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IL 30 DI OTTOBRE A PIEVE TORINA UNA FIACCOLATA PER NON DIMENTICARE
Alle 18.30 passeggiata dentro la zona rossa, con momenti di riflessione, musica ed un appello al Presidente della Repubblica perché mantenga vivo il ricordo del dramma del sisma e l’impegno delle istituzioni

Pieve Torina – Mercoledì 30 ottobre la gente di Pieve Torina sarà nuovamente in strada per una manifestazione che vuole onorare l’impegno di un’intera comunità contro il dramma del sisma ed i suoi effetti nefandi.
“Questo non è un paese morto bensì, nonostante tutto, vivo e che vuole continuare a vivere e a trovare una prospettiva di sviluppo. Qui ci sono persone che non hanno voluto piegarsi al triste destino dell’abbandono. Qui c’è un popolo che ha deciso di rimboccarsi le maniche e fare di tutto per dare un futuro al paese e al territorio. Ma tutto questo non basta se l’attenzione e l’impegno delle istituzioni viene meno. Ecco il perché di questa fiaccolata tra le vie della zona rossa del nostro piccolo centro storico, a tre anni dalle scosse di fine ottobre 2016: per ricordare che c’è ancora molto da fare per ricostruire e restituire un’anima a Pieve Torina”. Alessandro Gentilucci, sindaco, invita tutti i suoi concittadini a partecipare: “è un modo per dare insieme un segnale forte di richiesta di attenzione, per non dimenticare mai la tragedia che ci ha colpiti. E per questo sottoscriveremo un appello alle istituzioni, in primis il presidente della Repubblica Mattarella, perché si faccia garante dell’impegno dello Stato verso una realtà che merita rispetto e considerazione. La strada per la ricostruzione è lunga e difficoltosa, ma noi siamo qui a testimoniare che è possibile ed anzi necessaria se non vogliamo vedere morire questi meravigliosi luoghi che l’uomo abita da millenni”.
Si partirà alle 18.30 dalla sede del vecchio municipio dove, dopo un breve saluto del sindaco, sarà data lettura di alcuni pensieri sul sisma scritti dai bambini e verranno consegnate simbolicamente delle candele. Si procederà poi a piedi lungo la zona rossa con una sosta davanti alla chiesa ed un’altra breve riflessione, e infine la conclusione alla scuola “Mons. Paoletti” dove il tutto si concluderà con l’apposizione delle firme di chi vorrà su un documento scritto che contiene un appello per non dimenticare, che verrà inviato al presidente Mattarella.
“A conclusione della camminata, nata da un’idea di più persone tra cui Simonetta Mogliani, verranno suonate alcune musiche per celebrare la bellezza di questi luoghi, bellezza che resiste, nonostante il terremoto, e che vogliamo difendere ad ogni costo continuando a viverci dentro”. Chiosa così il sindaco, da sempre in prima linea sul fronte della ricostruzione, “consapevole che sarà una sfida lunga e difficile da vincere, ma che insieme possiamo farcela”. L’ invito rivolto a tutti è dunque quello di partecipare numerosi e magari di coinvolgere non solo gli abitanti di Pieve Torina ma chiunque vorrà mostrare la propria vicinanza alle popolazioni ferite dal sisma.




8,4 milioni di euro per una piattaforma tecnologica di ricerca collaborativa nelle zone terremotate

Bando Por Fesr per lo sviluppo di una piattaforma tecnologica di ricerca nelle aree colpite dal sisma

Bora: “Rilancio del tessuto produttivo attraverso l’innovazione”

Ancona – Dalla ricerca sui nuovi materiali, la risposta per il rilancio del tessuto produttivo delle aree colpite dal sisma. È l’obiettivo del bando Por Fesr 2014-2020 della Regione Marche che destina 8,4 milioni di euro allo sviluppo di una piattaforma tecnologica di ricerca collaborativa nelle zone terremotate. La strategia è quella di trasformare, queste realtà produttive, in un polo di eccellenza industriale. “La piattaforma riveste una rilevanza strategica per il rilancio del tessuto produttivo delle aree colpite dal sisma – afferma l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora – Gli ambiti di intervento tengono conto delle vocazioni produttive e delle specializzazioni tecnologiche locali al fine di stimolare il coinvolgimento delle imprese di piccole dimensioni, sin dalle fasi di sviluppo delle progettualità, garantendo un capillare radicamento dei processi innovativi che abbia effetti duraturi e sostenibili sul territorio. Ciò agevolerà il trasferimento dei risultati della ricerca al mercato e renderà le nostre imprese più competitive”. La piattaforma promossa dal bando coinvolgerà l’industria dei nuovi materiali ecosostenibili, compositi, funzionali, nanomateriali, biobased (a base biologica) e smart. I programmi di investimento, che verranno realizzati attraverso la collaborazione tra imprese, università ed enti di ricerca, saranno finalizzati alla realizzazione di un laboratorio localizzato nelle aree del sisma ed alla concreta applicazione delle soluzioni innovative sperimentate, per lo sviluppo dei sistemi di tracciabilità del ciclo di vita del bioprodotto, la progettazione del fine vita dei prodotti, il riutilizzo, riciclo e recupero delle risorse. “La scelta si inserisce nell’ottica dei principi dello sviluppo sostenibile – sottolinea Bora – ma i risultati della ricerca potranno essere trasferiti in diverse filiere presenti sul territorio, che vanno dai biomateriali (plastiche, tessuti, edilizia, vernici, coloranti, lubrificanti, tensioattivi, biosolventi), al settore della farmaceutica e della cosmesi, agli ambiti dei biocarburanti e delle bioenergie”.




Restauri e Devozione, l’Arte salvata dal sisma

 

Il 5 settembre ad Amandola un convegno sull’intervento di restauro del quadro dell’Immacolata Concezione.

Amandola – Il Progetto “Restauri e devozione” dell’Università di Camerino, realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del #masterplanterremoto, presenta il primo tra gli interventi di restauro e recupero di molte opere d’arte del territorio.

Giovedì 5 settembre, infatti, presso l’Auditorium “Vittorio Virgili” alle ore 17, sarà presentato l’intervento di restauro, il programma dei lavori e il contesto storico-artistico e devozionale del quadro dell’Immacolata Concezione conservato nella parrocchia di Santa Maria della Meta.

Il programma del convegno è molto ricco: dopo i saluti iniziali delle autorità, Don Gianluca Mascitti, parroco della parrocchia S. Maria della Meta interverrà sul tema “Il messaggio biblico dell’immagine”, il professor Stefano Papetti su “L’immacolata dall’Osservanza a Pio IX”, Stefano Treggiari su “Sacralità e pellegrinaggi dell’area montana dei Sibillini”. Infine, si entrerà nel dettaglio sul progetto con la professoressa Graziella Roselli che parlerà de “La diagnostica scientifica al servizio dell’arte e dei territori” e con Serena Petrelli che illustrerà il progetto di restauro. Si chiuderà alle 19 circa con le “Conclusioni e prospettive” di Giovanni Starnoni del comitato Santa Maria Della Meta.

Il progetto “Restauri e devozione” ha l’obiettivo di costruire un ponte tra generazioni e riscoprire e tramandare contenuti storici, artistici e culturali, raccontati da esperti nel settore e attraverso la collaborazione della Rete Ecomuseale dei Sibillini. Al centro ci sono 7 comuni del territorio piceno e il restauro di oggetti di valenza storico-artistica, di forte valore affettivo e devozionale.




A tre anni dal Sisma

Arquata del Tronto, 2019-08-24 – CERISCIOLI AD ARQUATA RICORDA LE 51 VITTIME: ”SONO LORO IL NOSTRO PUNTO DI RIFERIMENTO NELL’IMPEGNO COSTANTE PER LA RICOSTRUZIONE”

 

“Nella grande tragedia del sisma fatta di migliaia di persone senza casa, una distruzione che per la nostra regione ha significato più di 40mila edifici danneggiati, la parte più significativa e chiaramente irrecuperabile è quella delle persone che hanno perso qui la vita. 51 persone che sono per noi un punto di riferimento costante nell’impegno che mettiamo ogni giorno per restituire alla comunità tutte le condizioni migliori e più dignitose di vita. Il 24 agosto è quindi giusto dedicarlo a loro, ai familiari, a chi porterà per sempre  addosso il dolore di quelle giornate e delle perdite che ci sono state.In merito alla ricostruzione noi abbiamo sempre sottolineato, da un anno e mezzo a questa parte, come fosse difficile lavorare se non si andavano a semplificare enormemente le regole sia nella ricostruzione pubblica che privata. Il governo è stato quindi per noi il protagonista della ricostruzione. E’ chiaro che non avere il governo è la cosa peggiore. Non sai neanche a chi rivolgere le critiche. L’ultimo anno è passato, da questo punto di vista, invano: non ha prodotto nessun cambiamento significativo.  Speriamo che presto ci  possa essere un nuovo governo che finalmente comprenda come, senza un cambiamento forte sotto il profilo delle regole, sia difficile andare al ritmo di cui avrebbero bisogno i territori, i cittadini e tutte le Marche. La Regione in questi anni c’è sempre stata e ci ha messo tutto l’impegno. Noi però siamo quelli che applicano le regole che ci vengono date. Cerchiamo di applicarle al meglio, anzi troviamo ogni volta la strada per cercare di fare prima,  però nei limiti di procedure che, quando sono burocratiche come quelle ordinarie, mettono sui tecnici delle responsabilità enormi che producono di fatto la lentezza nella approvazione. Quindi noi non ci siamo fatti indietro: sono cambiati tre governi, forse ne arriverà un quarto ed è bene che, chi invece ha la titolarità delle regole, capisca finalmente che senza questo cambiamento è impossibile migliorare il ritmo. Attraverso la semplificazione invece, avremmo la possibilità di dare grande accelerazione”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli arrivato oggi pomeriggio ad Arquata del Tronto per partecipare, nel giorno del terzo anniversario del sisma, alla Messa officiata  nella chiesa dell’area Sae di Pescara del Tronto da mons. Roberto De Odorico e dal parroco di Arquata don Nazzareno Gaspari. Nel corso della sua visita il presidente Ceriscioli ha incontrato anche il presidente della Federazione degli ingegneri delle Marche Massimo Conti e i responsabili provinciali. Insieme hanno condiviso  le considerazioni sull’esigenza di velocizzare la ricostruzione con l’auspicio di un miglioramento nel quadro normativo.

Alla commemorazione di questa notte celebrata dal Vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D’Ercole a Pescara del Tronto invece, era presente, come  già negli scorsi anni, la vicepresidente della Regione Marche Anna Casini. Pescara del Tronto è la frazione marchigiana di Arquata che ha pagato il più alto tributo di vittime ricordate nome per nome con 51 rintocchi di campana.

 




Amatrice, per non dimenticare

Amatrice, 2019-08-24 03:36:00 – Per non dimenticare ed essere complici

 

 

 




Ricostruzione: da settembre le prime case “vere” a Pieve Torina

Saranno consegnati ad alcune famiglie edifici residenziali di pubblica proprietà. Al via anche i lavori per la costruzione dell’asilo nido.

Pieve Torina – Nonostante le difficoltà più volte dichiarate dal sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, in merito alla ricostruzione dei paesi colpiti dal sisma, e forse proprio per dare un segnale controcorrente e far toccare con mano l’ostinazione sua e dei sindaci perché il territorio dell’entroterra marchigiano non si trasformi in un deserto, hanno preso il via a Pieve Torina i primi lavori di ricostruzione post terremoto su edifici residenziali di pubblica proprietà, che porteranno diverse famiglie a riappropriarsi di una casa vera e propria abbandonando le SAE entro il prossimo mese di ottobre. “Sono circa 600 i concittadini che, oggi, vivono nelle cosiddette casette – sottolinea Gentilucci – situazione frutto dei disastrosi eventi che hanno devastato il nostro comune nel 2016 rendendo inagibile il 93% degli edifici privati e la totalità di quelli pubblici. Situazioni che vorremmo fossero davvero provvisorie ma che invece rischiano di trascinarsi per anni. Ecco perché, con determinazione e grande forza di volontà, ci siamo adoperati affinché si potessero attivare, in tempi relativamente brevi, tutte le procedure per il recupero strutturale mediante miglioramento sismico di una palazzina sita in via Marconi, a ridosso della SP 209, ed altre due dislocate nelle frazioni. Un primo passo sulla via della ricostruzione, per noi importante e fortemente significativo, proprio per dare un segno della nostra volontà di rimanere qui, di non abbandonare i luoghi in cui siamo nati e vissuti”. L’intervento, che riguarda un edificio di proprietà comunale di circa 340 mq di superficie complessiva distribuiti su due piani, è realizzato ai sensi dell’ordinanza del Commissario straordinario n° 27 del 9 giugno 2017, e prevede un importo dei lavori di 255 mila euro finanziato grazie ai contributi resi disponibili dallo Stato.
“Non ci fermiamo qui” continua Gentilucci. “In questi giorni abbiamo dato il via ai lavori per la costruzione dell’asilo nido in via Betti, in un’area attigua alla scuola materna, con una struttura all’avanguardia che ingloberà nei suoi spazi anche alcuni alberi di un parco giochi. Si tratta di un progetto totalmente antisismico, a bassissimo consumo energetico e con soluzioni ecologiche, naturali e sostenibili. Per realizzare l’edificio, che dovrà avere anche una valenza di spazio civico aperto alla cittadinanza, abbiamo scelto una filosofia costruttiva positiva, che non prevede appunto l’abbattimento di alberi ma che anzi ne valorizza la funzione perché, come diceva Herman Hesse, «gli alberi sono santuari, e chi sa parlarci, chi riesce ad ascoltarli, conosce la verità».”
Intanto si è partiti con la messa in sicurezza delle alberature presenti e lo smontaggio e rimozione delle infrastrutture ed arredi. Il cantiere poi proseguirà con una tempistica che prevede la conclusione dell’intervento, finanziato totalmente con fondi privati, entro un paio di anni.
“Il nostro impegno, come amministrazione, è quello di creare le condizioni perché Pieve Torina possa resistere al disastro che le è piombato addosso. Di certo è difficile coltivare la speranza in un contesto cittadino che è ancora contorniato di rovine e dove, a parte qualche rara eccezione, non è praticamente partito nulla in termini di ricostruzione a più di due anni e mezzo dal sisma. Se il sistema pubblico nel suo complesso non si attiverà finalmente con un processo virtuoso, arriveremo al paradosso di avere edifici scolastici nuovi e all’avanguardia ma vuoti, perché non si raggiungerà il numero minimo di studenti per garantirne la sopravvivenza. Lotterò con tutte le mie forze per scongiurare questo pericolo”.

 




Riapertura delle Chiese diocesane che a motivo del sisma erano state chiuse

 

  • Il 1 Dicembre alle ore 17 si riaprirà a Force
  • L’8 dicembre a Cossignano, alle ore 11
  • Il 10 Dicembre a Ripatransone riapre il Duomo
  • Il 6 dicembre alle ore 11 riapre la Chiesa di Rotella
  • Il 23 Dicembre alle ore 11 riapre la Chiesa di S. Niccolò a Monteprandone.




Il ministro delle Politiche agricole nelle zone terremotate delle Marche

Centinaio: “L’obiettivo è aiutare i giovani a fare impresa”.

Casini: “In queste zone progetti di grande qualità”

 

 

Pieve Torina (MC) – Ha visitato tre aziende agricole terremotate e incontrato i rappresentanti delle associazioni regionali di categoria del mondo rurale marchigiano, i sindaci del territorio. È stata una “full immersion” nella Marche del post sisma, quella vissuta dal ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio, nella nostra regione, toccando diverse province interessate dal sisma. Una mattinata e un pomeriggio di incontri che si sono succeduti nell’ambito del programma stabilito per prendere conoscenza dei problemi sul tappeto e della volontà di ripartite mostrata dal mondo agricolo. Accompagnato dalla vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, ha conosciuto realtà imprenditoriali rurali, avviate da giovani agricoltori, dislocate ad Arquata del Tronto (AP), Montefortino (FM) e Pieve Torina (MC), ultima tappa, dove ha partecipato ai lavori del Tavolo politico strategico delle Marche: organismo consultivo della Regione per la programmazione agricola.“Quella marchigiana è una terra colpita da un dramma, ma con gente fiera, persone con tantissima dignità, che vogliono proseguire il loro lavoro e che amano le proprie tradizioni e radici. Sono le persone che piacciono a me – ha detto il ministro – Le Marche, dopo il Lazio, sono la seconda tappa concordata con le Regioni per visitare le zone terremotate. Ho chiesto all’assessore di farmi vedere quelle che sono le zone più importati da valorizzare. Quello che ho visto fa molto pensare, offre spunti di riflessione. L’obiettivo che abbiamo, in questo momento, è aiutare i giovani a fare impresa, a vivere serenamente e pensare al futuro in zone, belle e devastate, come queste”. Al ministro “abbiamo fatto vedere le realtà delle aree interne che hanno avuto grandi sofferenze, ma dove ci sono imprenditori giovani e tenaci che stanno attuando progetti di grandissima qualità, importanti per la rinascita di queste zone non soltanto dal punto di vista agricolo ma anche dal punto di vista turistico – ha riferito la vice presidente Casini – Credo che  abbia apprezzato questo giro. Avremmo potuto scegliere zone più semplici da raggiungere, ma penso che la tenacia di questi giovani che si impegnano a tenere, per noi, vive queste aree andava premiata. Abbiamo a disposizione 160 milioni di euro aggiuntivi, per le zone terremotate e 110 sono già stati stanziati. Al ministro abbiamo raccontato anche questo, evidenziando la volontà della Regione di puntare sui giovani e sulla qualità espressa dall’entroterra”. Ad Arquata del Tronto, il ministro ha visitato l’azienda agricola del trentaseienne Giovanni Palaferri, attiva nella frazione Spelonga. L’attività si è insediata nel maggio 2016 con le agevolazioni per i giovani agricoltori. Dopo il sisma, la Regione ha installato una tensostruttura per ospitare 22 capi bovini e 16 ovini. A Montefortino Centinaio ha avuto modo di apprezzare l’attività dell’azienda condotta da Roberta Baigueri: nonostante i danni all’abitazione, l’attività di piante officinali è ripresa senza esitazioni. La famiglia è originaria della Lombardia e, superando le difficoltà, continua a investire in questo territorio. A Pieve Torina ha potuto visitare la Società agricola Villanova di Silvia Ermini e Alba Alessandri che alleva galline ovaiole biologiche e bovini da latte. A seguito del terremoto, la stalla bovini è stata delocalizzata e l’attività riavviata. La giornata nelle Marche del ministro Centinaio si è conclusa presso l’Istituto Monsignor Paoletti di Pieve Torina, con i lavori del Tavolo politico strategico.

 




Bottega della Speranza: ripartono lunedì le attività gratuite per i ragazzi del cratere

Pedagogisti e insegnanti insieme, nei corsi promossi dal Laboratorio della Speranza per aiutare gli studenti ad acquisire anche un metodo di studio

Acquasanta Terme (AP) – Ripartono lunedì 8 ottobre nella Bottega della Speranza di Acquasanta Terme le attività gratuite rivolte ai bambini e ai ragazzi residente nei comuni del cratere, promosse e sostenute dall’associazione ‘Laboratorio della Speranza’.

Tra le novità di quest’anno, l’introduzione del potenziamento per singola materia dedicato ai ragazzi delle scuole medie, con un insegnante che una volta a settimana sarà a disposizione degli studenti per approfondire lo studio specifico. Il potenziamento di inglese anche per i bimbi della quarta e quinta elementare: iniziativa che risponde a una precisa necessità sollevata da molti genitori. E un pedagogista ad affiancare gli insegnanti per proporre un metodo di studio personalizzato.

Mentre il giovedì pomeriggio ci sarà la possibilità di avere consulenze psico-pedagogiche e supporto psicologico sistemico-relazionale promosse dalla cooperativa ‘Botteghe della Speranza’: incontri volti al potenziamento e al recupero individualizzato per ragazzi che hanno incontrano difficoltà sia nello studio che nei rapporti sociali (uniche attività, le consulenze psico-pedagogiche, a pagamento e su appuntamento).

laboratori

L’attività di doposcuola vedrà impegnati un docente laureato per gli ambiti disciplinari scelti: inglese, matematica e scienze, lettere (italiano, storia e geografia), e un pedagogista che lo affiancherà e curerà il metodo di studio individualizzato. “Perché per noi – spiega don Paolo Sabatini, presidente dell’associazione ‘Laboratorio della Speranza’ – ogni ragazzo è unico. Ed è importante aiutare ciascuno personalmente, ma nel gruppo, anche attraverso una figura competente proprio sul metodo di studio”.

Educatrici pedagogiste al lavoro anche con i più piccoli, nei laboratori educativi per gli alunni della scuola per l’infanzia e delle elementari, pensati per far emergere il bello e il bene di ogni bambino. Attraverso l’arte, la creatività, la musica e il gioco le educatrici faranno un percorso volto alla socialità e alla crescita integrale dei ragazzi.

Una particolare attenzione – racconta Gianluca Santo, responsabile dei corsi – è rivolta poi ai ragazzi delle medie e ai progetti aggregativi legati all’ambito dei ‘mestieri’. Continueremo come la scorsa estate il percorso per insegnare ai giovani ad esempio a riparare le biciclette, avvicinandoli in modo diverso sia allo sport, che alla manualità, al Problem solving e alla meccanica. Ma la nuova offerta formativa della Bottega della Speranza non si ferma qui perché stiamo lavorando anche ad altre attività che saranno presentate nelle prossime settimane”.

Si inizia quindi lunedì con il RE->START PARTY che dalle 17.00 aprirà la nuova stagione. Questo il programma delle attività:

Lunedì: ore 17.00 -18.30 laboratorio educativo per bambini della scuola per l’infanzia e delle scuole elementari. Ore 17.00 – 18.00 potenziamento della lingua inglese per i bambini di quarta e quinta elementare. Ore 18.00 – 19.00 potenziamento della lingua inglese per i ragazzi di prima media.

Martedì: ore 15.00 – 17.00 potenziamento Lettere per ragazzi delle medie. Ore 17.00 – 18.30 laboratorio educativo per i bambini della scuola per l’infanzia e per quelli delle scuole elementari.

Mercoledì: ore 15.00 – 17.00 potenziamento di Matematica per i ragazzi delle medie. Ore 17.00 – 19.00 attività aggregative per i ragazzi delle scuole medie.

Giovedì: Consulenza educativo-pedagogica (su appuntamento). E Supporto psicologico, sistemico e relazione (su appuntamento). Si tratta delle uniche attività su appuntamento e a pagamento.

Venerdì: 15.30 – 16.30 laboratorio educativo per bambini da 24 a 36 mesi. 17.00 – 18.30 laboratorio educativo per bambini della scuola per l’infanzia e per bambini delle scuole elementari.




Oltre 100 milioni di Euro per le imprese che investono in area sisma Regione Marche

Le imprese che operano o intendono operare nelle aree della regione Marche colpite dal sisma (*) (agosto ed ottobre 2016 e gennaio 2017) e dei territori limitrofi (**) sono beneficiarie di numerose agevolazioni finanziarie europee, nazionali e regionali.

Riportiamo qui di seguito un riepilogo dei bandi in scadenza, i quali mettono a disposizione delle imprese marchigiane che intendono investire in tali aree oltre 100 milioni di euro.

 

 

Agevolazione

Val al link per approfondimenti

Soggetti e Settori ammissibili Territori ammissibili Investimenti ammissibili Entità agevolazione  

Scadenza

 

 

 

DANNI

INDIRETTI

SISMA

 

 

Imprese artigiane di tutti i settori (esclusa agricoltura e pesca) ed altre attività specifiche Imprese ubicate nelle Province di: Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno Riduzione del fatturato almeno pari al 30%, nel periodo che intercorre tra il 19 gennaio 2017 e il 19 luglio 2017 rispetto alla media del triennio precedente Contributo a fondo perduto pari al 30% della riduzione del fatturato fino a 50.000 euro (75.000 per imprese con rating legalità) 30

settembre 2018

 

 

 

SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI

IN AREA SISMA

REGIONE MARCHE

Imprese manifatturiere e di servizi alle imprese  

Comuni Aree sisma (*) e limitrofi (**) Regione Marche

Investimenti dal 1° gennaio 2018 in immobili ed attrezzature (Investim. minimo euro 200.000, massimo euro 5 milioni) Contributi a fondo perduto fino al 60% 05

ottobre

2018

 

SOSTEGNO ALLO SVILUPPO E ALLA VALORIZZAZIONE DELLE IMPRESE SOCIALI NELLE AREE COLPITE DAL

TERREMOTO

MPMI (micro, piccole e medie imprese) sociali in forma singola o aggregata Comuni Aree sisma (*) e limitrofi (**) Regione Marche Investimenti da realizzare su immobili, attrezzature, consulenze e personale (Investim. minimo euro 50.000, massimo euro 700.000) Contributo a fondo perduto fino 50%

(70%  a titolo di de minimis)

 

30

ottobre

2018

FILIERE PRODUTTIVE (agroalimentare, salute e benessere, meccatronica, casa e arredo, moda)

IN AREA SISMA

 

Micro, Piccole e Medie Imprese

aggregate (in rete o Ati/Ats)

Comuni Aree sisma (*) e limitrofi (**) Regione Marche Progetti di innovazione di prodotto/servizio, di processo e organizzativa. Contributo a fondo perduto dal 10% al 60% e massimo euro 700.000 di investimento 31

ottobre

2018

 

 

INVESTIMENTI NELLE AZIENDE AGRICOLE

IN AREA SISMA

Imprese agricole  

 

Comuni

Aree sisma Regione Marche

Immobili (max 10% solo giovani), Fabbricati, impianti, macchine,  attrezzat., hdw/stw, miglioram. fondiario, impianti energia, contributi in natura fino 50k, spese generali max 10% Contributo a fondo perduto fino 60% e max euro 750.000 per azienda

(250.000 per giovani)

08

novembre

2018

AIUTI ALL’AVVIAMENTO PER L’INSEDIAMENTO DI GIOVANI AGRICOLTORI

IN AREA SISMA

Giovani imprenditori agricoli under 40  

Aree sisma Regione Marche

Premio forfettario insediamento giovani Contributo forfettario da 40.000 a 60.000 euro per azienda 04 dicembre 2018
PSR – INVESTIMENTI REALIZZATI DA IMPRESE AGROALIMENTARI ANCHE IN AMBITO ENERGETICO Imprese agro-alimentari

(escluse quelle vitivinicole)

Aree sisma Regione Marche Investimenti materiali ed immateriali Contributo a fondo perduto dal 40 al 60% 15 dicembre 2018
INVESTIMENTI ED OCCUPAZIONE

IN AREA SISMA

Imprese Comuni area sisma centro Italia Investimenti in beni mobili ed immobili dal 24/08/2016 Fino al 50% a fondo perduto In attesa

pubblicazione del decreto attuativo

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN AREA SISMA  CENTRO ITALIA Imprese Comuni area sisma centro Italia Macchinari, attrezzature, hardware e software fino al 31.12.2019 Credito d’imposta fino al 45% In attesa

pubblicazione del decreto attuativo

 

INAIL

INVESTIMENTI IN SICUREZZA

IMPRESE AREA SISMA

Imprese  

Comuni area sisma centro Italia

Interventi di rafforzamento e messa in sicurezza e miglioramento sismico di immobili destinati ad attività di impresa e/o produttiva 70% dei costi ammissibili fino ad Euro 200.000 (de minimis) In attesa

pubblicazione del decreto attuativo

Alcuni bandi, come ad esempio quello in favore delle filiere del Made in Italy, consentono anche alle imprese fuori area cratere di beneficiare a tali agevolazioni se in rete con altre imprese ubicare all’interno del cratere medesimo.

Per maggiori informazioni rivolgersi a FIDEAS SRL, Borgo Cappuccini n 3, 63073 Offida (AP), Email fideas@topnet.it, Tel. 0736/880843.

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(*) Elenco degli 87 comuni del “cratere sismico” della Regione Marche (in ordine alfabetico). In neretto i Comuni area in deroga 107.3.c.

Acquacanina (MC), Acquasanta Terme (AP), Amandola (FM), Apiro (MC), Appignano del Tronto (AP), Arquata del Tronto (AP), Ascoli Piceno (AP), Belforte del Chienti (MC), Belmonte Piceno (FM), Bolognola (MC), Caldarola (MC), Camerino (MC), Camporotondo di Fiastrone (MC), Castel di Lama (AP), Castelraimondo (MC), Castelsantangelo sul Nera (MC), Castignano (AP), Castorano (AP), Cerreto D’esi (AN), Cessapalombo (MC), Cingoli (MC), Colli del Tronto (AP), Colmurano (MC), Comunanza (AP), Corridonia (MC), Cossignano (AP), Esanatoglia (MC), Fabriano (AN), Falerone (FM), Fiastra (MC), Fiordimonte (MC), Fiuminata (MC), Folignano (AP), Force (AP),Gagliole (MC), Gualdo (MC), Loro Piceno (MC), Macerata (MC), Maltignano (AP), Massa Fermana (FM), Matelica (MC), Mogliano (MC), Monsapietro Morico (FM), Montalto delle Marche (AP), Montappone (FM), Monte Rinaldo (FM), Monte San Martino (MC), Monte Vidon Corrado (FM), Montecavallo (MC), Montedinove (AP), Montefalcone Appennino (FM), Montefortino (FM), Montegallo (AP), Montegiorgio (FM), Monteleone (FM), Montelparo (FM), Montemonaco (AP), Muccia (MC), Offida (AP), Ortezzano (FM), Palmiano (AP), Penna San Giovanni (MC), Petriolo (MC), Pieve Torina (MC), Pievebovigliana (MC), Pioraco (MC), Poggio San Vicino (MC), Pollenza (MC), Ripe San Ginesio (MC), Roccafluvione (AP), Rotella (AP), San Ginesio (MC), San Severino Marche (MC), Sant’Angelo in Pontano (MC), Santa Vittoria in Matenano (FM), Sarnano (MC), Sefro (MC), Serrapetrona (MC), Serravalle del Chienti (MC), Servigliano (FM), Smerillo (FM), Tolentino (MC), Treia (MC),  Urbisaglia (MC), Ussita (MC), Venarotta (AP), Visso (MC).

(**) Elenco dei 13 “comuni limitrofi al cratere sismico” beneficiari del Por Fesr Regione Marche (in ordine alfabetico)

Appignano (MC), Francavilla D’ete (FM), Grottazzolina (FM), Magliano Di Tenna (FM), Monsampolo Del Tronto (AP), Monte Giberto (FM), Monte San Pietrangeli (FM), Montecassiano (MC), Monteprandone (AP), Montottone (FM), Ponzano Di Fermo (FM), Rapagnano (FM), Torre San Patrizio (FM).