Educazione alla cittadinanza: firma anche tu

Cossignano – Il sindaco Roberto De Angelis ha dato il via, apponendo per primo la sua firma, alla raccolta firme nel Comune di Cossignano a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado.

L’iniziativa nasce dal comune sentire condiviso dagli Amministratori locali e dai cittadini rispetto alla necessità di introdurre nelle scuole delle occasioni di approfondimento sulle regole e sul loro significato, sul rispetto del bene comune e dell’altro. Diritti e doveri che rendono ciascuno di noi un cittadino migliore. Dedicare cura alla formazione di una coscienza civica, sotto tutti gli aspetti, potrà assicurare preziosi alleati a tanti che si battono ogni giorno per il rispetto delle regole e della legalità. È un’opportunità per aiutare i ragazzi a formare un senso critico e a capire quanto la cura del luogo in cui abitano e il rispetto delle regole di convivenza siano fondamentali per essere veramente dei buoni cittadini.

La proposta di legge, sostenuta dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e che vede coinvolti tutti i sindaci italiani, è stata depositata alla Corte di Cassazione lo scorso 14 giugno e, come convenuto con l’Associazione, dal 20 luglio scorso è partita la sottoscrizione finalizzata a raccogliere le cinquantamila firme in sei mesi necessarie per il deposito della proposta di legge in Parlamento.

 
“L’ordinamento attuale, in vigore dal 2008, non garantisce in ambito scolastico lo sviluppo delle competenze di Cittadinanza e Costituzione poiché esse sono affidate in modo generico a tutti i docenti. A tale scopo, da più anni, cerchiamo attraverso il POF dell’Istituto Scolastico Comprensivo di lavorare su questi temi attraverso specifici progetti educativi – commenta il Sindaco – La proposta vuole che l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza diventi materia autonoma e con voto indipendente in modo che si trasmetta chiaramente agli studenti e alle loro famiglie il senso e l’importanza, coralmente riconosciuti, dell’essere cittadini competenti e consapevoli della loro appartenenza alla Comunità. I Comuni si metteranno quindi a disposizione per accompagnare con progetti integrativi dell’offerta formativa l’introduzione dell’ora autonoma di educazione civica e la conoscenza dei principi che regolano la vita consociata, già ritenute centrali fin dal 1958, quando fu Aldo Moro a proporre l’inserimento della disciplina dell’educazione civica nei curricula scolastica”.

Il Sindaco, pertanto, invita e condividere e sostenere la proposta di legge apponendo la propria firma nei moduli messi a disposizione, negli orari di ufficio, presso lo Sportello dei Servizi Demografici in via Borgo n. 7 di Cossignano.




I saluti per l’avvicendamento del Comandante di Stazione dei Carabinieri

Cossignano – Nel Consiglio comunale di mercoledì 28 marzo scorso, il Sindaco Roberto De Angelis, in occasione dell’avvicendamento al Comando di Stazione dei Carabinieri di Ripatransone, ha effettuato una semplice ma significativa cerimonia di saluto di commiato al comandante uscente Maresciallo Maggiore Domenico Princigalli e di saluto di benvenuto al comandante entrante Maresciallo Maggiore Maurizio Drago.

Il maresciallo Princigalli, insediatosi il 19 giugno del 2004, dopo quasi quattordici anni di servizio presso la Stazione cui compete territorialmente il comune di Cossignano e Ripatransone, ha assunto il nuovo incarico di Comandante della Stazione di Grottammare. Al suo posto, il 5 febbraio scorso, si è insediato il Maresciallo Maurizio Drago, proveniente dalla Stazione di Cupramarittima, dove ha ricoperto l’incarico di vice comandante.

Al maresciallo Princigalli il Sindaco ha rivolto, a nome della Comunità e suo personale, i sensi della più sincera gratitudine, estesi agli uomini del Comando, per la dedizione al lavoro, per la capacità investigativa, per l’impegno quotidiano profuso a garantire con professionalità e abnegazione la sicurezza e la civile convivenza tra i cittadini.

Sin dal suo insediamento ha posto in essere, con alto senso del dovere, attività sinergiche anche con l’Amministrazione comunale ed in particolare con la Polizia Locale intessendo rapporti di effettiva collaborazione tesi a garantire il bene supremo della collettività nel pieno rispetto delle leggi e dei ruoli, mostrandosi vicino nei momenti più difficili degli interventi richiesti da imprevedibili fenomeni significati di calamità naturali quali il crollo del Ponte Tesino, le grandi nevicate e la recente crisi sismica del 24 agosto 2016. Inoltre ha contribuito, fattivamente, alla cultura della legalità, alla prevenzione e alla repressione dei piccoli e grandi reati anche attraverso il dialogo e la collaborazione e risolvendo fin dove possibile, in maniera equilibrata e pacifica, gli inevitabili conflitti che possono verificarsi anche in un piccolo comune qual’è Cossignano. Al maresciallo Princigalli, con sentimenti di stima e amicizia, il Sindaco ha consegnato un attestato di riconoscenza e gli ha augurato per il nuovo incarico, tutte le gratificazioni e i successi che la sua professionalità e la sua umanità indubbiamente meritano.

Al nuovo comandante, maresciallo Drago, il primo cittadino ha rivolto un saluto di benvenuto e con sentimento di viva gratitudine, ha testimoniato il rispetto e la calorosa vicinanza della Comunità intera verso il Comando e tutti i Carabinieri della Stazione che rappresenta. Il sindaco De Angelis ha assicurato, inoltre, il fermo intento di continuare a collaborare per il bene della Comunità assieme all’Arma dei Carabinieri e proseguire con determinazione a sviluppare, per quanto di competenza, la cultura della legalità per salvaguardare le legittime aspirazioni a vivere e lavorare in pace e sicurezza. Nel segno della storica fedeltà alla Patria e alla Costituzione sono stati formulati, pertanto, i migliori auspici anche per il nuovo Comandante, augurando a tutti i Carabinieri della Stazione un sereno e proficuo lavoro.

Oltre ai consiglieri comunali, il Segretario Comunale dr. Enrico Equizi e il Responsabile della Polizia Locale commissario Tiziana Pieramici, alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la rappresentanza dell’ANC sezione di Ripatransone e Cossignano, della Pro Loco Cossinea, della Polisportiva Dilettantistica Cossinea e della Croce Azzurra di Ripatransone e Cossignano.

da sx Drago, Pieramici, De Angelis, Princigalli

 




Cossignano premiato al concorso nazionale Comuni Fioriti

Cossignano – Domenica 12 novembre 2017 si è svolta a Spello, borgo umbro, la cerimonia di premiazione nazionale dei “Comuni Fioriti 2017”. Il concorso, giunto alla sua undicesima edizione, è organizzato dall’associazione ASPROFLOR in collaborazione con l’ATL Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola e punta a pubblicizzare i comuni che si attivano per rendere più belli ed accoglienti i propri centri utilizzando i fiori e curando il verde pubblico.

Il Comune di Cossignano partecipa per il secondo anno alla selezione, dopo aver realizzato il progetto “Cossignano fiorito”, volto a migliorare la fioritura e l’aspetto degli spazi pubblici comunali e privati e a sviluppare la cultura dei fiori, del verde e del bello. Progetto, tra l’altro, sostenuto anche attraverso la solidarietà di Asproflor – con la consegna di fiori a seguito degli eventi sismici – e la collaborazione della Pro Loco Cossinea oltre a un gruppo di cittadini volontari che hanno cooperato con i dipendenti comunali alla messa a dimora di fiori e relativa cura.

Aspetti fortemente apprezzati dalla giuria qualificata di esperti che quest’anno ha premiato Cossignano, unico comune marchigiano partecipante alla selezione, con tre fiori su quattro. Un riconoscimento che viene assegnato solo ai comuni che raggiungono risultati evidenti per quantità e qualità delle fioritura, per la cura e interesse delle aree verdi, tali da sorprendere e stupire il visitatore, oltre a realizzare iniziative originali di animazione e sensibilizzazione sul tema del verde e della qualità degli spazi urbani.

Soddisfazione per il primo cittadino di Cossignano Roberto De Angelis che vede migliorata la prestazione dello scorso anno dove il Comune era stato premiato con due fiori. Il Sindaco infatti ha dichiarato come “ancora una volta il piccolo Comune di Cossignano è riuscito nell’intento di migliorarsi e di raggiungere un altro prestigioso riconoscimento che ne certifica la qualità del quadro di vita quotidiano. Un risultato difficile da ottenere a seguito degli impegni straordinari rivolti alla fase post sismica e per la stagione estiva tra le più calde e siccitose di sempre, perseguito grazie ad un lodevole gioco di squadra che ha visto impegnati dipendenti comunali e il volontariato di alcuni cittadini che, con impegno e dedizione, hanno permesso la valorizzazione di spazi pubblici ma anche privati, migliorando l’accoglienza e la promozione di Cossignano nella sua interezza. Un grazie particolare ad Asproflor, a partire dal Presidente Renzo Marconi, al quale va la nostra gratitudine per averci sostenuto nella realizzazione del progetto in momenti assai difficili e che ci auspichiamo di saper replicare, se non migliorare, nei prossimi anni”.

Oltre al Diploma di Gran Merito è stato rilasciato al Comune di Cossignano il classico cartello giallo con tre fiori da apporre all’ingresso del paese e l’inserimento a titolo gratuito nella prestigiosa “Guida 2018 ai Comuni Fioriti d’Italia”.

 




Anci: il Sindaco di Cossignano De Angelis nel Comitato di Settore per le tematiche del pubblico impiego

 

Cossignano – Il Sindaco di Cossignano Roberto De Angelis, coordinatore regionale dell’ANCI Marche dei piccoli Comuni e componente della Commissione Pubblica amministrazione, personale e relazioni sindacali dell’Associazione nazionale, è stato recentemente nominato dal Presidente dell’ANCI Antonio Decaro, quale componente del Comitato di Settore del Comparto Autonomie Locali. Il Comitato di Settore esercita poteri di indirizzo nei confronti dell’ARAN. Nell’ambito di tale attività, infatti, il Comitato adotta gli atti di indirizzo relativi a ciascun rinnovo contrattuale, sottoscrive appositi Protocolli di intesa per definire i rapporti con l’ARAN in materia di contrattazione e per eventuali attività in comune, esprime il proprio parere in relazione all’ipotesi di accordo e in ordine alla procedura di interpretazione autentica dei contratti. Il Comitato, inoltre, svolge attività di raccolta di informazioni e studio concernenti le tematiche del pubblico impiego. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Massimo Castelli della Consulta Nazionale ANCI Piccoli Comuni, di cui De Angelis è membro ed ha avuto modo di dimostrare, con passione e competenza, la conoscenza del complesso sistema ordinamentale dei Comuni a partire da quelli più piccoli. Il Comitato è composto da 12 membri di cui: 6 designati dall’ANCI, 4 dall’UPI e 2 dall’Unioncamere. Per la componente ANCI siedono ora al tavolo Umberto Di Primio (Presidente del Comitato), Sindaco del Comune di Chieti; Massimo Mazzilli, Sindaco di Corato (BA); Cristina Tajani, Assessore al Personale, Comune di Milano; Michele Zuin, Assessore al Bilancio del Comune di Venezia; Gianni Lemmetti, Assessore al Bilancio di Roma Capitale e quindi Roberto De Angelis, Sindaco di Cossignano (AP). Un impegno importante anche in considerazione dell’avvio della stagione contrattuale per il triennio 2016/2018, che si prospetta molto articolato, in quanto oltre alle attività di adeguamento di discipline contrattuali rimaste immodificate nel corso degli anni, a seguito del recente riassetto dei comparti e delle aree negoziali, sarà richiesto un ampio lavoro di armonizzazione delle discipline contrattuali, in precedenza riferite a diversi e più frammentati ambiti negoziali.

 




Un primo passo a favore dei piccoli Comuni

 

Ancona 28 settembre 2017 – Dopo quattro legislature infruttuose è stato approvato al Senato, in via definitiva, il disegno di legge “Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni”.

Trattasi di una legge bipartisan molto importante perché riconosce finalmente la specificità di una grande parte dell’Italia fondata sui piccoli comuni, ovvero quei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti e che presentano delle distinte caratteristiche di disagio o di marginalità.

Per certi aspetti si tratta di una legge programmatica, di indirizzo, che nelle sue finalità ha l’ambizione di rimuovere gli squilibri economici e sociali tra le diverse realtà comunali, di attenuare il divario tra la gamma diversificata di sviluppo dei territori promuovendo il necessario riequilibrio demografico del Paese, di sostenere l’insediamento nei piccoli comuni, quale risorsa a presidio del territorio, a partire dalle aree periferiche ed ultra periferiche, per tentare di arrestare il fenomeno dello spopolamento e conservare la bellezza e l’identità di borghi altrimenti destinati a scomparire.

Anci

Nei suoi diciassette articoli si prevedono diverse misure per garantire uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio come ad esempio la promozione dell’incentivazione alla residenzialità, alla qualità e l’efficienza dei servizi essenziali in ambiti come l’ambiente, l’istruzione, la sanità o i servizi socio-assistenziali. E’ previsto un Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni con delle priorità di intervento a riduzione del rischio idrogeologico, di messa in sicurezza e riqualificazione di infrastrutture o accrescimento dell’efficienza energetica; sono previsti sostegni per il recupero e la riqualificazione dei centri storici promuovendo gli alberghi diffusi. Sono previste ancora misure per il contrasto all’abbandono di immobili, misure per la diffusione dell’infrastruttura in banda ultra larga e lo sviluppo dei programmi di e-government, disposizioni relative a nuovi servizi postali, promozione di nuovi circuiti turistico-culturali e sostegno della filiera corta o a chilometro utile, azioni per potenziare le attività dei plessi scolastici ubicati nelle aree rurali e montane e i trasporti, iniziative per diffusione della stampa quotidiana e della promozione cinematografica e tante altre azioni di senso.

Come tutte le leggi di programma ovviamente entro sei mesi si dovranno declinare alcuni contenuti mediante decreti attuativi e predisporre dei piani nazionali che verranno aggiornati ogni tre anni secondo appositi indicatori ISTAT. Piani che coerentemente potranno e dovranno essere integrati e sostenuti anche dalle Regioni.

Per le aree in condizioni di maggiore difficoltà è previsto uno specifico stanziamento, sicuramente non adeguato agli scopi enunziati, di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023, dentro un quadro di invarianza finanziaria. Ma indubbiamente tali piani nazionali e regionali potranno rinforzarsi con nuove e specifiche nuove leggi capaci di attivare politiche di “contro-esodo” di cui abbiamo fortemente bisogno per invertire l’abbandono di queste preziose realtà, proponendo ad esempio specifici provvedimenti di defiscalizzazione a favore del lavoro o misure per sostenere attività produttive o commerciali ubicati in questi giacimenti di risorse e opportunità materiali e immateriali.

L’auspicio dell’ANCI, a partire dalla consulta nazionale dei Piccoli comuni, è che tale legge possa rappresentare anche una legge-grimaldello capace di aprire, coerentemente con quanto è stato sostenuto e approvato dal Parlamento, alla riscrittura di ciò che non funziona nell’ordinamento comunale, a partire dall’urgente rimozione dei problemi creati con l’associazionismo “obbligatorio” e con le deleterie regole del turnover del personale applicate anche in queste piccole realtà amministrative, operando su semplificazione amministrativa e qualità della regolazione nonché sulla perequazione delle risorse finanziarie, per dare spazio alle principali condizioni di base essenziali per amministrare e costruire un vero e diverso modello di sviluppo sostenibile e alternativo alle caotiche realtà metropolitane o comunque urbane che presentano chiaramente altri disagi.

Clicca l’allegato: DDLPICCOLICOMUNI

Roberto De Angelis

Sindaco di Cossignano

Coordinatore dei piccoli comuni ANCI Marche

 




Certaldo abbraccia Cossignano e i comuni del Piceno

Cossignano – Una delegazione del Comune di Cossignano ha partecipato all’evento must nella patria del Boccaccio “Cipolla di Certaldo in sagra”, in corso di svolgimento in Certaldo Alto, sul Belvedere Calindri e Piazzetta Branca, fino al prossimo 3 settembre. La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione, è organizzata dal Consorzio Produttori Agricoli di Certaldo, con il patrocinio del Comune di Certaldo e di ASEV (Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa). Tra le diverse e lodevoli iniziative, il Consorzio ha ritenuto opportuno realizzare, lunedì 28 agosto scorso, una straordinaria cena di beneficenza “La cipolla abbraccia la Valle del Piceno”, utilizzando prodotti tipici del Piceno e, di base, la cipolla rossa di Certaldo. Per l’occasione il Sindaco di Cossignano Roberto De Angelis è stato invitato a portare una testimonianza dal Piceno, ad un anno dal primo terremoto, ed il primo cittadino, dopo aver focalizzato diversi aspetti dell’emergenza e della ricostruzione su scala regionale e locale, ha tenuto a sottolineare come, dal primo momento di difficoltà, l’abbraccio dei certaldesi nei confronti degli amici dell’ascolano si è rivelato estremamente “forte e dolce”.
Le testimonianze sul sisma sono state ascoltate da una folta platea di partecipanti e da un ospite a sorpresa alla cena di beneficenza, il mister nerazzurro Luciano Spalletti, che frequentemente aderisce agli eventi benefici della zona, come riferito dal Sindaco Giacomo Cucini, presente con una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione comunale certaldese.
Per la delegazione cossignanese, oltre al Sindaco, erano presenti gli amministratori comunali Daniela Silvestri e Federico Buffone, con i funzionari comunali Gabriella Pieramici, responsabile dei servizi culturali, e Tiziana Pieramici, responsabile della Polizia Locale e delle attività produttive.

 




Anci dei Piccoli Comuni: “Cercasi politiche di controesodo con urgenza”

 

Genova – ANCI Liguria ha ospitato venerdì 24 gennaio 2017 a Genova la Consulta nazionale ANCI dei Piccoli Comuni. Al centro dell’incontro, il legame tra i Comuni di minore dimensione demografica e le Aree interne, “marginalizzate” ma non marginali, che richiedono una politica nazionale in grado di contrastarne l’abbandono. Oltre ai componenti della consulta nazionale presieduta da Massimo Castelli, coordinatore Nazionale Piccoli Comuni erano presenti all’incontro Matteo Bianchi, Vice Presidente dell’ANCI, delegato per le Aree Interne, Roberto Pella, Vice Presidente dell’ANCI, Dimitri Tasso, Coordinatore Nazionale Unione dei Comuni e Daniele Formiconi, responsabile ANCI dell’Area piccoli comuni. Per l’ANCI Marche era presente il Coordinatore dei piccoli comuni Roberto De Angelis, Sindaco di Cossignano.

Il problema di fondo su cui si è discusso è come far comprendere al Legislatore la necessità di creare le condizioni di garanzia al diritto di cittadinanza che in una dimensione vasta di territorio nazionale ancora ad oggi non è garantito. Quindi si è parlato anche della strategia Aree interne ma soprattutto di politiche di controesodo di cui l’Italia ha fortemente bisogno per riportare le popolazioni nei territori e in quei Comuni che sono a rischio desertificazione e marginalità, anche a bassa natalità e forte mobilità delle nuove generazioni, dove gran parte delle case risultano vuote o sfitte. A tale scopo si è preso spunto da un recente lavoro realizzato dalla Consulta regionale dei Borghi e Paesi dell’ANCI Lazio.

Purtroppo gran parte delle zone collinari e montane, comunque interne, scontano un deficit di accessibilità, per mancanza di servizi (o prossimi alla chiusura) e infrastrutture adeguate, così si svuotano a beneficio delle aree urbane, in particolare di quelle delle coste, con tutti i risvolti negativi di tipo ambientale, economico e sociale che tali fenomeni portano con se. Fenomeno incredibilmente noto ma straordinariamente non considerato.

Per superare la forte crisi demografica e contrastare il disagio insediativo, è necessario valorizzare le grandi specificità di questi territori, spesso luoghi di grandi opportunità e innovazioni ma che hanno bisogno però di interventi mirati e strategie a lungo termine. È importante per l’Italia definire un indirizzo strategico nazionale su questo tema. Aspetti che l’ANCI vuole approfondire per dare il proprio contributo, partendo dalla consulta nazionale dei Piccoli Comuni, capitalizzando anche il valore della promozione dell’Anno dei Borghi, progetto strategico nazionale del MiBACT destinato in questo anno alla valorizzazione delle piccole realtà territoriali italiane, non tralasciando il tema della sicurezza a partire dai centri storici, soprattutto dopo il sisma che ha fatto tremare il centro Italia. A quest’ultimo proposito la Consulta ha inteso di proporre lo svolgimento della XVII Conferenza Nazionale ANCI dei Piccoli Comuni nelle Marche e che si svolgerà all’indomani delle prossime amministrative di giugno.

A margine della Consulta si è parlato anche dei temi ordinamentali e finanziari ancora oggi non risolti dal Legislatore come l’inspiegabile ritardo sul riordino della legge sull’associazionismo dei comuni, da tempo richiesto dall’ANCI, l’incertezza dovuta alla complessa vicenda delle provincie, le ripercussioni fortemente negative delle regole del turn over applicate anche nelle piccole amministrazioni, i costi di investimento della digitalizzazione della PA e l’appesantimento burocratico dell’attività amministrativa dentro un quadro di risorse sempre più limitate, con gravi ripercussioni sulle funzioni e sui servizi che i Comuni sono preposti ad erogare.




Passaggio di consegne fra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche a Montegallo (Ap), San Severino Marche e Caldarola (Mc)

 

Due giornate, 18 e 19 febbraio, per il passaggio di consegne fra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche che sancisce la fine della prima fase di emergenza, a sei mesi dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia. Tragedia poi ripetutasi con le scosse successive e aggravata dall’emergenza neve delle settimane scorse. Due regioni che si sono ritrovate unite dalla tragedia del sisma ma anche dalla voglia di ricominciare e di recuperare normalità nei tempi di vita, di scuola, di lavoro.

Cossignano – Per l’ANCI Marche, a nome del Presidente Maurizio Mangialardi e del Direttivo ha partecipato il Sindaco di Cossignano Roberto De Angelis, coordinatore dei piccoli comuni, che ha espresso un sentito ringraziamento a tutta la Protezione Civile dell’Emilia Romagna, a tutti i gruppi comunali e alle associazioni di protezione civile, ai rappresentanti della Polizia Locale e ogni altra figura di supporto intervenuti presso le comunità marchigiane durante l’emergenza sismica e il maltempo dei giorni scorsi. Il Sindaco Roberto De Angelis, durante il saluto, ha evidenziato ai presenti come “grazie al prezioso supporto, la professionalità, la tenacia, la generosità di ciascuno, intere comunità, in ginocchio all’indomani dell’avvio della crisi sismica, sono state aiutate a rialzarsi. E noi sindaci, per primi, a partire dal Sindaco Fabiani di Montegallo, dal Sindaco Piermattei di San Severino Marche e oggi dal Sindaco Giuseppetti di Caldarola, possiamo testimoniare l’inestimabile valore del vostro operato; possiamo raccontare, con soddisfazione, la silenziosa e costruttiva attività quotidiana profusa da ciascuno di voi, importante quanto una intera foresta che cresce ma che non fa clamore come il rumore di un albero che cade”. Il coordinatore ha proseguito testimoniando “che è bello, corroborante, fortificante per il nostro animo, messo fortemente a dura prova da questa esperienza, sapere che c’è un legame invisibile che ci tiene tutti uniti, anche nella distanza, anche se non ci si conosce, capace di sostenerci nelle prove più difficili e ardue in cui ciascun pubblico amministratore è chiamato a misurarsi”. Inoltre ha sottolineato come si fosse sviluppata “un’occasione di crescita, di arricchimento sia professionale che umana per tutti, anche per i nostri Volontari e dipendenti comunali, nonché per la nostra protezione civile marchigiana – che nell’occasione ovviamente ringrazio per quanto hanno fatto e quanto faranno – e che per tutti questi elementi ci spingono ad un applauso corale ancora più forte”. Il rappresentante dell’ANCI ha rimarcato, inoltre, come “l’aiuto, l’esempio, senza dubbio, ci dà la forza per andare avanti, a schiena dritta e testa alta, per affrontare la meritata ricostruzione di ogni nostra comunità rappresentata, pur consapevoli degli ostacoli che ancora ci aspettano e che dobbiamo necessariamente superare, per il bene di tutti” rilevando come “la solidarietà espressa è e sarà di certo un investimento che non fallirà mai e che produrrà molti altri benefici effetti”. Infine, nel risaltare come la Regione dell’Emilia Romagna, a partire dalle sue istituzioni, può ritenersi ben orgogliosa del contributo fornito da ciascuno, ha concluso con un grazie di vero cuore unito al senso più profondo di stima e gratitudine di ogni Sindaco e da parte di tutte le comunità assistite formulando un “ARRIVEDERCI, quanto prima, per condividere un momento di gioia, e perché no, di spensieratezza che di certo non farà male a nessuno e ritengo che ne abbiamo un po’ tutti meritevolmente bisogno.”




Gli “Amministratori del Piceno per la Costituzione” pronti per il rinnovo del Consiglio provinciale

Ascoli Piceno – Gli “Amministratori del Piceno per la Costituzione” è una rete di amministratori locali già costituita e collaudata un paio di anni fa ed aperta a nuovi amministratori che intendono rappresentare tutta la comunità provinciale, con rinnovata passione, dedicandosi all’azione politica e amministrativa con serietà e umiltà, con onestà e spirito di servizio, con quello stile, quella capacità di lavoro, quella intensa quotidiana applicazione che non intende mai perdere di vista il “bene comune” e le reali esigenze del territorio.

A far da legame o collante della compagine sarà sempre il senso di appartenenza alla comunità provinciale (e non ad altre tipologie di appartenenza), per rispondere ai bisogni, creare le condizioni per lo sviluppo, affrontare i disagi e le difficoltà dei più svantaggiati.

Dunque un gruppo di amministratori aperti al dialogo, pronti ad ascoltare e a discutere con pacatezza i temi attuali e futuri, fedeli esclusivamente ai principi fondamentali della Costituzione repubblicana. Una rappresentanza che non si collocherà aprioristicamente né in maggioranza né in minoranza, ma che avrà funzione di stimolo, di controllo, di collaborazione su progetti e programmi ad esclusivo vantaggio delle comunità rappresentate per merito delle cittadine e dei cittadini che attraverso il voto amministrativo hanno conferito la delega ad amministrare e decidere ed a cui si deve rendere conto.

A partire da queste riflessioni condivise, si è rinnovato un nutrito gruppo di amministratori di tutto il Piceno, di estrazione prevalentemente civica e di sinistra, rappresentativo di una gamma diversificata di Comuni, capace di mettersi in rete in modo permanente e di promuovere una lista di candidati per il nuovo Consiglio provinciale che verrà rinnovato il prossimo 8 gennaio 2017; una rappresentanza realmente democratica, libera e pensante, alternativa ai diversi poli di forze partitiche dominanti.

Un gruppo di amministratori sicuramente rammaricati e imbarazzati per il tipo di riforma dissennata, caotica ed inadeguata, adottata contro le Province attraverso il combinato disposto dalla legge 56/2014 e dalla legge 190/2014; una riforma voluta da un legislatore sempre più distratto e disinvolto, distante dai problemi reali e dalle dinamiche della quotidianità amministrativa, mettendo nella paradossale situazione di difficoltà un Ente, trasformato ad organo elettivo di secondo grado, ma che continua ad operare scelte fondamentali di area vasta per la vita delle cittadine e dei cittadini e per le comunità locali (si pensi alla gestione delle scuole e della rete scolastica, alle strade, alla tutela e valorizzazione dell’ambiente, alla pianificazione territoriale provinciale, alla pianificazione dei servizi di trasporto, all’assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali, alla promozione delle pari opportunità…), “dimenticando” le ragioni di valorizzazione della partecipazione democratica e di pluralismo politico e istituzionale che sono state alla base dell’affermazione della Provincia come ente territoriale autonomo e rappresentativo.

Molte sono le questioni in campo da affrontare e che stanno creando grande disagio. Allo scopo definiremo un modus operandi del nostro agire, del nostro procedere proponendo una governance capace di garantire la partecipazione più ampia e la più ampia responsabilizzazione di tutte le parti in causa. Il cammino sarà impervio e irto di ostacoli. Tuttavia la posta in gioco merita indubbiamente un impegno singolo e collettivo tenace e determinato; un reciproco spirito di stima e rispetto, non scontato, ma meritato quotidianamente; alto senso di responsabilità, grande passione e comportamenti sobri ma incisivi, tali da far valere, quel valore, quell’autorevolezza, quella visibilità, quell’importanza che la comunità di questa Provincia di Ascoli Piceno ed i Comuni che ne fanno parte assolutamente meritano.

La lista è composta da: Roberto De Angelis (sindaco di Cossignano), Barbara Bassetti (consigliere comunale di Ripatransone), Marika Maoloni (consigliere comunale di Castorano), Luigino Nespeca (consigliere comunale di Offida), Bruno Talamonti (consigliere comunale di Grottammare).




Cossignano: lettera aperta alla cittadinanza sulla viabilità provinciale

Lettera “aperta” del Sindaco sulla viabilità provinciale indirizzata alla cittadinanza, ai turisti e a quanti transitano sul territorio e trasmessa, per conoscenza, al Sig. Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e al Sig. Prefetto di Ascoli Piceno.

 LETTERA aperta alla Cittadinanza sulla viabilità provinciale.pdf       

 

Le ragioni della lettera aperta

 

La lettera si è resa necessaria per tentare di stemperare gli animi di molti che si rivolgono al sottoscritto e chiarire le specifiche competenze tra i vari enti, a partire dai cittadini o amici che pensano sia sufficiente reclamare in Comune quando la competenza, la responsabilità e la relativa attività sulle strade provinciali dipendono dalla Provincia.

Purtroppo la situazione a Cossignano, puntualmente segnalata a chi di dovere anche a mani piegate, si presenta con una eccezionalità e gravità non paragonabili ad altre nella dimensione provinciale. A tale situazione, nostro malgrado, non è seguita una risposta altrettanto straordinaria, così come richiedeva il caso specifico, ed è chiaro che l’alterità della gente aumenta progressivamente, ogni giorno che passa, così come progressivamente a vista d’occhio aumenta il degrado dello stato dei luoghi lungo le arterie provinciali.
Tutto ciò lede direttamente l’immagine di questa Comunità e dell’Istituzione comunale, oltre che quella provinciale, soprattutto perché colui che transita sul territorio non sa distinguere quelle che sono le strade comunali, tra l’altro già decespugliate, da quelle provinciali e che attendono almeno una manutenzione ordinaria, oltre i dovuti investimenti per sistemare alcuni tratti pericolosi e che vengono reclamati oramai da qualche anno.
Il punto è che su sei provinciali che insistono sul territorio comunale non c’è una strada provinciale a cui devono seguire interventi di un certo rilievo. I lavori in corso d’opera sulla S.P. 232 Delle Grazie e la S.P. 158 Tre Camini per il consolidamento di punti particolarmente danneggiati da smottamenti e deformazioni stradali sono solo alcune risposte rispetto al quadro delle tante emergenze segnalate.

Da troppo tempo la Provincia conosce bene la situazione delle strade in questione – per intenderci alcune emergenze sono state ben segnale anche prima della Presidenza D’Erasmo – ma nonostante ciò, ad oggi non si è riuscito a garantire quanto è necessario, nemmeno in una prospettiva di medio periodo. Affrontare nuovamente l’ennesima estate in queste condizioni è arduo per chiunque.

E’ evidente che qualcosa non sta funzionando all’interno del servizio della Viabilità provinciale, a prescindere dalle questioni contabili.

Sono abituato a caricarmi le responsabilità altrui, ma tutto ha un limite e chi mi conosce sa bene che non sono incline a polemiche. In verità non sono neppure portato a ripetere le medesime cose più volte soprattutto quando sono chiare ed evidenti come queste. Mi aspetto, pertanto, dall’Ente competente un cronoprogramma degli interventi e la rivisitazione dell’assetto organizzativo del Servizio per poter dare risposte concrete ai cittadini, senza se e senza ma.

Sarebbe davvero irresponsabile andare avanti in questa maniera sottovalutando le priorità di intervento sulla sicurezza della circolazione stradale oltre che dell’innegabile eco negativo che ne deriva sul piano dell’immagine e delle credibilità delle istituzioni, degli amministratori e dei sui dipendenti. Da parte mia la massima e corretta collaborazione ma desidero che tutto ciò sia reciproco e leale.