. L’opera, portata in scena dalla Compagnia Stabile del Leonardo di Treviso, è in programma domenica prossima 10 novembre, alle 17.15, al Teatro Lauro Rossi.

L’azione dell’opera teatrale si svolge in piena seconda guerra mondiale con una compagnia di teatranti che, con tante difficoltà a causa della cagionevole salute del Sir accudito amorevolmente dal “servo di scena”, sta vagando per l’Inghilterra rappresentando “Re Lear” di Shakespeare.

Una storia a cui hanno attinto cineasti e tanti altri autori e alla quale si sono avvicinati i più grandi interpreti delle scene teatrali quali Anthony Hopkins e Ian Mckellen e, in Italia, Umberto Orsini, Gianni Santuccio, Nando Gazzolo e, recentemente, Franco Branciaroli.




Viaggio delegazione maceratese a Taicang

martedì 5 novembre 2019

L’Accademia di Belle Arti di Macerata è la nuova protagonista dell’amicizia tra Macerata e Taicang

L’Accademia di Belle Arti di Macerata è la nuova protagonista dell’amicizia tra Macerata e Taicang, la città cinese della provincia del Jiangsu legata al nostro Comune grazie al patto di amicizia sottoscritto nel 2016. 

Il sindaco Romano Carancini, accompagnato dalle docenti Francesca Cecarini e Mascia Ignazi delegate dalla direttrice Rossella Ghezzi, ha infatti incontrato il Presidente e il Direttore del dipartimento di arte dell’università cittadina oltre alle dirigenti dell’istituto di istruzione superiore artistica nel corso del viaggio istituzionale in Cina.

Con l’occasione anche i principali interlocutori politici e amministrativi di Taicang, sindaco Shen Mi, vice sindaco Hu Jie e segretario di partito Gu Xiaodong, nonché i rappresentanti dei dipartimenti governativi di arte e cultura, hanno chiesto di poter dialogare con la delegazione manifestando interesse verso questa nuova potenzialità di sinergia tra Macerata e Taicang attraverso i due poli accademici. 

Dopo lo sport, la cultura, le scuole, le tradizioni, l’enogastronomia, l’architettura e la fotografia, l’incontro tra le Accademie di Macerata e Taicang e soprattutto lo spirito di apertura e disponibilità che abbiamo respirato in questi giorni verso progetti comuni – afferma il sindaco Romano Carancini – è un salto di qualità nell’entusiasmante avventura tra le due città. Oltre agli scambi a livello di istruzione primaria e secondaria, il coinvolgimento dell’Accademia di Belle Arti di Macerata impreziosisce istituzionalmente il percorso di amicizia e ne consolida il valore, arricchendo la collaborazione nell’ambito della filiera formativa accademica delle arti, settore nel quale la civiltà orientale, e in particolare quella cinese, ha sete di conoscenza e contaminazione.”

L’esperienza a Taicang – commenta la direttrice dellAccademia di Belle Arti di Macerata Rossella Ghezzi – ha rappresentato per l’Accademia una grande opportunità di progettualità condivisa e di esperienza comune. I suggerimenti e le suggestioni che si attivano nella comprensione delle diversità di tradizione e storia, rappresentano le necessarie aperture verso orizzonti culturali e artistici, ma anche umani, tanto significativi per l’Accademia, luogo di formazione artistica e spazio vitale per l’aggregazione e la socializzazione dei nostri giovani. Nelle ipotesi di collaborazione con i comparti delle arti nella città amica di Macerata ci sono state molteplici idee che ci auguriamo possano anche rafforzare il legame e la stima percepita tra le due città.

Considerati positivi gli effetti che questa nuova partnership potrà apportare tanto sul fronte della formazione integrata, quanto su quello della condivisione di talenti e di esperienze nella realizzazione di studi partecipati e nella preparazione di figure qualificate.

Il prossimo passaggio sarà la predisposizione di un accordo che definisca le future azioni di collaborazione e che disciplini la scelta di settori, destinatari, tempi e modalità.

In delegazione anche l’avvocato Alessandro Marcolini, dirigente dell’Associazione Sportiva Cluentina Calcio di Macerata che ha incontrato i settori calcio delle dirigenze scolastiche di Taicang e i referenti governativi per presentare la società sportiva maceratese, il suo metodo di allenamento che si concentra sulle giovani leve e che trova espressione anche con il tradizionale Trofeo Marche. 

Per continuare, quindi, la già significativa amicizia tra Macerata e Taicang nel settore dello sport e degli scambi scolastici, è stato definito il progetto di gemellaggio tra l’Associazione Sportiva Cluentina Calcio di Macerata e la scuola calcio Mingde School di Taicang che, a partire dalla prossima primavera, permetterà ai giovanissimi calciatori delle due città di vivere un’esperienza educativa e sportiva unica dall’altra parte del mondo. 

Nelle foto: alcuni momenti della visita istituzionale della delegazione maceratese a Taicang




da Macerata

lunedì 4 novembre 2019

Al Teatro Lauro Rossi arriva lo “Studio da Le Baccanti” firmato Emma Dante

Martedì 5 e mercoledì 6 novembre prosegue la stagione del Teatro Lauro Rossi di Macerata promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiBACT.

In scena una preziosa regia di Emma Dante – indiscussa protagonista del teatro italiano di questi anni -, che torna a Macerata dopo il successo di Macbeth a Macerata Opera Festival 2019, con Studio da Le Baccanti di Euripide, spettacolo realizzato in collaborazione con i giovani allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico che mostra tutto lo splendore di una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura.

E’ uno spettacolo potente per l’energia dei ragazzi che iniziano la loro carriera, uno spettacolo furioso.” Sono le parole della regista Emma Dante riferite allo studio “Le Baccanti” pronunciate l’estate scorsa nel corso di un incontro organizzato dal Macerata Opera Festival con i registi delle tre opere in cartellone della stagione lirica, tra cui “Macbeth” firmato proprio dall’artista siciliana.

Macerata – aveva affermato nell’occasione l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde introducendo l’intervento della regista – ha iniziato un percorso con Emma Dante presentando due anni fa ‘Le sorelle Macaluso’ e ha voluto proseguirlo portando ‘Le Baccanti’. C’è un incontro quindi della città con un discorso di una ricerca, di una produzione, quindi non una regia che arriva all’improvviso. Generalmente cerchiamo di non presentare mai gli stessi registi perché il pubblico vuole sperimentare, conoscere altri linguaggi ma quando è arrivata la proposta dell’Amat dello spettacolo di Emma Dante ho visto proprio la coerenza e ho scelto di portarlo al Lauro Rossi.”

Le Baccanti – era intervenuta la Dante che già altre volte ha lavorato nel nostro territorio – più che uno spettacolo di prosa è uno studio, che il direttore dell’Amat, Gilberto Santini , ha avuto modo di vedere a Roma e di cui si è innamorato. Si tratta di una rivisitazione de ‘Le Baccanti’ legata al coro delle furie, uno spettacolo cantato e danzato su musiche di Serena Ganci che è una mia collaboratrice palermitana. Uno spettacolo molto potente per la forza che i giovani protagonisti trasmettono e sono sicura che questo luogo , Macerata, può accoglierli bene perché qui c’è tanta energia”.

Con lo spettacolo torna anche Gente di teatro, serie di interessanti e seguiti appuntamenti per tutti coloro che amano il teatro e vogliono superare quella che Garboli definiva la “gioia effimera di una sera” per approfondire la conoscenza dialogando con le stesse compagnie in scena al Lauro Rossi. In questa occasione l’incontro si svolgerà mercoledì 6 novembre alle ore 18 presso l’ex Enoteca in corso della Repubblica.

Emma Dante è tornata in Accademia – dove si era diplomata attrice – per dare vita con i giovani allievi a un lavoro bellissimo su Le Baccanti di Euripide nella traduzione di Edoardo Sanguineti, una delle più grandi opere teatrali di tutti i tempi da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura. Un compito non semplice che Emma Dante ha affrontato coraggiosamente con l’obiettivo principale di guidare gli allievi alla comprensione di un testo lontano e terribile incarnandolo nei loro corpi e nelle loro voci. Ne è scaturito un lavoro potente e intenso in cui la fisicità e il ritmo dei giovanissimi protagonisti, mai banali o eccessivi, ognuno con una specifica identità espressiva, unici nel loro essere acerbi e veri, recano il marchio deciso e autorevole della regista siciliana: il suo ormai celebre lavoro sul coro e sulla schiera, la sua straordinaria capacità di far muovere i corpi in scena, lo spazio severamente tagliato dai riflettori, i colori che esplodono e narrano, le floride intuizioni registiche che riescono a condensare nella manipolazione di un oggetto il senso simbolico di un’azione chiave.

In scena ci sono: Salvatore Cannova, Viola Carinci, Marco Celli, Irene Ciani, Gabriele Cicirello, Jessica Cortini, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alice Generali, Domenico Luca, Elisa Novembrini, Paolo Marconi, Michele Ragno, Naike Anna Silipo e con le allieve del III°Anno Anna Bisciari, Adele Cammarata, Ilaria Martinelli. Assistente alla regia è Federico Gagliardi, le scene sono di Carmine Maringola, i movimenti scenici a cura di Sandro Maria Campagna, le musiche e gli arrangiamenti corali di Serena Ganci e le luci di Cristian Zucaro. Lo spettacolo è prodotto da Argot Produzioni e Compagnia dell’Accademia – Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” in collaborazione con AMAT nell’ambito del progetto Marche in vita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma.

Inizio spettacolo ore 21. Informazioni: biglietteria dei teatri 0733 230735, www.comune.macerata.it

Nella foto: Emma Dante con l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde

lunedì 4 novembre 2019

Build the Future, al Centro per Famiglie apre la Factory

Al via dal 6 novembre la novità di quest’anno di Build The Future, il progetto di educazione e prevenzione alle varie forme di dipendenze rivolto alle giovani generazioni realizzato nelle scuole elementari e medie inferiori della città dall’Amministrazione comunale di Macerata in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3.

Si tratta della Factory. Le attività creative e la loro realizzazione nel tessuto urbano che costituiscono il tratto distintivo di Build The Future, infatti, acquistano da quest’anno uno spazio fisso nel Centro per Famiglie del Comune di Macerata, in viale Indipendenza, all’interno dello spazio verde della Croce Verde, dove verranno svolte le attività della seconda fase del progetto.

Lo spazio della Factory, è stato immaginato come un luogo in cui, attraverso l’ideazione e realizzazione di manufatti, supportata dal team creativo del progetto, i ragazzi abbiano modo di incontrarsi ed impegnarsi in un obiettivo comune da condividere poi con il resto della cittadinanza. Alla Factory, inoltre, proprio per accompagnare i ragazzi nelle delicate fasi dell’adolescenza, è sempre prevista la presenza di almeno un operatore psicosociale con cui confrontarsi. Lo spazio è aperto anche ai bambini delle primarie che saranno invitati a ideare e decorare una sorta di labirinto – tema del passaggio, della guida – in plexiglass da installare in uno dei parchi cittadini.

La factory potrà essere frequentata ogni mercoledì dalle 17 alle 19 fino ad aprile 2020 e naturalmente sarà aperta ai genitori di tutti gli studenti. (lb)

3 lunedì 4 novembre 2019

Appassionata, al Teatro Lauro Rossi il Trio di Imola

Giovedì 7 novembre alle ore 21 al Teatro Lauro Rossi di Macerata il Trio di Imola suona musiche di Mozart, Pärt e Brahms nel secondo appuntamento della stagione concertistica di Appassionata.

Ensemble di giovani musiciste piene di talento che si è costituito nel 2015 all’interno dell’Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, Angioletta Jannucci Cecchi al violino, Maria Cristina Mazza al violoncello e Marianna Tongiorgi al pianoforte arrivano a Macerata forti del successo di pubblico e di critica raccolto in prestigiosi cartelloni a Milano, Ravenna, Ferrara, Firenze, Torino, Pesaro e Bologna.

Il programma del concerto di giovedì prossimo prevede l’esecuzione di intense pagine composte per Trio per pianoforte: il Trio in Do maggiore K548 di Wolfgang A. Mozart, Mozart-Adagio di Arvo Pärt e il Trio in Si maggiore op.8 n.1 di Johannes Brahms, una selezione di spartiti che mette in luce la bellezza della musica di tre indiscussi maestri e il lirismo malinconico e struggente che li accomuna. Il primo dei tre brani, scritto in forma concertante, è frutto di uno dei culmini raggiunti dalla parabola creativa del compositore austriaco; Mozart-Adagio è la riscrittura per trio del secondo movimento della Sonata per pianoforte in Fa maggiore n.2 K.280 di Mozart ad opera del celebrato compositore contemporaneo estone, in memoria del grande violinista russo Oleg Kagan scomparso trent’anni fa; il Trio di Brahms è il lavoro che apre la sua produzione cameristica e che il compositore sottopose a revisione quand’era adulto e famoso. Riveste dunque una rilevanza assoluta nel catalogo del maestro amburghese che ha riscosso grande successo fin dalla sua prima esecuzione a New York e che ancora oggi sa trasmettere, con l’impeto che lo contraddistingueva, l’altalena di emozioni di una vita intera.

A farle rivivere saranno le musiciste del Trio di Imola, che singorlamente si sono esibite nelle migliori sale da concerto in Italia e all’estero, dal Teatro alla Scala di Milano alla Suntory Hall di Tokyo, e hanno suonato con le più importanti compagini orchestrali sotto la direzione di maestri del calibro di Muti, Temirkanov, Maazel e Masur. In formazione hanno vinto il primo premio al Concorso Interanzionale “Città di Rimini”, il primo premio assoluto al Concorso “European Music Competition Città di Moncalieri e il primo premio al Concorso Internazionale “Musica Insieme 96” di Asti.

La stagione 2019-2020 dei ‘Concerti di Appassionata’ è organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Macerata insieme all’Associazione Musicale Appassionata, con il sostegno di MiBACT, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, APM, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Università degli studi di Macerata, Istituto Confucio, ANMIG. In collaborazione con Marche Concerti, Consorzio Marche Spettacolo e Accademia di Belle Arti di Macerata. Valli Pianoforti è partner tecnico.

Biglietto intero 20 euro, ridotto 15 euro, studenti 5 euro. Biglietteria dei teatri, piazza Mazzini 10 a Macerata (mart-sab. 10-13, 16.30-19.30, festivi e lunedì chiuso; il botteghino del teatro è attivo dalle ore 20 la sera del concerto), online su vivaticket.

Per informazioni www.comune.macerata.it, www.appassionataonline.it, info@appassionataonline.it, T 0733-230777.

 




da Macerata

giovedì 24 ottobre 2019

Torna l’Homeless Rock Fest, al via la 13^ edizione

Torna l’Homeless Rock Fest, il contest itinerante per band emergenti giunto quest’anno alla sua tredicesima edizione presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Macerata Federica Curzi, gli assessori alla Cultura di Pollenza e Petriolo Marco Ranzuglia ed Enrico Vissani e il presidente dell’associazione Homeless Angelo Cioci.

Un piccolo grande miracolo” ha definito l’HRF l’assessore Curzi “un pezzettino di politica sociale che produce agio giovanile. Quello dell’Homeless è un bilancio positivo di crescita, anche territoriale, e di sostegno con scambi di reciprocità utilissimi ai nostri ragazzi.”

Saranno 18, tra band e solisti, gli artisti che si contenderanno la vittoria finale. I gruppi, provenienti da tutta la regione e non solo, avranno la possibilità di esibirsi dal vivo nelle splendide cornici dei teatri di Pollenza (26 ottobre), Montecosaro (9 novembre) e Petriolo (16 novembre). Secondo le modalità ormai consolidate, i partecipanti dovranno presentare brani propri ed inediti.

Pollenza ha aderito alla manifestazione fin dal 2010 – ha detto Ranzuglia – e ha proseguito fino ad oggi perché l’Homeless Rock Fest rappresenta tutto quello che tutti noi vorremmo fare, un evento unico nelle Marche importante dal punto di vista aggregativo oltre che musicale e la sua crescita nel tempo è stata esponenziale e si è affinata rispetto alle prime edizioni.”

E’ intervenuto anche il vice sindaco e assessore alla Cultura di Petriolo Enrico Vissani: “L’anno scorso per noi è stata la prima volta – ha detto – e abbiamo riconfermato l’adesione perché è impossibile essere contro una manifestazione del genere. La musica aiuta nella crescita, nella socializzazione nei rapporti interpersonali e questo festival va in queste direzioni.”

Gli 8 gruppi che si distingueranno maggiormente, accederanno alla fase finale dell’Homeless Rock Fest che si terrà, come nelle passate edizioni, al Teatro Don Bosco di Macerata il 23 e 24 novembre. Finale che nelle due serate dello scorso anno ha visto il teatro gremito al limite della sua capienza, segno dell’attenzione crescente per questa manifestazione che si è affermata nel corso del tempo.

Spetterà alla giuria, come sempre di alto livello, scelta dal contesto indipendente musicale italiano, decretare i vincitori, insieme al pubblico presente. Giuria che si metterà a disposizione delle band per un confronto diretto e costruttivo, che potrà dispensare consigli e che risponderà alle eventuali domande dei finalisti del contest.

Quest’anno l’Associazione Homeless promotrice dell’iniziativa – ha detto il presidente Cioci che ha anche illustrato le modalità del festival – potrà contare su Enrico Molteni fondatore dell’etichetta La Tempesta e membro della band dei Tre Allegri Ragazzi Morti, Federico Dragogna fondatore, chitarrista e autore dei testi della band I Ministri e Gianluca Polverari giornalista e conduttore radiofonico.”

I premi messi in palio per i primi tre classificati sono la possibilità di registrare i propri brani inediti in uno studio di registrazione professionale, oltre alla possibilità di esibirsi live nel circuito di locali e festival del “circuito homeless”. Una rete costruita nel tempo grazie all’autorevolezza raggiunta dal contest e che può contare ora sul supporto di importanti live club e festival musicali anche fuori Regione.

Anche per questa edizione l’Homeless Rock Fest avrà al suo fianco Soundreef, società che si occupa della gestione del diritto d’autore e si avvarrà del supporto di due aziende storiche della nostra regione come la Distilleria Varnelli e la Stefy Line di Recanati.

Come valore aggiunto il contest potrà contare da quest’anno sulla presenza dell’etichetta Homeless Records, nata a fine 2018 per volontà dell’Associazione Homeless come ulteriore attività di supporto alle realtà musicali emergenti.

I membri dell’associazione sono orgogliosi di aver supportato negli anni la creatività di centinaia di ragazzi, il loro entusiasmo e la loro voglia di “farcela”. Questo ha permesso all’Homeless Rock Fest di diventare punto di riferimento, d’incontro e confronto per le band e di costruire una fitta rete di legami e opportunità.

Promuovendo così la cultura e l’aggregazione giovanile e convogliando la passione di tanti ragazzi e ragazze in un ambito di cui la regione è ricca: la musica. A dare vigore al contest, la consapevolezza di aver percorso fino ad ora un’ottima strada.

Info: Homeless Rock Fest : www.homelessrockfest.it https://www.facebook.com/www.homelessrockfest.it/

 

2 giovedì 24 ottobre 2019

Al Museo del Synth il convegno “Il centro IRIS, MARS e la computer music in Italia”

Appuntamento importante domani venerdì 25 ottobre, alle 15, per la seconda edizione del Museo del Synth Marchigiano e Italiano “Dal transistor al microprocessore: la computer music italiana”, in programma fino al primo novembre alla Galleria degli Antichi forni.

La giornata, infatti, sarà caratterizzata dal convegno “Il centro IRIS, MARS e la computer music in Italia” al quale interverranno Eugenio Giordani del conservatorio “Rossini” di Pesaro e il docente del MIUR Alberto Giordano. Nella veste di relatori il Professore Emerito Giuseppe di Giugno, fisico e dirigente IRCAM e IRIS, l’ex ricercatrice IRIS Sylviane Sapir e il musicista, compositore e performer Walter Prati. A seguire ci sarà un panel con gli ex dipendenti del centro di ricerca IRIS, mentre in chiusura alle 21.15 Walter Prati e altri autori eseguiranno alcuni brani musicali per MARS.

L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Macerata con il sostegno e il patrocinio dell’AIMI (Associazione Informatica Musicale Italiana) e dell’AES.

La giornata sarà interamente dedicata alla MARS (Musical Audio Research Station) e all’esperienza dell’ IRIS (Istituto di Ricerca per l’Industria e lo Spettacolo) un centro di ricerca e sviluppo attivo negli anni ’90 finanziato dalla Bontempi-Farfisa formato da ricercatori, ingegneri, musicisti e diretto da Giuseppe di Giugno.

Una realtà nata per sviluppare nuove tecnologie applicate alla musica, creare sistemi per la sintesi e l’elaborazione del suono in tempo reale che fossero l’evoluzione di quelli che Di Giugno aveva creato in precedenza per l’IRCAM di Parigi, come il 4X o il 4I, in uso nel Centro di Sonologia Computazionale di Padova. Macchine usate da compositori come Luciano Berio, Pierre Boulez, Luigi Nono e Karlheinz Stockhausen, che hanno segnato l’evoluzione dell’arte musicale contemporanea.

Il lavoro dell’IRIS nel corso di tutti gli anni ’90 portò allo sviluppo di molti progetti e principalmente alla creazione della workstation MARS, una macchina basata su microprocessori sviluppati dalla IRIS stessa, che si proponeva come ideale evoluzione dei potenti computer musicali 4I e 4X e come “serbatoio” di nuove tecnologie da impiegare nella produzione di strumenti musicali elettronici destinati al pubblico.

MARS (Musical Audio Research Station) era una stazione di lavoro musicale interamente programmabile, specializzata nella elaborazione in tempo reale dei segnali audio-musicali, che è diventata la macchina preferita dai musicisti e compositori di musica contemporanea ed è utilizzata in numerosi Centri di ricerca e produzione musicale italiani ed esteri.

L’IRIS chiuse nel 1999 e con esso anche ogni prospettiva di utilizzo della potente workstation, che conobbe quindi, a dispetto delle grandissime potenzialità, una diffusione limitata (benché importanti opere come Ofanìm di Luciano Berio l’avessero utilizzata intensivamente e fu largamente richiesta e utilizzata in numerosi centri di ricerca e conservatori, almeno fino all’avvento dei moderni personal computer).

Nel 2019 un fortuito ritrovamento ha permesso allo staff del Museo del Synth Marchigiano e Italiano, grazie soprattutto alla tenacia di Riccardo Pietroni, di mettersi sulle tracce di ciò che restava di questa importantissima, storica vicenda, fino a ritrovare all’interno di capannoni industriali dismessi gran parte dell’archivio dell’IRIS ed una serie di workstation MARS che sono state faticosamente riattivate dopo più di 20 anni.

 

 3 giovedì 24 ottobre 2019

In piazza della Libertà torna il Mercatino Regionale Francese

Forte del successo delle passate edizioni, dall’1 al 3 novembre ritorna in città il Mercatino Regionale Francese. Proposto da un gruppo di operatori commerciali e patrocinato dal Comune di Macerata, il delizioso angolo di Francia quest’anno verrà allestito in piazza della Libertà.

Il mercatino è una preziosa occasione per conoscere e apprezzare l’enogastronomia, l’artigianato e la cultura d’oltralpe, essendo una vetrina di qualità di prodotti provenienti dalla Provenza quali tovaglie, saponi, lavanda, essenze, borse in paglia, profumi, cosmetici, accessori di moda provenienti da Parigi, abbigliamenti sportivi delle maggiori marche transalpine, spezie provenienti dalle ex colonie francesi, e ancora formaggi, baguettes, biscotti, crepes, croissant e pasticceria dei forni della Boulangerie e di vini pregiati.

La manifestazione si è guadagnata un grande successo di pubblico e di critica e ha meritato il favore della cittadinanza, che avrà così l’occasione di vivere in modo diverso gli spazi del proprio territorio. Quello dall’1 al 3 novembre sarà quindi un fine settimana da non perdere, per vivere in pieno centro storico un’occasione unica a contatto con le tradizioni artigianali ed enogastronomiche francesi.




da Macerata

mercoledì 23 ottobre 2019

A tre anni dal sisma al Teatro Lauro Rossi in scena “La Terra Tremano” di e con Giorgio Felicetti

Una cronaca cruda, che nello spettacolo diventa l’urlo di un intero Paese, ma anche il racconto di un popolo che non smette di sperare e di amare il luogo in cui e? nato”.

E’ tutto racchiuso nelle parole della giornalista Livia Grossi del Corriere della Sera “La Terra Tremano” lo spettacolo scritto e diretto da Giorgio Felicetti che il prossimo 30 ottobre, a tre anni esatti dalla forte scossa di terremoto che continuò a mettere in ginocchio il Centro Italia, andrà in scena, alle 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata dopo aver riscosso ampi successi di critiche e di pubblico. Lo spettacolo è stato rappresentato sui luoghi del sisma Visso, Sarnano, San Ginesio e altri centri, spesso anche in zone rosse, in un clima di grande commozione insieme ai cittadini colpiti dal dramma della perdita della casa e delle piazze.

Il 30 ottobre è il giorno della grande scossa. A Macerata sono iniziati i giorni dell’emergenza al palazzetto dello sport e in altri luoghi di accoglienza per gli sfollati e per chi era da solo. Furono anche i giorni dell’inagibilità delle scuole, degli spostamenti di mille studenti. Proprio il 30 ottobre vogliamo portare a Macerata il bellissimo spettacolo di Giorgio Felicetti, appuntamento importante per ricordare, fare memoria e allo stesso tempo rinnovare la forza della comunità che sa sentirsi unita.” sottolinea Stefania Monteverde assessore alla Cultura.

Alle 18.30 al foyer del Teatro Lauro Rosso lo spettacolo sarà introdotto da Gente di Teatro, un incontro con il regista e sceneggiatore Giorgio Felicetti e la scrittrice Lucia Tancredi sui temi della memoria, la fragilità, la resilienza, organizzato anche con la collaborazione di Macerata Racconta.

Se c’è una vera storia comune del nostro Paese – scrive l’autore – è storia di terremotati… Certo che si sa! l’Italia è terra in moto, da sempre, da sud a nord: Belice, Friuli, Irpinia, Marche, Umbria, Molise, L’Aquila, Emilia Romagna. Ma poi, viene quella botta tremenda del 2016, la più forte della storia recente. Un trauma gigantesco. Ancor più oggi nel cratere sismico, dove si resta nel forte scontento, e nefasti sono gli effetti nella vita delle persone. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, le tante, troppe voci strappate da Visso o Arquata, fanno de ‘La terra Tremano’ un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. Nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. E’ il tempo di raccontare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.”

In occasione dello spettacolo, con la collaborazione dell’Amat, è stato attivato il percorso Scuola di Platea, il progetto di formazione del pubblico dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori. Per l’occasione la giovane esperta di teatro Francesca Della Valle incontrerà gli studenti per prepararli alla visione: 4 lezioni avranno luogo in classe tra il 28 e 29 ottobre coinvolgendo 4 istituti d’istruzione secondaria superiore e circa 150 studenti sono attesi al Teatro Lauro Rossi per la serata del 30 ottobre.

I biglietti per assistere allo spettacolo sono in vendita alla Biglietteria dei Teatri, piazza Mazzini, 10 (tel. 0733.230735) dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30 [domenica e festivi esclusi] nei giorni di spettacolo anche festivi e lunedì dalle 16.30 alle 19.30. (lb)

Info: www.comune.macerata.it

 mercoledì 23 ottobre 2019

Lonely Planet, Macerata nelle mete suggerite dalla “Best in travel”

La città rientra tra le “esperienze da fare” nelle Marche messe al secondo posto della classifica mondiale “Best in travel”

E’ al numero 3 Macerata, tra le sei mete consigliate nelle Marche dalla Lonely Planet. La città viene menzionata tra le “esperienze in primo piano” della regione inserita al secondo posto della classifica “Best in Travel”, tra le 10 regioni da visitare nel mondo.

Proprio nelle Marche subito dopo Urbino (al numero uno per gli eventi in onore del 500esimo dalla morte di Raffaello) e le strabilianti Grotte di Frasassi, compare il capoluogo identificato con il suo monumento simbolo: lo Sferisterio. Dopo vengono inserite Pesaro, Ancona e il Conero.

Riconoscimenti così prestigiosi non arrivano mai per caso: sono piuttosto il frutto di un lungo impegno, durato anni e fondato sull’idea che Macerata potesse competere a livello internazionale come luogo di grande interesse. Costruito facendo emergere il talento culturale e creativo di una comunità piena di energia e capace di raccogliere le opportunità; trasformato investendo sulle qualità dei luoghi e dei servizi. Un’attestazione mai ricevuta prima che ci incoraggia, e in qualche modo ci sfida, a guardaci ancora una volta allo specchio, con la consapevolezza di vivere in una città che offre una bellezza e un’accoglienza di cui oggi si parla in tutto il mondo”.

Nella pubblicazione diffusa in tutto il mondo che ogni anno elegge dieci Paesi, dieci regioni e dieci città tra le mete da scoprire o riscoprire a proposito di Macerata si legge:

Macerata è bellissima. Metti un piede dentro le mura cinquecentesche – continua la descrizione – sali così a casaccio lungo le sue stradine e lo capisci subito. Però ha un problema, o forse due: passa per esse­re sonnacchiosa al limite della noia e crede di essere ancora, e solo, una cittadina di provin­cia; di una provincia fondamentalmente agri­cola, per di più. E invece è proprio l’opposto. È una città tanto vivace e stimolante da ave­re tutte le carte in regola per giocarsela con i capoluoghi più battuti e rinomati. I suoi mu­sei sono una gioia, le chiese una continua sco­perta, i palazzi nobiliari un tuffo nella storia. Nelle piazze – popolate a ogni ora da sciami di studenti universitari – ci sono decine di lo­cali, i vicoli pullulano di ristoranti e bistrò, ci sono cinema e teatri all’avanguardia. E poi c’è quella meraviglia che è lo Sferisterio, uno sta­dio neoclassico a forma di arco, trasformato in tempio della lirica. Se saprete osservare bene – continua la guida – e se avrete ab­bastanza faccia tosta da intrufolarvi anche là dove non potreste, troverete angolini nasco­ sti, passaggi segreti e raccolti cortili che viri­ compenseranno con scorci incantevoli. Scivo­late tra le piagge (larghe scalinate in origine usate per i cavalli), salite e scendete senza so­sta tra Piazza della Libertà e Piazza Mazzini, i due epicentri della città, e, prima ancora di esservene resi conto, Macerata vi avrà stregati”.

Soddisfatta l’assessore alla Cultura e al Turismo Stefania Monteverde: “Siamo orgogliosi di vivere in una città e in un territorio bellissimi, e lo sappiamo – dice l’Assessore alla Cultura e al Turismo Stefania Monteverde – È la Marca Maceratese. Il nostro carattere laborioso ci spinge a guardare questo importante riconoscimento come uno stimolo a rafforzare il sistema di accoglienza verso i viaggiatori con i musei, i servizi, la ricettività, le iniziative culturali sempre più all’altezza di un’ospitalità generosa e piena di affetto”.

3 mercoledì 23 ottobre 2019

Il 2 novembre gli uffici comunali restano chiusi

Per il 2 novembre, giornata a cavallo tra due festività, l’Amministrazione ha disposto la chiusura degli uffici comunali per l’intera giornata. I servizi essenziali saranno comunque garantiti.




da Macerata

lunedì 21 ottobre 2019

Trekking Urbano XVI edizione “La Grande Lentezza- Tutto il bello che”

Il 31 ottobre e il 1 novembre sette itinerari guidati gratuiti che si snodano in città su temi specifici: negozi storici, parchi,enogastronia, bambini,“paura”, bici, scuola

Il “turismo lento” è il tema della XVI edizione del Trekking Urbano promosso dal Comune di Siena. La lentezza del muoversi e della scoperta dei luoghi da visitare consente una declinazione più articolata e più ad ampio raggio del Trekking Urbano che l’Amministrazione Comunale di Macerata, in accordo con gli enti, le associazioni e le imprese culturali del territorio ha voluto organizzare dando risalto alla rete degli itinerari tematici che attraversano la città. L’idea di base de “La Grande Lentezza, Tutto il Bello che c’è”, questo il tema dell’iniziativa a Macerata, è che i primi turisti siano i cittadini che sanno scegliere la lentezza e che guardano la città con occhi attenti scoprendo la cultura e i luoghi in cui vivono.

Macerata abbraccia l’iniziativa, che quest’anno vede coinvolte 48 città di tutta Italia, con una proposta nuova: non più un tour unico, come negli anni precedenti (Macerata aderisce dal 2006), ma ben sette itinerari che si snodano in diverse zone dell’area urbana e secondo temi specifici.

Con il trekking urbano la città ci sorprende con i suoi lati nascosti da gustare con lentezza – commenta l’assessore alla Cultura e al Turismo Stefania Monteverde – Quest’anno abbiamo messo in campo sette esperienze diverse per godere con il turismo slow, grazie alla collaborazione con le guide turistiche, le associazioni e le scuole. I primi testimoni della nostra bellezza sono i cittadini che costruiscono l’accoglienza gentile e calorosa verso i visitatori che vengono a conoscere il nostro territorio”.

Infatti con la collaborazione delle associazioni, delle scuole, dei blogger, delle imprese e dei cittadini si esploreranno musei, negozi storici, parchi, percorsi ciclabili, itinerari dedicati ai bambini,al verde urbano,ai quartieri e alle frazioni, al relax e all’enogastronomia.

Quindici fa andai a Siena e scoprii la meraviglia del Trekking urbano”, racconta l’assessore allo Sport Alferio Canesin cui si deve l’importazione del format in città – Mi ricordo che facevano dei tour su cose impensabili che fanno parte della vita di tutti i giorni ma a cui non si fa caso perché non ci si ferma ad osservarle. Allora ho pensato: perché non farlo anche a Macerata? La città ha risposto bene da subito e oggi, vedendo tutte queste persone e associazioni aderenti sono convinto che l’iniziativa possa e debba andare avanti”.

Tra i percorsi individuati ci sono: il tour dei parchi urbani, quello dei negozi storici, il tour“Tipico”attraverso i siti culturali con una tappa dedicata al gusto, le passeggiate per i bambini, la valorizzazione della storia e dei siti di interesse in bici, il tour “da paura”, insolita passeggiata nei quartieri di Santa Croce, Villa Ficana e Montalbano e la simulazione dell’accoglienza turistica con la partecipazione dei bambini delle scuole. (cr)

La rete dei percorsi per il Trekking urbano 2019 a Macerata

1. IL TOUR DEI PARCHI. L’associazione Nordic Walking Green organizzerà il tour del grande anello verde urbano attraverso i parchi Giardini Diaz, Fontescodella e Bosco Urbano di Collevario. Ritorno in autobus o a piedi.
Partenza 1 novembre h 9,00 dai Giardini Diaz
Lunghezza: 6 km
Difficoltà: facile
Tempo: 1,30 h

2. IL TOUR DEI NEGOZI STORICI. Il gruppo “GUIDE DELLE MARCHE” associato ANGT (Associazione Nazionale Guide Turistiche) organizzerà un itinerario attraverso le attività storiche della città. Il percorso toccherà l’Alimentari ex Speranza, l’Emporio Angeletti, la libreria Catap, Casa Picciola, l’Osteria dei fiori, l’ex
Grand Hotel Italia e il negozio Travaglini con i relativi sotterranei.
Partenze: 31 ottobre h15,30 – h16,00/ 1 novembre h 10,30 – h11,00 – h 15,30 – h 16,00 dalla “Lumaca” di Piazza Mazzini
Lunghezza: 1,5 km
Difficoltà: facile
Tempo: 1,30 h
Info e prenotazioni: info@guidedellemarche.com cell.347/1760893
3. IL TOUR TIPICO. L’Ati
Food Trek e Macerata Culture propongono un percorso tra i luoghi museali con prospettiva rinnovata per raccontare la città attraverso la storia della gastronomia a cura del Prof. Diego Poli e del giornalista Ugo Bellesi dell’Accademia della Cucina Italiana. Ogni epoca ha fissato consuetudini e ricette, oggi considerate tradizionali, di cui non sempre siamo consapevoli; tra cucina delle classi nobili, manifesto futurista e alimentazione dei quartieri popolari, l’itinerario con partenza da Tipico.Tips in piazza della Libertà, farà tappa al Teatro Lauro Rossi, al Palazzo Buonaccorsi e all’ Arena Sferisterio, dove a conclusione del trekking sarà offerta una degustazione di prodotti tipici del territorio a tutti i partecipanti.
Partenze: 31 ottobre h 17,00 e 1 novembre h 17,00 da Tipico.Tips (piazza della Libertà)
Lunghezza: 1,5 km
Difficoltà: facile
Tempo: 1,30 h
Prenotazione obbligatoria chiamando il n. 0733/060279 o info@macerataculture.it
4. IL TOUR DEI BAMBINI. Passeggiata del brivido nel centro storico di Macerata. Itinerario interattivo dedicato ai bambini (0-12 anni), alla scoperta dei luoghi misteriosi della città. Un itinerario che i bambini, anche con l’aiuto dei genitori, potranno seguire con una mappa, tra quiz e prove da superare. Alla guida ci saranno le blogger
Silvia Alessandrini Calisti (mammemarchigiane.it) ed Erika Mariniello (siparteconerika.com). Il tour terminerà in biblioteca con l’evento “Le Marche e la magia delle parole”curato da Giaconi Editore. Sarà aperto a bambini da 0 a 12, e ideale a partire dai 6-7 anni. I bambini più piccoli possono seguire il percorso solo in compagnia dei genitori. Il tour che toccherà piazza Strambi, via Lauro Rossi, piazza Mazzini, la torretta del Boia in via dei Sibillini, Porta Montana, per finire alla Biblioteca Mozzi Borgetti non prevede barriere architettoniche, tranne una scalinata ma con strada alternativa utilizzando l’ascensore.
Partenza: 31 ottobre h 16,30 dalla Torre dei Tempi (piazza della Libertà)
Lunghezza: 1,5 km
Difficoltà: facile
Tempo: 2h
Prenotazione obbligatoria entro il 28 ottobre ai numeri 3483176783 (Erika) e 3493726757 (Silvia).
5. TOUR DAL FIUME ALLA STORIA. Giro in bici lungo le sponde del fiume Potenza e poi visita guidata alle rovine di Helvia Recina a cura dell’
associazione Ciclo Stile.
Partenza: 1 novembre h 9,30 dal parcheggio della scuola Anna Frank di Villa Potenza
Lunghezza: 1 km
Difficoltà: facile
Tempo: 1h – Info: 3343068027 – Fb: Ciclo Stile

6. UN TOUR DA PAURA. Un’ insolita passeggiata nei quartieri S. Croce – Villa Ficana – Montalbano alla scoperta di luoghi storici e racconti della cultura popolare locale fatta di aneddoti, curiosità e leggende. L’ itinerario, a cura di Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana, sarà animato dai volontari del Servizio Civile Nazionale e del Servizio Volontario Europeo. Tappe all’ex manicomio, al Borgo di Villa Ficana e al Parco di Villa Lauri.
Partenza: 31 ottobre h18,00 (ritrovo alle 17,45) dal piazzale della Chiesa di Santa Croce
Lunghezza: 1,8 km
Difficoltà: facile
Tempo: 1,30 h
Prenotazione obbligatoria entro il 28 ottobre n. 0733/470761, o museovillaficana@gmail.com o WhatsApp al numero 320/7127847 (indicare nome e cognome, recapito telefonico e numero dei partecipanti) Il tour è consigliato ad un pubblico adulto (16+). La visita non sarà effettuata in caso di forte maltempo
7. A SCUOLA DI TURISMO. In collaborazione con la
scuola primaria Convitto Nazionale G. Leopardi. Dopo una lezione a scuola con un esperto i bambini progetteranno un percorso, realizzeranno piccole mappe e simuleranno l’accoglienza turistica nel quartiere della propria scuola. Si parte dal Convitto di Piazza Marconi quindi una visita al monumento ai caduti della seconda guerra mondiale in via Piave e all’Opera di Silvio Craia davanti alla Chiesa Santa Madre di Dio e rientro alla scuola primaria annessa al Convitto di via Capuzi.
Partenza: 31 ottobre, h 8,30 Convitto (Piazza Marconi)
Lunghezza: 1 km
Difficoltà: molto facile
Tempo: 1h
Info: turismo@comune.macerata.it, 0733/256297

2 lunedì 21 ottobre 2019

A Boldrini il Premio Mugellini alla carriera. Aperte le iscrizioni alla Scuola di Dizione e Recitazione

Assegnato sabato scorso a Maurizio Boldrini, direttore della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione del Minimo Teatro, il “Premio Mugellini 2019 alla carriera”.

La parola non occupa spazio, ma se ben usata lo crea, costruisce un ambiente, un luogo d’incontro, una società. Ecco cosa ha fatto Maurizio Boldrini attraverso il Minimo Teatro – si legge nella motivazione scritta Mauro Mazziero, direttore del “Mugellini Festival” – ha costruito un posto privilegiato in cui, attraverso il corretto uso della parola, ha formato un grande numero di persone che, grazie a questa disciplina, hanno ridato una nuova forma alla loro vita”.

Siamo onorati del premio ricevuto da Maurizio Boldrini e dal Minimo Teatro, un ‘eccellenza culturale della città, cui il Comune di Macerata riconosce l’alto valore formativo per la capacità che ha avuto in questi anni di stimolare la crescita di una comunità di appassionati, professionisti, insegnanti. Chi è passato alla scuola del Minimo Teatro ha avuto il dono di fare un percorso culturale di qualità e di prestigio” afferma Stefania Monteverde, assessore alla cultura del Comune di Macerata.

Da 37 anni in borgo Sforzacosta n. 275, nella sede del Minimo, è attiva la Scuola di dizione e recitazione che a novembre riprende le lezioni.

Come da tradizionale programma le materie d’insegnamento sono: corretta dizione italiana, dinamica vocale, lettura espressiva, gesto, movimento, azione, partiture testuali poetiche e drammatiche, azione verbale e musica, recitazione in versi, montaggio registico, microcinesica corporea, composizione poetica e drammatica. Queste le materie principali della disciplina che però non è fine a se stessa, ma introduce al vero obiettivo della Scuola di Recitazione: offrire agli allievi gli strumenti fondamentali per un percorso di conoscenza che oltrepassa l’ambito recitativo, pure studiato secondo una modalità ricercatissima e specialistica, per mettere a frutto le acquisite competenze personali nelle relazioni, appunto per dare linfa ed equilibrio alla vita. La Scuola, che gode del patrocinio del Comune di Macerata, assessorato alla Cultura, organizza le lezioni a piccoli gruppi in orari e giorni scelti dai partecipanti, per poter curare la formazione di ogni singolo allievo ci sono anche lezioni individuali, due laboratori integrativi (laboratorio filmico e laboratorio di scrittura). Sono previste classi per adulti e ragazzi. Inoltre è in programma la terza sessione del progetto triennale “La lettura: ieri oggi domani”, questa iniziativa, che indaga l’ingegneria della parola e la sua interpretazione, è liberamente aperta alla cittadinanza grazie al contributo del Comune di Macerata.

Per informazioni e iscrizioni: Minimo Teatro, borgo Sforzacosta n. 275, telefono 347 1054651.

lunedì 21 ottobre 2019

Successo per il concerto inaugurale di Appassionata. Il messaggio di Piovano: “La musica è speranza”

Teatro gremito per il concerto di apertura della stagione di Appassionata, ieri pomeriggio, domenica 20 ottobre, al Teatro Lauro Rossi di Macerata. Un successo sottolineato da applausi scroscianti al termine di ogni brano: con la bellezza della musica?, gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano, primo violoncello solista, ?e ?con la partecipazione di Paolo Pollastri primo oboe della stessa formazione, hanno conquistato il pubblico.

Coinvolgente l’esecuzione di straordinarie pagine musicali come la Piccola Serenata Notturna di Mozart, spumeggiante e dolce allo stesso tempo, raffinata e leggiadra, uno dei brani più eseguiti del compositore austriaco; e poi i capolavori di Nicola Piovani, Ennio Morricone e Nino Rota, da Buongiorno Principessa e La vita è bella, all’affresco musicale di Mosé, da Gabriel’s Oboe di The Mission suonata insieme a Paolo Pollastri, fino a What Is a Youth composta da Rota per il Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli.

I musicisti ceciliani hanno emozionato il pubblico trascinando?lo ?in un tourbillon di suggestioni, riuscendo ad emozionare i quasi quattrocento spettatori. Non poteva esserci un inizio migliore per la stagione di Appassionata e per una occasione, come quella del concerto di ieri, realizzata anche grazie alla collaborazione col Rotary Club di Macerata a favore del service contro la poliomielite nel mondo.

Al termine del concerto, prima dei bis, Luigi Piovano ha preso la parola per ringraziare il pubblico per la calorosa accoglienza e lanciare un messaggio tanto inaspettato quanto intenso: “La musica è bellezza, la musica è speranza. E quello che voglio trasmettere stasera è proprio un messaggio di speranza, in tempi in cui sembra prevalere la logica della guerra. Perché quando c’è una guerra, non ha ragione nessuno. Quando c’è una guerra, perdiamo tutti. Allora la risposta a chi crede nella guerra la mandiamo noi da questo teatro, ascoltando musica, godendo della bellezza di questa città, di questo pubblico, di questa orchestra”.

La stagione di Appassionata prosegue per altri dodici appuntamenti: il Trio di Imola (7 novembre), il Quartetto van Kuijk (27 novembre), Roberto Prosseda (10 dicembre), Massimo Quarta e Stefania Redaelli (19 dicembre), Bertrand Chamayou (16 gennaio), Trio Kanon (24 gennaio), Beatrice Rana (1 febbraio), Dreidel Trio e Yasemin Sannino (12 febbraio), Quartetto FATA (9 marzo), Quartetto delle Marche e Samson Tsoy (25 febbraio), i Solisti dell’Orchestra Mozart (21 marzo), Sonia Bergamasco ed Emanuele Arciuli (27 marzo).

La stagione 2019-2020 dei Concerti di Appassionata è organizzata dall’associazione musicale Appassionata insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, con il sostegno di MiBACT, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, APM, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Università degli studi di Macerata, Istituto Confucio, ANMIG. In collaborazione con Marche Concerti, Consorzio Marche Spettacolo e Accademia di Belle Arti di Macerata. Valli Pianoforti è partner tecnico.

Info Biglietteria dei teatri di Macerata, www.comune.macerata.it, www.appassionataonline.it, info@appassionataonline.it.

Nelle foto: alcuni momenti del concerto inaugurale di Appassionata




da Macerata

venerdì 18 ottobre 2019

Con Appassionata arriva “Dall’alto”, circo contemporaneo e musica nel segno di beckett

Lunedì 21 ottobre, in un doppio appuntamento alle 10 (riservato alle scuole) e alle 15 (destinato a tutto il pubblico), Appassionata porta al Lauro Rossi di Macerata Dall’Alto, un mix spettacolare e coinvolgente di circo contemporaneo, musica e teatro.

Prodotto da Quattrox4 – Milano Musica con musiche originali di Riccardo Nova per la regia di Giacomo Costantini del Circo El Grito, “Dall’Alto” è un omaggio al teatro di Samuel Beckett ed è liberamente ispirato ad “Atto senza parole I” del drammaturgo irlandese.

In questa pièce innovativa di acrobazie a ritmo di musica che ha entusiasmato pubblico e critica, la scena è abitata da percussionisti, acrobati e danzatori, suoni di gong, tamburi di legno e percussioni ad acqua, e le azioni del protagonista P. sono condizionate da “consonanti percussive” cui non sa sottrarsi. Corda aerea, palline di giocoleria e scala di equilibrio non sono discipline ma diventano un modo per controllare lo spazio, per ri-costruire il cinismo e l’ironia del teatro beckettiano.

In questo dramma musicale circense il circo contemporaneo è un linguaggio trasversale attraverso il quale capacità tecniche fuori dall’ordinario diventano mezzo espressivo per coinvolgere lo spettatore e consentire alla sua immaginazione di prendere il volo.

“Dall’Alto. Prova ancora. Cadi Ancora. Cadi meglio” va in scena lunedì al Lauro Rossi di Macerata dopo aver registrato nel 2018 un doppio sold-out al Festival Milano Musica, dove tornerà a novembre, e prima del prossimo Romaeuropa Festival.

Le coreografie sono di Roberto Olivan, il cast di attori è composto da Caterina Boschetti, Giulio Lanfranco, Clara Storti, Simon Wiborn; la parte musicale è affidata a Pino Basile, Simone Beneventi, Lorenzo Colombo; il progetto luci è di Flavio Cortese, i costumi di Beatrice Giannini.

Biglietto unico 5 euro, biglietteria dei teatri di Macerata, piazza Mazzini 10 (mart.-sab. 10-13, 16.30-19.30, T 0733-230735, nel giorno di spettacolo è attivo il botteghino del Teatro Lauro Rossi un’ora prima dell’inizio).

La stagione 2019-2020 dei Concerti di Appassionata è organizzata dall’associazione musicale Appassionata insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Macerata, con il sostegno di MiBACT, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio-Eredi dei Cento Consorti, APM, Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, Università degli studi di Macerata, Istituto Confucio, ANMIG. In collaborazione con Marche Concerti, Consorzio Marche Spettacolo e Accademia di Belle Arti di Macerata.

 

venerdì 18 ottobre 2019

Lavori pubblica illuminazione, ordinanza per via Padre Matteo Ricci

Per consentire lavori relativi alla pubblica illuminazione in via Padre Matteo Ricci il Comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza che modifica temporaneamente la circolazione nella zona.

Il provvedimento prevede nei giorni 21 e 22 ottobre 2019 dalle 8:30 alle 18:

  • divieto di transito in via Padre Matteo Ricci, eccetto:veicoli di pubblica utilità, residenti per accesso ad aree private;

  • senso unico alternato in via Padre Matteo Ricci (per i veicoli autorizzati), nei tratti a monte e a valle dell’occupazione, con precedenza ai veicoli in uscita;

  • obbligo di arrestarsi e dare precedenza, per i veicoli che da Via P.M. Ricci si immettono in piazza Vittorio Veneto;

  • divieto di sosta con rimozione coatta, in via Padre Matteo Ricci, dal civico 27 al 45.

 

 




da Macerata

lunedì 14 ottobre 2019

Il sindaco Carancini e il progetto ORTI a Palermo per la presentazione di Milleperiferie

Il sindaco Romano Carancini ha partecipato oggi, lunedì 14 ottobre, nei locali dell’Istituto “Ernesto Ascione”, di via Centuripe, a Borgo Nuovo a Palermo, a “Milleperiferie: la rete per la riqualificazione urbana e messa in sicurezza delle periferie”, il progetto ideato e diretto da I World e promosso da ANCI Sicilia, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio, del Comune di Palermo e dell’Anci nazionale, che si propone di mettere in rete Enti pubblici e soggetti privati per condividere idee e iniziative di riqualificazione delle periferie secondo una visione condivisa.

Il tutto partendo dai 120 progetti finanziati dallo Stato con il “Bando periferie”: oltre 2.100 interventi in 445 Comuni italiani, con una previsione di investimenti superiori ai 2 mld di euro.

Obiettivo di “Milleperiferie” è quello di costruire una piattaforma di interconnessione di questi progetti, strutturare un unico, grande programma nazionale per la riqualificazione, anziché tanti progetti sconnessi tra loro e privi di una visione di sistema. Un network che consentirà l’attivazione di scambi di esperienze, pianificazioni comuni, relazioni tra comunità e operatori delle aree periferiche, analisi di best practice, azioni di comunicazione congiunta e tanto altro, per arrivare alla strutturazione di un “Osservatorio delle Periferie”.

Il sindaco Romano Carancini nel corso del suo intervento ha presentato il progetto ORTI che prevede la rigenerazione del Centro Fiere di Villa Potenza, il quale ripartendo dalla tradizione fieristica del Centro Fiere, completamente risanato, aggiunge altre funzioni integrate e complementari tra loro in grado di generare reddito, occupazione, mobilitazione di risorse disponibili su scala locale, fornendo allo stesso tempo strumenti innovativi contro il degrado e la marginalità sociale.

Milleperiferie è una iniziativa importante – afferma il sindaco Carancini – molto fattiva perché provare a trasmettere un senso di cultura che sappia mettere insieme in collegamento gli esperimenti e i progetti che riguardano le periferie è una nota di merito che va riconosciuta a Lucio Tambuzzo, direttore di I World  e ideatore del progetto Milleperiferie. E’ un’iniziativa alla quale dovrebbero aderire sempre più sindaci, perché questo vuol dire non soltanto scambio di esperienze ma anche e soprattutto la capacità di accrescere l’approccio culturale alla visione e alla gestione delle città. C’è stata nelle nostre città la filosofia campanilistica, ma da qualche anno il modo di pensare in maniera collegiale cercando di acquisire, di arricchirsi ascoltando gli altri e guardando all’esperienza degli altri, credo che sia un valore importante. Anche Anci, con il presidente Decaro, ha fatto passi importanti, cercando di far comprendere che lavorare insieme, scambiare esperienze ma soprattutto trasmettere alle nostre comunità la forza di pensarsi in un’ottica di rete credo che sia un salto di qualità che mancava.”

All’evento presenti, oltre a Leoluca Orlando, in qualità di Sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Palermo e Presidente di ANCI Sicilia, – Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud

– Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Nello Musumeci, Presidente della Regione Siciliana, Giancarlo Cancelleri, Vice Ministro delle Infrastrutture e Antonio De Caro, Sindaco di Bari, Presidente di ANCI Nazionale.

Oltre al sindaco di Macerata hanno portato il loro contributo ai lavori gli altri primi cittadini beneficiari del “bando periferie” Giorgio Angius, Vicesindaco della Città di Cagliari, Federico Borgna, sindaco di Cuneo, Carlo Salvemini, sindaco di Lecce,, Arianna Censi, vicesindaco città Metropolitana di Milano, Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, Augusto Ressa, assessore all’Urbanistica città di Taranto, Valter Cavallaro, RUP Progetto Città di Torino, Calogero Firetto, sindaco di Agrigento, Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta, Salvatore Pogliese, sindaco di Catania, Maurizio Dipietro, sindaco di Enna, Rita Gentile, assessore al Patrimonio città di Siracusa.

lunedì 14 ottobre 2019

“Build the future” atto secondo all’insegna della prevenzione “a lungo termine”

Prosegue il progetto di educazione e prevenzione alle varie forme di dipendenze

Al via il secondo atto di Build the Future, il progetto dell’Amministrazione comunale di Macerata che vede al suo fianco il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3, che ha deciso di aumentare le risorse disponibili a vantaggio della sicurezza urbana con lo scopo di intervenire con un progetto di educazione e prevenzione alle varie forme di dipendenze nelle scuole della città q e quindi rivolto alle giovani generazioni.

La seconda parte del progetto è stata presentata oggi alla stampa dall’assessore alla Sicurezza e legalità Mario Iesari, dal vice sindaco Stefania Monteverde, dal direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, dal direttore del Dipartimento Dipendenze patologiche Area Vasta 3 Gianni Giuli e dalla sociologa Silvia Agnani del team Build the future.

“C’è un pensiero nitido, profondo e ostinato a fondamento di Build the Future – afferma il sindaco Romano Carancini -. È nitido perché vogliamo contrastare quelli che si presentano sempre più come i mali del nostro tempo, le dipendenze da droga, alcool e gioco patologico. È profondo perché accanto agli adolescenti dobbiamo proteggere anche i nostri bambini, considerato che le indagini internazionali ci raccontano che i rischi delle dipendenze patologiche si annidano sempre subdolamente tra le fasce di bambini che frequentano le scuole primarie. È infine ostinato perché come Comune di Macerata, insieme al Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Area Vasta 3, continueremo a destinare risorse per combattere al fianco dei nostri giovani.” 

Contro le dipendenze e le droghe – ha detto il vice sindaco Stefania Monteverde – siamo impegnati in una alleanza educativa che vede al centro la scuola e il suo essere il luogo dove i giovani possano crescere consapevoli, liberi e autonomi, capaci di dire no a ciò che non vale.”

L’avvio del secondo anno del progetto Build the future, grazie alla preziosa collaborazione di Asur, comincia a dare concretezza all’invito/promessa che è nel nome del Progetto e cioè Build, costruisci, il futuro. Un approccio di prevenzione al drammatico problema delle dipendenze – è intervenuto l’assessore alla Sicurezza e legalità Mario Iesari – che si pone un obiettivo di medio/lungo periodo attraverso il rafforzamento delle capacità delle giovani generazioni di evitare le “false” scorciatoie offerte dalle diverse forme di dipendenza. Risultati immediatamente poco visibili ma l’unico percorso che può permettere davvero di vincere la guerra contro droghe, alcol e gioco d’azzardo. Prevenzione, rafforzamento della comunità e supporto al lavoro di forze dell’ordine e della polizia locale per il controllo del territorio sono i valori distintivi delle scelte fatte dalla nostra Amministrazione in termini di Sicurezza Urbana. Build the future si inserisce perfettamente in questa strategia.

Dopo la prima fase del progetto che visto coinvolti circa 700 studenti dei quattro Istituti comprensivi Dante Alighieri, Enrico Fermi, Enrico Mestica e Convitto nazionale in un percorso di riconoscimento delle emozioni e sulla percezione di sé e sul ripensamento e la valorizzazione di luoghi sensibili a loro cari che li ha portati a vedere la città più accogliente e a misura di bambini e ragazzi, la il secondo step di Buld The Future vuole invece realizzare un programma di prevenzione “a lungo termine”, come auspicato dal NIDA (National Institute On Drug Abuse), dal momento che un intervento ripetuto negli anni aumenta in modo esponenziale la sua potenziale efficacia.

Anche quest’anno l’Area Vasta 3, attraverso il coordinamento e la supervisione scientifica dei professionisti del dipartimento delle Dipendenze – ha detto il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni – affianca il Comune di Macerata in questo importante progetto che vede coinvolti oltre 500 tra bambini e ragazzi in un percorso di prevenzione che può essere definito “di comunità”. Il lavoro di promozione della salute che ha come target le giovani generazioni parte dalla convinzione che supportare la gestione delle emozioni e delle relazioni sia il passaggio fondamentale per prevenire e contrastare ogni forma di dipendenza. Aiutare i ragazzi a sviluppare consapevolezza di sè, delle proprie potenzialità e sostenere la loro salute fisica e mentale significa avere generazioni più consapevoli e sane in futuro.”

Il progetto Build The Future è stato per il nostro Dipartimento una scommessa – ha affermato Gianni Giuli direttore del Dipartimento Dipendenze patologiche Area Vasta 3 – perché per la prima volta, raccogliendo la sollecitazione del Comune di Macerata, ci siamo cimentati in un progetto di prevenzione che non fa nessun riferimento esplicito ad alcol, droghe o dipendenze comportamentali ma abbiamo lavorato sul potenziamento delle life-skills e sulla riappropriazione e trasformazione dei luoghi cittadini. Considerando gli ottimi risultati ottenuti, sia in termini di partecipazione che di valutazione del progetto, cogliamo con la seconda annualità la preziosa occasione di poter realizzare un programma di prevenzione “a lungo termine e speriamo di poter proseguire questo innovativo e ambizioso percorso anche negli anni a venire.”

Il progetto prosegue rivolgendosi alle ultime classi della primaria e della secondaria di primo grado che vivono un momento di transizione e quindi di potenziale incertezza attraverso una prima fase, denominata “Build the Future Lab”, con incontri laboratoriali in classe con la rappresentazione di sè e delle skills attraverso oggetti e manufatti, momenti di gioco strutturato e discussioni in circle time, attività di ideazione e drammatizzazione di storie con il finale aperto, momenti di gioco e di condivisione del lavoro svolto con i genitori per le primarie, role-playing e così via.

Partendo dal presupposto che il cambiamento può essere inteso come fenomeno circolare che quindi non è necessariamente frattura con il passato ma si pone in continuità con quello che siamo, le attività laboratoriali in classe hanno lo scopo di valorizzare il racconto di sè e delle proprie capacità, per poi individuare le risorse che il bambino vuole potenziare ed, infine, esercitare l’utilizzo delle skills necessarie per affrontare le situazioni stressanti e nuove, leggendole come opportunità e non come ostacoli.

Le attività creative e la loro realizzazione nel tessuto urbano che ormai costituiscono il tratto distintivo di Build The Future acquistano da quest’anno uno spazio fisso presso il Centro per Famiglie del Comune di Macerata, in viale Indipendenza, all’interno dello spazio verde della Croce Verde, dove verranno svolte le attività della seconda fase denominata Build The Future Factory dal prossimo mese di novembre fino ad aprile 2020. .

Lo spazio è stato immaginato come un logo in cui, attraverso l’ideazione e realizzazione di manufatti, supportata dal team creativo del progetto, i ragazzi abbiano modo di incontrarsi ed impegnarsi in un obiettivo comune da condividere poi con il resto della cittadinanza. Alla Factory, inoltre, proprio per accompagnare i ragazzi nelle delicate fasi dell’adolescenza, è sempre prevista la presenza di almeno un operatore psicosociale con cui confrontarsi. Lo spazio è aperto anche ai bambini delle primarie che saranno invitati a ideare e decorare una sorta di labirinto – tema del passaggio, della guida – in plexiglass da installare in uno dei parchi cittadini. Prevista anche la possibilità di intervenire con una decorazione/trasformazione nel nuovo polo scolastico alle casermette. La factory naturalmente sarà aperta ai genitori di tutti gli studenti.

Così come accaduto nel primo atto di Buld The Future, anche nel secondo, ad aprile, è previsto il Festival, un momento di sintesi che invaderà la città con le trasformazioni e riletture del tessuto urbano e mostrerà ai cittadini le attività svolte nell’anno.

Tutte le attività verranno realizzate con il supporto di un team di operatori composto da pedagogisti, psicologi, educatori, creativi, esperti di arti visive, e di comunicazione coordinati dai professionisti dell’UVPS del Dipartimento delle Dipendenze Patologiche AV3. (lb)

Nelle foto: la conferenza stampa di presentazione della seconda parte del progetto Build The Future

lunedì 14 ottobre 2019

Per la “Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile” un incontro alla Mozzi Borgetti

Il 15 ottobre ricorre la “Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile”, l’International Baby Loss Awareness Day, giornata di sensibilizzazione promossa in Italia, fin dal 2007 dall’associazione Ciao Lapo che per l’occasione organizza eventi culturali, momenti formativi e manifestazioni in oltre sessanta città , grazie all’impegno di una solida rete di volontari, liberi cittadini, associazioni ed enti aderenti.

Per l’occasione, con il patrocinio del Comune di Macerata, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti, alle 16, è stata organizzata la presentazione dell’associazione Ciao Lapo e del testo “Assistere la morte perinatale” di Claudia Ravaldi. Seguirà un laboratorio di origami durante il quale verranno realizzate farfalle e la distribuzione di cuori. All’iniziativa parteciperanno il sindaco Romano Carancini, il direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni e il direttore della U.O. Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di macerata Mauro Pelagalli.

La “Giornata mondiale della consapevolezza sulla perdita perinatale e infantile” a Macerata ha avuto il patrocinio dell’assessorato alle Politiche sociali: “Siamo abituati a vivere la gravidanza e la nascita come un momento positivo – interviene l’assessore Marika Marcolini – e purtroppo non c’è ancora la consapevolezza di quali siano le conseguenze del lutto per la perdita del bambino sia durante la gravidanza che dopo la nascita. Conseguenze psicologiche e psicofisiche che spesso colpiscono non solo la mamma, ma l’intero nucleo familiare, per questo è fondamentale promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica creando un momento di condivisione e approfondimento con le istituzioni, gli operatori sanitari e le famiglie. All’associazione Ciao Lapo e all’Unità Operativa Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata va il ringraziamento dell’Amministrazione per il supporto e la vicinanza alle famiglie che si trovano ad affrontare un dolore tanto grande.”

La morte del bambino durante la gravidanza e nel periodo postnatale è un evento che riguarda oltre 5 milioni di famiglie ogni anno in tutto il mondo, in Italia interessa una donna in gravidanza su sei. Si tratta di un evento traumatico, un lutto vero e proprio e ha conseguenze che possono essere particolarmente gravi. Infatti se non adeguatamente trattato il lutto può lasciare il posto a disturbi ansiosi, a depressione post parto e ad altri disturbi psichici che possono insorgere anche mesi o anni dopo la perdita e condizionare pesantemente la qualità della vita della donna, della coppia e degli eventuali altri figli.

L’obiettivo primario del Baby Loss Awareness Day è “far luce” sul tabù della morte in gravidanza e dopo la nascita, sulle morti evitabili, sulla cura da destinare ai genitori e ai familiari, sulle ultime ricerche in campo medico e psicologico, sugli aspetti culturali e artistici che possono aiutare i genitori a raccontare e a raccontarsi.




da Macerata

venerdì 11 ottobre 2019

Dal 18 ottobre agli Antichi forni torna il Museo del Synth Marchigiano e Italiano

Il 18 ottobre, nella Galleria degli Antichi Forni, alle 18, si inaugurerà la seconda edizione del Museo del Synth Marchigiano e Italiano “Dal transistor al microprocessore: la computer music italiana”, un’iniziativa unica nel suo genere, che nasce per valorizzare e diffondere la conoscenza di un’importante settore della cultura industriale nazionale rimasto per lungo tempo nell’ombra. 

Saranno esposte decine di strumenti elettronici vintage italiani: sintetizzatori, tastiere, organi e batterie elettroniche di tutti i più rilevanti marchi italiani – che erano al 90 per cento dislocati nelle Marche – che sarà possibile ascoltare e provare tutti i giorni di apertura della mostra.

L’iniziativa è organizzata dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Macerata e dall’associazione Acusmatiq Matme con il sostegno e il patrocinio dalla Regione Marche, il patrocinio dall’Università Politecnica delle Marche e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Macerata. Altre collaborazioni di rilievo agli eventi sono con la Rassegna di Nuova Musica, con il festival Acusmatiq e con il gruppo di produzione teatrale C.T.R. Macerata.

È un grande approdo l’edizione 2019, sebbene arrivi soltanto per il secondo anno, l’atmosfera è già da atteso evento di respiro nazionale – ha detto l’assessore alle Politiche giovanili Federica Curzi oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione alla quale hanno partecipato anche Paolo Bragaglia, Riccardo Pietroni e Leonardo Gabrielli dell’associazione culturale Acusmatiq Matme -.

Dopo il sorprendente successo dell’edizione zero del 2018, è tanta l’energia e la curiosità che gli eventi in programma suscitano in addetti ai lavori e non. È proprio questo uno degli aspetti più belli del Museo del Synth marchigiano: attira tutti e fa facilmente capire che si sta parlando di un patrimonio di tutti. L’Amministrazione comunale investe con entusiasmo in questa idea, pensata e realizzata con intelligenza e insieme con semplicità, che assomiglia alla nostra città e che promette un lungo futuro.”

In mostra strumenti che hanno contribuito a fare la storia della musica, elettronica e non, e alcune rarità assolute. Il “museo” non si rivolge solo al passato, infatti sarà anche l’occasione per una ricognizione sulle produzioni attuali con la partecipazione di gran parte delle aziende attualmente attive sul territorio regionale e di quelle nazionali che fanno riferimento al distretto marchigiano, attivo anche nel fornire servizi e competenze ad ampio raggio.  

Le due settimane di svolgimento si articolano anche su concerti, seminari, incontri, tavole rotonde che hanno lo scopo di promuovere la conoscenza della storia e delle realtà attualmente vive ed operanti intorno a questo mondo.

Nutritissimo il programma musicale. Il 18 ottobre giorno dell’inaugurazione si inizia con l’incontro con Patrizio Fariselli, tastierista e membro storico degli Area, per proseguire con il geniale producer Okapi, Il multiforme talento di Roberto Paci Dalò, il talento pianistico di Luca Longobardi, la chitarra del M° Gianluca Gentili e le incursioni contemporanee di Walter Prati. E anche showcase di strumenti musicali, spettacoli teatrali, Il comune denominatore di tutti gli eventi è l’utilizzo prevalente di strumenti musicali elettronici soprattutto marchigiani/italiani

Altrettanto ricco è il programma dei numerosi incontri che verteranno sulle rievocazioni di storie del distretto musicale elettronico marchigiano, toccheranno argomenti come la salvaguardia e il restauro dei vecchi strumenti, affronteranno gli aspetti del design, ieri e oggi.

Il titolo di quest’anno “Dal transistor al microprocessore: La computer music italiana” racconta del tema portante di questa edizione. E un’ intera giornata di studio con prestigiosi ospiti internazionali, il 25 ottobre, una serata di performance ed una sala espositiva saranno interamente dedicate alla MARS (Musical Audio Research Station) e all’esperienza dell’IRIS (Istituto di Ricerca per l’Industria e lo Spettacolo) un’ esperienza fondamentale per la storia dell’informatica musicale mondiale.

Info www.museodelsynth.org www.comune.macerata.it .

Il PROGRAMMA

Venerdì 18 ottobre ?

ore 18 – ?Taglio del nastro e apertura della II Edizione del Museo del Synth Marchigiano e Italiano.?

ore 18.30?- Incontro parlato e suonato con Marcello Colò, musicista e storico collaboratore di numerose aziende del distretto musicale marchigiano.

ore 21 – ?Incontro e concerto con Patrizio Fariselli, pianista, compositore e tastierista degli Area.

Sabato 19 ottobre

L’elettronica musicale vintage, tra recupero e restauro

ore 17 – ?Teoria e pratica del restauro dello strumento elettronico?con i restauratori: Marco Molendi/ Andrea Manuelli e Mirco Trentin?

ore 18 – ?“Oscillatori a controllo digitale: il caso del Welson Syntex”?con Elio Bellagamba – progettista Welson?

ore 19 – ?Dimostrazione con Daniele Marziali dell’ unico Welson a 4 oscillatori – il WelsOne

Esibizioni :?

ore 22 – ?Økapi & Simone Memè : “Opera Riparata. Tributo a Bruno Munari”.?A\V?

ore 00 – ?TonyLight | live set

Domenica 20 ottobre

Uno sguardo sul presente: nuovi prodotti ed anticipazioni

ore 15 – Il Synth Italiano, showcase workshop e dimostrazioni

Presentazioni:?Fatar/Studiologic \ Ketron \ Viscount \Ik Multimedia \Soundmachines\?Psound \ Artinoise \ LepLoop

Esibizioni:?

ore 19 – Crumar?

ore 20 – LepLoop Ensemble

Giovedì 24 ottobre

Ore 19 Ombre Elettriche – Presentazione in performance del libro Ombre (Quodlibet, 2019) di Roberto Paci Dalò.?Roberto Paci Dalò: elettronica e clarinetto,?Paolo F. Bragaglia: synth vintage italiani;?Emilio Antinori: percussioni elettroniche

Venerdì 25 ottobre

Il centro IRIS, MARS e la computer music in Italia?con il patrocinio di AIMI (Ass. Informatica Musicale Italiana) e AES

Convegno, ore 15?introducono:?Eugenio Giordani: conservatorio Rossini di Pesaro?Alberto Giordano: docente MIUR?relatori:?Giuseppe di Giugno: fisico, prof. emerito, dirigente IRCAM e IRIS?Sylviane Sapir: conservatorio Verdi di Milano, ex-ricercatrice IRIS?Walter Prati: musicista compositore performer ed utilizzatore delle MARS?in chiusura:?Panel con gli ex-dipendenti del centro di ricerca IRIS?

Concerto, ore 21.15?Il programma musicale prevede l’esecuzione di brani per MARS

Sabato 26 ottobre

Il design nella storia dello strumento musicale elettronico italiano. Metodi, tecniche, prassi.

ore 17.30 – incontro Paolo Capeci, designer Korg Carlo Jura, collaboratore Crumar Arturo e Davide Carlini, imprenditori Giuseppe Censori progettista e designer EKO

ore 22 – esibizione Luca Longobardi – live

Domenica 27 ottobre?

Chitarre, effetti a pedale ed altre storie.?

[INCONTRO]?Introduzione a cura di Gilberto Lorenzo Sereno?

Ore 17:30 – ?Gary Stewart Hurst “Un progettista inglese tra la swinging London e le campagne marchigiane”.?

Ore 21 – “Minimalismo Americano per chitarre marchigiane e pedali italiani.”?M. Gianluca Gentili esegue: Terry Riley e Steve Reich?in collaborazione con la Rassegna di Nuova Musica.

Giovedì 31 ottobre

Ore 21 – “NECRONOMICON: Incubi di H.P.LOVECRAFT”?Regia Marco Bragaglia con Chiara Pietroni, Antonella Gentili, Fernando Bianchini.?Sonorizzazione Leonardo Francesconi su synth marchigiani.?Una produzione: Museo del Synth con C.T.R. Macerata e Vomitoria.

Venerdì 1 novembre

Italo synth circus

ore 17 – Aneddoti, curiosità e chiacchiere sui synth di casa nostra tra tecnica e musica.?Il collettivo Macchine Nostre esplora le sonorità dei pezzi più rari e significativi del museo, tra cui :?Eko ComputeRhythm \ Crumar Compac Synth\ Elgam Carousel \ CRB Oberon \ CRB Uranus \ Crumar Spirit \ Farfisa Polychrome?“Festa di chiusura”?

ore 19 – Dj Steevo B2B Seven People?

ore 21 – Duscio e Andy Morello live set per campioni ritmici nostrani e modulare?H 22:00?Roberto Clementi B2b Filippo del Moro

www.museodelsynth.org

APPROFONDIMENTI

La computer music italiana

Il titolo di quest’anno “Dal transistor al microprocessore: La computer music italiana” racconta del tema portante di questa edizione. Una intera giornata di studio con prestigiosi ospiti internazionali, una serata di performance ed una sala espositiva saranno interamente interamente dedicata alla MARS (Musical Audio Research Station) e all’esperienza dell’ IRIS (Istituto di Ricerca per l’Industria e lo Spettacolo). Quest’ultimo era un centro di ricerca e sviluppo attivo negli anni ’90 finanziato dalla Bontempi-Farfisa formato da ricercatori, ingegneri, musicisti e diretto dal Prof. Giuseppe di Giugno. Una realtà nata per sviluppare nuove tecnologie applicate alla musica, creare sistemi per la sintesi e l’elaborazione del suono in tempo reale che fossero l’evoluzione di quelli che il Prof. Di Giugno aveva creato in precedenza per l’IRCAM di Parigi, come il 4X o il 4I, in uso presso il Centro di Sonologia Computazionale di Padova. Macchine usate da compositori come Luciano Berio, Pierre Boulez, Luigi Nono e Karlheinz Stockhausen, che hanno segnato l’evoluzione dell’arte musicale contemporanea. Il lavoro dell’IRIS nel corso di tutti gli anni ’90 portò allo sviluppo di molti progetti e principalmente alla creazione della workstation MARS, una macchina basata su microprocessori sviluppati dalla IRIS stessa, che si proponeva come ideale evoluzione dei potenti computer musicali 4I e 4X e come “serbatoio” di nuove tecnologie da impiegare nella produzione di strumenti musicali elettronici destinati al pubblico.

L’IRIS chiuse nel 1999 e con esso anche ogni prospettiva di utilizzo della potente workstation, che conobbe quindi, a dispetto delle grandissime potenzialità, una diffusione limitata (benché importanti opere come Ofanìm di Luciano Berio l’avessero utilizzata intensivamente e fu largamente richiesta e utilizzata in numerosi centri di ricerca e conservatori, almeno fino all’avvento dei moderni personal computer).

Nel 2019 un fortuito ritrovamento ha permesso allo staff del Museo del Synth Marchigiano e Italiano (grazie in special modo alla tenacia di Riccardo Pietroni) di mettersi sulle tracce di ciò che restava di questa importantissima, storica vicenda, fino a ritrovare all’interno di capannoni industriali dismessi gran parte dell’archivio dell’IRIS ed una serie di workstation MARS che sono state faticosamente riattivate dopo più di 20 anni.

La giornata del 25 Ottobre sarà quindi interamente dedicata allo studio e alla rievocazione di questa esperienza fondamentale per la storia dell’informatica musicale con il convegno “Il centro IRIS e la computer music italiana” che vedrà la partecipazione dei protagonisti dell’epoca: il Prof. Di Giugno, Sylviane Sapir del conservatorio di Milano, il musicista Walter Prati, i membri dell’IRIS e molte altre personalità.

Il Museo del Synth Marchigiano

Il Museo del Synth Marchigiano nasce da due cose: una grande assenza ed una grande ricchezza.

L’assenza è la mancanza di consapevolezza  che, anno dopo anno, è possibile constatare riguardo la storia del distretto industriale musicale marchigiano, il più grande di Italia ed uno dei maggiori di Europa, uno dei punti di forza dell’economia e delle creatività regionale.

La ricchezza è invece il lascito alla storia ed alla cultura musicale contemporanea, evidente non appena ci addentriamo nella massa di registrazioni e documenti audio e video di un infinito numero di artisti. Dai Pink Floyd ai Kraftwerk, da James Brown ai Tangerine Dream, da Keith Emerson ai Radiohead è impossibile contare il numero di produzioni musicali nazionali ed internazionali che sono state costruite utilizzando synth e tastiere nati in questo fazzoletto di terra, le Marche. 

Purtroppo, se è giustamente acclarato e di comune opinione che la nostra regione è la “patria” della fisarmonica a livello mondiale, la sorte delle tastiere e dei sintetizzatori nostrani non sembra essere altrettanto fortunata.

I fasti di questa parte della nostra industria musicale vengono troppo spesso declinati al passato e sembra anche che la memoria storica del periodo aureo degli anni ’60, ’70, ’80 si stia scolorando, oscurata in un mondo sempre più assetato di novità e costretto a marciare al passo di una innovazione tecnologica impetuosa. 

Eppure, possiamo assicurarvi che il fuoco ha sempre covato sotto la cenere, che il distretto ha ancora idee, competenze e forza da vendere, corroborato per di più da idee innovative e a volte rivoluzionarie, come è sempre stato nel passato. Gli anni del boom sono un ricordo del passato naturalmente, l’epoca in cui la Farfisa di Camerano era la più grande azienda europea di strumenti musicali è lontana. Ma la forza del tessuto produttivo, ad uno sguardo più attento sembra ancora essere lì, intatta ed innervata da quel reticolo di competenze che lo ha sempre contraddistinto. E sono i fatti a dimostrarcelo, con nuove aziende, nuovi prodotti, nuove collaborazioni in un contesto nazionale ed internazionale, in forme nuove, in simbiosi con le esigenze di un mondo ed un mercato del tutto trasformati

Un documentario della Rai degli anni ’60 mostra l’imponenza dei moderni stabilimenti che sfornavano migliaia di strumenti infarciti delle più recenti tecnologie montate a contrasto con le immagini delle colline circostanti e le suggestioni rurali della vita contadina che vi si svolgeva. Questa contraddizione apparente è un delle cose che colpiscono di più, come è possibile inventare la batteria elettronica programmabile tra covoni di fieno e filari di uva? Chi ha vissuto il distretto ed appartiene a questo mondo, sa benissimo che sono le due facce complementari delle medaglia, forse l’autentica forza di quella galassia di aziende che rispondevano ai nomi di Farfisa, Elka, Crumar, Siel, Logan, Crb, Eko e moltissime altre.

Matme  è l’acronimo di MArche Tecnologia Musica Elettronica, un’associazione che  nasce dall’esperienza del festival Acusmatiq di Ancona che nei suoi 14 anni di storia ha sempre cercato di proporre il meglio della musica elettronica mondiale e di metterlo in relazione al tessuto culturale, produttivo e di ricerca delle Marche.

Una realtà composta da musicisti, appassionati, ricercatori e collezionisti e nasce con l’intento di preservare e fare conoscere la memoria storica ed ha l’ambizione, al tempo stesso, di stimolare la consapevolezza di quel che è stato il nostro distretto, di quel che è e soprattutto di quel che potrebbe essere nel settore dello strumento elettronico, inglobando tutte le evoluzioni e le innovazioni che hanno trasformato il modo della musica elettronica degli ultimi anni dai synth software ai synth modulari.

venerdì 11 ottobre 2019

Accesso al centro storico, ritornano le fasce orarie temporanee per entrare nella ZTL

Dal 4 al 29 novembre e dal 7 gennaio al 20 marzo 2020, dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 12 – 15 e 18 – 20, torna il libero accesso al centro storico di Macerata mentre la ZTL rimane valida h 24 il sabato, la domenica e i festivi. L’intervento è stato assunto tenendo conto delle iniziative che nel periodo delle festività valorizzeranno e rafforzeranno l’attrattività del centro storico.

Infatti, le stesse modalità di accesso al centro storico erano state adottate dalla Giunta comunale lo scorso anno, sperimentazione che si è dimostrata efficace e ha facilitato l’accessibilità da parte degli utenti con effetti positivi anche in termini di partecipazione alle varie iniziative e attività programmate nel centro storico.

venerdì 11 ottobre 2019

Mama in vetrina al TTG di Rimini

Dopo la Bit, il progetto coordinato dal capoluogo sbarca alla più importante fiera “b2b” del turismo in Italia

La Marca Maceratese si fa conoscere e sbarca anche al TTG Travel Experience, la manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale in Italia che si chiuderà oggi a Rimini. Il progetto di promozione turistica integrata, nato nel 2016 dopo il terremoto con il coordinamento del Comune di Macerata e che unisce i 55 Comuni della provincia ha avuto la sua vetrina d’eccezione nello stand della Regione Marche alla presenza del governatore Luca Ceriscioli, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, e del dirigente regionale del Servizio Sviluppo e Valorizzazione delle Marche Raimondo Orsetti.

A presentare la Mama Experience il sindaco Romano Carancini e l’assessore alla Cultura e Turismo coordinatrice di Mama Stefania Monteverde che hanno evidenziato come la vera esperienza da fare nella Marca Maceratese sia quella di abbracciare l’intero territorio, dal relax della montagna, ad una serata allo Sferisterio fino al divertimento della costa. Con loro gli assessori al Turismo di Civitanova Maika Gabellieri e di Porto Recanati Angelica Sabbatini.

Questa esperienza – ha commentato il sindaco Romano Carancini – fatta da tutti i 55 Comuni della provincia in seguito al sisma del 2016 è vincente perchè per la prima volta, dopo un lungo lavoro coordinato dal Comune di Macerata, si offre ai visitatori un territorio unito e omogeno attraversato da molteplici percorsi e altrettante possibilità di esperienze. Un viaggio in cui si può godere di panorami spettacolari e borghi ricchi di storia, passando dal relax al divertimento e vivendo ad esempio l’esperienza incredibile dello Sferisterio durante il Macerata Opera Festival. Che per il 2020 propone il tema #biancocoraggio con il Trovatore, il Don Giovanni e la Tosca”.

I prodotti (una guida, il mamabox e il sito www.marcamaceratese.info) di valorizzazione dell’offerta turistica di Mama sono stati illustrati da Giacomo Andreani dell’impresa maceratese Expirit che ne ha curato la realizzazione.

Finalmente abbiamo costruito Marca Maceratese come una destinazione turistica – ha spiegato Monteverde – L’abbiamo fatto dopo il sisma ed ora con orgoglio partecipiamo alle fiere per presentare il nostro turismo esperenziale, il racconto delle belle esperienze da fare nel nostro territorio, città d’arte monti e mare. Con MaMa ora offriamo un sistema integrato di accoglienza, che ha messo insieme tutte le amministrazioni dei Comuni e le imprese piccole e medie che animano ovunque il settore del turismo. Per questo per la prima volta abbiamo potuto presentare un territorio insieme, coerente con il progetto turistico lanciato e sostenuto dalla Regione Marche”.

La fiera, giunta alla 56esima edizione è l’unica in Italia totalmente “b2b” (business to business), che permette alle imprese pubbliche e private del settore di incontrare le più qualificate aziende che intermediano il prodotto turistico nazionale e internazionale ed è il più grande marketplace al mondo dell’offerta e della creatività italiana per i mercati internazionali.

Un’occasione prestigiosa di conoscenza e valorizzazione del Mama che arriva dopo la prima uscita ufficiale del brand ad un fiera internazionale, lo scorso febbraio alla Bit di Milano, e in concomitanza con la partecipazione al Mula, la Borsa del Turismo del Centro Italia in programma fino al 14 ottobre a Cingoli. (cr)