Paolo Crepet, “Passione” al Teatro delle Api

NON A VOCE SOLA 2019 – AL MERCATO DELLA FELICITÀ

PAOLO CREPET – LA PASSIONE

18 SETTEMBRE 2019 – H 21,15

PORTO SANT’ELPIDIO –TEATRO DELLE API

Non a Voce Sola, rassegna di poesia, filosofia, narrativa, musica ed arti festeggia i suoi primi dieci anni, confermandosi come una occasione oramai irrinunciabile per scoprire gli aspetti identitari costituenti il mondo femminile e creare un luogo di dialogo dei generi. Una formidabile partenza con la filosofa femminista Luisa Muraro ha dato nel primo appuntamento maceratese la chiave di lettura del complesso e straordinario fil rouge di questo decennale, ovvero Al mercato della felicità, inteso come la ricerca dell’essere umano di mettersi in gioco, di mettersi ai blocchi di partenza pronti a scattare anche se si sa già che le proprie capacità sono insufficienti a tagliare il traguardo, e ribadire la centralità del desiderio inteso come anelito di colui che cerca. Dopo le maestose testimonianze degli appuntamenti precedenti, dopo il successo dell’appuntamento portorecanatese con Annalisa Monfreda e il suo ultimo libro, Come se tu non fossi femmina, un romanzo di formazione dedicato alla felicità delle bambine e delle future donne, aprirà la sezione autunnale dedicata alle voci maschili sul tema una personalità anch’essa estremamente forte e decisa, quella dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet, che con un intervento dal titolo Passione, illuminerà la serata del 18 settembre, alle ore 21,15, nella meravigliosa cornice del Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio.

Nato a Torino nel 1951, Paolo Crepet si è laureato prima in medicina e chirurgia presso l’Università di Padova nel 1976 e poi in sociologia presso l’Università di Urbino nel 1980. Specializzatosi in Psichiatria con l’ispiratissimo Franco Basaglia, ha lavorato per decenni in campo medico tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità negli ospedali di Danimarca, Inghilterra, Germania, Svizzera, Cecoslovacchia e India, nonché con le sue ricerche internazionali nelle università di Toronto, Rio De Janeiro e Harward.

Le sue capacità comunicative e la sua enorme contaminazione umanistica lo hanno portato a cimentarsi negli anni nel campo dell’educazione e nella divulgazione scientifica, sia in televisione con interventi in numerose trasmissioni RAI, che sulla carta stampata, soprattutto dedicandosi alla divulgazione sulle patologie psichiatriche e ai disagi psicologici e sociologici del mondo giovanile, con libri innovativi e di successo, come Le dimensioni del vuoto. Giovani e suicidio, Cuori Violenti. Giovani e criminalità, I figli non crescono più, L’autorità perduta.

Il coraggio che i figli ci chiedono e Il coraggio. Vivere, educare, amare. A Non a Voce Sola presenta un intervento dal titolo Passione, dedicato a quello che secondo lui è il motore della crescita e del miglioramento del singolo e della società, la virtù regina che conduce al mercato della felicità. Crepet definisce la passione deperita ai nostri giorni, poiché come contemporanei “Abbiamo barattato la passione con la comodità, l’immediatezza, che anteponiamo alla profondità. Ma la passione è tutt’altro che comoda: l’amore, come la passione, è attesa, fiducia illimitata, follia, fuoco dirompente.”. Ma non tutto è perduto, soprattutto per le donne, che al mercato della felicità non hanno mai rinunciato.

L’incontro è patrocinato dal Comune di Porto Sant’Elpidio e l’Assessora Emanuela Ferracuti che ha voluto fortemente l’appuntamento, così illustra la serata: “Dopo il grande successo dell’appuntamento del 05 settembre con Barbara Alberti ed Antonella Prenner che ha visto la partecipazione di un pubblico da grandi eventi il 18 settembre p.v. la rassegna Non a Voce Sola torna a Porto Sant’Elpidio ospitando l’acclamato psichiatra e sociologo Paolo Crepet. L’Assessorato alle pari opportunità ha fortemente voluto riportare la rassegna in terra elpidiense in particolare ospitando personaggi importanti e di spicco del panorama della letteratura  e della narrativa italiana, da sempre attenti a quelle che sono le tematiche calde della società odierna con particolare attenzione alla figura della donna. Ringrazio per il sostegno ed il supporto ricevuto il Consiglio Regionale delle Marche, la Commissione Pari Opportunità Regionale e tutte le aziende che non il loro prezioso contributo hanno reso possibile i due eventi”.

La direttrice artistica Oriana Salvucci introduce al senso dell’incontro: ” Il 2019 è l’anno del decennale, il decennale di una rassegna voluta con vigore e desiderio per essere in tema con il fil rouge di quest’anno, Al mercato della felicità. E’ l’occasione per ribadire la nostra condizione di desiderantes, di viandanti, di pellegrini, di cercatori di senso. L’atteggiamento di donne e uomini che hanno fatto del desiderio e della passione la loro guida. E sulla scia della Passione si muoverà la lectio di Paolo Crepet, nell’epoca delle passioni tristi e della morte del desiderio è ancora possibile essere appassionati. ” Senza passione non vi è vita vera, senza passione non vi è visione del futuro” dice il noto psichiatra e le sue asserzioni non possono che trovarmi d’accordo. La passione va fatta rinascere, va alimentata, va narrata, va raccontata , ma soprattutto va testimoniata.”




La “Passione” di Paolo Crepet a Loreto Percorsi

LORETO PERCORSI PARVA LICET
ULTIMO APPUNTAMENTO
MERCOLEDì 31LUGLIO ORE 21.15

PAOLO CREPET I CAMMINI DELLA PASSIONE

PIAZZA GARIBALDI

LORETO

Dopo le maestose testimonianze di Vittorio Sgarbi e Riccardo Iacona accolti da una folla partecipe, numerosissima e plaudente, Loreto Percorsi si avvia alla conclusione con un terzo appuntamento di grandissimo interesse sempre all’insegna del fil rouge Cammini a ricordare il cammino del viandante, il cammino del pellegrino, il cammino del viator, il cammino del desiderantes. E’ per mercoledì, 31 luglio, alle ore 21.15, nella splendida cornice di Piazza Garibaldi a Loreto( in caso di pioggia Sala Consiliare di Corso Boccalini) l’incontro con l’autorevole psichiatra e sociologo Paolo Crepet.

Nato a Torino nel 1951, Paolo Crepet si è laureato prima in medicina e chirurgia presso l’Università di Padova nel 1976 e poi in sociologia presso l’Università di Urbino nel 1980. Specializzatosi in Psichiatria con l’ispiratissimo Franco Basaglia, ha lavorato per decenni in campo medico tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità negli ospedali di Danimarca, Inghilterra, Germania, Svizzera, Cecoslovacchia e India, nonché con le sue ricerche internazionali nelle università di Toronto, Rio De Janeiro e Harward.

Le sue capacità comunicative e la sua enorme contaminazione umanistica lo hanno portato a cimentarsi negli anni nel campo dell’educazione e nella divulgazione scientifica, sia in televisione con interventi in numerose trasmissioni RAI, che sulla carta stampata, soprattutto dedicandosi alla divulgazione sulle patologie psichiatriche e ai disagi psicologici e sociologici del mondo giovanile, con libri innovativi e di successo, come Le dimensioni del vuoto. Giovani e suicidio, Cuori Violenti. Giovani e criminalità, I figli non crescono più, L’autorità perduta.

Il coraggio che i figli ci chiedono e Il coraggio. Vivere, educare, amare. A Loreto Percorsi presenta un intervento esclusivo dal titolo Passione, dedicato a quello che secondo lui è il motore della crescita e del miglioramento del singolo e della società, la virtù regina che conduce all’appagamento e alla realizzazione personale. Crepet definisce la passione deperita ai nostri giorni, poiché come contemporanei “Abbiamo barattato la passione con la comodità, l’immediatezza, che anteponiamo alla profondità. Ma la passione è tutt’altro che comoda: l’amore, come la passione, è attesa, fiducia illimitata, follia, fuoco dirompente.”. Senza passione non vi è vita vera o visione del futuro e pertanto la passione, o come nel caso di Loreto Percorsi, I Cammini della passione, vanno seguiti, indagati, cercati, narrati, testimoniati. Non tutto è perduto, il mercato della felicità è aperto per coloro che lo sanno desiderare con afflato, entusiasmo, determinazione e cuore sincero.

Così l’assessore al Turismo del Comune di Loreto,Fausto Pirchio , ha definito la rassegna e il suo significato per la città: ” Ho sempre pensato a Loreto, la mia città, come a un luogo magico, il luogo della verità, il luogo dove, dopo un lungo percorso, si è arrivati a casa. E’ una città sacra, lo sanno coloro che ci vivono ogni giorno e coloro che vengono da lontano per visitarla. Non è solo un spazio fisico ma, uno spazio simbolico dove si intrecciano il fisico e il meta-fisico, l’immanente e il trascendente, il possibile e l’impossibile. Sulla scia di tanta ricchezza e tante suggestioni volevamo un itinerario( siamo affezionati all’idea del viaggiatore, del cammino, della ricerca) che rendesse ragione di tanti piccoli e grandi tesori custoditi, a volte gelosamente, nella nostra città. La città stessa è luogo di incroci e di percorsi da quello artistico, a quello culturale, a quello religioso, a quello enogastronomico. La Rassegna Loreto Percorsi è il traino di una riflessione sull’identità della città, sul suo essere stata ed essere tuttora meta di senso, città che vuole essere aperta al mondo, città origine e fine dei percorsi, come lo è stata per Lorenzo Lotto.”

Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna, ha così commentato il fil rouge della sua rassegna, tra desiderio, attesa, inquietudine e ricerca: “ Una rassegna nella città di Loreto mi è sembrata una sfida irresistibile. Loreto è città sacra, meta-fisica, verticale, la città dei de-siderantes per eccellenza. Ho sempre pensato alla vita come un viaggio, un percorso di conoscenza e quale luogo migliore se non Loreto per una riflessione sui CAMMINI? L’idea del Cammino ci porta al cuore del nostro vagare, il desiderio. Ed è il senso di questa città fra terra e cielo, una città irreale nella sua bellezza. E sempre nell’ottica del desiderio abbiamo voluto scegliere un uomo, un artista che fosse l’emblema di questo percorso, di questa quarta edizione: Lorenzo Lotto. Il pittore muore a Loreto dopo aver lavorato, camminato, frequentato le strade logissime e storte della Marca. Cosa ha spinto il Lotto in queste province senza onore? Tanti sono i nodi che abbiamo sciolto e vorremmo sciogliere con i nostri ospiti e concludere con lo psichiatra Paolo Crepet significa ribadire che il nostro ciclo di incontri è una domanda sulla vita, sul senso del nostro incedere nel mondo, sulla felicità che io penso sia solo intelligenza del vivere”.




Paolo Crepet, “Passione” @ Non a Voce Sola

NON A VOCE SOLA 2019 – AL MERCATO DELLA FELICITÀ

PAOLO CREPET – LA PASSIONE

11 LUGLIO 2019 – H 21,15

NUMANA – PIAZZA DEL SANTUARIO

Non a Voce Sola, rassegna di poesia, filosofia, narrativa, musica ed arti festeggia i suoi primi dieci anni, confermandosi come una occasione oramai irrinunciabile per scoprire gli aspetti identitari costituenti il mondo femminile e creare un luogo di dialogo dei generi. Una formidabile partenza con la filosofa femminista Luisa Muraro ha dato nel primo appuntamento maceratese la chiave di lettura del complesso e straordinario fil rouge di questo decennale, ovvero Al mercato della felicità, inteso come la ricerca dell’essere umano di mettersi in gioco, di mettersi ai blocchi di partenza pronti a scattare anche se si sa già che le proprie capacità sono insufficienti a tagliare il traguardo, di mettersi in lizza per Giuseppe, figlio di Giacobbe al mercato degli schiavi, anche se si hanno solo gomitoli di lana da offrire per conquistare le sue incredibili capacità predittive. Dopo un secondo incontro impressivo con la personalità diretta della giornalista Tiziana Ferrario, che non ha solo raccontato la sua lotta impossibile con Minzolini che, nata ad armi impari e vinta solo con la determinazione e la fiducia nella magistratura, ha portato al suo reintegro nel Tg1, ma anche la sua esperienza di corrispondente a New York, dove le donne hanno dato sprint alla propria voce alla loro ricerca di partecipare al mercato della felicità anche e soprattutto dopo l’ascesa di Trump.

Dopo queste due maestose testimonianze, aprirà la sezione dedicata alle voci maschili sul tema una personalità anch’essa estremamente forte e decisa, quella dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet, che con un intervento dal titolo Passione, illuminerà la serata dell’11 luglio, alle ore 21,15, nella meravigliosa cornice della Piazza del Santuario di Numana.

Nato a Torino nel 1951, Paolo Crepet si è laureato prima in medicina e chirurgia presso l’Università di Padova nel 1976 e poi in sociologia presso l’Università di Urbino nel 1980. Specializzatosi in Psichiatria con l’ispiratissimo Franco Basaglia, ha lavorato per decenni in campo medico tramite l’Organizzazione Mondiale della Sanità negli ospedali di Danimarca, Inghilterra, Germania, Svizzera, Cecoslovacchia e India, nonché con le sue ricerche internazionali nelle università di Toronto, Rio De Janeiro e Harward.

Le sue capacità comunicative e la sua enorme contaminazione umanistica lo hanno portato a cimentarsi negli anni nel campo dell’educazione e nella divulgazione scientifica, sia in televisione con interventi in numerose trasmissioni RAI, che sulla carta stampata, soprattutto dedicandosi

alla divulgazione sulle patologie psichiatriche e ai disagi psicologici e sociologici del mondo giovanile, con libri innovativi e di successo, come Le dimensioni del vuoto. Giovani

e suicidio, Cuori Violenti. Giovani e criminalità, I figli non crescono più, L’autorità perduta.

Il coraggio che i figli ci chiedono e Il coraggio. Vivere, educare, amare. A Non a Voce Sola presenta un intervento esclusivo dal titolo Passione, dedicato a quello che secondo lui è il motore della crescita e del miglioramento del singolo e della società, la virtù regina che conduce attraverso il mercato della felicità anche nella più evidente delle inferiorità. Crepet definisce la passione deperita ai nostri giorni, poiché come contemporanei “Abbiamo barattato la passione con la comodità, l’immediatezza, che anteponiamo alla profondità. Ma la passione è tutt’altro che comoda: l’amore, come la passione, è attesa, fiducia illimitata, follia, fuoco dirompente.”. Ma non tutto è perduto, soprattutto per le donne, che al mercato della felicità non hanno mai rinunciato.




Piceno d’Autore, Paolo Crepet appassiona il pubblico di Monteprandone

In 800 per la prima serata di Piceno d’Autore 2019. Prossimo appuntamento giovedì 11 luglio con Sergio Rizzo

Monteprandone, 2019-07-01 – Di fronte a 800 persone, Paolo Crepet ha aperto la decima edizione del festival letterario Piceno d’Autore in piazza dell’Aquila a Monteprandone.

Presentato dal giornalista Simone Incicco, direttore de L’Ancora e Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, per quasi due ore, lo psichiatra, sociologo e scrittore, tra aneddoti e racconti di vita vissuta, si è domandato: “che fine ha fatto la passione? Quella sfida lanciata al mondo e a stessi per continuare a migliorarsi, a sognare e a sperare, rischia un progressivo deperimento, se non addirittura l’estinzione”.

Ottenendo l’attenzione e il gradimento del numeroso pubblico che ha applaudito il professore a scena aperta, Crepet ha consigliato ai numerosi presenti: “non regalate tutto ai vostri figli, gli sottraete il desiderio, ovvero il sentimento fondamentale per costruire una passione”.

La serata è stata introdotta da un “Aperitivo letterario…aspettando l’Autore”, al quale ha partecipato anche Crepet e durante il quale ha potuto degustare le eccellenze gastronomiche preparate dal Ristorante San Giacomo e sorseggiare i vini de Il Conte di Villa Prandone.

Prima dell’intervento Paolo Crepet, accompagnato dal sindaco Sergio Loggi, dalla presidente del Consiglio comunale Roberta Iozzi, da Mimmo Minuto e Silvio Venieri dell’associazione I luoghi della Scrittura ha visitato il Centro storico rimanendone affascinato.

Il prossimo appuntamento con Piceno d’Autore è giovedì 11 luglio quando sul palco di piazza dell’Aquila salirà il vicedirettore di La Repubblica, Sergio Rizzo che proporrà una riflessione su “L’Italia fuori dell’euro: fantapolitica?”, con introduzione di Mario Di Vito giornalista de Il Manifesto e Il Resto del Carlino: alle ore 19 aperitivo, alle ore 21:30 incontro con l’autore.


Sarà a disposizione un servizio di trasporto gratuito da San Benedetto/Porto d’Ascoli a Monteprandone e un minibus veloce dal parcheggio del Santuario di San Giacomo della Marca al Centro Storico. Maggiori informazioni su picenodautore.it e facebook.com/picenodautore.

Ricordiamo che il festival letterario è organizzato dal Comune di Monteprandone, dall’associazione “I Luoghi della Scrittura”, dalla libreria “La Bibliofila”, con il patrocinio e il contributo di Regione Marche e Bacino Imbrifero del Tronto, con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche dell’Associazione librai italiani (Ali), con il sostegno di aziende private.

 

 

ph Simonetta Capecci

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Paolo Crepet, “L’emergenza educativa nell’era digitale”

San Benedetto del Tronto – Paolo Crepet presenterà il libro Passioni venerdì 22 febbraio alle ore 21 alla Sala Smeraldo dell’Hotel Calabresi. Evento organizzato dall’ ISC Nord e dalla Libreria La Bibliofila con il patrocinio ed il sostegno dell’Amministrazione Comunale e della Regione Marche. Paolo Crepet si soffermerà durante la serata sul tema “L’emergenza educativa nell’era digitale”.
L’AUTORE
Paolo Crepet è psichiatra e sociologo. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995; 2017), Solitudini. Memorie d’assenza (1997), I giorni dell’ira. Storie di matricidi (con Giancarlo De Cataldo; 1998), Naufragi. Storie di confine (1999; 2002), Non siamo capaci di ascoltarli (2001), La ragione dei sentimenti (2002; 2004), Voi, noi (2003), Dannati e leggeri (2004; 2006), I figli non crescono più (2005), Sull’amore (2006; 2010), Dove abitano le emozioni (con Mario Botta e Giuseppe Zois; 2007), A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009; 2011), Un’anima divisa (2010), L’autorità perduta (2011; 2013), Elogio dell’amicizia (2012), Impara a essere felice (2013), Il caso della donna che smise di mangiare (2015), Baciami senza rete (2016) e Il coraggio (2017).
IL LIBRO
Una delle insidie più pericolose e sottovalutate della nostra epoca, in cui le nuove tecnologie digitali funzionano come un rallentatore cognitivo ed emotivo che rende tutto apparentemente fattibile e fruibile senza sforzo, è il progressivo deperimento – se non addirittura l’estinguersi – della passione, quella sfida lanciata al mondo e a se stessi per continuare a migliorarsi, a sperare, a sognare. Ma poiché, senza passione, non c’è una vita vera né una visione del futuro, in primo luogo del proprio, l’unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, inseguirla, raccontarla.
È quello che fa Paolo Crepet componendo un inventario di storie e riflessioni, attinte dalla propria esperienza esistenziale e professionale, che ruotano attorno a questa parola sacra, in tutte le sue accezioni e declinazioni. Perché spiegare ai giovani che cosa significhi la passione, il fuoco interiore necessario per tenere accesi i propri desideri e cercare di soddisfarli, è oggi un compito fondamentale, se si vuole davvero «sostenerli nella scoperta e costruzione di sé, alimentare la loro gioia, coltivare i loro entusiasmi, non anestetizzarli o assopirli». E siccome gli esempi valgono più delle parole, il libro è impreziosito dalle testimonianze di tre campioni di passione: Paolo Fresu, straordinario jazzista acclamato in tutto il mondo; Alessandro Michele, che ha rivoluzionato il panorama internazionale della moda, e Renzo Piano, tra i più celebrati architetti contemporanei.
Tre uomini molto diversi per età, formazione e biografia, ma accomunati da un’inconfondibile caratteristica: l’inossidabile entusiasmo che anima il loro lavoro e l’assoluta fedeltà ai sogni di gioventù, che ne ha reso possibile l’avverarsi.
Le loro storie ci insegnano che la passione è basata su ostinazione, tenacia e un’incontenibile urgenza di libertà, ed è un meraviglioso traghetto che trasporta e preserva la speranza di una vita stupefacente. Non è un viaggio facile, e nemmeno per tutti, ma la meta è così speciale che ognuno ha il dovere di dimostrare se ha il coraggio di affrontarlo.

 




Non a Voce Sola, Paolo Crepet a Porto Recanati

NON A VOCE SOLA – 2017-PAOLO CREPET

UNDICESIMO APPUNTAMENTO

01 SETTEMBRE 2017– H 21,15

PORTO RECANATI ANFITEATRO DIAZ CORSO MATTEOTTI INGRESSO SUD

PORTO RECANATI – E’ una prima, quella a Porto Recanati, per La Rassegna Non a Voce Sola. Una tappa nella splendida città marina , venerdì 01 settembre alle ore 21.15, all’anfiteatro Diaz in Corso Matteotti, ingresso sud. Anche la meravigliosa location sembra cospirare per una serata memorabile all’insegna della potenza e del coraggio. Sarà Paolo Crepet , l’illustre psichiatra e sociologo, l’ospite della serata. Allievo di Franco Basaglia, ha vissuto i giorni gloriosi in cui il suo maestro, con una sorta di rivoluzione copernicana, ha cambiato la visione tradizionale della malattia mentale, aprendo i manicomi e dando il via all’approvazione della legge 180. Paolo Crepet è nato a Torino il 17 settembre 1951. Nel 1976 ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova. Ha perfezionato i suoi studi in psichiatria a Aarhus , Londra, Oxford , Nottingham, Mannheim , Ginevra , Praga , Chandigar, New Dehli e Agra. Nel 1980 ha conseguito la Laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino e nel 1985 si è specializzato in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Padova. Tuttora ricopre cariche importanti nel mondo della ricerca e dell’applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa. E’ scrittore di numerosi saggi ed editorialista in diversi quotidiani e settimanali.

L’intervento di Crepet ben si coniuga con il fil rouge della Rassegna dedicato alla Potenza del femminile intesa come forza attualizzata delle donne, come libertà di pensarsi e pensare il mondo aldilà degli stereotipi di una società fondata su una visione arcaica dei sessi. Lo stesso concetto di genere è legato ad una visione culturale rigida e superata, ma che ancora impone clichè, sia per il femminile, che per il maschile. E allora l’ultimo saggio di Crepet sul coraggio sembra fornire gli strumenti per un cammino consapevole e felice sia per le donne, che per gli uomini. Il saggio del noto psichiatra sembra riecheggiare le parole di Karen Blixen, “Ci vuole coraggio per essere felici”. Il coraggio diventa, quindi, chiave di volta nel superamento della paura delle paure, quella di conoscere se stessi ed inseguire un desiderio che sia il proprio e non quello dettato dalle convenienze famigliari o sociali. Quello stesso coraggio che si coniuga con la responsabilità che è prerogativa dell’educatore sia esso genitore o insegnante. Il coraggio va imparato e poi insegnato alle giovani generazioni perchè possano superare le difficoltà di ogni giorno fuori e dentro la scuola, perchè imparino ad affermare le proprie idee e le proprie vocazioni, la propria libertà e autonomia e perchè non rinuncino ai propri sogni e non si facciano fermare dalla paura del fallimento. Un lungo e appassionante cammino è quello che si preannuncia nella tappa portorecanatese denso di riflessioni e interrogativi.

La Rassegna è patrocinata dal Comune di Porto Recanati e dall’Assessorato alla Cultura della città, dalla Regione Marche, dalle cinque province marchigiane, da un circuito di 20 Comuni, dalle Università di Macerata, Camerino e dalla Università Politecnica delle Marche, dall’ISTAO, dalla Commissione Regionale alle Pari Opportunità ed è sponsorizzata da un lungo elenco di aziende che vale la pena citare: Gissy Shoes, Sollini, Label 2009, Elsamec, Menghi Shoes, Tacchificio ValdichientiPlast, Coface, Eros Manifatture, Roana, MS Auto, Macero Maceratese, Quota CS, Nuova Simonelli, ETV Marche, EuroGraf e Simonelli Cinture, Artemisia,Grafiche Zizzini, APM, Hotel Claudiani, Ristorante Tiffany.

Dichiara l’Assessore alla Cultura Angelica Sabbatini “E’ con enorme piacere che accogliamo a Porto Recanati la rassegna “Non a voce sola” nella volontà di inserirci in un progetto culturale che nel tempo è cresciuto e si è affermato nell’intera Regione Marche. E’ con enorme piacere che diamo il benvenuto all’ illustre ospite Paolo Crepet sicuri che il dialogo che aprirà con la Città, il prossimo 1 settembre, sarà un momento importante di informazione e di formazione. Di presa di coscienza della forza e del coraggio di cui le donne sono capaci. Come Amministrazione Comunale e come Assessorato alla Cultura abbiamo fin da subito accolto la proposta di Oriana Salvucci affinché anche Porto Recanati fosse una tappa importante della rassegna “Non a voce sola” che vede coinvolte, oltre a 20 città marchigiane importanti, anche molte realtà culturali ed economiche di prim’ordine. L’invito caloroso a partecipare alla serata che, siamo sicuri, sarà di assoluto rilievo”