Giornata conclusiva del convegno “Patrimonio in Pericolo”

INTERVENIRE SULLA SICUREZZA

Sicurezza, prevenzione, rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali

 

Camerino, 2018-04-14 – A Camerino nella giornata conclusiva del convegno “Patrimonio in Pericolo: sicurezza, prevenzione, rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali” gli interventi dei relatori hanno posto l’accento sulla promozione della sicurezza, in particolare focalizzando il coordinamento generale dell’emergenza e  l’organizzazione emergenziale per i beni culturali. Intervenire sulla sicurezza non significa solo ridurre i danni di eventi futuri, ma anche implicazioni positive sulla competitività e sulla qualità della vita dal punto di vista ambientale, culturale ed economico. “Il Mibac – come ha sottolineato Antonia Pasqua Recchia, consigliere del ministro alla Cultura – in questi ultimi anni si è concentrato molto nella prevenzione caratterizzata da studi su interventi preliminari al fine di superare le emergenze. Ovvero emergenza e rinascita attraverso la ricerca quale strumento di analisi”. Ma la riflessione è su come di fronte a disastri naturali si possa ripartire con metodi e strumenti facendo leva proprio sul patrimonio culturale. L’incontro odierno ha anche posto in evidenza, come ha evidenziato Mauro Dolce del dipartimento nazionale della Protezione civile di come si è affrontata l’emergenza del sisma del centro Italia attraverso “un metodo organizzativo realizzato in tempo di pace dal sistema della Protezione civile che contempla nel suo complesso quattro fasi: previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione dell’emergenza e suo superamento”. Altro aspetto che è emerso, come ha ricordato il prefetto coordinatore Uucn Mibac, Fabio Carapezza Guttuso, è stato quello che il “Mibac si è ben integrato con le funzioni espletate dalla protezione civile costruendo una struttura a rete sul territorio con le unità di crisi regionali che in occasioni emergenziali si attivano per il coordinamento e il monitoraggio delle diverse fasi d’intervento connesse alla salvaguardia del patrimonio culturale”. Un’efficace promozione della sicurezza ha necessariamente bisogno del coinvolgimento di cittadini e comunità, non solo per motivi normativi, ma anche per l’efficacia stessa degli interventi. Il convegno è stato promosso dal ministero dei Beni e delle attività culturali, dalle Università degli Studi di Macerata e Camerino, in collaborazione con la Regione Marche, i Comuni di Macerata e Camerino, il CNR e Casa Italia. 




Focus sui servizi di Macerata Musei apre la 1a giornata di riflessione sul Patrimonio in pericolo

Macerata, venerdì 13 aprile 2018 – E’ iniziata con la presentazione e la visita alle eccellenze di Macerata Musei la giornata maceratese dedicata alla riflessione sul nostro Patrimonio in pericolo. Sicurezza, prevenzione e rinascita,. Riflessioni ed esperienze territoriali, promossa dal Mibact (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) in collaborazione con la Regione Marche, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il Comune di Macerata, il Comune di Camerino, l’Università degli Studi di Macerata, l’Università degli Studi di Camerino, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Casa Italia e che vedrà domani la seconda tappa del percorso a Camerino.

A fare gi onori di casa agli ospiti, in primis l’on. Silvia Costa, della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento europeo, Cristina Loglio del Mibact, insieme a Simona Teoldi e funzionari del turismo della Regione Marche, amministratori di Urbisaglia e Montelupone, due dei Comuni del Ma.Ma, sono stati il sindaco Romano Carancini, l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde e la direttrice dei Musei Alessandra Sfrappini.

Focus della mattinata, che ha preceduto il convegno al teatro della Filarmonica, è stato non solo sulla bellezza dei musei che “parla da se” ma sulla conoscenza dell’offerta di servizi di Macerata Musei, affatto scontata vista la sua ricchezza e interazione con il territorio.  Essi sono largamente orientati all’accessibilità, vanno dagli strumenti e sussidi di fruizione delle opere  ai non vedenti  ai laboratori con i giovani extracomunitari richiedenti asilo politico passando per l’impiego di volontari del servizio civile con esperienze per loro arricchenti. Sono stati proprio tre ragazzi Matteo Togni, Michele Giuli e Teresa la Matina, impiegati nel servizio civile nei Musei civici, a fare da guida all’onorevole Costa e ai presenti attraverso la mostra Capriccio e Natura e le opere salvate dal terremoto, la sala dell’Eneide, il museo della Carrozza prima di far conoscere da vicino il laboratorio di rinascita comunitaria Mani che parlano,  nato dalla collaborazione del Centro di Ascolto e di Prima Accoglienza e del Liceo artistico Giulio Cantalamessa di Macerata con i Musei.

A palazzo Buonaccorsi, gli studenti del Liceo artistico e i ragazzi beneficiari del CAS del Centro d’Ascolto e di Prima Accoglienza lavorano a coppia settimanalmente sotto la guida degli insegnanti per la realizzazione di dieci opere scultore in un rapporto di reciprocità tra soggetti caratterizzati da estrazioni culturali differenti (studenti italiani, ragazzi richiedenti asilo). Con questa esperienza, i Musei maceratesi, utilizzando un approccio narrativo-educativo di valorizzazione delle collezioni e del territorio, svolgono una funzione sociale e attraverso l’arte aprono un dialogo autentico tra due realtà distanti culturalmente per favorire  l’integrazione e promuovere un nuovo modello di cittadinanza fruita anche attraverso il museo.  “Con progetti come questo – afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde – i musei di Macerata fanno crescere  insieme le persone, ragazzi italiani e stranieri, diversi nelle storie ma uguali nei desideri, con le scuole, le associazioni e le istituzioni, insieme attraverso le arti costruiscono la società aperta fondata sulla conoscenza e sulla cura del patrimonio che abbiamo ereditato”

Ma la promozione del territorio e dei musei non può non tener conto della rete web e dei Wiki, lo strumento per eccellenza di creazione condivisa dei contenuti e delle informazioni, i cui progetti sono stati illustrati dal prof. Pierluigi Feliciati dell’Unimc. Tra essi Wiki: Appennino Centro Italia, nato nel 2017 e sostenuto o da Unimc per attivare un processo dal basso con un ampio coinvolgimento della comunità finalizzata alla ricchezza e alla qualità delle informazioni web sul proprio territorio che ha  visto varie iniziative come formazione, sessioni collettive di editing (Editathon), i format Wiki loves Marche. (ap).




Patrimonio in pericolo. Sicurezza, prevenzione e rinascita

Camerino – Seconda giornata del convegno “Patrimonio in pericolo. Sicurezza, prevenzione e rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali”. A Camerino sabato 14 aprile p.v. presso la Sala convegni del Rettorato al Campus universitario a partire dalle ore 9.

Nell’ anno Europeo del patrimonio Culturale la Regione Marche, in collaborazione con il Ministero dei beni e delle Attività culturali e del Turismo, il Consiglio nazionale delle Ricerche e, tra gli altri, l’Università di Camerino,  promuove il convegno “Patrimonio in pericolo: sicurezza, prevenzione e rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali”.

Si tratta di un confronto pubblico sulle tematiche della prevenzione e della sicurezza del patrimonio culturale dopo il sisma, con la presentazione di strategie e di interventi messi in campo sia per il recupero dei beni che per il rilancio dell’attività di valorizzazione e delle capacità attrattive del territorio. In particolare, nella sessione in programma a Camerino, la mattina di sabato 14 aprile, si tratterà di sicurezza, prevenzione e ricostruzione.