Torna il Pensare Altro Festival (Paf) con due appuntamenti a Cupra

La prossima settimana torna il Pensare Altro Festival, con due appuntamenti a Cupra

 

Cupra Marittima – Torna il Pensare Altro Festival (Paf) con due appuntamenti a Cupra Marittima. Martedì 3 marzo la proiezione del film Lontano Lontano, presentato dal regista Gianni De Gregorio e dall’attore Giorgio Colangeli; sabato 7 marzo incontro con Michel Rocchetti in arte Maicol&Mirco. Entrambi gli eventi si terranno al Cinema Margherita.

Dopo aver rinviato due incontri in cartellone,x a causa dell’ordinanza regionale sul Corona Virus, la direzione artistica del Paf suggerisce di lasciarsi indietro tutte le paure per preservare il bene più prezioso che possediamo, che è la nostra umanità. Così come ha ricordato anche il preside del liceo Volta di Milano, Domenico Squillace. E il nutrimento per la nostra umanità è senz’altro la Cultura, che ci permette di sviluppare continue riflessioni sul nostro nel mondo e in relazione con gli altri.

Con il film “Lontano lontano”, 3 marzo, Cinema Margherita, ore 21, Di Gregorio rimane fedele a se stesso narrando, come nelle precedenti pellicole che ha diretto, storie di quotidianità, in modo garbato ed elegante, con una dolcezza spiazzante. Si ride tanto guardando l’evolversi delle vicende dei nostri protagonisti, di una comicità aggraziata, intelligente, mai banale, che non ha bisogno di forzare le situazioni per divertire. E tra una risata e l’altra il film riesce anche ad emozionare, merito anche di una colonna sonora che da voce al silenzio, accompagnando lo spettatore nella narrazione.

I tre attori protagonisti, Gianni Di Gregorio, Giorgio Colangeli e Ennio Fantastichini, fanno scintille sullo schermo.

Sabato 7 marzo, dalle ore 17:30 invece, sarà dedicato a uno dei più importanti fumettisti italiani: Michel Rocchetti in arte Maicol&Mirco. Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco sono dei fumetti empatici: i personaggi vivono delle esperienze in cui è possibile riconoscersi, nel bene e bel male, senza censure. Un flusso inarrestabile di umanità. Un’umanità spesso confusa e terribile, ma anche brillante, generosa, commovente,raccontata in modo semplice e diretto. Un’epopea esistenziale e filosofica senza uguali nel fumetto.

La mattina di sabato alle ore 11, l’autore terrà anche un workshop per bambini. Prenotazione gratuita e obbligatoria al numero 391/7156986 con messaggio whatsapp.

 




Moni Ovadia: “Sono contro ogni nazionalismo. Per me l’ebreo è uno straniero in mezzo agli stranieri…

Così dovremmo essere tutti. L’essere umano è uno straniero in mezzo ad altri stranieri”.

Offida – Questa è una delle riflessioni con cui Moni Ovadia ha scaldato il pubblico del Serpente Aureo di Offida, nella serata del 18 febbraio, al primo appuntamento con il Pensare Altro Festival (Paf).

Il Paf edizione “Dei Divini Commedianti” nasce da un’idea di Lucilio Santoni, che si occupa del coordinamento, con la direzione artistica di Marca d’Autore (Gino Troli, Alessandro Pertosa e lo stesso Santoni) e ha avuto il merito di mettere in rete quattro comuni del Piceno (Offida, Grottammare, Cupra Marittima e Ascoli Piceno) in un progetto culturale, iniziato il 18 febbraio e che si concluderà il 9 maggio.

“Gli ebrei non avevano una terra da cui provenivano, ma avevano una terra verso cui andavano”, continua Moni Ovadia nella sua riflessione sulla vita e sulla poesia, che definisce fondamentale perché dà il senso alle cose nel suo essere folgorante.

Ovadia parla della fragilità umana come ultima verità: “Puoi essere ricco e potente, puoi credere di avere tutti ai tuoi piedi, ma la malattia e la morte spazzano via tutto in un attimo”.

Porta come esempio, alla sua maniera scanzonata, la storia di Caino, che rimane libero nonostante abbia ucciso il fratello, “perché l’uomo è Caino” e Dio spera con questo che l’uomo, di generazione in generazioni, migliori la sua condizione esistenziale, morale e spirituale.

L’unico lusso che l’uomo si può concedere in questo mondo è quello delle relazioni umane, precisa Ovadia: “Isacco non è un figlio, ma un progetto. Il riso di Isacco apre all’utopia che spalanca progetti da compiere. Isacco è il primo ebreo di nascita. È il sopravvissuto che riderà. Il mancato sacrificio di Isacco sta a dire che il padre non è più padrone del figlio. Il padre è padrone del figlio nelle tribù. Ma qui, con l’inizio della storia ebraica avviene un cambiamento. Nasce la socialità. Isacco, libero dal controllo paterno, apre alla socialità”.

“Un progetto come il Pensare Altro Festival – ribadisce il consigliere Fabio Urbinati, per conto della Regione Marche che ha sostenuto il progetto – mettendo in rete diversi comuni, credo vada proprio nella direzione culturale che noi auspichiamo. Ringrazio Lucilio, Marca d’Autore e gli amministratori che hanno scelto di partecipare. Spero che la collaborazione continui nel tempo per far crescere sempre di più le nostre città”.

F.to Fabio Urbinati