Incontro in Provincia tra il Presidente Fabiani e il Colonnello Tommaseo

Ribadito l’impegno di Provincia e Arma nell’emergenza Covid

Ascoli Piceno, 2020-11-10 – Il Presidente della Provincia Sergio Fabiani ha incontrato oggi, a Palazzo San Filippo, il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Giorgio Tommaseo. L’alto ufficiale era accompagnato dal Tenente Colonnello Maurizio Biancucci.

Si è trattato di un colloquio cordiale e significativo nel quale si è ribadito lo spirito di collaborazione tra le Istituzioni del territorio ricordando anche il lavoro comune che si svolge nel “Comitato provinciale per l’ordine e sicurezza pubblica” per fronteggiare l’emergenza Covid.

Il Colonnello Tommaseo ha confermato la vicinanza e l’impegno dei Carabinieri per assicurare la sicurezza e la serenità della collettività locale, specie in questo momento in cui la pandemia provoca particolari disagi e difficoltà, evidenziando anche “l’importanza di un’attenta e capillare opera di prevenzione e di controllo sul territorio”.

Da parte sua, il Presidente Fabiani ha formulato i migliori auguri di buon lavoro ringraziando, a nome dell’intera comunità provinciale, “l’Arma dei Carabinieri per il servizio reso con professionalità e abnegazione, in sinergia con tutte le Forze dell’Ordine, a favore dei cittadini, a presidio della legalità e nell’opera di supporto alle attività di pubblico soccorso.”




Strada Provinciale Mezzina, l’intervento del Presidente della Provincia di Ap Sergio Fabiani

Siamo alle solite: in vista delle elezioni regionali, si moltiplicano polemiche strumentali e l’ex sindaco Castelli, in cerca di visibilità, spara bordate retoriche senza informarsi su fatti e situazioni. Stavolta pontifica sulle infrastrutture e si sofferma anche sulla Mezzina. La Provincia è ben consapevole che si tratta di un’arteria fondamentale e si è attivata per risolvere una annosa e complessa questione di contenzioso. Nei mesi scorsi i lavori sulla strada sono ripresi con puntualità ed impegno. In seguito, purtroppo, è iniziata l’emergenza Covid che ha rallentato il prosieguo delle opere.

Nella fase di ripartenza le attività di cantiere sono riprese con continuità. Forse, l’ex sindaco Castelli, mentre percorreva la Mezzina, non si è accorto degli operai che lavoravano sottostrada, ma posso assicurare che c’erano ed erano operativi.

Proprio in questi giorni si sta lavorando sul percorso in variante e si procederà al posizionamento di una imponente struttura di acciaio di circa 150 metri sul viadotto. La ditta incaricata ha comunicato che entro fine mese giungerà al varo dell’impalcato per poi ultimare, entro alcune settimane, le strutture adiacenti lunghe centinaia di metri. Le complesse lavorazioni si svolgono a strada aperta per non creare disagi nel periodo estivo. Sono stati programmati ulteriori step di interventi nel rispetto del crono programma e dei tempi contrattuali.

Parlare quindi di lentezze per burocrazia o incuria, come fa Castelli, non rende contezza dell’enorme lavoro profuso per la comunità picena, nel rispetto delle reciproche competenze, da parte di tutti i dipendenti e i tecnici del Servizio Ambiente, Patrimonio e Viabilità che ringrazio come Presidente della Provincia.

Sergio Fabiani

 




Al via i lavori sul viadotto S.p. 227 Raccordo Ascoli Mare – Porto d’Ascoli

Manutenzione straordinaria per aumentare sicurezza e fruibilità

Nella fase due dell’emergenza covid l’Amministrazione Provinciale accelera la ripresa dei cantieri sulle infrastrutture di competenza. Questa settimana sono stati consegnati alla ditta incaricata i lavori per la manutenzione straordinaria di alcune campate del viadotto e del piano viabile della S.P. 227 Raccordo Ascoli Mare-Porto d’Ascoli. Si è già provveduto a posizionare la segnaletica ed entro pochi giorni cominceranno gli interventi.

L’opera è stata oggetto di verifiche lo scorso anno da parte di società specializzata che hanno rilevato che il viadotto non presenta difetti tali da pregiudicarne la sicurezza statica, ma sono necessari lavori di risanamento o di riparazione degli elementi ammalorati in cemento armato. Saranno realizzati proprio quest’ultimi migliorando sicurezza e fruibilità della struttura. Verrà inoltre effettuata la sostituzione alcuni giunti di sottopavimentazione presenti per garantire il corretto smaltimento delle acque meteoriche di piattaforma.

Sergio Fabiani

I lavori che verranno eseguiti su questa arteria fondamentale per la mobilitaspiega il presidente della Provincia Sergio Fabiani- rientrano nell’ambito del “Finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città Metropolitane” con fondi del Ministero delle Infrastrutture (MIT) per circa 800 mila euro. I tempi contrattuali previsti per l’esecuzione dei lavori sono di 125 giorni”

Per garantire la sicurezza dei lavoratori e il normale svolgimento della viabilità le lavorazioni verranno svolte, dove possibile, con l’instaurazione del senso unico alternato con messa in opera di impianto semaforico durante la fase delle lavorazioni di ripristino copriferro e, in regime di strada chiusa, durante la fase della sostituzione dei giunti asse principale. Sarà comunque individuata una viabilità alternativa che, deviando il traffico su strade limitrofe, fungerà da bypass ai tratti oggetto di intervento.

Tutte le operazioni sono state concordate tra il Servizio Viabilità della Provincia, l’Ufficio Tecnico del Comune di San Benedetto del Tronto, la Regione Marche e l’Anas in stretta e proficua sinergia istituzionale ed operativa per minimizzare ogni possibile disagio ed agevolare la rapidità dell’interventosottolinea il Presidente Fabiani la popolazione sarà avvertita per tempo e saranno predisposte specifiche ordinanze”.




Intervento di Sergio Fabiani sul 25 aprile

PROVINCIA DI ASCOLI PICENO
medaglia d’oro al Valor Militare per Attività Partigiana

In questa ricorrenza così significativa per la nazione e per il nostro territorio sento l’esigenza, come Presidente di una Provincia insignita di medaglia d’oro al valor miliare per attività partigiana, di esprimere alcune riflessioni. E’ un 25 aprile particolare che non ha eguali nella storia di questo paese dal dopoguerra. In queste terribili settimane l’Italia ha mostrato solidarietà ed eroismo esercitando una sorta di “nuova resistenza” ovunque: nei lutti subiti senza poter stare vicini ai propri cari, nelle corsie degli ospedali, nel peso di dover riorganizzare vite e abitudini di sempre.

Ognuno di noi, chiuso in casa, ha potuto apprezzare quanto sia preziosa la libertà in tutti i suoi aspetti. La liberta di muoversi, di lavorare, di andare a scuola, di circolare, incontrarsi. E oggi, giorno della Liberazione, dovremmo più che mai essere uniti ed esibire, con ancora più orgoglio civico, consapevolezza ed amore patrio il Tricolore. Farlo sventolare alto sugli edifici istituzionali, le nostre case, i luoghi di aggregazione per onorare la memoria di quanti sacrificarono la vita per affermare gli ideali di democrazia e libertà, rendere omaggio a quei 278 giovani caduti nel Piceno.

Qualcuno ha invitato a riporre, proprio in questo giorno, la bandiera vessillo di liberta nei cassetti. Un intervento fuori luogo e davvero incomprensibile, da cui invito tutti a prendere doverosamente le distanze. Nel momento dell’emergenza straordinaria covid, occorre mettere da parte le polemiche sterili, le divisioni, le contrapposizioni strumentali ed invece essere tutti uniti. E’ prioritario lavorare insieme, con un impegno ancora più forte e generoso, per superare le difficoltà e dare il nostro apporto responsabile come istituzioni e cittadini.

Il mio auspicio è che questo data, così preziosa per la storia e la coscienza dell’Italia, sia occasione per recuperare quello spirito costituente che seppe unire anime politiche differenti, ad di la della appartenenze, intorno ad uno straordinario percorso di rinascita e ricostruzione del paese e dell’Europa. La ricorrenza di oggi sia dunque un nuovo punto di partenza anche per affrontare le enormi sfide che attendono il nostro territorio nell’obiettivo del bene comune.

Sergio Fabiani




L’impegno della Provincia Ap nell’emergenza Covid

Attività amministrative e progettazione in attesa della fase 2

Ascoli Piceno – L’attività della Provincia è proseguita senza interruzione durante l’emergenza covid continuando ad assicurare servizi ai cittadini ed interventi sul territorio. Fin dall’inizio della crisi l’Amministrazione Provinciale ha infatti approntato le misure previste dalla normativa per porre in condizioni di sicurezza gli utenti ed il personale. È stata attuata una vasta e capillare opera di sanificazione attraverso tecnologia a rilascio di ozono, che ha riguardato tutte le sedi dell’Ente, complessivamente oltre 7000 mq tra uffici e locali e tutti i mezzi in dotazione . In linea con le disposizioni del Ministero della Funzione Pubblica, sono attivate le modalità di lavoro in smart working e, per la presenza dei dipendenti nelle strutture, sono stati adottati specifici protocolli igienico-sanitari come l’utilizzo di mascherine ed il posizionamento di dispenser per igienizzanti. La polizia provinciale ha inoltre collaborato con le forze dell’ordine e le varie polizie locali dei Comuni per assicurare il rispetto della normativa del lockdown sugli spostamenti mediante controlli mirati e pattugliamento delle strade .“Vorrei ringraziare i dirigenti e i dipendenti dell’Ente che hanno operato con dedizione ed impegno in questi giorni così difficili – ha evidenziato il Presidente Fabiani – nonostante l’emergenza sono state portate avanti le attività amministrative e di progettazione necessarie per le gare in essere e gli affidamenti dei lavori. Tutto ciò per essere pronti alla cosiddetta fase due di ripartenza. Ovviamente – ha aggiunto il presidente – sono stati sempre pienamente garantiti gli interventi indifferibili di ripristino e di emergenza sulle strade provinciali, gli edifici scolastici e il settore ambientale. Vorrei estendere – ha proseguito il presidente – la mia gratitudine ai medici, al personale infermieristico e agli operatori sanitari che si stanno prodigando con straordinaria generosità per curare e assistere i malati. Il mio grazie sentito va, inoltre, al Prefetto ed alle istituzioni regionali per la vicinanza ed operativa verso gli amministratori e il territorio. Esprimo altresì apprezzamento alle forze dell’ordine, alle forze armate, ai sindaci, ai componenti della protezione civile, ai rappresentanti del mondo dell’associazionismo e del volontariato, che sono stati sempre e continuano ad essere vicini alla popolazione per ogni esigenza, intervento ed aiuto. E’ prioritario – ha concluso Fabiani, una volta attenuata la crisi sanitaria, rimetterci in marcia come comunità, abbiamo bisogno di risorse e, soprattutto, di meno burocrazia. Sono fiducioso, ce la possiamo fare”.

 




Sopraelevata e parcheggi Sentina, intervento del Presidente della Provincia Fabiani

San Benedetto del Tronto – In merito agli appunti rivolti alla Provincia da parte del vicesindaco Andrea Assenti con riguardo alla sopraelevata S.P. n. 227 ed ai parcheggi in zona Sentina, ritengo opportuno fare alcune doverose precisazioni sopratutto per la trasparenza legittimamente dovuta ai cittadini di San Benedetto del Tronto.

Innanzitutto, il vicesindaco Assenti le lettere dovrebbe leggerle tutte e non solo quelle che “gli servono” e ritiene utili per difendersi dalle rimostranze dei propri cittadini. Ma andiamo con ordine: la vicenda della riqualificazione delle aree sottostanti la sopraelevata S.P. 227, come Assenti ben sa, è stata oggetto di uno scambio di comunicazioni tra lo stesso Comune e la Provincia, non solo anche di un tavolo tecnico tenutosi nell’ottobre dello scorso anno.

Non so come i pur bravi tecnici comunali abbiano potuto verificare la struttura della sopraelevata (a vista?) le campate (quali?) e a fornire all’amministrazione ed ai cittadini “esiti rassicuranti”.

La Provincia, proprio in conseguenza di quanto deciso nel corso dell’incontro a cui era presente il Comune di San Benedetto, ha prontamente affidato un incarico specifico per la verifica di dieci campate della sopraelevata.

Il risultato della verifica, consegnato proprio in questi giorni, ha rilevato che le strutture non presentano difetti tali da pregiudicarne la sicurezza statica, ma che tuttavia sono necessari lavori di risanamento o di riparazione degli elementi ammalorati in cemento armato.

La Provincia, sempre attenta alle migliori esigenze di salvaguardia della sicurezza e alle modalità di rafforzamento della stessa, ha ottenuto un finanziamento dal Mit per un importo di circa 800mila euro specificamente destinato alla sopraelevata S.P. 227. Proprio in forza di questo intervento, l’Ente Provincia conta di poter riqualificare al più presto l’infrastruttura in funzione soprattutto di preservare la sicurezza delle aree sottostanti.

E veniamo alla seconda questione, quella del contributo della Provincia per i nuovi parcheggi in zona Sentina che, sempre secondo il “distratto” vicesindaco Assenti, non sarebbe ancora stato erogato.

La “lettura selettiva” della documentazione da parte di Assenti probabilmente gli ha fatto saltare il passaggio in cui si dice che la Provincia destinerà a quei lavori le “somme dovute dal Comune di San Benedetto del Tronto per partecipazione agli oneri logistici e finanziari delle sezioni circoscrizionali e dei recapiti periodici e delle sezioni decentrate riferiti all’art. 3 comma 1 della legge 56/1987”. Stiamo parlando di oltre 115mila euro. Ciò significa che il Comune è in debito nei confronti della Provincia e non viceversa.

Pertanto, quando come annunciato sulla stampa il vicesindaco inviterà in Municipio il presidente del comitato di quartiere Marco Alessandrini, per sottoscrivere insieme un documento di sollecito per l’adempimento di quanto previsto, è bene che la lettera sia però recapitata al giusto destinatario. Non quindi la Provincia di Ascoli Piceno, ma bensì il sindaco di San Benedetto del Tronto, l’Ente deputato a erogare la somma necessaria per l’intervento.

Il Presidente della Provincia

Sergio Fabiani




Risorse idriche, intervento del Presidente Fabiani

 

E’ una vittoria di tutto il territorio, di cui io sono un fiero rappresentate.

Ascoli Piceno, 2019-03-27 – Il Presidente Fabiani torna a parlare sulla crisi idrica del Piceno rispondendo anche all’intervento del Consigliere Giorgini.

“Domani 28 marzo tutte le ATO marchigiane sono state convocate dalla Protezione Civile regionale per fare il punto sullo stato delle risorse idriche ad uso idropotabile, anche in relazione all’imminente stagione estiva.

In particolare, per il nostro territorio del Piceno, saranno programmate tutte le attività per dare attuazione all’Ordinanza ministeriale della Protezione Civile nazionale dello scorso 15 marzo, che ricordo ha concesso oltre 5,8 milioni di euro per contrastare la crisi idrica causata dai recenti eventi sismici.

Si tratta della prima volta che la Protezione Civile nazionale finanzia degli interventi legati alla crisi idrica con fondi del terremoto dell’Italia Centrale, dopo aver riconosciuto lo stretto nesso di causalità tra gli eventi sismici e il conseguente depauperamento delle sorgenti del nostro territorio.

Questo importantissimo risultato è frutto di un lavoro di squadra che da oltre un anno ha visto coinvolti tutti i soggetti interessati, dal gestore Ciip che ha proposto le soluzioni acquedottistiche migliori per contrastare la crisi, all’Aato, che fin dalla mia elezione a Presidente, si è attivata presso le strutture regionali e ministeriali per poter ottenere per il Piceno lo status di territorio in emergenza idrica e con esso i relativi finanziamenti.

E’ mio dovere sottolineare l’importanza del lavoro che le strutture regionali e del ministero hanno svolto, dimostrandosi da subito molto sensibili alla problematica e disponibili a trovare la soluzione più confacente alla nostra realtà e riuscendo, tutti insieme, a perfezionare ed ottenere questo importante risultato.

Da domani verranno attivate tutte le procedure, dai progetti ai quali seguiranno gli appalti degli interventi ritenuti strategici, che ricordo essere sugli impianti di soccorso di Castel Trosino, di Fosso dei Galli e di Montemonaco, per poter giungere nel più breve tempo possibile a superare la grave crisi idrica in atto.

Sono davvero fiero di poter rappresentare un territorio che quando unisce tutte le proprie potenzialità riesce, come in questo caso, ad ottenere riconoscimenti e soprattutto risorse per il raggiungimento di un obiettivo così importante come il superamento della grave crisi idrica.

Posso concludere dicendo che da sempre questo è stato il mio modo di fare politica, unire le forze e le potenzialità dei singoli per poter ottenere qualcosa di concreto e riuscire a dare ai cittadini una risposta che sia anche una certezza, soprattutto dopo il terremoto dove credo si abbia bisogno, ora come non mai, di costruire e ricostruire, magari tutti insieme.




Crisi Idrica nel Piceno: la Protezione Civile finanzia oltre 5,8 milioni di euro per gli interventi urgenti

Ascoli Piceno – Il Presidente dell’AATO5 Sergio Fabiani torna sulla crisi idrica in atto nel nostro territorio illustrando i recenti provvedimenti che sono stati attuati per poterla superare.

Con Ordinanza dello scorso 15 marzo (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2019), la Protezione Civile Nazionale ha autorizzato la Regione Marche a realizzare gli interventi urgenti finalizzati a superare la grave crisi idrica in atto nel Piceno, causata dai recenti eventi sismici che hanno determinato una forte diminuzione del regime della circolazione idrica sotterranea, per un importo massimo di euro 5.813.563,88.

Come noto, già dall’indomani del terremoto, con tutte le strutture preposte sul territorio, dal gestore Ciip passando per i Sindaci e la Regione fino alla Protezione Civile regionale, è stato condiviso un percorso tecnico amministrativo per individuare gli interventi più urgenti per poter superare la crisi idrica innescata dagli eventi sismici e trovare il relativo canale di finanziamento.

Con i rappresentanti della Regione, dal presidente Ceriscioli al Vice Presidente Casini, a quelli della Protezione Civile, Dal Dott. Borrelli al il Dott. Piccinini e il Dott. Tiberi in primis, ai quali va un ringraziamento speciale per l’impegno profuso, sono stati dettagliati circa 5,2 milioni di euro per interventi infrastrutturali su impianti di soccorso (Castel Trosino, Fosso dei Galli e Montemonaco) ai quali si aggiungono circa 600 mila euro per la gestione dell’emergenza (energia elettrica, manutenzioni straordinarie e materiali).

Con l’Ordinanza dello scorso 15 marzo il Ministero ha autorizzato e finanziato tutti interventi proposti; dai prossimi giorni la Regione Marche si attiverà, anche attraverso l’AATO5, per portare a compimento le opere che verranno realizzate dal Gestore Ciip e superare così il grave momento di crisi che sta interessando l’intero territorio dell’ATO5.

L’obiettivo è quello far rientrare lo stato di allerta codice rosso in breve tempo, con l’auspicio di tornare ad un regime di rifornimento idropotabile il più regolare possibile nei prossimi mesi, anche in vista dell’imminente stagione estiva.

Questa Ordinanza rappresenta un tassello decisivo nel percorso finalizzato al superamento della grave crisi idrica in atto e sono certo che, nonostante il difficile momento che sta vivendo il territorio a seguito del terremoto che ha investito anche un fabbisogno primario come l’approvvigionamento idrico, che lo sforzo e l’impegno di tutti, dalle istituzioni locali passando per la Protezione Civile Regionale e Nazionale, al Gestore Ciip, stanno portando i loro frutti e, tutti insieme, si riuscirà ancora una volta a superare questo difficile momento.

Ascoli Piceno, 25 marzo 2019

Il Presidente dell’AATO 5 Marche Sud Sergio Fabiani




Relluce della discordia: la Sindaca Moreschini replica a Castelli

Appignano del Tronto, 2019-01-20 – E’ davvero fantasioso il Sindaco di Ascoli Piceno a dare la colpa a me della chiusura di Relluce, è surreale pensare che una Sindaca di campagna di un comune di meno di 2000 abitanti possa avere così tanto potere da riuscire a tenere chiusa una discarica per 4 anni, mi fa piacere che mi creda così importante ma ahimè non è così.

Ricordo al Sindaco di Ascoli Piceno che il diniego alla vasca 6 presentata dalla Ascoli Servizi Comunali è avvenuto esclusivamente per ragioni tecniche e sono tutte elencate in modo esauriente nelle decine di pagine che hanno contribuito a scrivere arpam e settore ambiente della provincia di Ascoli Piceno.

Ricordo inoltre che quando il settore ambiente della provincia di Ascoli Piceno si è espressa sul sormonto di vasca 5 (quello che oggi autorizza il Presidente Fabiani con una ordinanza emergenziale) è successo che ha emesso una determina dicendo: “…preso atto che dalle indagini e dai monitoraggi non è possibile escludere una evoluzione (anche retrovergente) del movimento franoso individuato e pertanto non ritiene che siano superate le condizioni per un “potenziale rischio ambientale” esclude ogni ipotesi di ulteriore abbancamento dei rifiuti nelle vasche esistenti del comprensorio di relluce….”

Ricordo a Castelli che le frane perimetrate nel PAI ovvero il piano d’assetto idrogeologico del Fiume Tronto non le ho rilevate io ma tecnici molto più esperti di me.

Con un ribasso del costo dell’abbancamento in discarica dovuto al trasferimento da Fermo a Relluce si riesce appunto a ridurre del 5% la tariffa. Questo accade oggi che hanno fatto i saldi di fine stagione per il sormonto su vasca 5 e che quindi si paga lo smaltimento 13 euro tonnellata, è chiaro che se la tariffa fosse normale ad esempio 103,00 euro tonnellata così come avevano stabilito per la vasca 6 (bocciata) la percentuale di riduzione sarebbe del solo 1-2% e questo Castelli lo sa, e dovrebbero saperlo tutti coloro che vogliono tornare a relluce solo per una questione di tariffa, tutto ciò avvalora quello che il Comune di Appignano dice da mesi ovvero che il rifiuto indifferenziato incide per una percentuale davvero risibile sulla tari che pagano i cittadini.

Per quanto riguarda le mie dimissioni dagli organi del partito democratico di certo non sono legate allo sbattere dei piedi di una ragazzina capricciosa, bensì a dei sani e concreti principi ed ideali di sinistra volti alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica, condivisi in documenti e programmi di governo del pd, ma disattesi dal Presidente Fabiani che preferisce fare accordi con il Sindaco di Ascoli mettendo in atto ordinanze emergenziali piuttosto che tener fede ai principi di giustizia, di rotazione dei carichi ambientali senza badare ai rischi che corre a caricare ancora su un versante oramai con forze resistenti oltre i limiti.




Crisi Idrica, l’intervento del presidente dell’Aato Sergio Fabiani

La Protezione Civile pronta ad intervenire e finanziare interventi per 5,8 milioni di euro.

Ascoli Piceno, 2019-01-15 – Il Presidente dell’AATO Sergio Fabiani interviene sulla crisi idrica in atto nel nostro territorio illustrando le misure che sono state attuate per poterla superare.
“Il terremoto che ha così duramente colpito i nostri territori ha portato con se, oltre a morte e distruzione, anche lo sconvolgimento di tutto il sistema acquedottistico, sia in termini di pesanti danneggiamenti alle strutture (tubazioni, centrali, ponti e gallerie) che, ancora più preoccupante, all’intero sistema di rifornimento rappresentato dalle sorgenti, che sono localizzate proprio nelle aree dell’epicentro del terremoto, tra Arquata del Tronto e Montemonaco.
Dall’agosto del 2016 si è assistito ad una graduale diminuzione delle portate delle sorgenti dovuta a fenomeni geologici e sismici: le sorgenti non vengono più rifornite come prima, le acque seguono altri percorsi sotterranei.
Il risultato è che il totale delle portate delle sorgenti è passato da circa 1200 litri secondo prima del sisma a
750 litri secondo nell’arco di 2 anni, con una diminuzione media di oltre il 37%, con alcune sorgenti minori
che sono sparite del tutto e della sorgente principale di Foce di Montemonaco che è più che dimezzata,
passando da circa 500 a 220 litri secondo.
Il graduale impoverimento delle sorgenti, associato a seri danneggiamenti degli acquedotti a seguito del
terremoto, hanno portato nell’autunno del 2017 a dichiarare lo stato di allarme codice rosso nei territori
delle province di Ascoli Piceno e Fermo dell’ATO 5.
Visto il perdurare dello stato di allerta codice rosso, proprio la scorsa settimana il gestore Ciip ha attivato
l’ulteriore fase di chiusura notturna dei serbatoi nella provincia di Ascoli Piceno.
Parallelamente alla dichiarazione dello stato di allerta codice rosso, è stata attivata da subito una intensa e
proficua collaborazione tra AATO, Gestore e Protezione Civile Regionale e Nazionale, sempre vicine alle
istituzioni, per programmare tutte le attività che la legge prevede in questi casi.
Nel dettaglio è stato condiviso un percorso tecnico e amministrativo che ha portato alla definizione degli
interventi urgenti che sono necessari a superare lo stato di crisi. Si tratta di circa 5,2 milioni di euro per
interventi infrastrutturali per impianti di soccorso (Castel Trosino, Fosso dei Galli e Montemonaco) ai quali si
aggiungono circa 600 mila euro per la gestione dell’emergenza (energia elettrica, manutenzioni
straordinarie e materiali).
Tutto questo verrà contenuto in un’apposita ordinanza della Protezione Civile di imminente emanazione,
dove oltre a venire dichiarato lo stato di emergenza idrica verranno finanziati gli interventi sopraindicati,
specificando tempi e modi per attuare gli stessi.
Sono certo, nonostante il difficile momento che sta vivendo il territorio a seguito del terremoto che ha
investito anche un fabbisogno primario come l’approvvigionamento idrico, che lo sforzo e l’impegno di tutti,
dalle istituzioni locali passando per la Protezione Civile Regionale e Nazionale, agli operatori che
quotidianamente sono impegnati sul territorio, garantiranno il superamento della crisi idrica in atto
attraverso il finanziamento e l’attuazione dei relativi interventi”.
Il Presidente dell’AATO 5 Marche Sud
Sergio Fabiani

 

Crisi idrica del Piceno, l’intervento di Marco Fioravanti*