Todi Festival 2020, tutti i numeri della 34esima edizione

Teatri finalmente riaperti e tanta voglia di esserci da parte di pubblico e artisti.

Todi – È tempo di bilanci per Todi Festival che ha chiuso la sua 34 esima edizione con una conferenza stampa di consuntivo, questa mattina alle 11.30 nella Sala Giunta dei Palazzi Comunali a Todi. A raccontare in numeri l’edizione 2020 c’erano il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, il Direttore Artistico di Todi Festival, Eugenio Guarducci e il Direttore Generale, Daniela De Paolis.

Quinto anno consecutivo di affidamento all’Agenzia Sedicieventi, Todi Festival è stato realizzato con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il patrocinio e il contributo di Comune di TodiRegione Umbria e La Consolazione E.T.A.B. Prezioso il sostegno di varie realtà imprenditoriali, locali e non: Gruppo TodiniCantina RoccafioreStudio Legale MeliadòSpazzoni Giuseppe SpaGraphic Masters e Anteo, alle quali si è aggiunta la rinnovata collaborazione con la Provincia di Perugia e con le vivaci Associazioni culturali Todi per l’Arte e Pro Todi.

Grande soddisfazione – dichiara il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano – per una edizione che di minore ha avuto solo la durata. Todifestival ha dimostrato tutta la sua vitalità e la sua assoluta necessità di esserci. Il teatro innanzitutto, quale vero e proprio trampolino per la nuova stagione. Poi le arti visive. L’editoria di pregio e la grandissima chiusura in musica. Tanta gente e la stampa nazionale che ci ha seguito come non mai. Grazie al Direttore, allo staff ed alla città che ha partecipato come non faceva da tempo. Ci vediamo il prossimo anno”.

È stato premiato – afferma Eugenio Guarducci, Direttore Artistico Todi Festival – il coraggio di intraprendere, di farlo dimostrando che si può tornare ad assistere allo spettacolo dal vivo nei luoghi deputati: teatri e  piazze. Il tutto non venendo mai meno alla necessaria prudenza e nel rispetto dei protocolli sanitari vigenti. Anche quelle strisce marroni di tnt, che vietavano l’uso di poltroncine o sedie, hanno caratterizzato queste quattro giornate di Todi Festival. Un simbolo molto forte che ha contribuito, con eleganza, a mitigare quel comprensibile clima di preoccupazione che si percepisce ormai da tanti mesi”.

Passando al resoconto in numeri: Todi Festival si è svolto quest’anno in 4 giornate di eventi dislocati in 16 luoghi della città, con oltre 70 artisti coinvolti. Ben 13 le proposte in esclusiva tra debutti nazionali e regionali, di cui 2 coproduzioni Todi Festival: lo spettacolo inaugurale Era un fantasma e l’altrettanto apprezzato The darkest night.  Due sono stati quindi gli spettacoli sold out tra quelli in programma al Teatro Comunale, mentre i 4 spettacoli della rassegna Todi Off, insieme a quello messo in scena a Palazzo Francisci, hanno registrato il tutto esaurito ancora prima dell’inizio del Festival. Carta vincente anche quella di tornare in piazza con il concerto di chiusura, affidato quest’anno al sold out di Max Gazzè.

Grande successo per le 5 esperienze formative, tra masterclass e laboratori, che si sono svolte in parte presso la splendida cornice del Palazzo del Vignola e in parte nell’altrettanto suggestivo ex Monastero della SS. Annunziata. Assiduamente frequentate da 40 allievi provenienti da tutta Italia, hanno rappresentato per i partecipanti una preziosa opportunità di studio e lavoro condiviso, vissuta con una passione e impegno pari all’entusiasmo mostrato dagli infaticabili cinque docentiElena BucciLetizia RussoMichele SinisiLino Strangis e Andrea Pocosgnich.

Sfida vinta anche per il nuovo contenitore T-Short che, con il suo focus sull’intermedialità applicata allo spettacolo dal vivo, ha dimostrato l’evidente esigenza di dare voce a queste innovative tematiche.

Ampio spazio anche all’arte contemporanea che ha conquistato il pubblico con l’esposizione firmata Roberto Bernardi e Raphaella Spence, autori del Manifesto 2020, allestita presso la splendida Sala delle Pietre, per proseguire con l’esposizione collettiva diffusa Todi Open Doors, che, grazie a Silvia Ranchicchio e Michele Ciribifera, ha artisticamente occupato gli androni di 6 palazzi storici del centro città e con l’esposizione di Sofia Ricciardi presso l’esclusivo spazio curato da UNU unonell’unico.

Successo anche per gli Incontri con l’Autore che grazie alla collaborazione con gli autori Enrico MenestòPaola Ghirotti e Nicola Genovese, hanno saputo coinvolgere varie tipologie di pubblico, a partire dai più piccini ai quali, in compagnia del Premio Andersen Nicola Cinquetti, era dedicata la sezione Todi Festival Kids.

Todi Festival ha attratto anche il popolo del web. Il sito todifestival.it ha infatti riscontrato un incremento generale delle visualizzazioni del 20% circa rispetto allo scorso anno. Le visite nei quattro giorni del Festival hanno inoltre registrato valori raddoppiati rispetto alle ultime quattro giornate dell’edizione 2019.

In crescita anche il ritorno avuto sui social, in particolare su Facebook dove le persone raggiunte sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno superando le 653mila.

Official Carrier di Todi Festival 2020 è stata Trenitalia.

Un ringraziamento anche ai media partner TGR UmbriaTeatro e CriticaLa Platea e Giornale dello Spettacolo.

 

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Todi Festival, si parte!

Grande attesa per l’apertura della XXXIV edizione, a Todi dal 3 al 6 Settembre.

Tutti gli appuntamenti in programma per Giovedì 3 Settembre.

Todi, 2020-09-02 – L’inaugurazione della trentaquattresima edizione prenderà il via, come di consueto, all’insegna dell’arte contemporanea: domani Giovedì 3 Settembre alle ore 18, presso la Sala delle Pietre in Piazza del Popolo, Roberto Bernardi e Raphaella Spence autori del Manifesto di Todi Festival 2020 inaugureranno la loro doppia personale, intitolata Bernardi&Spence con un allestimento di grande effetto e una spettacolare accoglienza del pubblico.

A seguire, alle ore 19 presso il Teatro Nido dell’Aquila, il primo spettacolo firmato Todi Off. Alla sua quarta edizione, Todi Festival torna infatti con la seguitissima rassegna di teatro contemporaneo, orientata sin dalla sua nascita alla formazione di pubblico e artisti per un loro avvicinamento al teatro di ricerca. A cura di Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli con il supporto organizzativo di Biancamaria Cola, Todi Off si articolerà in quattro giornate dedicate al teatro contemporaneo, con altrettanti spettacoli – di cui tre debutti nazionali e un debutto regionale – e incontri di formazione degli spettatori, che ogni mattina si ritroveranno per commentare quanto visto la sera precedente. Si inizia, domani, con il debutto nazionale di Parla, Clitemnestra! (ovvero: se di parole fosse fatto il mondo) Un’eterna tragedia in versi, di Lea Barletti, regia di Barletti/Waas, con Gabriele Benedetti Simona Senzacqua.

Toccherà quindi a Era un fantasma, attesissimo da pubblico e critica, inaugurare, alle ore 21, il cartellone degli spettacoli al Teatro Comunale. Il debutto nazionale prende il via da un testo inedito di Arianna Mattioli, messo in scena da Lorenzo Lavia che è anche uno dei protagonisti, insieme a Ninni BruschettaLodo Guenzi Matteo Branciamore. Claudio ha una moglie e tre figli: Tommaso, Romano e Arturo. Quest’ultimo è rinchiuso in un centro di riabilitazione (praticamente un manicomio) da quando, vent’anni prima, ha causato un incidente stradale che ha portato sua madre a entrare in coma e a non uscirne più. Bloccata dentro a un corpo inerme, la madre è tuttavia l’ago della bilancia di ogni scelta, di ogni recriminazione e di ogni rivalsa di quanto resta di quella famiglia, tenuta in piedi solo dall’attesa di un risveglio che non arriva. Una commedia amara, un giro vorticoso all’interno di una dinamica apparentemente grottesca e con un epilogo inatteso.

A pieni giri, presso il Palazzo del Vignola, anche Teatro e Critica Lab, workshop di scrittura critica e redazione giornalistica con lo scopo di trasferire, tramite il dialogo e il lavoro di gruppo, un’esperienza orientata alla formazione di uno sguardo attento, partecipato e approfondito sulle arti della scena. Per tutta la durata del Festival il gruppo, composto da nove partecipanti, seguirà le attività e gli spettacoli in programma, per raccontarli quotidianamente lavorando come una vera e propria redazione giornalistica. Condotto da Andrea Pocosgnich (fondatore di Teatro e Critica), il Laboratorio produrrà un foglio quotidiano dal titolo Infinito Futuro, distribuito nei luoghi del Festival. In un lavoro dinamico e collettivo, i partecipanti potranno così sperimentare i formati e i linguaggi del giornalismo: recensione, editoriale, intervista e diario di visione, tecniche di scrittura, editing, impaginazione, titolazione e pubblicazione.

Di seguito, in dettaglio, gli appuntamenti della prima giornata linkati alla relativa pagina del sito www.todifestival.it:

Ore 18.00
Sala delle Pietre
Inaugurazione Esposizione di Roberto Bernardi e Raphaella Spence
https://www.todifestival.it/manifesto-ufficiale

Ore 19.00
Teatro Nido dell’Aquila
https://www.todifestival.it/todi-off/parla-clitemnestra

Ore 21.00
Teatro Comunale di Todi
Spettacolo inaugurale Era un fantasma
https://www.todifestival.it/teatro-comunale/era-un-fantasma

 

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Presentato lo spettacolo inaugurale di Todi Festival 2020: Era un fantasma

Il debutto nazionale è firmato Lorenzo Lavia,

in scena il 3 Settembre con Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi e Matteo Branciamore. 

Todi – Era un fantasma, diretto da Lorenzo Lavia e scritto da Arianna Mattioli, aprirà la XXXIV edizione di Todi Festival nella serata di Giovedì 3 Settembre presso il teatro Comunale di Todi. Lo spettacolo teatrale originale, coprodotto da Savà Produzioni Creative con il Teatro della Contrada di Trieste in collaborazione con Todi Festival, vede in scena per la prima volta insieme Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi, Matteo Branciamore, Lorenzo Lavia.

L’autrice e il regista, insieme a Lodo Guenzi, hanno presentato lo spettacolo nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Perugia presso Mercato Vianova, nella centralissima via Mazzini. Con loro il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano e il Direttore Artistico di Todi Festival Eugenio Guarducci.

Siamo orgogliosi – dichiara il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano – di rinnovare la felice formula della presentazione della Prima del Festival qui al Mercato Vianova, ospiti di una delle famiglie di imprenditori che, da sempre, sono vicine al Festival. Quest’anno ci troviamo a presentare Era un fantasma, una delle produzioni più intriganti della nuova stagione di prosa che andrà ad iniziare e che vedrà il nome del nostro Festival e della nostra città nei migliori teatri del Paese. Avere a Todi la possibilità di godere della prima nazionale di questo spettacolo, con un cast di questo livello, ci gratifica e ci dà coraggio. Todifestival, anche nel periodo buio che stiamo vivendo, si conferma la patria delle produzioni teatrali nazionali, nella certezza che, anche e soprattutto oggi, c’è necessità di promuovere la Cultura e il Teatro”.

“Voglio ringraziare Monica Savaresi di Savà Produzioni Creative – afferma Eugenio Guarducci, Direttore Artistico di Todi Festival 2020 – non soltanto per aver pensato al Todi Festival come contenitore dove far debuttare questo spettacolo, ma anche per aver sempre creduto, insieme a noi, nella possibilità di arrivare a una meta che alcuni mesi fa non era affatto scontata. Il suo coraggio, unito alla tenacia del Regista Lorenzo Lavia e degli altri attori protagonisti che saranno sul palcoscenico del Teatro Comunale e ovviamente il testo originale di Arianna Mattioli, ci hanno convinto fin dall’inizio, tanto da affidare loro l’importante  ruolo di apripista di questa 34esima Edizione”. 

Era un fantasma è la storia di una famiglia in attesa. Un tragicomico ritratto di una disfunzionalità incantata dalla ricerca della normalità, di una famiglia tranciata che cerca goffamente di ricucirsi a pugnalate, di un esercizio di massacro domestico che avrà un sapore conosciuto anche dallo spettatore più candido. Claudio (Ninni Bruschetta) attende, durante una lunga giornata l’arrivo di suo figlio Arturo (Matteo Branciamore). Con lui, in uno strenuo passaggio di tempo, gli altri due figli, Tommaso (Lorenzo Lavia) e Romano (Lodo Guenzi). Il tentativo è quello di non affrontare l’unico argomento che dovrebbero affrontare e che goffamente cercano di evitare da molti anni. I quattro si sfidano a volto scoperto, mostrando ognuno le proprie armi, ognuno le proprie debolezze. Il tutto utilizzando fino alla fine il codice del sarcasmo, dell’ironia, della goliardia, dell’etichetta che impone il “saper vivere”. Cinismo, crudeltà, odio che diventano ora presa in giro, ora semplice allenamento.

Quando si scrive un testo  – afferma l’Autrice, Arianna Mattioli – è difficile immaginarlo messo in scena, spesso è deludente. Quello che ho visto è stato superiore ad ogni mia aspettativa: uno spettacolo elegante, rigoroso e classico nella sua contemporaneità”.

Era un fantasma – dichiara il regista Lorenzo Lavia –  è uno spettacolo duro e leggero nello stesso tempo che mette a nudo le relazioni tra persone intime come possono essere i familiari, e rivela come quel luogo paradisiaco chiamato famiglia possa spesso trasformarsi nell’esatto contrario, anche se non se ne può fare a menoIl lavoro sul testo è stato di destrutturazione e adesione. Soltanto così sono riuscito ad entrare nelle trame della drammaturgia e a renderle vive sulla scena”.

Un testo – aggiunge Lodo Guenzi – che parla di famiglia, di nostalgia della mamma, di quanto è faticoso essere borghesi, di quante volte fai il giro del mondo senza uscire di casa e di quanto, se non esci mai, non sei mai a casa”.

Andare in scena con un nuovo spettacolo – conclude Monica Savaresi, Fondatrice e CEO di Savà
Produzioni Creative – rappresenta sempre un momento carico di emozione, quasi mistico, per la liturgia che ogni volta si consuma. Farlo con uno spettacolo che approfondisce le relazioni familiari in un periodo storico come quello attuale, rende questo momento ancora più denso di significato e di sentimento. Forse non c’era un periodo migliore per debuttare con un testo come Era un fantasma”.

La Scena di Era un fantasma è di Gianluca Amodio, i Costumi Alessandro Lai, il Disegno luci di Pietro Sperduti

IL GRECHETTO DI TODI ROCCAFIORE LIMITED EDITION

 Durante la presentazione, protagonista anche il Grechetto di Todi Roccafiore Limited Editionbottiglia ufficiale di Todi Festival 2020 presentata per il quinto anno consecutivo grazie alla partnership con Cantina Roccafiore. Come nei quattro anni precedenti la bottiglia avrà un’etichetta d’autore: il manifesto ufficiale del Festival, quest’anno affidato all’arte di Roberto Bernardi e Raphaella Spence. Una bottiglia che, come sottolinea Luca Baccarelli, titolare di Cantina Roccafiore, rinforza il connubio con il Todi Festival all’insegna di prestigiose etichette realizzate da grandi artisti. “Roccafiore – ricorda Baccarelli – è da sempre vicina agli artisti contemporanei con partnership e progetti come Scrigni d’autore, consistente nel realizzare un’opera d’arte all’interno di una cassetta di legno solitamente contenente vino pregiato”.

 

LA CANTINA ROCCAFIORE 

Todi, e in particolare le campagne che la circondano sono uno spicchio d’Umbria di una bellezza rara. È qui che alcuni anni fa Leonardo Baccarelli e suo figlio Luca hanno avuto l’intuizione: dare forma a un’idea e a una passione attraverso il primo vigneto. Oggi Roccafiore è la bandiera di Todi nel mondo. L’azienda è nata agli inizi degli anni 2000 e si estende su una superficie di oltre quindici ettari vitati nella frazione di Chioano, in località Collina. Sotto l’attenta supervisione delle firme enologiche dell’altoatesino Hartmann Donà e di Alessandro Biancolin, prendono vita etichette straordinarie. Vini che comunicano ciò che tutti i migliori vini dovrebbero saper trasmettere: quella sinergia quasi magica tra uomo e natura, tra terreno, microclima e varietale.

 

La XXXIV edizione di Todi Festival vi aspetta dal 3 al 6 Settembre 2020!
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è Todi Festival dal 3 al 6 settembre

Presentato a Todi il programma completo della XXXIV edizione di Todi Festival,

dal 3 al 6 Settembre 2020

Si inaugura con il debutto teatrale firmato da Lorenzo Lavia, in scena con Ninni Bruschetta, Lodo Guenzi e Matteo Branciamore e si chiude sulle note di Max Gazzè.

Todi, 2020-08-28 – Presentato ieri pomeriggio nella Sala del Consiglio, a Todi, il programma della XXXIV edizione di Todi Festival, che prenderà il via tra una settimana esatta, dal 3 al 6 Settembre prossimi.

Il Nostro grande Festival – afferma il Sindaco di Todi, Antonino Ruggiano – nel corso degli anni, si è saputo caratterizzare per la produzione e la scoperta della migliore prosa italiana e internazionale , tanto che, qualche anno fa, Maurizio Costanzo, allora Direttore Artistico, lo definì “la trincea della resistenza del teatro, di fronte ad un Mondo che sembra voglia fare a meno del teatro stesso”.

“In una realtà culturale – prosegue Ruggiano – nella quale, i teatri continuano a chiudere e appare sempre più difficile, tanto per le grandi compagnie, quanto per i giovani artisti, trovare nuovi spazi per la libertà espressiva, Todi Festival c’è. Quest’anno, che per evidenti motivi siamo stati costretti a un’edizione ridotta, il significato del nostro grande Festival è ancora più attuale. Il teatro a Todi c’è e vive, produce, resiste grazie al lavoro, all’ingegno e all’impegno di Eugenio Guarducci, il migliore degli interpreti di una tradizione di straordinari Direttori Artistici che hanno fatto grande il Festival della Nostra Città”.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Todi Claudio Ranchicchio aggiunge: “Todi Festival 2020 si presenta in una veste particolare, tutta da scoprire, in un formato ridotto ma ricchissimo di appuntamenti, con la consueta grande attenzione mediatica della stampa nazionale che considera Todi Festival un appuntamento fisso per il mondo del Teatro e della Cultura del nostro paese. Per noi è una sfida davvero importante che racchiude tutto lo spirito e l’essenza con i quali abbiamo superato, con un approccio costruttivo e di speranza, le difficili fasi primaverili legate al Covid; facendo della XXXIV Edizione di Todi Festival uno dei capisaldi della stagione culturale che sta dando grande slancio al turismo e all’immagine della nostra Città”.

Quella che ci apprestiamo a inaugurare la settimana prossima – dichiara Eugenio Guarducci Direttore Artistico di Todi Festival  –  sarà l’edizione che noi ricorderemo più di ogni altra. In ogni pagina del programma, nei testi e nelle immagini dei volti dei protagonisti che lo compongono questa volta ci sono impressi non solo inchiostri, ma sentimenti veri di persone comuni, di amministratori pubblici, artisti, tecnici, scenografi, grafici, che fino all’ultimo minuto possibile hanno lottato per far si che Todi Festival non si arrendesse a qualcosa di maledettamente invisibile, diventando, così, preziosa occasione di rinascita della vita culturale della nostra regione e del nostro paese.

Rinnovata dunque per il quinto anno consecutivo la direzione artistica di Eugenio Guarducci e l’organizzazione in capo all’Agenzia Sedicieventi, grazie al successo delle ultime quattro edizioni, per un Festival che ha sempre rivendicato dinamismo, novità e freschezza e che conferma e rafforza il suo indirizzo verso opere inedite, debutti e prime nazionali, con la contaminazione tra generi quali teatro, musica, letteratura e arte contemporanea. Sempre nell’intento di costruire un’offerta quanto più ampia e variegata, Todi Festival anche quest’anno non prevede repliche di spettacoli, presentando ogni giorno un programma diverso.

Freschezza, novità e un dialogo costante tra passato e futuro, che si ritrovano perfettamente rappresentate nel Manifesto di quest’anno. L’edizione 2020 ha infatti affidato la sua immagine all’opera creata da Roberto Bernardi e Raphaella Spence, confermando la tradizione di consegnare a celebri artisti contemporanei l’immagine dell’evento. In omaggio ai due artisti, il Comune di Todi ha programmato un’esposizione che sarà allestita nella suggestiva Sala delle Pietre e che verrà inaugurata nel corso della prima giornata del Festival, Giovedì 3 Settembre, alle ore 18.

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI TODI FESTIVAL 2020 

Teatro Comunale di Todi

 Una ricca serie di appuntamenti attende gli spettatori del Teatro Comunale.

Ad aprire il Festival, Giovedì 3 Settembre alle ore 21, il debutto nazionale di Era un fantasma. Un testo inedito di Arianna Mattioli, messo in scena da Lorenzo Lavia che è anche uno dei protagonisti, insieme a Ninni BruschettaLodo Guenzi Matteo Branciamore. Claudio, durante una lunga giornata attende l’arrivo di suo figlio Arturo. Con lui,  gli altri due figli, Tommaso e Romano. Il tentativo è quello di non affrontare l’unico argomento che dovrebbero affrontare e che goffamente cercano di evitare da molti anni. Era un fantasma è uno spettacolo duro e leggero nello stesso tempo che mette a nudo le relazioni tra persone intime come possono essere i familiari, e rivela come quel luogo paradisiaco chiamato famiglia possa spesso trasformarsi nell’esatto contrario, anche se non se ne può fare a meno.

Il giorno successivo Venerdì 4 Settembre, sempre alle ore 21, è la volta del debutto nazionale di Enrico IV – A scuola di re, spettacolo liberamente ispirato a William Shakespeare, con la drammaturgia di Andrea Pennacchi che ne è anche interprete, insieme a Jenni Lea Jones Riccardo Gamba. Nella formazione del giovane re, obbligato a frequentare l’ambiente severo e facinoroso della corte reale, la peggiore taverna di Londra diviene una sorte di corte capovolta, dove le leggi vengono gioiosamente derise. Qui Falstaff, soldato stanco di guerra, nobile decaduto, ubriacone e rapinatore di pellegrini, gli insegnerà il carisma (anche troppo bene!), il potere del linguaggio e la conoscenza degli uomini. Le musiche dal vivo sono di Giorgio Gobbo.

Sabato 5 Settembre, ancora un debutto nazionale sul palco del Teatro Comunale, alle ore 21, con The darkest night che vede in scena Maria Pia Calzone e Francesco Montanari, mentre la drammaturgia e la regia sono di Davide Sacco. Lo spettacolo narra la notte più buia per un uomo e una donna. Due storie che si incontrano e si intrecciano, portando entrambi verso un domani differente. Un noir che condurrà lo spettatore nell’animo di due personaggi spietati, invitandolo a riflettere su quanto siamo disposti a scendere a patti con il male. Un gioco tra il burattinaio e la sua marionetta, tra carnefice e preda. Una partitura serrata, ricca di colpi di scena e con un finale che ribalterà ogni prospettiva.

A chiudere gli appuntamenti del Teatro Comunale, Domenica 6 Settembre alle ore 18.00, il debutto nazionale de L’amore indagato, reading teatrale in Omaggio a Raffaele Lacapria, con Ida Di Benedetto e Marta Bifano, accompagnate dalla regia di Pierpaolo Sepe e con le musiche dal vivo di Francesco Forni. Nella raccolta di racconti dal titolo L’Amorosa Inchiesta, la voce dello scrittore La Capria offre confessioni e pensieri sulle transizioni della società e sulle risonanze dell’interiorità, sulle false partenze e sui giorni d’impazienza di Amore e Psiche. Pensieri spettinati, nei momenti clou della lettera a Elène dove il primo amore non riesce a trovare ali per spiccare davvero il volo, in quella stagione di passaggio della vita che è l’adolescenza.  

Piazza del Popolo

Grande chiusura, Domenica 6 Settembre alle ore 21, nella splendida cornice di Piazza del Popolo, con Max Gazzè e il suo #ScendoinPalco Tour. Quello che la Musica può fare non è soltanto il ritornello di una canzone, Max Gazzè scende in palco in un momento molto delicato per il settore dei live e lo fa accompagnato dalla sua band storica. Nessuna formazione ridotta: né di musicisti, né di crew tecnica e di produzione. Tutti di nuovo sul palco per rilanciare la filiera della musica dal vivo. La scaletta proporrà sia i successi dei primi album che i brani più recenti e non mancheranno le sorprese, in un viaggio all’insegna della trasversalità, da sempre caratteristica fondamentale dell’artista.

Teatro Nido dell’Aquila e Terrazza esterna | Rassegna Todi Off #4

Alla sua quarta edizione, Todi Festival torna con Todi Off, la seguitissima rassegna di teatro contemporaneo orientata sin dalla sua nascita alla formazione di pubblico e artisti per un loro avvicinamento al teatro di ricerca. A cura di Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli con il supporto organizzativo di Biancamaria Cola, Todi Off si articolerà in quattro giornate dedicate al teatro contemporaneo, con altrettanti spettacoli – di cui tre debutti nazionali e un debutto regionale – e incontri di formazione degli spettatori, che ogni mattina si ritroveranno per commentare quanto visto la sera precedente.

Gli spettacoli sono in programma tutte le sere, da Giovedì 3 a Domenica 6 Settembre alle ore 19, presso il suggestivo Nido dell’Aquila.

Si inizia Giovedì 3 Settembre con il debutto nazionale di Parla, Clitemnestra! (ovvero: se di parole fosse fatto il mondo) Un’eterna tragedia in versi, di Lea Barletti, regia di Barletti/Waas, con Gabriele Benedetti Simona Senzacqua. Venerdì 4 Settembre va in scena D.N.A. Dopo la Nuova Alba di Anton Giulio Calenda, con Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Maria Lomurno, Eleonora Notaro, Laura Pannia e la regia di Alessandro Di Murro. Direttore di produzione Pino Le Pera. La rassegna prosegue Sabato 5 Settembre con Christophe o il posto dell’elemosina, spettacolo firmato da Carrozzerie n.o.t, di e con Nicola Russo, in programma presso la Terrazza esterna con vista mozzafiato sulla campagna umbra. Evento conclusivo della rassegna quello di Domenica 6 Settembre quando sul palco del Teatro Nido dell’Aquila sarà presentato Aspra, con Francesca Frigoli, Chiara Verzola e il live electro acoustic di Shari DeLorian. 

Le Masterclass | Palazzo del Vignola

Sono ben quattro quest’anno le Masterclass in programma dal 3 al 6 Settembre presso lo splendido Palazzo del Vignola: il Laboratorio di drammaturgia condotto da Letizia RussoSemplice 2020 con Elena Bucci e i suoi Giorni di studio intorno alla semplicità complessa delle arti dal vivo e sulla loro documentazione, il Workshop condotto da Michele Sinisi e il laboratorio di Scrittura scenica e intermedialità nel teatro performativo contemporaneo guidato da Lino Strangis.

T- Short #1

Con il laboratorio di Scrittura scenica e intermedialità nel teatro performativo contemporaneo condotto da Lino Strangis prende il via quest’anno la prima edizione di T-Short, un nuovo contenitore di Todi Festival orientato all’innovazione e alla sperimentazione che, in modalità short – quattro giornate appunto, rispetto al tradizionale format del Festival basato su nove giorni – potrà essere riproposto anche nelle prossime edizioni.

I particolari condizionamenti di questi ultimi mesi e l’impatto che questi hanno avuto sull’attività di compagnie, teatri, eventi culturali e in generale sull’intero sistema delle arti performative, hanno infatti spinto il Festival ad aprire un’ulteriore finestra sul ruolo delle nuove tecnologie applicate alla produzione, fruizione e distribuzione di spettacoli che, aldilà della forma tradizionale di teatro televisivo, permettono di immaginare nuovi format creativi d’arte (nulla a che vedere con il teatro ripreso dal vivo). Todi Festival è quindi pronto a offrire a questo attualissimo dibattito un luogo operativo, di confronto e di azione: oltre al Laboratorio si terrà infatti anche un confronto sul tema, a partire dalla performance dei partecipanti al corso, in programma nella mattina di Domenica 6 Settembre.

Teatro e Critica LAB | INFINITO FUTURO

Nell’ambito della collaborazione tra Todi Festival e la rivista online Teatro e Critica, dal 2 al 6 settembre Todi tornerà ad essere la sede del Laboratorio di scrittura critica e giornalismo teatrale condotto da Andrea Pocosgnich. Mettendo da parte lo schema della lezione frontale, il progetto formativo di Teatro e Critica LAB ha come scopo quello di trasferire – tramite il dialogo e il lavoro di gruppo – un’esperienza, orientata alla formazione di uno sguardo attento, partecipato e approfondito sulle arti della scena. La chiamata è rivolta a spettatori e spettatrici, amanti del teatro, artisti e giovani firme della stampa. Per tutta la durata del Festival, il gruppo seguirà gli spettacoli e le attività, per raccontarle quotidianamente lavorando come una vera e propria redazione giornalistica, pubblicando un foglio quotidiano dal titolo Infinito Futuro, distribuito nei luoghi del Festival. In un lavoro dinamico e collettivo, i partecipanti potranno sperimentare i formati e i linguaggi del giornalismo: recensione, editoriale, intervista e diario di visione, tecniche di scrittura, editing, impaginazione, titolazione e pubblicazione.

Rassegna Around Todi

Spazio anche quest’anno alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e agli appuntamenti letterari.

Venerdì 4 Settembre, alle ore 19, all’Arena Palazzo Francisci va in scena Apnea, confermando la proficua collaborazione tra Todi Festival e le ospiti del Centro DCA-Disturbi del Comportamento Alimentare e del Centro diurno Il Nido delle Rondini, ancora una volta protagoniste di una coinvolgente performance diretta da Costanza Pannacci e Raffaella Fasoli. Lo spettacolo è costruito attraverso il materiale prodotto durante i laboratori teatrali e di danzamovimentoterapia condotti all’interno della Residenza Palazzo Francisci e racconta  la piccola Odissea dei ragazzi che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare in un anno di tempo sospeso. A guidare le improvvisazioni o i singolari viaggi di immersione dentro e fuori la propria acqua, alla ricerca di un corpo ‘altro’, sarà la metafora de La sirenetta di Hans Christian Andersen.

Tornano, inoltre, gli Incontri con l’Autore e la rinnovata partnership con il prestigioso Premio AndersenVenerdì 4 Settembre alle ore 18, presso la Sala del Consiglio, toccherà a Nicola Genovese presentare il suo Gennarino, lo scugnizzo, in collaborazione con Libreria Ubik, mentre Sabato 5 Settembre, alle ore 17 presso la Terrazza inferiore del Nido dell’Aquila, il Centro Italiano di Studi sul Basso Medioevo – Accademia Tudertina e l’Editore Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo presentano il volume “Fugo la croce che me devura” –  Studi critici sulla vita e l’opera di Iacopone da Todi, a cura di Massimilano Bassetti ed Enrico Menestò. Intervengono i professori Franco Cardini, dell’Istituto di Scienze Umane e Sociali presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e Paolo Pellegrini dell’Università di Verona.

Nell’ambito di Todi Festival KidsSabato 5 Settembre alle ore 18.00 presso il Palazzo del Vignola, sarà la volta di Eroi, re regine e altre rime, in compagnia di Nicola Cinquetti, vincitore del Premio Andersen 2020 come Miglior Scrittore. L’incontro con l’autore e le attività dedicate ai piccoli lettori saranno animati da Alessandra Comparozzi, Presidente Associazione Birba. Sempre al Palazzo del VignolaDomenica 6 Settembre, alle ore 17, la fotografa Paola Ghirotti presenterà il volume Jidai Matsuri. Festival of Ages / 1990-2020 che raccoglie trent’anni di scatti esclusivi dedicati a uno dei Festival più famosi e suggestivi di Kyoto.

Todi Festival è realizzato con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il patrocinio e il contributo di Comune di TodiRegione UmbriaProvincia di Perugia e La Consolazione E.T.A.B.

Si ringraziano gli sponsor della manifestazione: Gruppo TodiniCantina RoccafioreStudio Legale MeliadòSpazzoni Giuseppe SpaTodi per l’ArteGraphic MastersAnteo Pro Todi. Official Carrier dell’evento è Trenitalia.

Un ringraziamento anche ai media partner TGR UmbriaTeatro e CriticaLa Platea e Giornale dello Spettacolo.

Gli spettacoli e gli incontri delle Rassegne Todi Off e Around Todi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria che, dove indicato, può essere effettuata a partire dal sito www.todifestival.it, cliccando su Prenota Ora! nella pagina dello spettacolo o incontro.

I biglietti per gli spettacoli a pagamento in programma al Teatro Comunale e in Piazza del Popolo sono acquistabili sul sito www.todifestival.it.

La XXXIV edizione di Todi Festival vi aspetta dal 3 al 6 Settembre 2020!

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Todi Festival, tutti i numeri della 33a edizione

Oggi pomeriggio la conferenza stampa di consuntivo con il sindaco di Todi Antonino Ruggiano,
il direttore artistico Eugenio Guarducci e il direttore generale Daniela De Paolis
 

Todi, 2019-09-03 – Tempo di bilanci per Todi Festival che ha chiuso la sua 33° edizione con una conferenza stampa di resoconto oggi pomeriggio alle 17.30 nella Sala Giunta dei Palazzi Comunali. A presentare in numeri l’edizione 2019 c’erano il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, il Direttore Artistico di Todi Festival Eugenio Guarducci e il Direttore Generale Daniela De Paolis.

Quarto anno consecutivo di affidamento del Festival all’Agenzia Sedicieventi. Una manifestazione con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con il patrocinio e il contributo del Comune di Todi, Regione Umbria, Provincia di Perugia, Etab, Camera di Commercio di Perugia. Prezioso il sostegno di varie realtà imprenditoriali locali e non: Roccafiore, Todini, Emi, Spazzoni e Graphic Masters. Un sostegno che anche quest’anno ha potuto contare sulla preziosa collaborazione di Associazioni Culturali come Todi per L’Arte e ProTodi.

“Raramente mi è successo di dirmi soddisfatto di una manifestazione come per questa edizione del Festival”, ha dichiarato il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano“Sicuramente per il grande coinvolgimento della città a tutti i livelli, e per i nuneri che hanno dato ragione alle nostre scelte e a quelle della direzione artistica. Ma fra i principali motivi per i quali Todi crede nel Festival c’è l’opportunità di essere sotto i riflettori dei grandi media nazionali e da questo punto di vista il successo non poteva essere maggiore. Questa ampia rassegna stampa, peraltro, sarà fondamentale quando a breve incontreremo responsabili del Ministero per programmare i finanziamenti futuri”.

“Dopo questi primi quattro anni di Direzione Artistica – ha dichiarato Eugenio Guarducci – sarà più facile per coloro che hanno a cuore il futuro di Todi Festival, ed in primis per l’Amministrazione Comunale, tracciare un consuntivo basato su ciò che è successo non solo dal punto di vista delle scelte artistiche ma dei risultati in termini di gestione dell’intero progetto, che si compone di molte altre azioni. A questo punto direi che siamo arrivati ad un bivio importante: o darci fiducia su un progetto di media durata di almeno tre anni, che ci consenta di programmare meglio il nostro lavoro, oppure optare per un’altra scelta, che naturalmente siamo pronti a comprendere, garantendo comunque, fin da adesso, i necessari passaggi di consegna ma soprattutto la nostra gratitudine all’Amministrazione Comunale di Todi per averci consentito di maturare questa bellissima esperienza”.

Passando al resoconto in numeri: Todi Festival 2019 è consistito in 9 giornate di eventi dislocati in ben 27 location differenti con circa 200 artisti coinvolti. Oltre 20 le proposte tra debutti, prime nazionali ed esclusive per l’Umbria. Circa 2.000 gli spettatori registrati al teatro comunale70 all’ex granaio di Montenero che ogni anno, in occasione del Festival, riapre eccezionalmente le sue porte e grande successo sia per le  Matinée per bambini aI Teatro dell’Istituto Ciuffelli-Einaudi che per lo spettacolo messo in scena dalle ospiti del Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare.

Circa la proposta sull’arte contemporanea e sulla fotografia sono state ben le esposizioni, firmate da Stefano Di Stasio, Paola Gandolfi – autori dell’apprezzatissimo Manifesto, Paola Ghirotti, Alessandro Twombly e dai 9 artisti della mostra diffusa Todi Open Doors: Flavia Bigi, Stefano Bonacci, Michele Ciribifera, Marino Ficola, Franco Losvizzero, Laura Patacchia, Silvia Ranchicchio, Francesca Romana Pinzari e Mario Santoro.

Passando alla sezione Todi Off curata da Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli, in collaborazione con Teatro e Criticagli spettacoli con 1 debutto nazionale; circa 140 persone presenti ad ogni spettacolo, con liste d’attesa che hanno superato anche le 40 persone e un totale di circa 1.000 spettatori. A ciò si aggiungono 2 Masterclass e 1 Laboratorio di critica teatrale per un totale di 26 partecipanti provenienti da tutta Italia e 1 foglio quotidiano (Infinito Futuro) atteso ogni pomeriggio dal pubblico con impazienza e curiosità.

Con Gusto Todi by Loop in taverna nelle 9 giornate del Festival sono stati degustati menù a base di prodotti territoriali e di qualità, per poi proseguire, nei due weekend, all’insegna della convivialità assicurata dal Dopo Festival. Tutto esaurito, con liste d’attesa, anche per i tre appuntamenti con i Comedy Lab condotti dal travolgente Matthias Martelli.

Apprezzatissimi e ampiamente partecipati gli appuntamenti musicali tenuti presso la suggestiva Chiesa della Nunziatina, in collaborazione con i Maestri Fabrizio Dorsi, Guido Arbonelli, Natalia Benedetti e Chiara Parolo, così come i numerosi Incontri con l’Autore che hanno visto la partecipazione di Simone Savogin, Pino Tierno con Galatea Ranzi, Ferdinando Ceriani e Martina Galletta, Chiara Francini, il Premio Andersen 2019 Sandro Natalini, Filippo Orsini con Emore Paoli, Giovanni Dozzini e Massimo Mattioli con Laura Larcan, Emidio De Albentiis, Bruno Ceccobelli e Manfredi Maretti.

Circa 900 le pagine di rassegna stampa che hanno raccolto l’attenzione di testate regionali e nazionali, quotidiani e periodici; a queste si sommano i numerosi servizi  e speciali video di telegiornali quali Tg1, Tg2, Rainews24 e Tgr Umbria e programmi come La vita in diretta e Tuttifrutti ma anche servizi e interviste su Rai Radio3, Radio Vaticana e Rai Giornale Radio. Un ringraziamento va ai media partner Rai Umbria, Teatro e Critica, La Platea e SaltinAria.

Todi Festival ha attratto anche il popolo del web: sul sito di Todi Festival oltre 50.000 le visualizzazioni del 2019, concentrate nel periodo del Festival.

Confermato l’interesse dei social: nell’ultimo mese (28 gg) su Twitter sono state 71.300 le visualizzazioni di Tweet; su Facebook 14.749 le visualizzazioni di video (aumentate dalle 10.538 dello scorso anno) per una copertura totale di 112.000 visualizzazioni.

Nel corso di Todi Festival 2019 sono stati promossi e degustati i prodotti del progetto Todi: le filiere del territorio finanziato dalla Regione Umbria nell’ambito del PSR 2014-2020 mis. 16.4.2 – Attività promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali.

 




Todi Festival 2018: nuovo corso e identità rinnovata

Todi Festival chiude la sua 32° edizione con numeri importanti, presentati oggi pomeriggio in conferenza stampa a Todi nella Sala della Giunta del Palazzo Comunale.

Todi – Il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano insieme al Direttore Artistico Eugenio Guarducci e al Direttore Generale del Festival Daniela De Paolis hanno presentato il bilancio consuntivo di questa edizione, la terza organizzata dall’Agenzia Sedicieventi, che ha visto il rinnovato coinvolgimento della Regione Umbria ed il sostegno di significative realtà imprenditoriali locali (Roccafiore, Todini, Emi, Spazzoni) e di importanti Enti e Associazioni Culturali quali Etab, Todi per L’Arte e ProTodi

“Grande la soddisfazione mia personale e della Amministrazione comunale – spiega il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano – per il grande successo della trentaduesima edizione del Todi Festival appena conclusa. Otto giorni che hanno posto la nostra Città al centro della Vita culturale non solo della nostra Regione ma di tutta Italia.  Se dovessimo dare un voto al Todifestival per la copertura mediatica che ha saputo dare alla nostra città, non potremmo che assegnare un voto altissimo. Da anni non si registrava una così massiccia presenza di media nazionali ed internazionali a seguire la nostra manifestazione. Ottimo successo di pubblico tanto per quello che riguarda gli spettacoli al Teatro Comunale, quanto per ciò che concerne le iniziative al Nido dell’Aquila (Todi Off ed i laboratori connessi). Altrettanto entusiasmante il successo dello spazio di Palazzo Pongelli, gremito oltre ogni capienza ogni giorno, così come la incredibile Tournée da bar ed il Teatro della Cittadella Agraria. Grazie quindi al Direttore Guarducci ed al suo staff per lo straordinario lavoro svolto e per il successo raggiunto.  Ora, nel celebrare i successi raggiunti, è tempo di programmare il futuro per are in modo che il festival cresca sempre di più”.

Alle parole di Ruggiano fanno eco quelle del Direttore Artistico del Todi Festival:

“L’edizione appena conclusa – dichiara Eugenio Guarducci – ha raggiunto un obiettivo importante: quello di segnare un nuovo corso, una rinnovata identità del TF dopo i nostri primi due anni di necessario ed utile raccordo con la sua storia passata fortemente ancorata allo straordinario lavoro di Silvano Spada. Mi auguro che, chiunque prenderà in mano la gestione di questo prezioso contenitore culturale, possa tenerne conto per non disperdere i risultati raggiunti. Voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale di Todi per la grande libertà di azione che ci ha lasciato approvando il 100% delle proposte presentate sia quelle del Cartellone principale, andato in scena al Teatro Comunale, che quelle del giovane contenitore “Todi Off” che è parte centrale di quel corretto processo di rinnovamento di cui qualsiasi evento culturale ha bisogno di nutrirsi per mantenere il suo potenziale attrattivo nei confronti del pubblico, della critica e degli sponsor.”

Ma a parlare sono soprattutto i numeri:

9 le giornate di festival nel corso delle quali la città è stata coinvolta e vissuta dal centro storico alle periferie con ben 27 location dove si sono esibiti oltre 200 artisti. Ben 24 tra debutti, prime nazionali ed esclusive per l’Umbria.

Come sempre anche l’arte contemporanea è stata protagonista con 3 esposizioni: la personale di Bruno Ceccobelli, la mostra di Auro e Celso Ceccobelli e la presentazione dell’installazione UNU unonell’unico di Michele Ciribifera. Oltre a questo si aggiunge una coinvolgente Raku Night in compagnia degli artisti Antonio Buonfiglio, Rita Miranda, Silvia Ranchicchio e Angela Torcivia che hanno incontrato in Piazza del Popolo un pubblico entusiasta nell’avvicinarsi all’antichissima arte della ceramica raku.

Sorprendenti i numeri della rassegna di teatro contemporaneo Todi Off organizzata in collaborazione con Teatro di Sacco diretto da Roberto Biselli: 7 spettacoli Off selezionati in collaborazione con Teatro e Critica; ampio coinvolgimento di pubblico e addetti ai lavori con circa 150 persone presenti ad ogni spettacolo ed oltre mille spettatori in totale al Teatro Nido dell’Aquila3 Masterclass (condotte da Liv Ferracchiati, Roberto Latini e Paola Lattanzi) e un Laboratorio di Critica Teatrale guidato da Sergio Lo Gatto per un totale di 47 partecipanti; 1 giornale quotidiano – INFINITO FUTURO il nome della testata – ampiamente diffuso nei luoghi del festival e non solo.

Moltissimi gli spettatori registrati nelle tre principali location: al Teatro Comunale hanno assistito agli spettacoli in 2.264; al Teatro Nido dell’Aquila come detto oltre 1.000 gli spettatori e con il pubblico in lista d’attesa per la maggior parte degli spettacoli.

A questi numeri vanno aggiunti quelli di Around Todi: all’ex Granaio di Montenero per il concerto CONTEMPORARY FUTURE presenti oltre 70 persone; alle Matinée per bambini oltre 200 gli spettatori.

Straordinario successo per gli Incontri con l’Autore gremiti ad ogni appuntamento nella suggestiva cornice del giardino di Palazzo Pongelli-Benedettoni e nelle stanze del magnifico palazzo nobiliare messe a disposizione dalla famiglia Pongelli-Benedettoni che ha gentilmente collaborato con il Festival.

Ottima risposta anche per la rassegna Giardini Segreti, alla scoperta di location inedite e suggestive svelate ai partecipanti poco prima dell’inizio: circa 100 presenze in una sola giornata con i tre appuntamenti sold out dal giorno prima.

Con Gusto Todi by Loop le tre Taverne del Festival hanno registrato un totale di circa 4.500 coperti nelle 9 giornate del Festival proponendo menù a base di prodotto territoriali e di qualità.

Alle oltre 900 pagine di rassegna stampa che raccontano con le parole di decine di testate cartacee e online il Todi Festival, si somma un’ingente numero di visite sulsito di Todi Festival: mentre lo scorso i visitatori erano stati oltre 25.000 nelle ultime due settimane, nel 2018 sono state sfiorate le 40.000 visite nelle due settimane, superando le 50.000 (56.841 reali) nell’ultimo mese.

Ottima risposta di interesse anche dai social che nell’ultimo mese (28gg) per Twitter contano su 64.400 visualizzazioni di tweetsu Facebook 121.000 le visualizzazioni totali. Nel periodo più intenso dei giorni del festival (dal 24 agosto al 2 settembre) sono state 10.538 le visualizzazioni dei video su Facebook e 30.000 le interazioni con i post della pagina Todi Festival.

 




Todi Festival 2017, i numeri di un’edizione di successo

 

Todi – Piazza del Popolo in piedi per accompagnare le note di Samarcanda, il successo senza tempo di Roberto Vecchioni. Con questa immagine si chiude la trentunesima edizione del Todi Festival, una chiusura in grande stile dopo nove giorni di grandi emozioni che ha bissato il successo della sera precedente quando il palco ha ospitato la lezione/spettacolo di Vittorio Sgarbi, dedicata a Michelangelo (in collaborazione con l’Associazione umbra musica e canzone d’autore).

In nove giorni sono andati in scena 33 eventi unici in 27 location differenti. Circa 11mila le presenze registrate nel corso degli eventi, 300 gli artisti che hanno animato Todi in questi dieci giorni.

A questi si aggiungono i numeri del web, per un festival che è stato anche decisamente social, con 313mila persone raggiunte nell’arco dell’ultimo mese, 47mila visualizzazioni dei post pubblicati sui canali ufficiali del Festival e 19mila visualizzazioni dei video. Una condivisione social che ha portato #TodiFestival tra le  prime tendenze italiane in occasione della giornata inaugurale, e aumentare del 33% il numero dei seguaci della pagina Facebook.

Oltre 25mila le visualizzazioni registrate, solo nelle ultime due settimane, dal sito ufficiale www.todifestival.it. 

Il manifesto dell’edizione 2017 ha avuto la doppia firma di Marco Tirelli e Robin Heidi Kennedy, a cui sono state dedicate due personali, una alla Sala delle Pietre, l’altra alla Sala Affrescata del Museo civico, che hanno riscosso il gradimento del pubblico. A queste due esposizioni, si sono aggiunte quella di Silvia RanchiccioGli Strati Tolti, ai Portici Comunali, e Crisomallo diGianni Moretti, allestita allo spazio UNU – unonellunico.

Contaminazione, innovazione e ricerca hanno contraddistinto il cartellone della manifestazione che ha ospitato dieci debutti nazionali, tra cui quattro produzioni o co-produzioni firmate proprio da Todi Festival.

A partire dallo spettacolo inaugurale, in collaborazione con bekoGrisélidis, memorie di una prostituta di Coraly Zahonero, dagli scritti e le interviste di Grisélidis Réal, traduzione di Serra Yilmaz e Alberto Bassetti, per la regia di Juan Diego Puerta Lopez, con Serra Yilmaz nei panni della protagonista, accompagnata dal sax solista di Stefano Cocco Cantini, passando per Del Folle Amore, suoni e parole per fratello Jacopone con Eugenio Allegri e Ramberto Ciammarughi, realizzato grazie al contributo di La Consolazione-Etab, Insulti al pubblico, per la regia di Chiara Caselli, con la stessa Caselli e Lydia Giordano, Jacopo Ortis con Brenno Placido e la regia di Matteo Tarasco, A cena con l’inquisitore, con Federica Tatulli, Sara Allegrucci, Maurizio Lucà, Michele Trombettoni per la regia di Carlo Fineschi, Una casa di donne di Dacia Maraini rivisto a quarant’anni dalla sua prima pubblicazione e affidato dall’autrice a Ottavia Orticello, per la regia di Jacopo Squizzato.

E ancora L’eterna primavera della speranza  per la regia di Costanza Pannacci e realizzato in collaborazione con Il Centro per i Disturbi Alimentari presso Palazzo Francisci, La Musica dell’Anima con Pamela Villoresi, accompagnata dal pianoforte del maestro Marco Scolastra, spettacolo realizzato grazie al supporto di Emi Supermercati. Quindi, Maledetta la neve, con Massimo Capuano e Chiara Meloni, a cura di Compagnia degli Gnomi in collaborazione con Libertas Margot, sulla base di interviste condotte da Vanna Ugolini, Massimo Pici con Marco Lalli, analizzate dalla psicoterapeuta Lucia Magionami.

Quindi, le esclusive, come il concerto evento Saiyuki, con Ngu?en Lê, virtuoso chitarrista di origine vietnamita, la cantante e suonatrice giapponese di koto Mieko Miyazaki e il suonatore indiano di tablas Edouard Prabhu. Concerto che ha avuto un ospite d’eccezione: la pianista jazz di fama internazionale Rita Marcotulli. e, appunto la tappa de La vita che sia ama tour.

Guest star sul pubblico, ma anche tra il pubblico, con la partecipazione, tra gli altri di Lina SastriIda Di BenedettoMaddalena CrippaMichele e Violante Placido, oltre ad addetti ai lavori anche stranieri appositamente arrivati a Todi per assistere agli spettacoli in cartellone.

Convinta la partecipazione del pubblico anche per le altre due proposte del Comunale, Radiogiallo che, su testo di Carlo Lucarelli, ha portato in scena la radio e i radiodrammi, e Lavoro è Vita, progetto nato dalla collaborazione tra Fontemaggiore e Associazione Italiana Persone Down.

Importante l’esperienza di Todi OFF, lo spin off del Todi Festival dedicato al teatro contemporaneo, a cura del Teatro di Sacco,  diretto da Roberto Biselli, in collaborazione con Stefania Minciullo e con il supporto organizzativo di Bianca Maria Cola. Il progetto si è avvalso della consulenza e presenza di cinque critici teatrali provenienti di diverse parti d’Italia, Andrea Porcheddu, Sergio Lo Gatto, Alessandro Toppi, Francesca Romana Lino, Francesca Serrazanetti, che hanno avuto la curatela di sette spettacoli, da loro selezionati e promossi, che hanno animato il Teatro del Nido dell’Aquila. L’esperienza di Todi OFF è confluita anche in un blog aggiornato in tempo reale.

In contemporanea sono state organizzate anche tre masterclass, a cui hanno partecipato 41 alunni/attori, con tre significativi maestri del nostro teatro: Elena Bucci, Roberto Latini e Michele Sinisi. 

Si confermano particolarmente apprezzati anche gli appuntamenti di Around Todi che hanno condotto gli spettatori a scoprire alcuni luoghi speciali di Todi, come l’ex granaio di Montenero, Petroro e Izzalini, dove è stata promossa una serata speciale della rassegna all’Ombra del castello a cui ha partecipato anche Silvio Muccino, in occasione della proiezione del suo Un altro mondo, di fronte a un pubblico di oltre 200 persone.

Molto positiva anche la risposta degli spettatori più giovani che hanno affollato il Teatro Ciuffelli per assistere alle matinée a loro dedicate e curate da Tieffeu di Mario Mirabassi.

Con gli Eventi Collaterali, il festival ha ulteriormente allargato i suoi orizzonti. Dando spazio a giovani artisti, come quelli dell’Orchestra Cocci-Aosta/Jacopone da Todi, diretta da Natalia Benedetti, e quelli della Scuola comunale di musica di Todi del maestro Stefano Giardino, abbracciando, per il secondo anno consecutivo, la musica elettronica con il riuscito appuntamento al Terrazzo del Nido dell’Aquila, con Sottocosmo, curato da The Brainstorm Agency e Daniele Tomassini. E quindi i poeti under 20 che si sono contesi il titolo italiano della Poetry Slam -Lips. Grandi apprezzamenti da parte del pubblico sono stati registrati anche per il concerto Conversazioni con il vento, dialogo musicale per tromba e organo con Antongiulio Perugini, compositore, ricercatore e saggista e Gianpiero Cristaldi, prima tromba solista presso la banda musicale della Marina militare italiana.

In questa edizione ha fatto il debutto anche il progetto Giardini Segreti, una rassegna atipica e informale di musica e non solo, realizzata in location insolite e suggestive che lo spettatore scopre, insieme all’artista presente, solo al momento dello spettacolo, guidato da una progressiva comunicazione on-to-one. L’evento è stato organizzato dalla neo nata associazione tuderte Giardini Segreti e da Formato Ridotto. Cinque concerti e due reading hanno animato il secondo fine settimana del festival con la partecipazione di circa 250 spettatori.

Riscontri positivi hanno fatto registrare anche gli Incontri con l’Autore, in collaborazione con la libreria Ubik, appuntamenti che hanno visto la partecipazione di Claudia De Martino (Siria, la pace impossibile), Alessio Carciofi (Digital Detox), Vanna Ugolini e Lucia Magionami (Non è colpa mia), e culminati con la partecipazione di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017, che ha parlato del suo Le otto montagne in una Sala del Consiglio al gran completo, e con la presentazione della raccolta di poesie, ancora inedita in Italia, di Pele Cox, autrice di My life as mistress. L’evento è stato realizzato con il patrocinio della Keats Shelley Memorial Association.

Debutto positivo anche per Gusto Todi curato da Loop, con le Taverne del Festival, in piazza San Filippo e Giacomo e nel chiostro di San Fortunato dove hanno mangiato una media di 280 coperti per taverna, lo spazio Wine&Fingerfood ai Portici Comunali, realizzato in collaborazione con  Roccafiore, che ha firmato anche la bottiglia ufficiale del Festival, e con la Cantina Todini, e con il Dopo Festival realizzato al Parco della Rocca che solo nell’ultimo venerdì sera ha ospitato un pubblico di 1.500persone.

L’obiettivo di Todi Festival era quello di abbracciare la cultura a 360 gradi, quindi anche quella materiale. In questa logica rientra il progetto Todi, le filiere del territorio che ha permesso di promuovere, nell’ambito del PSR – Piano di sviluppo rurale della Regione Umbra, eccellenze enogastronomiche firmate da diverse aziende agricole locali, che i visitatori hanno potuto scoprire e degustare ogni sera a conclusione degli spettacoli al Comunale e al Nido dell’Aquila.

Le auto ufficiali del Festival sono state messe a disposizione da Centralcar Spa. Alla realizzazione dell’evento, patrocinato daMinistero dei beni e delle attività culturali e realizzato con il contributo di Comune di TodiRegione UmbriaProvincia di Perugia e Camera di Commercio di Perugia, hanno contribuito anche Pro Todi, Spazzoni Giuseppe SpaGraphicMasters eZurich Assicurazioni.

Le foto ufficiali del Todi Festival sono state realizzate da Dromo Studio video art & design. Media partner Rai Umbria, La Platea, Artribune, Saltinaria, Recensito.

 




Todi Festival 2017, ultimo atto: Roberto Vecchioni in Piazza del Popolo

Il premio Strega Paolo Cognetti alla Sala del Consiglio, con Trattato di economia si chiude Todi OFF

 

Todi, 2017-09-03 – Atto finale per il Todi Festival 2017. Lo firma Roberto Vecchioni che questa sera, inizio 21,30, salirà sul suggestivo palco di Piazza del Popolo per una tappa, esclusiva per l’Umbria, del suo La vita che si ama tour.  Sul palco, con il professore, la band storica composta da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Marco Mangelli (basso) eRoberto Gualdi (batteria).

Il concerto sarà aperto da Roberta Di Mario, artista Steinway, pianista, compositrice, che eseguirà tre brani dal suo ultimo album Illegacy, album di inediti interamente strumentali in uscita nell’autunno 2017 con etichetta Warner Classic.

L’ultima giornata del Festival è ricca di iniziative tutte da seguire, a partire dalla matinée per bambini al Teatro Ciuffelli, L’isola che non c’è… adesso c’è di Francesca Prete e Mario Mirabssi, in collaborazione con LIBERA, che ha fatto registrare un grande afflusso di pubblico di giovanissimi. 

Al Teatro Nido dell’Aquila, l’ultimo appuntamento con Todi OFF, la rassegna dedicata al contemporaneo, curata da Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli, in collaborazione con Stefania Manciullo e con il supporto organizzativo di Bianca Maria Cola. In programma Trattato di economia, di e con Roberto Castello e Andrea Cosentino. Lo spettacolo è l’incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno.

Ospite di Todi Festival, oggi alle 17,30, nella sala del Consiglio, il vincitore del premio Strega 2017 Paolo Cognetti, autore deLe otto montagne. Dialogherà con Valentina Parasecolo.

Alle 19 ultimo atto della rassegna Giardini Segreti con un secret concert tutto da scoprire.

Una grande giornata conclusiva per l’edizione numero trentuno del Todi Festival.

 

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Todi Festival, gran finale con Roberto Vecchioni e il Premio Strega Paolo Cognetti

 

Todi, 2017-09-02 – Todi Festival 2017 si prepara a un atto conclusivo in grande stile. In piazza del Popolo, domani, domenica 3 settembre, è il momento di Roberto Vecchioniche si esibirà in un concerto in esclusiva per l’Umbria, in una tappa del suo La vita che si ama tour. Vecchi e nuovi successi dell’amatissimo paroliere si alterneranno a racconti e aneddoti all’insegna di un feeling unico tra pubblico e artista come solo Roberto Vecchioni riesce a creare.

Il professore sarà accompagnato dalla band storica composta da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Marco Mangelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria). Si inizia alle 21.30.

Al Teatro Nido dell’Aquila, ultimo appuntamento con Todi OFF, la rassegna dedicata al contemporaneo, curata da Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli, in collaborazione con Stefania Manciullo e con il supporto organizzativo di Bianca Maria Cola. In programma Trattato di economica, di e con Roberto Castello e Andrea CosentinoLo spettacolo è l’incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno.

Domenica 3 sarà anche il giorno del Premio Strega 2017. Ospite di Todi Festival, l’autore del libro Le otto montagne, vincitore dell’ambito premio letterario, Paolo Cognetti, che alle 17,30, alla sala del Consiglio, dialogherà con Valentina Parasecolo.

La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene l’autore, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi – e poi due uomini – cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi.

Alle 19 ultimo atto della rassegna Giardini Segreti con un secret concert tutto da scoprire.

La giornata conclusiva inizierà alle 11 al Teatro Ciuffelli con la matinée per bambini L’Isola che non c’è… adesso c’è, spettacolo per attori e figure in collaborazione con LIBERAdi Francesca Prete e Mario Mirabassi.

 

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Todi Festival verso il rush finale con Vittorio Sgarbi in piazza del Popolo

Ancora aperte le prevendite on line su Ticket Italia

 

Todi Festival 2017 al rush finale. Ma c’è ancora tanto da vedere e da ascoltare negli appuntamenti di sabato 2 settembre.

 

Todi – A cominciare da piazza del Popolo, dove è in programma Michelangelo, spettacolo in esclusiva per l’Umbria, con Vittorio Sgarbi. Dopo lo straordinario successo dello spettacolo teatrale Caravaggio, dove Vittorio Sgarbi ha condotto il pubblico in un percorso trasversale fra storia dell’artista e l’attualità del nostro tempo, parte una nuova esplorazione sull’universo MichelangeloMusiche dal vivo esguite da Valentino Corvino, video ed elaborazioni visive di Tommaso Arosio. Inizio alle 21.30.

Su Ticket Italia (www.ticketitalia.com) sono ancora aperte le prevendite dei biglietti per lo spettacolo.

Alle 20, invece, al Teatro Comunale, andrà in scena Lavoro è vita, ultima produzione  della compagnia Elisa di Rivombrosa. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fontemaggiore, che ne cura la direzione artistica, e l’Associazione Italiana Persone Down, che ha fortemente voluto un percorso teatrale attraverso il quale i ragazzi potessero arrivare a gestire autonomamente la scena. Lo spettacolo parla del lavoro, quello desiderato e quello reale. C’è chi sogna di diventare un pilota di Formula 1, chi di recitare alla Scala di Milano, chi di essere una scrittrice di successo, chi una grande attrice come Anna Magnani.

Penultimo appuntamento per il cartellone di Todi OFF, lo spin off di Todi Festival, curato da Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli, in collaborazione con Stefania Minciullo e con il supporto organizzativo di Bianca Maria ColaLo spettacolo proposto èNessuno può tenere Baby in un angolo. Un racconto in tre movimenti, un uomo e nessuna riga in cronaca nera. Tre atti per una verità, difficile da raggiungere. Come difficile è il dialogo nei rapporti. Come difficile è non finire a parlare soli. Regia Simone Amendola  e Valerio Malorni. Lo spettacolo della Compagnia Amendola/Malorni è stato proposto e promosso dal TeamTodi OFF.

Alle 20.30 e alle 22.30, Elena Cotugno, per la regia di Gianpiero Borgia, vestirà i panni di Medea per strada, uno spettacolo itinerante sul tema della prostituzione, riservato a 7 passeggeri di un furgone che attraverserà i luoghi della prostituzione.

Per Giardini Segretialle 19, reading con Alessandro Baronciani, graphic novelist e musicista. Alle 21 e alle 22.30 due secret concert la cui collocazione sarà svelata solo ai partecipanti e a poca distanza dall’inizio.

Ancora le donne in primo piano nell’appuntamento con Incontro con l’Autore, nel corso del quale sarà presentato il libro Non è colpa mia di Vanna Ugolini e Lucia Magionami. Appuntamento alle 18.30 alla sala del Conisglio, preceduto, alle 17.30, dallo spettacolo Maledetta la neve, intervista a mariti assassini a cura della Compagnia degli Gnomi, tratto dal libro stesso.

In mattinata, alle 11, nell’aula magna del Liceo Jacopone da Todi, il concerto Musica al femminile della Scuola comunale di musica di Todi, diretta da Stefano Giardino.

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Sgarbi

 

 

Elena Cotugno durante la prova generale di Meda per strada