Imprenditori Nautica Cna donano Umidificatore Polmonare al “Madonna del Soccorso”

San Benedetto del Tronto, 2020-06-11 – GLI IMPRENDITORI DEL SETTORE DELLA NAUTICA DELLA CNA PICENA DONANO UN UMIDIFICATORE POLMONARE ALL’OSPEDALE DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO

“Orgoglio e merito ai nostri imprenditori che sul territorio dimostrano sempre di esserci, quali che siano le situazioni, le emergenze e le nuove buone o cattive situazioni che la vita presenta. Poco tempo fa con il sisma, ad esempio. E ora con il Covid”. Così Luigi Passaretti e Francesco Balloni, presidente e direttore della Cna di Ascoli Piceno, commentano la donazione – fatta dagli imprenditori associati Cna, con un contributo da parte degli operatori del settore della Nautica – all’ospedale di San Benedetto del Tronto. Un umidificatore polmonare ad alti flussi che consentirà agli operatori sanitari di trattare ancora con più forza quei pazienti con sintomatologie respiratorie che la pandemia ha esasperato e reso purtroppo drammatiche. La consegna simbolica, giovedì 11 giugno, alle ore 12,30, presso l’Uoc di Pronto soccorso e Medicina d’urgenza del nosocomio rivierasco.

Donazione CNA ospedale Madonna del soccorso

Pubblicato da La Cna di Ascoli per le imprese e i cittadini su Giovedì 11 giugno 2020

“In un momento difficile per tutti – è il commento della dottoressa Giuseppina Petrelli, direttrice del Pronto soccorso e Medicina d’urgenza dell’ospedale di San Benedetto del Tronto – lo sforzo nell’aiutarci anche da parte di chi, come gli imprenditori, è stato seriamente colpito dall’emergenza, è gradito e soprattutto segno di un buon modo di intendere la solidarietà e la civile convivenza. Nello specifico, per noi operatori di medicina d’urgenza, l’umidificatore ad alti flussi che abbiamo ricevuto è uno strumento validissimo. Grazie alle sue caratteristiche, infatti, può essere usato in pazienti con sintomi già abbastanza importanti ma senza l’invasività di altri macchinari di rianimazione. E il suo utilizzo, in molti casi, facilita proprio la ripresa senza dover per forza arrivare a somministrare terapie più invasive per il paziente”.

“Il gruppo Nautica della Cna di Ascoli Piceno – conclude Giulio Piergallini, portavoce del settore per la Cna Picena – ha voluto dare il proprio piccolo ma diretto contributo per l’emergenza Covid. Nonostante anche gli artigiani della nautica, come tutti, siano stati colpiti nelle proprie attività dal lockdown, hanno lanciato una raccolta di fondi per donare un’attrezzatura tecnico-medica all’ospedale di San Benedetto. Con questo gesto abbiamo voluto dare la nostra dimostrazione di riconoscimento e gratitudine al personale medico ed infermieristico che ha lavorato con abnegazione e professionalità. In questi giorni, con la ripresa delle attività, il settore della nautica è in piena attività cercando di recuperare almeno un po’ della sospensione attività per oltre un mese”.

“Dopo un primo momento di smarrimento – spiega Irene Cicchiello, responsabile del settore Nautico per la Cna Picena – per ben capire quello che effettivamente potesse necessitare al nosocomio, ci siamo attivati con il Murg per il tramite della dottoressa Petrelli per l’individuazione di un macchinario utile e valido per le terapie”. Come Cna ringraziamo gli imprenditori che hanno potuto dare un contributo all’iniziativa. In particolare: AG SEA SERVIZI NAVALI; CRM SRL; MTS SRL; CANTIERE NAVALE SAMBENEDETTESE FAM. ASCOLANI; ELETTROMECCANICA ENEA SRL; CMM COSTRUZIONI; ALFA; ASCOLANI RAFFAELE SRL; FRIGOEMME SRL; FURLANETTO INTERNATIONAL; MONICA ZANARDI ASSICURAZIONI; ELETTROMECCANICA ABC.

 




Solidarietà e preoccupazione per le sorti del pronto soccorso e medicina d’urgenza

Preoccupazione e solidarietà ai lavoratori del dipartimento di emergenza. 
San Benedetto del Tronto, 2018-01-25 – Preoccupazione perché sino ad oggi abbiamo assistito alla fuga dei medici dal pronto soccorso con un turn over mai registrato. Nonostante tutto medici ed infermieri turnisti hanno scelto di rimanere in prima linea in attesa di risolvere questioni importanti e migliorative per il servizio di medicina d’urgenza e pronto soccorso. Preoccupati perché in assenza di elementi discontinui, temiamo che altri medici  se ne vadano. Confidiamo pertanto nella direzione generale, che mostri attenzione e si attivi per salvaguardare l’ impegno della coordinatrice, del team medico, infemieristico ed oss.

Condizioni di lavoro da migliorare, condizioni ambientali da tutelare. Un particolare ringraziamento al team, tutto, che ha sempre dimostrato compattezza nei momenti difficili affidandosi a se stessi, alle loro capacità.
Un monito particolare alla direzione generale affinché stia vicino alla unità operariva del pronto soccorso e medicina d’urgenza , in questo particolare e poco felice momento di transazione purtroppo per alcuni aspetti peggiorato. Occorre migliorare ed al più presto, nel segno di un dovuto ed obbligato cambiamento per il quale gli operatori dimostreranno certamente massima collaborazione.
Ugl provinciale