Messaggio del Vescovo ai Pescatori

San Benedetto del Tronto, 2020-09-14 – In occasione della ripresa dopo il fermo pesca il nostro Vescovo mons. Carlo Bresciani ha inviato un messaggio ai pescatori

 




Passaggio da Fase 1 a Fase 2 del Covid-19, il Vescovo scrive ai Fedeli della Diocesi

San Benedetto del Tronto, 2020-04-26 – La lettera che mons. Bresciani ha scritto a tutti i fedeli della Diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatransone, Montalto in questo passaggio dalla Fase 1 alla Fase 2 del Covid-19.

 

Carissimi fedeli della Diocesi,

stiamo uscendo dalla cosiddetta “Fase 1”, provocata dal coronavirus (covid-19), che ci ha costretto a stare a lungo chiusi in casa, per di più intimoriti da quanto stava succedendo attorno a noi. Siamo stati costretti con grande dispiacere anche a sospendere tutte le attività pastorali, comprese le celebrazioni di sante messe, funerali e sacramenti.

 

Ci ha fatto molto soffrire, in modo particolare, di non poter prendere commiato dai nostri cari con la celebrazione del funerale. Abbiamo celebrato la santa Pasqua chiusi in casa, senza poter cantare insieme l’Alleluja della resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Abbiamo attraversato una dolorosa esperienza, unica nella storia, che ha coinvolto tutte le religioni in tutto il mondo.

Andando ormai verso la conclusione della “Fase 1”, mi sento di esprimere una profonda gratitudine a Dio perché, almeno fino ad ora, ci ha risparmiato dai gravissimi lutti che in altre parti della nostra Nazione e del mondo hanno profondamente ferito famiglie e intere comunità religiose e civili.

Abbiamo vissuto con molta apprensione questo tempo e sicuramente siamo stati aiutati in tutto ciò dall’intercessione di Maria Immacolata alla quale, nella chiesa di san Benedetto martire, ho rivolto una solenne supplica il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, e dai santi patroni delle nostre comunità ai quali si sono rivolti i vostri parroci per richiesta di protezione. Questo ci ha aiutati anche ad accettare, con pronta collaborazione, di restare in casa e ad adottare le misure che sono state consigliate per difenderci dal contagio.

Si profila a breve, dal 4 maggio, l’inizio della “Fase 2” anche per noi e per la nostra Chiesa diocesana. Siamo in attesa che ci vengano indicate le condizioni, alle quali ci atterremo, per proteggere la salute di tutti e poter riprendere le celebrazioni di sante messe, funerali e sacramenti e con gradualità anche gli altri momenti di vita comunitaria.

Molte domande ci si presentano sul come sarà questa ripresa. Molto spesso è stato detto “niente sarà più come prima”, cosa che, almeno in parte, condivido: l’esperienza che abbiamo fatto -e che in parte continueremo nella “Fase 2” per le limitazioni che ancora ci chiederà – è stata una scuola di vita dalla quale dovremo imparare molto e dovremo imparare insieme. Sicuramente avremo bisogno di tanta umiltà, fermezza e solidarietà, perché non tutto sarà facile e con molta probabilità saremo chiamati a fare sacrifici.

Avremo bisogno di molto ‘noi’ e di molto meno ‘io’ a tutti i livelli. Siamo riusciti a combattere il virus solo accettando di adottare tutti insieme alcuni comportamenti, rinunciando al “faccio a modo mio”; abbiamo imparato che da soli non ce l’avremmo mai fatta e da soli non riusciremo a ripartire, occorrerà la collaborazione di tutti a progetti comuni.

Avremo bisogno di fare tesoro di quello che abbiamo imparato vivendo molto più del solito

 




Pasqua, il messaggio del Vescovo ai Pescatori

San Benedetto del Tronto, 10 aprile 2020 –

Carissimi pescatori e marineria tutta,

quest’anno non sarà possibile celebrare insieme nella data solita, cioè subito dopo Pasqua, la festa al vostro patrono San Francesco da Paola a causa delle restrizioni imposte per la diffusione del coronavirus (covid-19). So che si tratta di una festa a voi molto cara e che celebrate con devozione da molti anni.

Non rinunceremo, però, a festeggiare il vostro patrono con la dovuta solennità non appena le condizioni ce lo permetteranno e io sarò lieto di essere con voi ad onorare san Francesco da Paola.

Anche voi, nella vostra attività, siete condizionati molto dall’attuale emergenza sanitaria che si ripercuote con conseguenze economiche gravi un po’ su tutte le categorie sociali e sulla loro possibilità di svolgere il proprio lavoro. È un periodo difficile per tutta la nostra nazione, e non solo.

Coraggio, carissimi, so che gli uomini di mare sono abituati ad affrontare tempi difficili e traversate burrascose e sanno resistere intrepidi alle tempeste che scuotono la barca.

Sono vicino a voi in modo particolare in questo periodo pasquale con la mia preghiera per voi e per le vostre famiglie e invoco su tutti voi la benedizione del Cristo risorto. Che gli vi doni la sua pace.

Il vostro Vescovo

+ Carlo Bresciani




Messaggio di Mons. Bresciani per la Santa Pasqua a tutti i fedeli della Diocesi

Messaggio alla Diocesi per la Pasqua 2020

Carissimi fedeli,

una Pasqua davvero unica la nostra, quest’anno. Chiusi in casa, impauriti e preoccupati, attenti alle notizie circa il coronavirus che insidia la nostra vita e ci costringe a stare distanti, in un mondo che sembra avvolto più dalla tempesta e dalle tenebre che non dalla luce pasquale. Eppure, in questa situazione possiamo invocare, come gli apostoli impauriti, il trionfo della vita che Gesù ha promesso.

Siamo chiusi in casa, timorosi come gli apostoli nel cenacolo dopo la morte di Gesù e, come loro, siamo pieni di domande sul nostro futuro. Gesù entra nelle nostre case come è entrato nel cenacolo e riaccende la speranza con un augurio di pace e con una domanda: “perché siete impauriti? Io sono qui vivo con voi” L’incontro con Gesù spazza via la loro paura, rinasce la speranza, ritorna la gioia. Sono rinati a nuova vita e non temono più la morte.

Carissimi ecco la Pasqua. Lasciamo entrare Gesù nelle nostre case, lasciamo che ci parli come ha parlato agli apostoli, lasciamo che ci parli della vita che vuole donarci. È un Gesù che era stato ferito a morte, ma viene a noi rinato a nuova vita.

Anche noi siamo feriti da quanto questo coronavirus ha introdotto nelle nostre vite. Gesù ci ripete: “Coraggio, non temete, io sono con voi e vi dono una vita che neppure il coronavirus vi potrà mai togliere”. È per questo dono che noi festeggiamo, recuperiamo la speranza e superiamo le paure. Non possiamo festeggiarlo in chiesa? Festeggiamolo nelle nostre famiglie. Sia pure separati, sentiamoci uniti nel festeggiarlo insieme. È questa la gioia della Pasqua.

Carissimi fedeli, vi auguro con tutto il cuore che la speranza di Cristo risorto rianimi tutti voi e che il vostro cuore sia riempito della pace pasquale. San Benedetto del Tronto, 2020-04-10

Il vostro Vescovo

+ Carlo Bresciani




Domani riapre la Chiesa di San Biagio

Dopo il terremoto, ora i pipistrelli minacciano la chiesa di San Lorenzo a Vallegrascia di Montemonaco Intervengono i Vigili del Fuoco.

Le lastre salvate dal sisma sono custodite nel Museo di Arte Sacra, aperto sabato 26 e domenica 27 ottobre.

Sabato 26 ottobre riapre la chiesa di Isola San Biagio.

La chiesa di San Lorenzo, a Vallegrascia di Montemonaco, danneggiata dal sisma del 2016, riserva belle sorprese dal punto di vista storico e artistico. Fatta risalire al XII secolo, contiene capitelli istoriati che potrebbero datare le sue origini in epoca addirittura precedente. Su di essi però ora incombe un altro pericolo, quello dei pipistrelli. A centinaia nella scorsa estate si erano impossessati della cripta, rischiando di rovinare i preziosi capitelli riconducibili come ambito artistico alle lastre, plutei in pietra arenaria salvati dalle macerie della chiesa, ora nel Museo di Arte Sacra del paese capoluogo ed oggetto di studi, insieme al contesto nel quale sono state ritrovate. Preoccupata per la situazione, Paola Di Girolami direttrice dei Musei Sistini del Piceno, ha interessato i Vigili del fuoco della Caserma di Ascoli che ieri, giovedì 24 ottobre, si sono recati a Vallegrascia per un sopralluogo e decidere l’eventuale tecnica da adottare per salvaguardare le opere d’arte e, nello stesso tempo, non arrecare danno agli animali. Di quest’ultimi però c’erano solo le tracce, cospicue, di guano che ha invaso tutta la chiesa. Nemmeno l’ombra, per fortuna, dei pipistrelli. Evidentemente appartenevano ad una specie migratoria. «Di certo però torneranno a primavera», ha commentato la direttrice, per nulla dispiaciuta di non essersi trovata faccia a faccia con gli sgraditi ospiti. Di nuovo, come era accaduto nel giugno scorso durante la prima visita (ce ne sarà un’altra il 9 novembre) di due storici coinvolti dalla stessa Di Girolami, Alessandro Tomei dell’università di Chieti e Raffaele Casciaro dell’ateneo del Salento. «Con i pompieri – ha spiegato la Di Girolami – abbiamo concordato di proteggere la cripta con un apposita grata, in modo da impedire ai pipistrelli di rientrare fino a che non si inizieranno i lavori di ristrutturazione». Di questi si sta occupando la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle Marche. E proprio ieri, in concomitanza fortuita con l’intervento dei Vigili del Fuoco, a Vallegrascia c’era pure la funzionaria Miriam Pompei, con l’intento di fare un sopralluogo finalizzato ai lavori di recupero. Nell’occasione, la Pompei ha chiesto alla Di Girolami di accompagnarla al Musei d’Arte Sacra a visionare le lastre, esternando un vivo interesse anche al sindaco di Montemonaco Francesca Grilli. Anche le lastre furono messe in sicurezza, dopo il crollo dell’abside della chiesa, dai Vigili del fuoco di Ascoli e Caserta, coordinati rispettivamente dai comandanti Mauro Malizia e Angelo Di Benedetto.

Domani 26 ottobre riapre la chiesa di San Biagio, nella frazione Isola San Biagio sempre di Montemonaco. Alle 16,30 la cerimonia con il saluto delle autorità civili e religiose, il taglio del nastro alle 17,30 e la benedizione da parte del vescovo della diocesi di San Benedetto monsignor Carlo Bresciani. Interverranno il progettista e direttore dei lavori Benedetta Marcozzi e la direttrice dei Musei Sistini, nella cui sede montemonachese si trovano ora tutti gli oggetti contenuti nella chiesa di San Biagio prima del sisma. Tra questi anche un crocifisso ligneo del 400 che sarà ristrutturato con fondi messi a disposizione dalla Fondazione Carisap per poi essere riposizionato dov’era.

Il Museo di Arte Sacra sarà aperto in via straordinaria durante il fine settimana in occasione della 42° Sagra della Castagna, sabato 26 ottobre dalle 15 alle 19 e domenica 17 dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19.