Culle Smart in sperimentazione al pediatrico Salesi di Ancona

Bora: “Progetto che ci riempie di orgoglio, finanziato con i fondi Por Fesr”.

Carnielli: “Informazioni terapeutiche più precise e affidabili”

Ancona – Ottimizzare la cura del neonato prematuro, migliorando la sua qualità di vita e quella dei familiari. È l’obiettivo del Progetto “SINC”, sostenuto dalla Regione Marche con un contributo di 1,5 milioni di euro per un investimento tecnologico complessivo di 2,5 milioni, grazie all’utilizzo dei fondi Por Fesr 2014-2020, nell’ambito del bando “Salute e benessere” e che ha stimolato la collaborazione tra imprese, servizio sanitario e università. In particolare, le aziende coinvolte nella realizzazione del progetto sono Jef Srl (Civitanova Marche), Ginevri Srl (Civitanova Marche), Mac Srl (Recanati), R.i.co Srl (Castelfidardo), insieme all’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. “Sinc” (acronimo inglese di Miglioramento dell’assistenza e delle cure neonatali) si è classificato al primo posto nella graduatoria generale del bando. “È un progetto che ci riempie di orgoglio e che ci ha fortemente colpito per la particolarità dei pazienti coinvolti – ha detto l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora – La Regione ha deciso di destinare i fondi europei anche al settore salute e benessere nella consapevolezza che ogni euro speso in questo ambito rappresenti un’opportunità straordinaria specialmente per le aziende che lavorano nel comparto biomedico, producendo un consistente effetto moltiplicatore in termini di efficienza della spesa pubblica e miglioramento delle prestazioni e della qualità di vita dei pazienti, in questo caso molto speciali, come i prematuri”. La sperimentazione delle “culle smart” è già in corso presso il reparto di neonatologia dell’Ospedale pediatrico Salesi di Ancona, diretto dal prof. Virgilio Paolo Carnielli: si tratta di dispositivi che permettono la rilevazione, senza contatto, di parametri fisiologici come la frequenza cardiaca e quella respiratoria, insieme ad altri fino a oggi non misurabili, quale il movimento spontaneo. Le informazioni raccolte consentiranno di alimentare un database centralizzato che agevolerà le decisioni cliniche in neonatologia. In prospettiva, i prematuri nati in altre città, magari fuori regione, potranno beneficiare delle cure e delle competenze mediche di eccellenza maturate al Salesi, senza trasferirsi nella struttura ospedaliera di Ancona. I dispositivi saranno utilizzabili anche a domicilio per monitorare i neonati, evitando lunghe e costose trasferte presso i luoghi di cura. Ogni anno, nelle Marche, si registrano 6,3 per cento di nascite premature (a fronte di una media nazionale del 7 per cento). I nati “pre termine” al Salesi hanno un peso medio di 620 grammi. Il prof Carnielli ha sottolineato che “la culla smart consente di disporre di informazioni sui pazienti molto più precise e affidabili di quanto umanamente si possono registrare. Sono informazioni che possono essere raccolte a distanza, trasmesse in tempo reale e valutate da persone competenti che, magari, non si trovano nella sede dove c’è il bambino. Un’opportunità oggi importante perché la medicina ha bisogno di esperti sempre disponibili, anche quando non lo sono fisicamente. Questo amplia l’orizzonte di cura, disponendo delle migliori informazioni mediche, seppure non in sede, per allestire, in prospettiva, la terapia migliore”. I prototipi in sperimentazione, ha ribadito, “stanno svolgendo un’alta percentuale del lavoro preventivato, che andrà validato, per poi tramutarlo in cura su altri pazienti, che sarà l’obiettivo del prossimo progetto al Salesi”. Il direttore del dipartimento Materno infantile, Martino Ascanio, ha detto che “la medicina ha bisogno di aggiornamento che va messo a disposizione con l’innovazione tecnologica”. Ramzi El Asmar, presidente Associazione “Prima del tempo” (costituita da genitori di bambini nati prematuri), ha ringraziato la Regione per essersi presa in carico “di questi piccoli guerrieri che hanno dato un calcio al tempo”. L’ingegnere Luca Postacchini (Jef Srl, in rappresentanza di tutte le aziende del partenariato), ha ugualmente ringraziato la Regione per aver offerto alle imprese “la possibilità di collaborare con eccellenze come il Salesi e le Università, con importanti ricadute occupazionali sul territorio”.

 




Manuela Bora: “Crescere del 3% è un risultato straordinario”

Presentazione degli ultimi bandi della programmazione 2014-2020 a Confindustria

MANUELA BORA: “ CRESCERE DEL 3% E’ UN RISULTATO STRAORDINARIO, SIAMO SULLA STRADA GIUSTA”

 

“Dico grazie a imprenditori e lavoratori delle Marche, donne e uomini che contribuiscono ogni giorno in modo determinante alla crescita economica e, di conseguenza, sociale della nostra regione”. Nel giorno in cui la Regione Marche presenta alla Confindustria regionale gli ultimi tre bandi della programmazione 2014-2020, l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora, torna sulla stima Istat relativa al Pil 2018 delle Marche.  e superiore alle nostre migliori previsioni – sottolinea -. Siamo assolutamente consapevoli che si tratta di una stima e che le Marche partivano da una frenata senza precedenti dal 2008 fino a tutto il 2017, per via del terremoto, ma il dato di crescita del 2018 segue quello del 2017, che invece è definitivo e indica il Pil a +1,8%. Siamo sulla strada giusta”. Nelle stime dell’Istat sul 2018, ci sono segnali di una ripresa in molti settori: in particolare crescono il valore aggiunto dell’industria (+5,5%) e dei servizi (+3,6%, con una punta del +9% per il commercio).

Tra le considerazioni sulla crescita, l’assessora evidenzia che sono aumentati “il Pil pro capite, passato da 26.895 a 28.076 euro per ciascun marchigiano (+4%, anche se al di sotto della media italiana), le spese per consumi delle famiglie (+2%) e il reddito disponibile all’interno della famiglie (+2%), generando un clima virtuoso di rilancio dell’economia regionale”.

“La Regione non genera direttamente Pil – sottolinea ancora Bora -, ma sta creando tutti i presupposti per sostenere il sistema delle imprese, in particolare con interventi a sostegno della ricerca, sviluppo e innovazione, filone sul quale sono state stanziate risorse per oltre 180 milioni di euro”. Non a caso, la spesa delle aziende marchigiane su questo asset è “finalmente più vicina alla media italiana”. “Abbiamo iniziato un percorso virtuoso con una strategia ben precisa in settori chiave dell’economia regionale come manifattura sostenibile, salute e benessere, domotica e meccatronica – conclude l’assessora -, mentre piattaforme collaborative e progetti di ampliamento e sviluppo nelle aree colpite dal sisma andranno presto a regime e porteranno ulteriori benefici. Ne sono convinti anche decine di imprenditori che, da tutte le Marche, rispondono ai nostri bandi rifiutando l’idea di una regione in declino come la sta raccontando il centrodestra”.




Sanremo, Manuela Bora: “Basta a messaggi violenti contro le donne”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato dell’assessora alle Pari opportunità Manuela Bora

 

Festival di Sanremo, l’assessora alle Pari opportunità Manuela Bora: “Basta a messaggi violenti contro le donne. La Rai promuova la cultura del rispetto”

“La Rai e il servizio pubblico dovrebbero divulgare la cultura del rispetto e promuovere la dignità delle donne. Ma così non è: come assessora alle Pari Opportunità della Regione Marche, stigmatizzo come inaccettabili le parole del conduttore del festival di Sanremo, Amadeus. Ma ancora più ripugnante è la presenza, sul palco dell’Ariston, del rapper Junior Cally con i suoi testi violenti. È ora di dire basta a certi messaggi”.  Esprime così il proprio dissenso l’assessora regionale Manuela Bora rispetto agli ultimi eventi relativi al festival di Sanremo. “Chi si occupa di comunicazione dovrebbe tener conto ed essere più consapevole dei cambiamenti della società. Questo non sta accadendo a Sanremo ed è davvero inopportuno far partecipare alla kermesse un rapper come Junior Cally, noto per i suoi testi e video che incitano alla violenza contro le donne”. La Rai, prosegue l’assessora, “dovrebbe svolgere, con maggiore incisività e senso di responsabilità, la sua mission comunicativa ed educativa che trova fondamento nei principi posti dalla Costituzione italiana e dall’Unione europea”.

 

Baiocchi: “Ecco le motivazioni per l’esclusione da Sanremo del rapper Junior Cally”

 

Sanremo inneggia alla violenza?

 

La Commissione Pari Opportunità di Ascoli: “Junior Cally No a Sanremo!”

 

 




Manuela Bora nel Comitato europeo delle Regioni

BORA: “LE MARCHE TORNANO AD ESSERE RAPPRESENTATE NEL COMITATO EUROPEO DELLE REGIONI. UNA NOMINA IMPORTANTE PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEI TERRITORI”

Le Marche, con l’assessora Manuela Bora, tornano ad essere rappresentate a pieno titolo a Bruxelles, nel Comitato europeo delle Regioni. “Questa nomina rappresenta una grande opportunità per la comunità marchigiana. In questo modo, si potrà svolgere un ruolo ancora più attivo nelle istituzioni europee e in settori strategici come la sanità, l’istruzione, l’occupazione, le politiche sociale e i trasporti. Ma anche su temi come la coesione economica, l’energia e i cambiamenti climatici”, dichiara l’assessora regionale alle Politiche comunitarie. Un risultato particolarmente importante, dunque: il Comitato europeo delle Regioni, infatti, è un organo consultivo della Ue e il suo ruolo è quello di offrire, alle città e alle regioni, la possibilità di esprimere opinioni nel processo legislativo dell’Unione così da assicurare il rispetto delle posizioni e delle esigenze degli enti regionali e locali. L’attuale rappresentanza scadrà il 25 gennaio 2020 e sarà rinnovata dal Consiglio dei Ministri dell’Unione europea. Tutte le questioni di cui si occuperà il Comitato, rilancia l’assessora, “sono di grande attualità. Soprattutto, si tratta di ambiti dove le scelte territoriali incidono in modo sostanzioso per definire le politiche di settore e la loro efficacia”. Per l’assessora, che è anche titolare della gestione dei fondi europei (Por Marche Fesr), è un riconoscimento ulteriore e costituisce la prosecuzione di un percorso già intrapreso per dare un nuovo impulso a tematiche importanti, come quelle relative alla ricostruzione post sisma ma anche quelle per il clima e per l’energia.

 




Miglioramento energetico degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione

Scorrimento delle graduatorie Por Fesr: 3,3 milioni per altri dodici interventi.
Bora: “Acceleriamo gli obiettivi del Pear”

 

Ancona – La Giunta regionale ha destinato altri 3,3 milioni di euro per finanziare interventi di miglioramento energetico degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione. I fondi sono quelli del bilancio regionale. Verranno utilizzati per lo scorrimento delle graduatorie Bandi Por Fesr 2014/2020 Asse 4 (interventi 13.1.2A edifici pubblici e Interventi 13.2.1 pubblica illuminazione) secondo gli obiettivi del Pear 2020 (Piano energetico ambientale regionale). Erano stati emanati tre bandi, con 6,6 milioni di euro riservati agli edifici pubblici (4,2 milioni), impianti sportivi (1,1 milione) e pubblica illuminazione (1,3 milioni). Le risorse sono state sufficienti per coprire le richieste degli edifici sportivi, ma non per i 119 progetti ammessi negli altri due bandi (21,5 i milioni necessari). “Abbiamo scelto di destinare le risorse reperite in bilancio allo scorrimento delle graduatorie per accelerare il raggiungimento degli obiettivi del Pear, piuttosto che all’emanazione di nuovi bandi – spiega l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora – Le risorse andranno a progetti che sono già stati valutati positivamente, in quanto favoriranno l’impegno regionale di contrasto ai cambiamenti climatici attraverso investimenti sostenibili che mirano alla riduzione dei consumi di energia e allo sviluppo delle energie rinnovabili in autoconsumo”. La ripartizione dei 3,3 milioni aggiuntivi destina 2,3 milioni all’adeguamento degli edifici pubblici e 1 milione all’efficientamento della pubblica illuminazione. Nel primo bando la graduatoria scorre dal 18° al 24° progetto. Previa accettazione da parte dei beneficiari, verranno finanziati quelli dei Comuni di Gabicce Mare (nuova sede comunale) già finanziato parzialmente con fondi POR 2014/2020, Fermignano (palazzo municipale), Pesaro (scuole materna “La Grande quercia” e primaria “Don Bosco”), Urbania (scuola materna di via Tasso), Isola del Piano (edifico comunale di via Garibaldi). L’Università di Camerino riceverà contributi per efficientare la Scuola di scienze e tecnologie del dipartimento di Fisica. Si stima che i sette progetti potranno garantire una riduzione di oltre 343 Kg/mq anno di CO2 in atmosfera. Sempre previa accettazione da parte dei beneficiari, lo scorrimento della graduatoria relativa alla pubblica illuminazione (dalla quinta alla nona posizione) permetterà di sostenere i progetti dei Comuni di Castelfidardo (sostituzione di 336 punti luce), di Cingoli (583 nuove fonti luminose), Urbino (420 punti luce) e Civitanova Marche (204 punti luce). Inoltre l’azienda consortile Cis provvederà a completare il progetto, già in parte finanziato con i fondi POR 2014/2020, che prevedeva l’efficientamento di n. 909 punti luce nei centri storici dei Comuni soci (Castelplanio, Maiolati Spontini, Montecarotto, Poggio San Marcello, Rosora, San Paolo di Jesi).




13,5 milioni per start up, pmi e aggregazioni di imprese

Ricerca e sviluppo negli ambiti della “specializzazione intelligente”: 13,5 milioni per start up, pmi e aggregazioni di imprese.

Bora: “Dal Fesr ancora risorse per l’innovazione”

Ancona – Le start up, le piccole e medie imprese innovative e le aggregazioni di imprese marchigiane hanno a disposizione altri 13,5 milioni di euro per la promozione della ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale negli ambiti della specializzazione intelligente: meccatronica, domotica, manifattura sostenibile, salute e benessere. La Giunta regionale ha emanato un nuovo bando Por Fesr “per potenziare la competitività e la capacità di attrazione del sistema produttivo regionale”, sottolinea l’assessora alle Attività produttive Manuela Bora. Le domande andranno presentate a partire dal 12 dicembre 2019 e fino al 12 febbraio 2020 tramite la piattaforma Sigef. “Vogliamo valorizzare le competenze e le conoscenze presenti sul territorio, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra imprese, anche attraverso la creazione, il consolidamento e la proiezione internazionale delle reti di ricerca – continua Bora – Una scelta strategica, che confermiamo con il bando 2019, in linea con analoghi percorsi di innovazione sostenuti nella programmazione corrente del Fesr. Trasferire le tecnologie nei processi produttivi permette di potenziare la qualificazione professionale, favorendo l’assunzione di ricercatori, giovani talenti, laureati e diplomati tecnici”. Il bando prevede due linee di finanziamento. Una è dedicata alle start up e alle pmi innovative. Ha una dotazione di 4,5 milioni di euro da investire in personale altamente qualificato, brevetti, competenze (know how), attrezzature e materiali. Il contributo, per le micro imprese, può coprire il 45 per cento dei costi sostenuti nella realizzazione, in forma singola, di progetti che abbiano un costo complessivo compreso tra 100 mila e 600 mila euro. “È un’azione pensata per completare il precedente pacchetto di interventi che ha previsto, nel 2016, un sostegno pari a circa 10 milioni di euro per lo sviluppo e il consolidamento di start up ad alta intensità di conoscenza. Si tratta, quindi, di una misura destinata alle realtà più dinamiche e con una forte vocazione innovativa”, commenta l’assessora Bora. Una seconda linea di intervento è stata pensata per le aggregazioni di impresa. “Lavorando su una logica di filiera, possono realizzare quelle contaminazioni di competenze e conoscenze che hanno già dato un importante contributo al territorio regionale, attraverso la realizzazione di soluzioni, prodotti e processi altamente innovativi, grazie a un primo bando lanciato nel 2015, all’inizio di questa legislatura”, prosegue Bora. La dotazione prevista è pari a 9 milioni di euro che si aggiungono ai circa 18,4 milioni di contributi Fesr erogati attraverso il primo bando che ha stimolato investimenti per oltre 38 milioni, da parte di 78 imprese e creato 200 nuovi posti di lavoro per giovani laureati e diplomati. “Una strada senz’altro da ripetere, perché rappresenta un importante propulsore per la crescita economica e la competitività del sistema regionale – conclude l’assessora – L’esperienza maturata in questi anni ha infatti dimostrato come il processo innovativo che si sviluppa da una progettualità partecipata, e cioè dai fabbisogni e dalle strategie di una pluralità di soggetti che condividono obiettivi esperienze e competenze, sia in grado di restituire risultati e soluzioni tecnologiche applicabili a diversi ambiti e di favorire il trasferimento tecnologico alle piccole e micro imprese”. Per questa linea di intervento potranno essere presentati progetti che partono da un investimento minimo di 400 mila, fino a progetti che hanno un costo complessivo di 1,5 milioni di euro.

 




Innovazione e Sostenibilità, Le Marche ad “Artigiano in fiera”

Le Marche ad “Artigiano in fiera” dal 30 novembre all’8 dicembre 2019.

Bora: “Presenti con aziende che sanno guardare al mondo puntando su innovazione e sostenibilità”

Ancona, 2019-11-05 – Saranno sessantuno le aziende marchigiane che parteciperanno alla 24a edizione di “Artigiano in fiera”, a Fieramilano Rho-Pero, dal 30 novembre all’8 dicembre. Tredici imprese, innovative e sostenibili, parteciperanno a titolo gratuito, individuate tramite una “call” (selezione) promossa dalla Regione. La manifestazione rappresenta il più importante evento mondiale dedicato all’artigianato di qualità, all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio, dove è possibile acquistare o solo vedere prodotti artigianali autentici, originali e di primissima qualità provenienti da tutto il globo. La manifestazione, negli anni, è stata gratificata da una continua crescita di pubblico e spazi espositivi: nove padiglioni, una superficie espositiva di 340mila metri quadri, oltre tremila stand da più di cento Paesi del mondo e 1,2 milioni di visitatori che accedono gratuitamente. L’appuntamento è stato presentato, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora.

“All’interno di un contesto internazionale, le Marche proporranno le proprie eccellenze, le preziosità dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale che rendono riconoscibile il Made in Marche – ha affermato l’assessora – Le nostre imprese a Milano rappresenteranno la spina dorsale dell’economia marchigiana, formata da 45 mila imprese artigiane che contribuiscono a collocare le Marche tra le regioni a più alto tasso di imprenditorialità in Italia”. Secondo Bora, a Fieramilano, “presenteremo, in modo efficace e adeguato, il sistema Marche nel suo complesso, con imprese capaci di proporre prodotti autentici e di qualità, sostenendo le eccellenze produttive interessate a uno sviluppo commerciale che guardi al mondo. Grazie al manifatturiero si possono creare enormi opportunità per trasformare l’artigianato nel business del futuro, puntando su nuove tecnologie e nuovi approcci che favoriscano l’apertura verso nuovi mercati”. Paolo Capponi (Commissione regionale artigianato) ha evidenziato che le aziende selezionate (titolari del logo 1M-Marche Eccellenza Artigiana) hanno saputo proporre collezioni mirate per la fiera, dall’elevato contenuto innovativo e di sostenibilità: “Faremo vivere agli artigiani un contesto globale, offriremo ai visitatori l’opportunità di ammirare le nostre produzioni, rappresenteremo l’eccellenza della nostra terra”. Sono anche gli obiettivi indicati da Gabriele Alberti (Ge.Fi Spa, società specializzata nell’organizzazione di fiere): “Le imprese artigiane avranno l’opportunità di costruire azioni di marketing strutturate che hanno bisogno di relazioni continue; potranno valutare se le loro produzioni siano adeguate a uno scenario sempre più competitivo; potranno entrare in un mercato prima inesplorato. Il sistema Marche avrà l’occasione di proporsi in maniera ampia e identitaria, promuovendo un territorio che è la sintesi e l’aggregazione di tutte le sue ricchezze”. Il nuovo dirigente regionale del servizio Attività produttive, Silvano Bertini, ha parlato di un’iniziativa calibrata sulle caratteristiche del sistema produttivo marchigiano, “con centrale la figura dell’artigiano che, notoriamente, ama il prodotto prima del profitto”. L’azienda calzaturiera artigiana Olivia Monteforte (“Realizziamo scarpe su misura, rappresentative della persona che le calza”), esempio di una impresa partecipante, ha evidenziato che la propria presenza a Rho sarà caratterizzata da una “produzione classica, legata alla tradizione, proposta in maniera rinnovativa”. A Fieramilano l’area Marche vedrà la partecipazione di altri enti, oltre la Regione: in particolare il Comune di Senigallia che da sempre considera l’evento un palcoscenico strategico per dare visibilità al territorio e promuoverlo al pubblico del Nord particolarmente attratto dalla Marche”. Al termine della conferenza stampa l’assessora Bora ha consegnato il diploma di Maestro artigiano e la targa di Bottega scuola artigiana ai nuovi insigniti.




Industria, università, territorio e difesa

Convegno alla Politecnica delle Marche “Industria, università, territorio e difesa: nuove opportunità” per una sinergia nei settori innovativi della sicurezza e la crescita della regione.  Il messaggio del ministro Guerini: “Sviluppo e innovazione tecnologica”. Rettore Longhi: “Economia della conoscenza, fonte di sviluppo”. Assessora Bora: “Ruolo centrale delle Università”. Generale Falsaperna: “Giovani motore del Paese”  

“Una piccola finestra da dove guardare al vostro futuro. A voi la curiosità di spingere lo sguardo oltre la siepe, per vedere cosa c’è oltre l’infinito”. Con queste parole, ispirate alla lirica del Leopardi, il “marchigiano” generale Nicolò Falsaperna (segretario generale della Difesa e presidente del Club ufficiali marchigiani) ha concluso il convegno, alla Politecnica delle Marche, sulle opportunità produttive che nascono dalla collaborazione tra industria, la ricerca e il settore della sicurezza nazionale. Promosso dalla Regione Marche, dal Club ufficiali marchigiani, dall’Ufficio scolastico regionale e dall’Università Politecnica delle Marche, ha richiamato, nell’Aula Magna di Monte Dago, oltre settecento studenti delle scuole superiori marchigiane. Una mattinata formativa con la testimonianza di tre imprese marchigiane che rappresentano un’eccellenza internazionale nel settore civile e militare.  Aziende, è stato detto ai ragazzi dai rispettivi rappresentanti, “alla ricerca di nuovi talenti. Sarebbe meraviglioso trovarli sul territorio, con un risparmio per le imprese e un volano di innovazione per le Marche. Conoscendo le nostre realtà, i giovani possono avvicinarsi alle nostre esigenze formative, dal momento che abbiamo grandi potenzialità di sviluppo che dobbiamo sostenere anche con capitale umano sempre più qualificato”. Al convegno è pervenuto il messaggio augurale del ministro delle Difesa, Lorenzo Guerini: “Difesa e industria sono ambiti sempre più correlati nell’attuale contesto del Paese e possono esser declinati su diversi piani: economico, commerciale, occupazionale e tecnologico. Sappiamo quanto sia necessario, oggi, favorire l’ulteriore sviluppo di una base industriale sempre più solida, moderna ed efficiente, unitamente all’impegno per l’innovazione e la ricerca scientifica, da portare avanti in sinergia con il mondo accademico e il settore privato, sia in ambito nazionale che internazionale. Lo sforzo, pertanto, sarà quello di perseguire ogni iniziativa finalizzata a favorire una fase di sviluppo e di innovazione tecnologica per l’industria della difesa”. Il rettore Sauro Longhi ha anticipato che “nel prossimo futuro l’Università avrà, per i territori, un valore sempre più importante. L’economia della conoscenza sarà il vero motore di sviluppo, la capacità di immaginare orizzonti ampi permetterà alle imprese produttive e dei servizi dei nostri territori di crescere e svilupparsi. L’Università dovrà continuare ad attrarre giovani studentesse e studenti nelle proprie aule e nei propri laboratori per dar loro tutti gli strumenti e le conoscenze per affrontare le sfide che ci corrono incontro, riservando sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, per mantenere in equilibrio il nostro pianeta e migliorare il nostro sistema sociale”. 

L’assessora regionale alle Attività produttive Manuela Bora, ha sottolineato “lo sforzo fatto dall’Amministrazione regionale nell’intraprendere un importante processo di scoperta imprenditoriale, costantemente stimolato dal coinvolgimento e dal confronto con tutti i principali interlocutori della ricerca e dell’innovazione. A partire dall’Università, che è da sempre il simbolo della ricerca associata alla formazione, perché è proprio all’interno dell’Università che si formano i ricercatori e gli esperti ai quali fornire gli strumenti necessari per operare nel mondo imprenditoriale, con una visione più lungimirante e con la massima consapevolezza di quelle che sono e, soprattutto, saranno le frontiere tecnologiche di un mondo sempre più globale e interconnesso. Credo che la Regione Marche abbia saputo cogliere l’importanza e il ruolo centrale dell’Università, coinvolgendola direttamente nel processo di scoperta imprenditoriale e attivando una sinergia che oggi viene palesata da questo Convegno: una sinergia fatta non solo di rapporti professionali, ma anche da persone”. Marco Ugo Filisetti, direttore Ufficio scolastico regionale, ha portato il saluto evidenziando di rappresentare “trentamila persone che prestano servizio per duecentomila studenti in più di diecimila classi di tutta la regione. Il nostro compito è anche quello di far sì che i nostri studenti si inseriscano nel sistema socio economico produttivo marchigiano incrociando i bisogni del tessuto produttivo con l’offerta formativa. Il mio augurio, rivolto ai ragazzi, è che questo futuro che corre possa correre insieme a loro”. Il generale Falsaperna ha aperto i lavori della giornata, ribadendo, agli studenti intervenuti, di essere “il motore di questo paese, lo siete già oggi, non dovete aspettare domani ma potete fare subito tantissimo per l’Italia, e in particolare per questa Regione. Ringrazio tutti gli organizzatori che hanno voluto fortemente questo evento: l’Università Politecnica delle Marche nella persona del Magnifico Rettore Prof. Sauro Longhi, la Regione Marche qui rappresentata dall’Assessora Manuela Bora, l’Ufficio Scolastico Regionale nella persona del Direttore Dott. Ugo Filisetti, ma soprattutto ringrazio voi ragazzi e ragazze che siete intervenuti numerosi a questo evento. La vostra presenza mi emoziona, così come l’Inno italiano magistralmente eseguito dai vostri giovani colleghi. Sono cambiati i tempi, è cambiata la tecnologia. È quindi importante per me essere qui con voi oggi per aiutarvi a comprendere e favorire i rapporti tra le istituzioni rappresentate all’evento”. A illustrare le loro attività produttive, in collaborazione con Il Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti, sono stati tre imprenditori marchigiani. Per la Gem Elettronica S.r.l. di San Benedetto del Tronto Alberto Bontempi ha presentato i sistemi di monitoraggio e navigazione progettati in azienda e ha esortato gli studenti di oggi a interessarsi a queste prospettive lavorative che sono il futuro – ha detto – per il nostro territorio. Andrea Pizzarulli di Civitanavi Systems di Pedaso, ha raccontato la sua storia: laureato alla Politecnica delle Marche diversi anni fa, con il rettore Longhi suo docente di Automatica, dall’Ateneo di Ancona è partito per un’esperienza lavorativa negli Stati Uniti ed è tornato nelle Marche. Un percorso che ha consentito alla sua startup innovativa di emergere come piccola e media impresa innovativa che vende anche ai big della Silicon Valley. Oggi occupa un team internazionale di ottanta persone, con età media 37 anni, il 18% donne, 71% marchigiani e il 61% laureati che lavora nel settore dell’aerospazio nelle Marche. E infine la FAAM S.r.l. con Federico Vitali a presentare l’impresa marchigiana tra tradizione innovazione in un contesto globale, con sede a Monterubbiano e diciotto stabilimenti nel mondo, operanti su sistemi di accumulo di energia.

 




dall’Assemblea Regionale e Locale Euro Mediterranea

Bruxelles, 2019-10-18 – Oggi sono stata a Bruxelles all’Assemblea Regionale e Locale Euro Mediterranea (ARLEM) per parlare di pari opportunità e di quanto sia importante ridurre il gender gap in tutti gli ambiti sociali ed economici.
L’equilibrio di genere non è una cosa fine a sé stessa, ma una reale opportunità di crescita, anche economica.

Ovviamente ho parlato della nuova legge elettorale regionale e dell’introduzione della doppia preferenza di genere: un passo che ci avvicina all’Europa e agli standard che troviamo negli altri Paesi dell’Unione. Manuela Bora

 

 




Doppia preferenza di genere, Bora: “Primo passo per ridurre il gender gap nelle istituzioni”

Ancona, 2019-10-15 – In consiglio regionale, finalmente, si è votata la modifica alla legge elettorale che introduce la doppia preferenza di genere.

Un grazie va a chi c’era, alle donne e agli uomini che sono arrivati da tutta la Regione Marche per sostenere questa legge.
Hanno dimostrato quanto sentita e ampia fosse la necessità di introdurre questa possibilità per l’elettore.

Si tratta di un piccolo, ma importante passo per ridurre il gender gap nelle istituzioni.
Ora dobbiamo continuare la nostra battaglia per ridurre le diseguaglianze in campo salariale e per favorire la maggiore conciliazione dei tempi vita/lavoro. Manuela Bora

Pareggiamo, più donne dove si decide!