da Giulianova

Pubblicati sul portale web del Comune di Giulianova il secondo avviso ed il modulo per richiedere i pacchi alimentari dell’iniziativa solidale “La Spesa Sospesa”

La istanze possono essere presentate a partire dal 15 aprile

Il Comune di Giulianova informa la cittadinanza che è possibile richiedere i pacchi alimentari confezionati con la raccolta alimentare straordinaria dell’iniziativa “La Spesa Sospesa”.

E’ stato pubblicato sul portale web dell’Ente (https://www.comune.giulianova.te.it/pagina0_home-page.html), un secondo avviso rivolto ai cittadini in difficoltà che possono inoltrare la richiesta dei pacchi attraverso la compilazione dell’apposito modulo online.

Le richieste possono essere presentate a partire da domani, mercoledì 15 aprile, consegnandole a mano presso l’Ufficio protocollo comunale, depositando la domanda nell’apposita cassetta postale; a mezzo mail, al seguente indirizzo di posta elettronica: d.formentini@comune.giulianova.te.it  o da pec alla casella di Posta Elettronica Certificata: protocollogenerale@comunedigiulianova.it.

Inoltre, qualora il cittadino fosse impossibilitato a muoversi dalla propria abitazione, un operatore autorizzato procederà al ritiro del modulo.

Qualora i cittadini riscontrassero difficoltà nello stampare lo schema di domanda e/o al fine del ritiro dell’istanza in questione, potranno rivolgersi al Centro Operativo Comunale (COC), al seguente numero telefonico: 085/8021100.

L’operatore incaricato provvederà a redigere la scheda di istanza, che verrà successivamente sottoposta alla firma dell’utente mediante operatore all’uopo incaricato.

I pacchi de “La Spesa Sospesa”, fino ad esaurimento scorte, verranno consegnati a domicilio dai volontari della Protezione Civile, della Croce Rossa e dell’associazione “Il Dono di Maria”.




da Grottammare

A Grottammare scatta la “Spesa sospesa”

Si parte con l’adesione di 15 attività commerciali, elenco in aggiornamento

Dopo l’istituzione di un fondo di solidarietà cittadino tra le poste di bilancio, è attivo da oggi a Grottammare anche il progetto “Spesa sospesa”, con 15 attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa, ideata e messa in campo dai Servizi Sociali del Comune, in collaborazione con l’associazione di volontariato I Care e le Caritas parrocchiali di Grottammare, San Pio V, Madonna della Speranza e Gran Madre di Dio.

Il progetto è la risposta immediata e concreta alle persone che stanno attraversando questo periodo di emergenza con le maggiori difficoltà dovute alla perdita di reddito, difficili da quantificare al momento e solo parzialmente alleggerite dalle misure previste dal Governo.

L’iniziativa durerà almeno per tutto il periodo dell’emergenza, nasce, infatti, per mettere “in collegamento” chi è più in difficoltà e chi ha voglia e possibilità di dare una mano. La “spesa sospesa” è un modello di solidarietà ispirato all’usanza partenopea del “caffè sospeso” applicata a generi alimentari e prodotti per l’igiene personale e della casa. I “luoghi” della solidarietà sono le panetterie, i supermercati e altri negozi di vicinato che hanno accolto il progetto e da oggi espongono la locandina di adesione: sono 15, in prima battuta, ma la lista è di tipo aperto e, insieme a eventuali aggiornamenti, sarà consultabile a breve sul sito internet del Comune e sulla pagina FB Città di Grottammare.

Chi vorrà far parte di questa rete di solidarietà non deve fare altro che acquistare uno o più prodotti e lasciarli “sospesi” nel negozio, con la certezza che quei beni verranno consegnati dai volontari ai nuclei familiari in situazione di fragilità economica.

I beni di prima necessità che si consiglia di acquistare sono: pane, latte a lunga conservazione, pasta, riso, olio, sale, zucchero, farina, alimenti per neonati (pastine, omogeneizzati e formaggini) e bambini, affettati sotto vuoto, scatolame (tonno, legumi, pelati), caffè, formaggi, uova, prodotti per l’igiene personale (detergenti, dentifricio, spazzolini, carta igienica, pannolini per neonati, assorbenti femminili) e per la pulizia della casa.

“Questa iniziativa va a rafforzare le tante operazioni già in atto, a cominciare dai buoni spesa, dalla consegna a domicilio dei medicinali e dei generi alimentari da parte degli esercizi commerciali. E’ un ulteriore aiuto che vogliamo dare alla comunità in questo momento di difficoltà – dichiara l’assessore all’inclusione sociale e comunicazione Monica Pomili -. Le misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus hanno purtroppo determinato, e in alcuni casi aggravato, le difficoltà economiche di tanti nostri concittadini. Abbiamo quindi deciso di attivare una rete di solidarietà per fare arrivare alle famiglie in difficoltà generi di prima necessità. Ringrazio gli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa e ringrazio già da ora il grande cuore della solidarietà dei cittadini di Grottammare, che sono certa si metterà in moto per sostenere quanti stanno attraversando un momento di particolare difficoltà. Nessuno resti solo.”

Per segnalare situazioni di disagio è possibile contattare i numeri 340.6035801, 371.3903745, 339.7033412, 389.6445365, tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

L’adesione al progetto è sempre aperta e rivolta a tutti i negozi del territorio che vendono beni di prima necessità. Per partecipare è necessario inviare un’email a protocollo@comune.grottammare.ap.it.

14.04.2020

Avviata la distribuzione dei Buoni spesa alimentare

111 famiglie li hanno già ricevuti prima di Pasqua, l’istruttoria prevede la verifica di più di 500 richieste

E’ iniziata venerdì scorso la distribuzione dei Buoni spesa alimentare previsti dal Decreto “Cura Italia”: 111 sono i nuclei familiari che li hanno ritirati materialmente prima delle festività pasquali, per un valore complessivo di 32.450 €, corrispondente al 30% delle risorse messe a disposizione del comune di Grottammare dal Governo (106.385 €).

L’istruttoria da parte del personale dei Servizi sociali sta procedendo con la massima speditezza per assecondare l’indirizzo della giunta comunale di distribuire tutti i fondi prima possibile. In totale, le richieste pervenute alla data di scadenza sono oltre 500.

14.04.2020