Massimo Doná, “Dell’acqua” chiude Parole&Nuvole

PAROLE & NUVOLE 2019 – LA STORIA, LA MEMORIA

CHIUSURA

MASSIMO DONÁ – DELL’ACQUA

5 APRILE – H 21,15

PORTO SANT’ELPIDIO – VILLA BARRUCHELLO

Porto Sant’Elpidio – Parole&Nuvole arriva alla chiusura della sua quinta edizione, con un terzo appuntamento davvero scoppiettante. L’inaspettato fil rouge della Storia e della Memoria perseguito in questa edizione, disorganica ma in cerca di una sua coerenza interna come la modernitá, trova un suo ennesimo sbocco e declinazione nel suo terzo e ultimo ospite. Dopo l’appassionato racconto dell’Italia contemporanea nelle parole pesanti come macigni di Giuliano Turone, ecco quelle leggere e scanzonate, eppur tremendamente attuali, del filosofo e musicista Massimo Doná, che racconterá una possibile genealogia della fluiditá ed inafferrabilitá del presente nel libro Dell’acqua, il 5 Aprile, alle ore 21,15, presso Villa Barruchello a Porto Sant’Elpidio.

Massimo Donà nasce a Venezia nel 1957, ove si laurea in filosofia con Emanuele Severino nel 1981. Collabora con il filosofo Massimo Cacciari per fondare la rivista filosofica Paradosso e in altri progetti editoriali, e intanto insegna Estetica presso lo IUAV di Venezia e presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, per poi divenire docente di Metafisica ed Ontologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Scrive da oltre vent’anni alla rivista di filosofia Anfione-Zeto ed è tra le penne più eteree del settimanale L’Espresso.

Ha affiancato alla carriera accademica in ambito filosofico quella musicale in ambito jazz, infatti, dal 2001, dopo importanti esperienze musicali con Giorgio Gaslini, Enrico Rava, Dizzy Gillespie, Marion Brown, e Kenny Drew, ha deciso di suonare professionalmente con il Massimo Donà Quartet.

Il suo approccio eclettico alla filosofia, contaminato da musica, arte, religione e storia, lo ha portato a scrivere libri in cui la ricerca filosofica penetra nei più svariati rami dell’esperienza umana, tra i piú famosi Filosofia dell’Errore: le forme dell’inciampo (2012), Parole Sonanti: filosofia e le forme dell’immaginazione (2014), L’angelo Musicante: Caravaggio e la musica (2014), e Di un’ingannevole bellezza. Le “cose” dell’arte (2018).

A Parole&Nuvole racconta, attraverso il suo libro Dell’Acqua, un viaggio filosofico da Talete, ad Eraclito ai filosofi secenteschi, al cuore della realtá culturale più fluida dei nostri giorni, vissuto attraverso la sua memoria filosofica e la sua storia immaginifica, ovvero quello dell’uomo alla ricerca di un inafferrabile e incoerente sé stesso, di un principio che lo spieghi e gli dia senso, il cui pensiero sembra nascere e provenire dall’unico elemento sfuggente eppure completamente organico e costituente che gli assomigli, ovvero l’acqua.