Rispetto dei ruoli degli infermieri del 118 e del Pronto Soccorso

San Benedetto del Tronto – Riceviamo e pubblichiamo integralmente

 

Tarda ad arrivare la delibera aziendale asur5 dove si devono prevedere due equipe di lavoro; una destinata al 118 ed una destinata al pronto soccorso/triage/osservazione temporanea. Con molto rispetto, riconoscendo agli infermieri la gestione del problema attraverso la tutela legale ordita in maniera seria e capace,  sollecitiamo l’azienda asur5 a fare chiarezza, visto che del contenzioso è stato coinvolto anche l’ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno.Non ci si puo’ permettere di abbassare la guardia di fronte ad un problema sempre piu’ pressante ed in vista della stagione estiva che incombe.

Ugl Provinciale

 

 




Maggiore attenzione ai pronto soccorso, rivedere i modelli gestionali

Ugl Sanità

Riceviamo e pubblichiamo

San Benedetto del Tronto – Pronto soccorso in affanno nella Regione Marche. Approcci e percorsi gestionali diversi, da pronto soccorso a pronto soccorso, non forniscono una assistenza dove i cittadini vengono trattati alla stessa maniera. A volte si aggiungono cattive scelte programmatiche e strategiche che generano la mancata attrazione di professionisti medici e del comparto nei pronto soccorso. Ciò che lamentano gli operatori del settore e che oggettivamente si riscontra sono: una mancata attenzione sulle condizioni di lavoro, sicurezza carente,  organici sottostimati rispetto ai flussi ed ai carichi di lavoro; formazione difficoltosa; rispetto; turni di lavoro sempre più pesanti. Tutto ciò produce lavoro usurante, grande stress, nascita di patologie cardiopolmonari e burnout.

Ugl Medici

Mentre da una parte si dovrebbe prevedere maggiore recupero allo stress di lavoro causato dai picchi di urgenze, affrontate a volte ai limiti della gestione umana, soprattutto nei periodi estivi, dall’altra assistiamo all’indifferenza regionale rispetto al problema.

Pronto soccorso ormai convertiti in reparti appoggio rispetto alle destinazioni specialistiche, che ogni paziente dovrebbe esigere e raggiungere subito dopo la necessaria stabilizzazione clinica.

Invece no. Carenza di posti letto, aumento di rischio clinico in pronto soccorso, cattive gestioni, non possono che favorire la grande fuga del personale dai pronto soccorso. La soluzione verso l’inserimento di neo laureati o di medici già in pensione rappresenta il fallimento dei modelli gestionali dei pronto soccorso, sempre più distanti dalla prevenzione territoriale e da una vera cultura del modello lavorativo in pronto soccorso.

In sanità non esiste una priorità assoluta nella assistenza da erogare ma, per alcuni settori, ci sono dei limiti negativi che non possono essere superati. Non si possono coprire turni di lavoro solo per dire abbiamo riempito le caselle. Dobbiamo far in modo che nei pronto soccorso ci sia il personale più esperto, più preparato, più motivato, che insegni alle nuove generazioni. Non ci può essere una sostituzione quasi totale, dalla sera alla mattina,  di personale. Ci rivolgiamo alla Regione, ai responsabili della sanità regionale, che si attivino per far fronte a questioni che sono di interesse generale

Ugl Sanita




Ugl Sanità: “Pronto soccorso, rivedere i carichi di lavoro a tutela di utenti e dipendenti”

Ascoli – San Benedetto del Tronto – Il miglioramento dei pronto soccorsi di Ascoli e San Benedetto lo vediamo attraverso una diversa concezione dei carichi di lavoro. Presso il pronto soccorso di San Benedetto del Tronto insiste una medicina d’urgenza che funziona grazie alla abnegazione di un gruppo di medici ed infermieri che però chiedono, anche lì, maggiore attenzione ai carichi di lavoro. Per carichi di lavoro intendiamo il numero di prestazioni ed i livelli assistenziali che vengono rivolti all’ utente. Sensibilmente aumentati per ridurre l’uso dei posti letto nei reparti. A ciò si aggiunge la carenza di posti letto che non può essere sopperita dall’aumento dei carichi di lavoro in pronto soccorso e medicina d’urgenza. 

Abbiamo più volte chiesto di rivedere l’ organizzazione della guardia notturna nel dipartimento medico ma niente da fare, il medico della medicina d’urgenza deve servire all’occorrenza il pronto soccorso, le urgenze nei reparti e naturalmente la Murg, per colpa di in accordo sindacale capestro che noi non abbiamo firmato. La situazione va riprogrammata e speriamo che avvenga attraverso l’avvento dei due nuovi primari. Non funziona il sistema delle consulenze che essendo iper caricate producono maggiore stazionamento dei pazienti in pronto soccorso e ciò aggravato dalla carenza di posti letto che la regione calcola unitamente a quelli delle cliniche private. Necessita il secondo medico per il 118 per la seconda uscita e ciò rappresenta una priorità rispetto ad altri livelli organizzativi. La nuova visione del pronto soccorso va assolutamente adeguata al numero delle prestazioni garantite al paziente perché tutto deve avvenire in sicurezza.

Ugl provinciale



Strappati i volantini della Ugl sanità

 

San Benedetto del Tronto – Il 17, 18 e 19 aprile i lavoratori del comparto della Asur 5 saranno chiamati a votare la rappresentanza sindacale unitaria.
In virtù della nostra presenza nelle liste elettorali in questi giorni nelle sedi di Ascoli ed Offida vengono continuamente rimossi e strappati i volantini della Ugl sanità contenenti i nomi dei candidati ( ROSSI BENITO, BRANDI GIOVANNA, CICCHI DALILA, MASCITTI MARIO, POMPEI GIULIO, TARANTELLI ROSANNA).

L’Ugl sanità è un sindacato libero e lotta per interessi generali che riguardano i dipendenti ed i pazienti, ma evidentemente questi principi non sono di buon grado da parte di chi cerca lo scontro attraverso questi mezzucci di bassa lega.

Denunciamo pubblicamente quanto sta accadendo riservandoci eventualmente di agire nelle competenti sedi.

Ugl sanità provinciale




Ugl Sanità: richiesta attivazione guardia interna al dipartimento medico del Madonna del Soccorso

 

San Benedetto del Tronto – Lavorare in sicurezza, questo chiedono i medici del pronto soccorso-murg del madonna del soccorso. Lavorare attraverso mezzi e tempi necessari per diminuire al minimo il cosiddetto rischio clinico. Impensabile continuare a far spostare di notte il medico della medicina d’urgenza per rispondere alle chiamate urgenti nei reparti del dipartimento medico.

Nella speranza che non ci siano preclusioni discriminatorie verso questo sindacato , così come è stata attivata la guardia medica notturna in radiologia e nel dipartimento chirurgico, chiediamo venga ascoltata la nostra richiesta di attivazione della guardia nel dipartimento medico, formalmente inoltrata alla direzione asur5 alcuni mesi fa’. Vista la lungaggine, in caso contrario, presenteremo esposto presso la procura di Ascoli Piceno.

Indispensabile è NON far spostare il medico della Medicina d’Urgenza per andare nei reparti!!!

 

Ugl provinciale 

 

 




Ugl Sanità: “Rispetto per i dipendenti Asur5, futuro incerto per il Piceno”

San Benedetto del Tronto, 2017-09-21 – Il clima di profonda incertezza per il futuro della Asur5 si abbatte anche sulle dovute spettanze del 2016, di diritto alla forza lavoratrice.
Non veniamo certamente distratti dai mal di pancia legati alla crescente presenza del sindacato Ugl sul territorio e tantomeno ci lasciamo intimorire, piuttosto continueremo a vigilare ed eventualmente ad agire di fronte ad ingiustizie palesi. L’Ugl rincorre responsabilmente la tutela di chi per primo si espone a tutela dell’utenza, tenendo conto che i livelli di rischio clinico aumentano di fronte alla carenza di personale ed a strutture poco adeguate ai tempi che cambiano. I frutti della debole politica sono purtroppo tra la gente ed il voto destinato agli eletti rappresentanti locali e regionali non stanno sortendo le necessarie aspettative.
Ugl Provinciale