Vienna Cammarota a piedi da Venezia a Pechino

2019-10-22 – Cammarota: “No al massacro dei Curdi! Ora la Cina. Sono costretta ad allungare il percorso. Partirò da Venezia nell’Aprile prossimo ed arriverò a Pechino nel 2022. Tutto a piedi”.

Ecco che il cammino, il passo di donna, unisce. Vienna Cammarota non si ferma anche dinanzi alle ultime notizie di crisi geo – politiche e conferma il suo viaggio tutto a piedi dall’Italia alla Cina.

 

 

In tanti stanno già contattando la guida campana di anni 70 che sarà la prima donna nella storia a tentare questa grande impresa. Di anni ne avrà 73 quando arriverà a Pechino a piedi!

 

“Il mio appello è chiaro: venga riconosciuto e rispettato il popolo curdo che alla base ha una grande storia”.   Lo ha dichiarato Vienna Cammarota, donna tenace, Guida Ambientale Escursionistica dell’AIGAE, salernitana di anni 70, Coordinatrice delle Guide Ambientali Escursionistiche della Campania. Vienna sarà la prima donna al mondo a percorrere a piedi il cammino da Venezia a Pechino. Vienna partirà nel mese di Aprile ed arriverà in Cina nel 2022 all’età di 73 anni. Tutto a piedi sulla Via della Seta. Per presentare il suo percorso ad Aigae, Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, ha scelto la Sardegna che fino ad ieri ha ospitato il Meeting Nazionale delle Guide, il Primo Meeting Itinerante, il XXVI esimo appuntamento autunnale dell’Aigae.

 

“Ho dovuto cambiare l’itinerario iniziale a causa dei continui problemi politici che ci sono in alcuni paesi. Ho fatto una mappatura delle Nazioni che attraverserò: partirò da Venezia ad Aprile del 2020, andrò verso i Balcani, poi Turchia, Azerbaijan, in Turkmenistan, in Uzbekistan, Kyrgystan. Entrerò in Cina, circa un anno dopo dalla partenza ed attraverserò la Mongolia che è molto vasta ed arriverò a Pechino, prevedo nel 2022. Tutto a piedi tranne quei tratti come dall’Azerbaijan al Turkmenistan per i quali sarò costretta ovviamente ad usare un battello. Ad esempio dovrò attraversare il Mar Caspio. Tenendo conto delle novità geopolitiche ho dovuto modificare il cammino – ha concluso Vienna Cammarota –  i tempi si allungheranno. Ad esempio solo in Bulgaria potrò decidere se attraversare la Turchia, in mancanza di certezze. Per questo motivo partirò ad Aprile del 2020 ed arriverò dopo 2 anni a Pechino. In questo momento ci sono problemi in Turchia. Sarò in tenda ma in parte spero anche nell’accoglienza, perché questo è lo spirito del mio cammino. Ora mi hanno contattato dal Turkmenistan, Uzbekistan. Spero che ci sia sempre qualcuno ad assistermi, ad aiutarmi nei Paesi che attraverserò. Il mio obiettivo è duplice: dare un messaggio come donna, oggi ho 70 anni e quando arriverò a Pechino ne avrò 73. L’altro messaggio è quello di invitare i Governi a mettere al centro le persone con la loro identità. Ci sarà il fascino di raccontare questa Via della Seta e di essere la prima donna al mondo, a farlo dall’epoca di Marco Polo fino ai giorni nostri”.

La storia di Vienna Cammarota:

Vienna è già nella storia. Infatti è stata la prima donna al mondo a percorrere a piedi il viaggio che lo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe, compì dal 1786 al 1788, pubblicato come “Viaggio in Italia”. Vienna partì da Karlovy Vary, Repubblica Ceca, il 28 Agosto del 2017  ed attraversò a piedi la Boemia prima, la Baviera ed Austria poi. Ben 23 giorni dopo entrò in Italia per attraversarla tutta fino a Napoli dove si imbarcò per Palermo. Giunta in Sicilia passò per Gibellina, nella Valle del Belice, raggiunse Selinunte dove fu accolta dall’archeologo Sebastiano Tusa al Parco Archeologico di Selinunte e dal Direttore, Enrico Caruso. Con loro riportò alla luce, dopo 10 anni, il Battistero Bizantino, simbolo del Cristianesimo. Infine raggiunse Messina e terminò il suo cammino nel Giugno del 2018. Lungo il percorso ha attraversato più di 100 borghi italiani con la Bandiera dell’Italia, incontrato sindaci, stampa, direttori di musei ed è stata accolta alla Casa di Goethe a Roma e dall’Istituto di Goethe a Napoli.

 

Bandiera dell’Italia sempre con lei.

Nel 2016, nell’anno del Giubileo della Misericordia, Vienna Cammarota volle raccontare i borghi di quell’Irpinia post – terremoto. Partì dal Cilento, attraversò l’Irpinia, andò lungo gli antichi tratturi della Puglia ed arrivò a piedi al Golfo di Manfredonia. Lungo la strada ad attenderla tanti cittadini su balconi e nelle piazze.

Nel 2019 Vienna Cammarota ha voluto dare voce ai borghi dell’Appennino. Partì da Salerno, attraversò i borghi della rinascita dei Monti Lattari, poi i borghi della Basilicata chiudendo il suo cammino ai Laghi di Monticchio denominati “Gli Occhi di Venere”.

 

Vienna Cammarota ha già attraversato a piedi l’Amazzonia, il Madagascar, Israele, Palestina, Tibet.

 

Anche da Venezia alla Cina porterà il Tricolore consegnandolo ad ogni primo individuo che incontrerà all’ingresso in città. Una missione tutta senza plastica e con una borraccia in tritan.

 

Vienna Cammarota – presenta la sua impresa.

 

Vienna Cammarota con Daniela Pesce Coordinatrice delle Guide Ambientali Escursionistiche della Toscana.

 

 

 

 




Sulle orme di Goethe: è terminato il cammino di Vienna Cammarota

 

 Ma non finisce qui: “la prossima sfida potrebbe essere la via della seta da Venezia alla Cina – ha dichiarato Cammarota – seguendo Marco Polo”

Vienna Cammarota, anni 68, prima donna al mondo, guida associata AIGAE,  sulle orme di Wolfgang Goethe, 231 anni dopo lo scrittore tedesco.

Cammarota: “Ho avuto paura quando dinanzi a me c’era una galleria di cui non si vedeva la luce e l’ho divuta imboccare senza sapere cosa mi potesse aspettare. Sconforto sul Trasimeno, quando il corpo sembra abbandonarmi, ma nel cammino come nella vita dobbiamo andare avanti. Ora la prossima sfida: a piedi sulle orme di Marco Polo, la via della seta da Venezia alla Cina. La Sicilia? E’ una mamma che allarga le braccia per accogliere i suoi figli”.

Ben 150 borghi attraversati, 2700 chilometri a piedi, 300 giorni, di cui 130 trascorsi a camminare. Ora l’impresa è vicina. In Sicilia 724 chilometri e tanti piccoli borghi visitati. In questo momento la Guida sta raggiungendo Alì Terme. Domani sarà la prima donna al mondo ad arrivare a piedi a Messina, dalla Repubblica Ceca, sulle orme di Wolfgang Goethe.

 “La Sicilia è una mamma che allarga le braccia per accogliere i suoi figli.  E’ un territorio vero, cambiato e ci sono state anche modifiche in alcune città. Ad esempio non sono riuscita a trovare la Messina antica. Mi sono commossa a Licata dove i ragazzi mi hanno accolta al Guglielmo Marconi. Tante persone mi chiedono il perché del viaggio. Io sono una Guida Ambientale e Goethe ha fatto quello che fa una Guida Ambientale Escursionistica, racconta il territorio ed invita all’osservazione ma soprattutto dialoga con la gente. Non sono molto stanca e mi meraviglio il come riesca, dopo tanti chilometri a visitare una città. Penso ad osservare, a raccontare”. Lo ha affermato a caldo Vienna Cammarota, interpellata dalla stampa al suo arrivo oggi a Messina, al Salone delle Bandiere. Ben 2700 chilometri a piedi, 150 tra borghi e città visitate o attraversate, 130 giorni complessivi di cammino nell’arco di 10 mesi. Erano le 6 e 08 del 28 Agosto 2017, quando la Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE, partì da Karlovy Vary, città termale della Repubblica Ceca dalla quale, almeno ufficialmente, ebbe inizio il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe, attratto dalle straordinarie bellezze ambientali e culturali dell’Italia, passato poi alla storia, nel 1818 come il “Viaggio in Italia”. Così nacque il Gran Tour. Vienna è la prima donna al mondo che all’età di 68 anni a riscritto il percorso sulle orme dello scrittore tedesco. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, il Lazio, la Campania, la Sicilia, sempre a piedi.

Oggi il cammino di Vienna Cammarota è terminato. L’impresa c’è, ma c’è anche un sogno: “la prossima sfida potrebbe essere la via della seta da Venezia alla Cina – ha dichiarato Cammarota – seguendo Marco Polo. Durata? Ben un anno”.

Vienna Cammarota, salernitana, è nata l’8 Settembre del 1949. E’ Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE e Coordinatrice delle Guide AIGAE Campania. Vienna attraversò il Madagascar in kayak nel 2004, la Patagonia nel 2006,l’Amazzonia nel 2011, il Nepal e Tibet a piedi nel 2015, Israele e Palestina a piedi nel 2014 e ben 230 Km dal Cilento al Gargano in Italia nel 2016 per il cammino della Misericordia entrando nei borghi dell’Irpina, andando alla ricerca di antichi tratturi in Puglia.

“Mi sembra il minimo riconoscere a Vienna una grande gratificazione ma soprattutto valorizzare nel miglior modo possibile questo sforzo – ha affermato Filippo Camerlenghi, Presidente Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, intervenuto al briefing stampa a Messina-   e dire a chi può farlo, a chi decide, che è arrivato il tempo di avere una legge che faccia chiarezza su queste professioni. Quando si parla di green job penso che lo si faccia senza sapere cosa fosse. Io credo che le Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE, negli ultimi 20 anni, abbiano rappresentato il vero green job che in Italia è in atto perché il Green Job è prendere il territorio e valorizzarlo, trasformarlo in prodotto rispettandolo.   Le guide ambientali sono le persone che ci aiutano, sono l’anello di congiunzione tra il territorio ed il pubblico. Niente di meglio di avere una guida ambientale escursionistica a disposizione per comprendere il paesaggio che ci circonda, scoprirlo e riscoprirlo. Siamo le persone che ti raccontano un filo d’erba, una storia da un paesaggio da un panorama un evoluzione, siamo le persone che fanno rendere consapevole gli altri del territorio in cui vivono e che stanno attraversando”.

“Il viaggio di Vienna, la presenza di Vienna ha rimarcato con maggiore forza l’importanza dell’osservare, dell’interpretare il paesaggio. Vienna ha stimolato le persone a fare questo – ha dichiarato Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia, costantemente al fianco di Vienna durante l’impresa –  a dare importanza al rapporto con il territorio, al contatto con le persone. Questo è il turismo esperienziale”.  Storico l’appello che la Francese rivolse il 29 Aprile durante l’incontro con il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, sull’importanza del turismo esperienziale sottolineata dallo stesso  primo cittadino di Palermo”.

Di lei in Sicilia hanno detto :

Sebastiano Tusa – archeologo – Assessore ai Beni Culturali della Sicilia: “Vienna è simbolo che noi dovremmo seguire. Io la ringrazio in quanto ci ha permesso di meditare sul concetto di viaggio che  molto spesso noi perdiamo nella sua valenza affettiva”.

Leoluca Orlando – sindaco di Palermo: “La storia di Vienna racchiude libertà e concretezza”

Chiara Modica Donà Dalle Rose, direttrice della BIAS: “La storia di Vienna è meravigliosa, non solo per il cammino, in quanto ci sono altre viaggiatrici ma è bellissimo che lei stia ripercorrendo le strade di Goethe in un’epoca in cui la gente prende l’aereo, si perde il tempo di entrare lentamente in ciò che si va a scoprire”.

Enrico Caruso – Direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa: “Con l’arrivo di Vienna abbiamo riscoperto il primo Battistero Paleocristiano dove si praticò il Battesimo per immersione. Il Battistero di Selinunte scoperto nel 2004, si trova all’interno di un edificio del tardo antico, se non addirittura bizantino. Quando il fonte era coperto, infatti, i visitatori del Parco dovevano accontentarsi della sua fotografia mentre oggi la sua visione potrà rappresentare da sola uno spettacolo di forte impatto sul pubblico sia per la sua importanza – si tratta della testimonianza dell’esistenza di una Selinunte tardo-antica e bizantina, finora ignorata se non negata – sia per la sua magnifica bellezza, in un sito posto alla sinistra del fiume Modione (antico Selinus) e che fa da pendant con i santuari della Gaggera, noti per la presenza di piccoli ma importanti luoghi di culto, attivi a Selinunte dal VII sec. a.C. al VI sec. d.C”. Vienna Cammarota è arrivata al Parco Archeologico di Selinunte il 13 Maggio scorso.

Annamaria Milano, professoressa del Guglielmo Marconi di Licata:“Una donna grandiosa – ha proseguito Milano – sublime nel racconto del viaggio in Sicilia ed entusiasmante con gli studenti che le hanno voluto rivolgere numerose ed interessanti domande. Vienna è una vera forza della natura. Grazie all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche perché abbiamo potuto vivere una giornata meravigliosa con il racconto del territorio”.

“Gli studenti hanno donato a Vienna, un manufatto in ceramica, realizzato per lei dal laboratorio scolastico curato dalla professoressa Caterina Mannino, in collaborazione con le docenti Alabiso Bonvissuto. Invece la produzione digitale del video sul percorso di Vienna  – ha dichiarato la professoressa Annamaria Milano, ideatrice e curatrice dell’evento tenutosi a Licata – con il montaggio delle immagini  è stata affidata al professore Sandro Rotolo, mentre il dott. Stefano Vinciguerra ha curato l’intera logistica della cerimonia. La stilista agrigentina  Marilisme Lattuca ieri ha realizzato una collezione di monili dedicati alla Sicilia. Ed oggi, attraverso me,  ha voluto donare a Vienna Cammarota un’apophoreta che, era il dono che veniva donato dal padrone di casa all’ospite, con scolpita la frase storica di Goethe : “…..qui è la chiave di tutto”.

La pasta di Goethe per Vienna all’arrivo ad Agrigento

Patrizia Carlozzo, chef  di Agrigento: “Questi i cavatelli che ben 231 anni fa, Wolfgang Goethe, mangiò e con piacere quando arrivò ad Agrigento  soggiornando a Palazzo Celauro. Sono piccoli ed attorcigliati su se stessi. Gli ingredienti sono: farina di grano duro, olio di oliva, sale, acqua tiepida. Impastando tutti questi ingredienti otteniamo un panetto liscio e compatto. Poi il panetto va tagliato in piccole porzioni e fare dei tubetti dai quali tagliamo piccoli pezzi. Questi piccoli pezzi  che vanno poi attorcigliati su se stessi una sola volta. Il classico piatto prevede salsa di pomodoro fresco, melanzane fritte e ricotta salata. Questo il piatto che gustò Goethe quando il 24 Aprile del 1787 arrivò ad Agrigento e questo è il piatto che abbiamo preparato per Vienna Cammarota, Guida AIGAE,  231 anni dopo, prima donna al mondo ad arrivare ad Agrigento a piedi dalla Repubblica Ceca, sulle orme del viaggio di Goethe”.

https://we.tl/LXBKEDZCLH  Immagini di Vienna Cammarota a Palermo

https://we.tl/x3a7I6KIQk – ecco l’arrivo a Messina, interviste, incontri con il sindaco, presente il Presidente Nazionale AIGAE, Filippo Camerlenghi

https://we.tl/reTA72iL0a ecco le immagini di quando partì ed alcune delle foto più significative

Ecco le prime immagini dell’impresa di Vienna Cammarota –

https://we.tl/y8uTA3XzAH




Vienna Cammarota è arrivata a Catelvetrano

Eccola nel posto dove c’era la locanda che ospitò Wolfgang Goethe. DOMANI alla LUCE IL BATTISTERO BIZANTINO

 

 

 

DOMANI – CON  VIENNA CAMMAROTA A PIEDI DALLA REPUBBLICA CECA  – RITORNA ALLA LUCE IL BATTISTERO DEL VI SECOLO – PER LE TV LA PRIMA VOLTA PER FILMARLO . PARCO ARCHEOLOGICO DI SELINUNTE (SICILIA)

 

DOMANI – DOMENICA 13 MAGGIO –  ORE 15 E 30 – ARRIVO DI VIENNA – ACCOGLIENZA ZONA BIGLIETTERIA

 

Cammarota :  “Sono a Castelvetrano subito mi sono recata al Selinus dove una targa ricorda che nell’Aprile del 1787, lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe si fermò esattamente in questo luogo. Le scuole mi chiedono  di inviare loro il mio percorso con immagini ed interviste per dare la possibilità agli studenti di realizzare dei lavori di montaggio in digitale che potranno essere oggetto dell’esame orale di Terza Media”.

 

Caruso  : “A distanza di 10 anni riportiamo alla luce il Battistero risalente al V-VI secolo, scoperto nel 2004 e mai mostrato alle tv. Esso, negli anni immediatamente successivi alla scoperta, per impedirne il deterioramento e per una migliore conservazione in attesa di trovare una soluzione per la sua ostensione, era stato ricoperto con della sabbia. Da domani lo riportiamo alla luce, poi il restauro”.

 

Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta riuscendo nella grande impresa di percorrere a piedi tutto il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe del 1786.

 

A SELINUNTE  – DOMANI – “RIPORTERA’ ALLA LUCE”  IL BATTISTERO BIZANTINO!

 

“Sono arrivata a Castelvetrano e subito mi sono recata al Selinus dove una targa ricorda che nell’Aprile del 1787, lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe si fermò esattamente in questo luogo. Prima, infatti sorgeva una locanda che ospitò per una notte Goethe, il quale non volle visitare l’area archeologica. Domani, invece riscriveremo la storia, riportando alla luce dopo decenni il Battistero Bizantino. Ci sarò”. Lo ha dichiarato Vienna Cammarota,  Guida Ambientale Escursionistica AIGAE,   prima donna al mondo di anni 68 che sta ripercorrendo totalmente a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788.

“A distanza di 10 anni riportiamo alla luce il Battistero risalente al V-VI secolo, scoperto nel 2004 e mai mostrato alle tv. Esso, negli anni immediatamente successivi alla scoperta, per impedirne il deterioramento e per una migliore conservazione in attesa di trovare una soluzione per la sua ostensione, è stato ricoperto con della sabbia. Ora, dopo un decennale oblìo, il fonte è stato riscoperto per avviare le procedure necessarie al suo restauro, finalizzato ad una corretta conservazione  – ha dichiarato Enrico Caruso, Direttore del Parco Archeologico di Selinunte e Cave di Cusa – ed all’avvio di uno studio per un sistema di copertura che possa preservarlo dalla distruzione e per presentarlo alla visita in tutta la sua magnifica bellezza. Lo faremo con una testimonial di eccezione, Vienna Cammarota, la prima donna al mondo, Guida Ambientale Escursionistica che sta riscrivendo il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe”. La grande opportunità di riprendere il Battistero del VI Secolo sul promontorio che guarda alle coste d’Africa e nella piena culla della Civiltà Greca. Uno scenario unico!

 

Vienna Cammarota ha percorso già 140 chilometri a piedi dal suo arrivo a Palermo il 28 Aprile scorso.

La Guida ha attraversato tutta la Valle del Belice, così come Goethe.

 

“A Nuova Gibellina non sono riuscita a cogliere quella identità in continuo colloquio con i segni  del nuovo,dove tutto è stato riproposto, dalla forma a “farfalla del nuovo paese, alle opere di grandi artisti come Pomodoro,Consagra, Palladino Bonito Oliva, e tanti altri, ai pensieri di Sciascia. Ho amato le opere solo nella Fondazione Orestiadi, ho lodato l’iniziativa dell’Epicentro, della memoria viva dove viene rappresentato il terremoto, del 14 e 15 gennaio 1968 – ha proseguito Vienna Cammarota –  dove la tragedia,la disperazione,il pianto non hanno mai fatto da padroni allo stato d’animo  di una popolazione martoriata ma hanno fatto sì che sebbene lo Stato li abbia dimenticati  essi siano risorti e abbiano risolto la maggior parte della loro tragedia. Ho pensato che la  Nuova Gibellina debba essere studiata anche per quanto sia avvenuto dopo il terremoto.

Poi mi sono incamminata per S.Ninfa , paese colpito dal terremoto, ma che ha avuto il coraggio di rimanere là dove era stato costruito. L’ho trovata accogliente e non dispersiva, con un museo eccezionale della storia dell’immigrazione,in cui racconta la disperazione ma la voglia di rinascere dei suoi abitanti. Sono stata  accolta ,ospitata e coccolata  dalla direttrice Giulia Casameno, dal suo collaboratore Gianfranco Bracco nella  riserva naturale di S.Ninfa.  Cosa mi colpisce di più in Sicilia? L’orgoglio. L’orgoglio di appartenere ad una Regione,sebbene lo Stato li dimentichi troppo spesso. Hanno la cultura dell’appartenenza e conoscono il detto “l’Unione fa la forza” e comunque la Sicilia è davvero ricca di arte, posti unici da vedere e non dimentichiamo che è la Regione più grande d’Italia”.

 

Mancano poche ore all’ingresso al Parco Archeologico di Selinunte dove Vienna Cammarota, arriverà domani, Domenica 13 Maggio, alle ore 15 e 30 e sarà accolta dal Direttore del Parco Archeologico, Enrico Caruso e dall’Assessore ai Beni Culturali ed all’Identità della Regione Sicilia, Sebastiano Tusa.

Poi subito dopo si raggiungerà il promontorio a bordo di auto elettriche per la presentazione alla stampa del Battistero risalente al VI Secolo d.C.

 

“Sarà una grande emozione poter essere nel Parco Archeologico che è tra i più grandi d’Europa – ha concluso Vienna Cammarota – dove insistono numerosi insediamenti politeisti ma allo stesso tempo si può ammirare il primo Battistero Paleocristiano ad immersione. Una grande opportunità per vedere, ammirare e conoscere. Arriverò, come sempre con bastoncini da trekking e scarponcini.

 

 

 

Vienna Cammarota  nelle scuole della Sicilia

 

“ Gli insegnanti mi contattano e mi chiedono di inviare loro il mio percorso con immagini ed interviste – ha continuato Vienna Cammarota – per dare la possibilità agli studenti di realizzare dei lavori di montaggio in digitale che potranno essere oggetto dell’esame orale di Terza Media. Sono felice di tutto questo, perché noi Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE entriamo già nelle scuole italiane per formare all’Educazione Ambientale. In territori come ad esempio quello  della Sicilia ricca di arte, di storia, archeologia ed accoglienza, c’è tanto da raccontare spaziando dalla morfologia del paesaggio alle culture diverse. Ho attraversato a piedi tanti territori e  paesi stranieri ma l’Italia merita più degli altri un racconto, una descrizione, una narrazione. Il territorio italiano ci chiede di essere raccontato  descritto, vissuto. Noi lo facciamo. Lo chiedono i giovani sempre più interessati al cammino, lo chiedono i turisti che sempre di più amano la sostenibilità. Noi stiamo ascoltando queste richieste. E’ l’Italia che lo vuole. Nel 2017 il Turismo  Ambientale ha fatto registrare impennate di crescita davvero importanti. Sempre più persone scelgono il turismo ambientale fatto di monumenti ma anche di natura, di arte ma anche di escursionismo.

Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. Perché chiediamo una legge di ispirazione europea, aperta al mercato e che tuteli prima di tutto gli escursionisti.

Dove ESCURSIONISMO e ALPINISMO siano su piani distinti. Questa legge serve all’Italia. Oggi chiediamo uno sforzo in tal senso anche alla Regione Sicilia”.

 

Con lei ci sarà anche Violetta Francese, Coordinatrice Guide AIGAE della Sicilia.

Ad accoglierla, Sebastiano Tusa, Assessore ai Beni Culturali ed all’Identità della Regione Sicilia, il Direttore del Parco Archeologico di Selinunte, Enrico Caruso.

 

 

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

 




Vienna Cammarota a Gibellina a 50 anni dal terremoto

 

2018-05-08 – VIENNA CAMMAROTA  NEL CRETTO DI BURRI A GIBELLINA VECCHIA  A 50 ANNI DAL TERREMOTO .

 

CON BASTONCINI  DA TREKKING E SCARPONCINI

 

Cammarota :  “Cretto significa fenditura  ed è così perché questa ferita, apertasi nella notte tra il 14 ed il 15 Gennaio di 50 anni fa, credo che non si sia mai rimarginata . Ben 181 anni prima, era il 1787, a passare per quei posti, fu lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe che avrebbe poi descritto benissimo anche quei paesaggi rurali. Ecco il “Viaggio in Italia” scritto dal tedesco rappresenta una vera ed importante fotografia, memoria di quel mondo. Io ho incontrato chi visse 50 anni fa quella notte, ho scritto, filmato, fotografato”.

 

La straordinaria testimonianza della Guida che 50 anni dopo sta attraversando i borghi colpiti dal terremoto nella Valle del Belice, in Sicilia.

 

Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta riuscendo nella grande impresa di percorrere a piedi tutto il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe del 1786.

 

A SELINUNTE  “RIPORTERA’ ALLA LUCE”  IL BATTISTERO BIZANTINO!

 

“La stella è il simbolo della Valle del Belice. L’ho fotografata. Ho già percorso ben 90 chilometri a piedi. Gibellina Vecchia dista 20 Km da Gibellina Nuova ma ho voluto ugualmente andarci. Alla Fondazione Orestiadi ho visto in esposizione le opere di Bonito Oliva,  Pomodoro e c’è il simbolo dei popoli del Mediterraneo. La Sicilia è completa perché spazia dalla Civiltà Antica, all’Arte Moderna e Contemporanea”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE,   prima donna al mondo di anni 68 che sta ripercorrendo totalmente a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788.

Goethe attraversò la Valle del Belice per andare a Castelvetrano e dormì in una brutta locanda – ha affermato Cammarota – ma durante la notte vide una bellissima luce. Il mattino dopo si accorse che il tetto aveva un’apertura e ciò che aveva visto era una stella. La stella del viaggiatore, un buon auspicio.  Questa storia è Goethe a raccontarla in “Viaggio in Italia”. Tutti , in questo luogo, tutti gli abitanti del Belice dicono che questa stella è la stella di Goethe, simbolo della porta di ingresso alla Valle del Belice. Un territorio profondamente segnato dal terremoto di 50 anni fa”.

In queste ore Vienna ha attraversato Gibellina Vecchia e si sta dirigendo a piedi verso Santa Ninfa dove arriverà nel pomeriggio di oggi.

“Ho percorso altri 20 chilometri da Gibellina Nuova a Gibellina Vecchia e sono entrata nel labirinto di Burri, il famoso Cretto di Gibellina. Cretto significa fenditura – ha dichiarato Vienna Cammarota che a piedi sta attraversando la Valle del Belice colpita dal terremoto nel 1968 – ed è così perché questa ferita, apertasi nella notte tra il 14 ed il 15 Gennaio di 50 anni fa, credo che non si sia mai rimarginata. Ben 181 anni prima, era il 1787, a passare per quei posti, fu lo scrittore tedesco Wolfgang Goethe che avrebbe poi descritto benissimo anche quei paesaggi rurali. Ecco il “Viaggio in Italia” scritto dal tedesco rappresenta una vera ed importante fotografia, memoria di quel mondo. Il Cretto di Alberto Burri è un’opera della Land Art,  un enorme sudario, dove ogni pietra è testimonianza di quanto accadde quella notte ma quelle pietre ci parlano e sono in grado di raccontarci storie di persone, quelle stesse persone che abitarono Gibellina e persero la vita nel cuore della notte. Alberto Burri decise di realizzare l’opera proprio con quelle pietre, macerie di una vita che non c’era più. Ed ecco che ritroviamo le strade ed i rilievi del paese, Gibellina e proprio come in un sudario anche le forme del corpo. Le fessure ripercorrono le strade, le piazze del paesino che fu ed andandoci sembra di riascoltare voci e sentire profumi ma persi nel nulla. Infatti il nulla c’è perché l’opera di Burri testimonia che la mancata attenzione per il territorio, la mancata prevenzione e messa in sicurezza di edifici porta solo al nulla”.

 

Vienna Cammarota  nelle scuole della Sicilia

 

“ Gli insegnanti mi contattano e mi chiedono di inviare loro il mio percorso con immagini ed interviste – ha continuato Vienna Cammarota – per dare la possibilità agli studenti di realizzare dei lavori di montaggio in digitale che potranno essere oggetto dell’esame orale di Terza Media. Sono felice di tutto questo, perché noi Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE entriamo già nelle scuole italiane per formare all’Educazione Ambientale. In territori come ad esempio quello  della Sicilia ricca di arte, di storia, archeologia ed accoglienza, c’è tanto da raccontare spaziando dalla morfologia del paesaggio alle culture diverse. Ho attraversato a piedi tanti territori e  paesi stranieri ma l’Italia merita più degli altri un racconto, una descrizione, una narrazione. Il territorio italiano ci chiede di essere raccontato  descritto, vissuto. Noi lo facciamo. Lo chiedono i giovani sempre più interessati al cammino, lo chiedono i turisti che sempre di più amano la sostenibilità. Noi stiamo ascoltando queste richieste. E’ l’Italia che lo vuole. Nel 2017 il Turismo  Ambientale ha fatto registrare impennate di crescita davvero importanti. Sempre più persone scelgono il turismo ambientale fatto di monumenti ma anche di natura, di arte ma anche di escursionismo.

Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. Perché chiediamo una legge di ispirazione europea, aperta al mercato e che tuteli prima di tutto gli escursionisti.

Dove ESCURSIONISMO e ALPINISMO siano su piani distinti. Questa legge serve all’Italia. Oggi chiediamo uno sforzo in tal senso anche alla Regione Sicilia”.

 

Verso Santa Ninfa

“Oggi pomeriggio arriverò a Santa Ninfa. Sempre Valle del Belice. Ci sarà il Giro d’Italia – ha continuato Vienna Cammarota – che entrerà in un paesino ricco di storia. Le origini del borgo sarebbero legate al Castello di Rampinzeri, ai piedi della collina dove sono stati trovati anche resti di un’antica Necropoli sicana. Santa Ninfa risale agli inizi del ‘600. Non mancano Chiese con opere importanti e palazzi gentilizi. Il 15 Gennaio del 1968, Santa Ninfa fu colpita duramente dal terremoto con gravi perdite anche di vite umane”.

 

Da Santa Ninfa a Castelvetrano e poi a Selinunte. Nel cuore del Parco Archeologico più grande d’Europa, Vienna Cammarota scoprirà il Battistero risalente all’Epoca Bizantina.

 

“Poi Castelvetrano dove Goethe si fermò una notte – ha continuato Vienna Cammarota –  e finalmente l’atteso Parco Archeologico di Selinunte che invece Goethe non visitò. Andremo a riscrivere simbolicamente il suo viaggio e credo che oggi, nel 2018, lo scrittore sarebbe stato ben contento di visitare anche la parte archeologica di Selinunte, meta poi ambita del Gran Tour. Io ci sarò ed arriverò l’11 Maggio”.   Con lei ci sarà anche Violetta Francese, Coordinatrice Guide AIGAE della Sicilia.

 

Vienna ha ricordato il terremoto del Belice

“I luoghi colpiti dal terremoto del 1968 – ha concluso Vienna Cammarota –  sono stati tutti attraversati dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe.  Io però ho voluto rendere omaggio ad anziani, famiglie, bambini che non ci sono più. Era il gennaio del 1968 ed esattamente la notte tra il 14 ed il 15 Gennaio. La Valle del Belice, compresa tra le province di Trapani, Agrigento, Palermo, fu colpita da violente scosse di terremoto . Alle ore 2 e 33, una scossa molto violenta fu avvertita fino a Pantelleria ed alle 3 e 01 ne avvenne un’altra ancora più forte. I morti furono più di 300 e gli sfollati quasi 100.000.  I paesi di Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Montevago furono completamente rasi al suolo mentre Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa, Partanna e Salemi  rimasero gravemente danneggiati e danni importanti li subirono anche i comuni di Menfi, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Vita, Calatafimi Segesta.  Il terremoto del ’68 evidenziò l’arretratezza di quella parte della Sicilia e poi l’inerzia dello Stato con popolazioni costrette all’emigrazione ed alle baraccopoli.  Io attraverserò nel pieno silenzio, i borghi da allora rimasti fantasma, completamente vuoti come Poggioreale ma voglio incontrare le persone, raccogliere le loro testimonianze, vedere il loro mondo interiore come sia cambiato  da allora.  Io, all’epoca avevo 15 anni e ricordo che con ogni probabilità inizialmente si sottovalutò la gravità dell’evento. Poi i primi soccorsi trovarono strade praticamente risucchiate dalla Terra e grazie al lavoro di corrispondenza della stampa, dei giornali, si ebbe contezza dell’entità del dramma.   Persero la vita anche uomini dello Stato, della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco nel tentativo di salvare le persone. Anche la situazione medico – sanitaria era disastrosa.  Il mio pensiero va ai bambini di allora, alcuni sopravvissuti e che spero di cuore di incontrare oggi quando arriverò. Alcuni bambini furono costretti ad interventi chirurgici molto seri.  Io ci sono, voglio incontrarvi per raccontare con voi quel territorio che Goethe attraversò ben 181 anni prima del terremoto. Era l’Aprile del 1787”.

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

 

 

 

 

 

Vienna Cammarota al Cretto di Alberto Burri a Gibellina

 

Vienna Cammarota al Cretto di Burri – a 50 anni dal terremoto del Belice

https://we.tl/OtFIOEdyRf – GALLERY FOTOGRAFICA COMPLETA DI VIENNA CHE ATTRAVERSA LA VALLE DEL BELICE

 




Vienna Cammarota in cammino nella valle del Belice

 

 

 

 

2018-05-06 – QUESTO   POMERIGGIO  – VIENNA CAMMAROTA ARRIVA A GIBELLINA – 50 ANNI DOPO IL TERREMOTO.

 

 

Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta riuscendo nella grande impresa di percorrere a piedi tutto il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe del 1786.

 

 

Cammarota :  “Ecco il Belice. Ben 50 anni fa il terremoto. Con bastoncini e in tenuta da trekking entrerò nei borghi fantasma per scattare  un ricordo di quello che fu. Voglio incontrare la gente. Magari i bambini di allora sopravvissuti e salvati dalle macerie. Voglio scrivere il mio diario in quei territori. Cosa è la Sicilia ? La Sicilia è accoglienza. A Partinico ho visto frazioni che si riscattano, trasformate addirittura in borghi per turisti. Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. E’ la Sicilia che lo chiede. E’ l’Italia che lo chiede. E’ la gente che lo chiede”.

 

Il pensiero di Vienna? – “Cammini, vivi, assapori, percepisci, mentre cammini giochi tra sogno e realtà e la realtà può divenire il tuo sogno. Questo è il mio messaggio per tutti coloro che non camminano” .

 

 

“Ho già compiuto 70 chilometri a piedi. Questo pomeriggio arriverò a Gibellina Nuova a 50 anni dal terremoto”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo di anni 68 che sta ripercorrendo totalmente a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788.  La Sicilia si è mobilitata per Vienna, partita dalla Repubblica Ceca il 28 Agosto del 2017.  Vienna ha una filosofia molto chiara : “Cammini, vivi, assapori, percepisci, mentre cammini giochi tra sogno e realtà – ha proseguito Vienna Cammarota – e la realtà può divenire il tuo sogno. Questo è il mio messaggio per tutti coloro che non camminano”.  Dunque la Sicilia, ora in arrivo a Gibellina. A Pratinico, Vienna Cammarota, ha incontrato i Pupari.

“Pensavo di avere più tempo a disposizione venendo in Sicilia, ma non è così. Ho avuto accoglienza e ospitalità dal Presidente di Legambiente a Partinico. In questa città è stato possibile visitare la cantina Reale Borbonica – ha dichiarato la Cammarota che in queste ore sta raggiungendo Gibellina –  i maestri e la scuola dei pupi. A Partinico ho visto frazioni che si riscattano, trasformate addirittura in borghi per turisti. Ci sono ben 22 chiese. Ho visitato il Santuario della Madonna del Ponte con ponte romano, la diga voluta e sostenuta da un sociologo, Danilo Dolci, che eroga acqua per l’agricoltura e produce corrente elettrica. A Partinico ho trovato gente cordiale che dialoga, che ha chiesto notizie sulla mia storia, mi ha offerto un caffè ed ospitalità per dormire. Forse ci sono i due eccessi, però. Rileggere Goethe e paragonare il 1787 ed il 2018 è divertente. Le strade sporche e Goethe vide i paradossi di una società fatta di povertà e di lussi, di bellezze e brutture. Cosa è la Sicilia ? La Sicilia è accoglienza, ospitalità ma è anche indifferenza, è ricca di storia, cultura di ricchezza economica, ma è anche vivere alla giornata di lavoro precario per i giovani … Una Sicilia sporca ma anche pulitissima. Goethe ha detto “l’Italia senza la Sicilia non lascia alcuna immagine nella mente: è qui la chiave di tutto”.  La Sicilia è tutta da scoprire”.

 

Calatafimi e Segesta

“ Arrivata a Calatafimi Segesta ho visto un paese triste, senza anima – ha proseguito Cammarota – e questa sembrava l’impressione a primo impatto ma quanto mi sono sbagliata! Man mano che percorrevo i vicoli ho scoperto una storia che non conoscevo fatta di quelle zone rurali ben descritte da Goethe e che oggi si riscontrano nell’attuale panorama. Il paesaggio siciliano ha ambienti brulli e scorci lussureggianti fatti di verde scuro o verde pisello”.

 

Tutta la Sicilia sta scrivendo  a Vienna Cammarota. In molti borghi la gente l’aspetta lungo la strada principale, mentre alcune scuole vogliono trasformare la sua storia in argomento e lavoro per l’Esame di Stato.

“La gente, gli amministratori – ha continuato Vienna Cammarota – mi scrivono, inviano messaggi, sulla mia pagina  Facebook, ed ognuno vuole che io passi per il suo paesino. E’ una grande emozione. Alcune volte mi dispiace dire di no perché magari quel paesino non è sul percorso di Goethe. Ma è poi anche il mio fisico a non farcela, a girare in lungo ed in largo la Sicilia. Vorrei avere una carrozza come la ebbe Goethe. Io adoro la Sicilia”.

 

Ora a 50 anni dal terremoto, 300 morti, Vienna entra nella Valle del Belice. Sta per raggiungere Gibellina.

“Ora, in queste ore entro nella Valle del Belice – ha concluso Vienna Cammarota – ed arriverò a Gibellina. Tutti luoghi che Goethe attraversò ma che personalmente voglio percorrere per rendere omaggio ad anziani, famiglie, bambini che non ci sono più. Era il gennaio del 1968 ed esattamente la notte tra il 14 ed il 15 Gennaio. La Valle del Belice, compresa tra le province d Trapani, Agrigento, Palermo, fu colpita da violente scosse di terremoto . Alle ore 2 e 33, una scossa molto violenta fu avvertita fino a Pantelleria ed alle 3 e 01 ne avvenne un’altra ancora più forte. I morti furono più di 300 e gli sfollati quasi 100.000.  I paesi di Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Montevago furono completamente rasi al suolo mentre Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa, Partanna e Salemi  rimasero gravemente danneggiati e danni importanti li subirono anche i comuni di Menfi, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Vita, Calatafimi Segesta.  Il terremoto del ’68 evidenziò l’arretratezza di quella parte della Sicilia e poi l’inerzia dello Stato con popolazioni costrette all’emigrazione ed alle baraccopoli.  Io attraverserò nel pieno silenzio, i borghi da allora rimasti fantasma, completamente vuoti come Poggioreale ma voglio incontrare le persone, raccogliere le loro testimonianze, vedere il loro mondo interiore come sia cambiato  da allora.  Io, all’epoca avevo 15 anni e ricordo che con ogni probabilità inizialmente si sottovalutò la gravità dell’evento. Poi i primi soccorsi trovarono strade praticamente risucchiate dalla Terra e grazie al lavoro di corrispondenza della stampa, dei giornali, si ebbe contezza dell’entità del dramma.   Persero la vita anche uomini dello Stato, della Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco nel tentativo di salvare le persone. Anche la situazione medico – sanitaria era disastrosa.  Il mio pensiero va ai bambini di allora, alcuni sopravvissuti e che spero di cuore di incontrare oggi quando arriverò. Alcuni bambini furono costretti ad interventi chirurgici molto seri.  Io ci sono, voglio incontrarvi per raccontare con voi quel territorio che Goethe attraversò ben 181 anni prima del terremoto. Era l’Aprile del 1787”.

Vienna Cammarota si avvicina al Parco Archeologico di Selinunte dove arriverà verso l’11 Maggio mattina.

C’è una battaglia da fare e da vincere per l’Italia

 

“Ho attraversato a piedi tanti territori e  paesi stranieri ma l’Italia merita più degli altri un racconto, una descrizione, una narrazione. Il territorio italiano ci chiede di essere raccontato – ha concluso Vienna Cammarota –  descritto, vissuto. Noi lo facciamo. Lo chiedono i giovani sempre più interessati al cammino, lo chiedono i turisti che sempre di più amano la sostenibilità. Noi già stiamo ascoltando queste richieste. E’ l’Italia che lo vuole. Nel 2017 il Turismo  Ambientale ha fatto registrare impennate di crescita davvero importanti. Sempre più persone scelgono il turismo ambientale fatto di monumenti ma anche di natura, di arte ma anche di escursionismo.

Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. Perché chiediamo una legge di ispirazione europea, aperta al mercato e che tuteli prima di tutto gli escursionisti.

Dove ESCURSIONISMO e ALPINISMO siano su piani distinti”.

 

Ecco l’itinerario di Vienna.

 

Vienna Cammarota nel suo cammino in Sicilia, percorrerà altri 654 chilometri ed attraverserà altri 32 borghi come Gibellina ( oggi) , Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Palazzo Adriano, Cammarata, San Biagio Platani, Aragona, Agrigento, Racalmuto, Serradifalco, Caltanisetta, Calascibetta, Nissoria, Catenanuova, Catania, Aci Castello, Nicolosi, Sant’Alfio, Mascali, Calatabiano, Taormina, Letoianni, Roccalumera, Nizza Sicilia, Itala, Messina.

 

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

 

 




Vienna Cammarota è partita!

 

Palermo, 2018-05-02 – Questa mattina alle ore 7 e 10, Vienna Cammarota ha lasciato Palermo iniziando ad attraversare la Sicilia sulle orme di Goethe.

Sta per arrivare a Partinico

Ora verso la Valle del Belice a 50 anni dal terremoto, a ben 231 anni dal passaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe.

 

Vienna Cammarota – Guida Ambientale Escursionistica AIGAE – prima donna al mondo, anni 68, ha fare a piedi il viaggio compiuto da Goethe nel 1786, passato alla storia come il Viaggio in Italia. Più di 2000 Km a piedi. Ora la Sicilia per completarlo.

 

 

Cammarota:“Qualche giornale ha titolato: “Palermo il mio sogno, la Sicilia il mio sogno”. Ed è vero perché è così. Un’insegnante di Licata mi ha scritto chiedendomi di inviarle le tappe del viaggio. Perché ? Farà realizzare, ai suoi alunni di Terza Media, un lavoro di montaggio in digitale che sarà oggetto dell’Esame orale di Licenza Media. Il mio sogno è di raccontare 231 anni dopo Goethe anche per sottolineare quanto sia importante narrare i paesaggi, la cultura, le persone, le storie. Oggi arriverò a Partinico. Tutti territori attraversati da Goethe e descritti da Goethe. A Palermo sono stata accolta benissimo dalla stampa, dalle istituzioni, dagli intellettuali, dalla gente”.

 

Il viaggio è iniziato. Da oggi, Vienna, percorrerà ben 724 Km attraversando 36 paesini

 

Programmati incontri nelle scuole in più città, ma anche presso Università e Musei.

 

Pronta per lei la cena di Goethe ad Agrigento. Accolta da Don Gaetano Parroco al Monte Pellegrino. Ha incontrato il direttore dell’Orto Botanico di Palermo, Rosario Schicci.

 

 

“Il Duomo di Monreale è la vera anima dell’area di Palermo, non si può non visitarlo che si fosse credenti o semplici turisti e penso che sia fondamentale legare i monumenti religiosi e non religiosi al racconto anche del contesto naturalistico in cui sono. Lo fece anche Goethe nella descrizione dei paesaggi”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, la Guida Ambientale Escursionistica AIGAE che all’età di 68 anni è la prima donna al mondo che sta facendo a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, dal 1786 al 1788. Vienna è partita lo scorso 28 Agosto dalla cittadina termale di Karlovy Vary, Repubblica Ceca e ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, il Lazio e la Campania. A Napoli si è imbarcata per Palermo, così come Goethe e completare il viaggio. Questa mattina, alle ore 7, Vienna ha lasciato Palermo per raggiungere Partinico, a piedi.

 

Le stanno scrivendo: insegnanti, intellettuali, imprenditori

“Un’insegnante di Licata mi ha scritto chiedendomi di inviarle le tappe del viaggio. Perché ? Farà realizzare, ai suoi alunni di Terza Media, un lavoro di montaggio in digitale che sarà oggetto dell’Esame orale di Licenza Media. Un’altra persona mi ha scritto da Alcamo affermando che non conosceva e sapeva del viaggio di Goethe ma di averlo conosciuto grazie a un viaggio compiuto nel mondo del vino. Oggi questa persona produce vino e i versi di Goethe sono sull’etichetta della bottiglia. Noi dobbiamo fare questo:essere noi stessi ambasciatori dell’Italia, della sua bellezza, nel mondo. Dobbiamo farlo tutti e dare sempre di più la possibilità alle Guide Ambientali Escursionistiche di farlo nelle scuole, nei Parchi – ha continuato Vienna Cammarota -in tutti i siti e geo – siti. A un paesaggio possiamo legare la storia di un popolo ma anche dell’artista che lo ha ritratto, a un fiume possiamo legare la narrazione dell’ambiente e del suo contesto. L’Italia stessa è un Museo dell’Ambiente. Goethe andò alla ricerca delle bellezze artistiche dell’Italia e io stessa sono andata alla ricerca di quanto sia stato visto dallo scrittore tedesco. Noi quando entriamo in un bosco lo interpretiamo perché non è sufficiente attraversarlo. Noi attraversiamo l’ambiente e in quel momento bisogna attraversare lo stato d’animo”.

 

 

Di lei, a Palermo hanno detto:

“La storia di Vienna racchiude libertà e concretezza” – sindaco Leoluca Orlando.

 

“Ad esempio la storia di Vienna è meravigliosa, non solo per il cammino, in quanto ci sono altre viaggiatrici ma è bellissimo che lei stia ripercorrendo le strade di Goethe in un’epoca in cui la gente prende l’aereo, si perde il tempo di entrare lentamente in ciò che si va a scoprire” – Chiara Modica Donà Dalle Rose, direttrice della BIAS

 

“Entrare nello stesso Orto Botanico ammirato da Goethe nel 1787 è stata per me una grande emozione. Sono stata ricevuta dal direttore Rosario Schicchi– ha continuato Cammarota – e insieme abbiamo ricordato i passaggi riportati dallo scrittore tedesco. All’interno dell’Orto Botanico di Palermo ci sono ben 12.000 varietà di piante. Io ringrazio Palermo per la grande accoglienza, calorosa. Ho trovato di particolare interesse la visita alla Biennale Internazionale di Arte Sacra che va a coprire un vuoto perché finalmente c’è un grande evento mondiale dedicato all’espressione del pensiero, delle religioni di diversi popoli ma addirittura a quelle religioni cancellate, che non esistono più perché quei popoli non esistono più. La BIAS è memoria storica di tutto questo. E ringrazio la direttrice della BIAS, Chiara Modica Donà Dalle Rose, per l’accoglienza. Ho avuto l’opportunità di visitare Palazzo Alliata di Villafranca dove è esposta la celebre Crocifissione di Antoon Van Dyck. Il Palazzo ospita l’importante Biennale Internazionale di Arte Sacra delle Credenze e Religioni dell’Umanità. Sono esposte le opere di Mattia Preti,Sebastiano RicciLorenzo Pasinelli e Francesco Zugno.

 

Di origini cinquecentesche, con affreschi importanti, Palazzo Alliata è nel cuore di Palermo, nel centro storico. Al suo interno le due grandi tele di Matthias Stom, “La lapidazione di Santo Stefano” e il “Tributo della moneta” che inoltre ha rappresentato la Sicilia all’Expodi Milano, due opere di Pietro d’Asaro, “Il naufragio o Scena di pesca” e “Orfeo”, l’”Annunziata” di Pietro Novelli e i ritratti di famiglia esposti nel grande Salone dei Musici. Tra questi c’è il ritratto della Principessa Marianna Valguarnera Ucrìa, resa celebre dal romanzo storico di Dacia Maraini “La lunga vita di Marianna Ucrìa” del 1990)”.

 

L’incontro con il sindaco Leoluca Orlando e con la città.

“È stato un momento davvero importante – ha proseguito Vienna Cammarota – perché il sindaco ha dimostrato di avere profonda conoscenza del ruolo anche sociale delle Guide Ambientali Escursionistiche nel sottolineare l’importanza del turismo esperienziale. E inoltre ho visto che Villa Niscemi, sede di Rappresentanza del Comune, è aperta ai turisti. È un sito davvero in grado di raccontarci pagine importanti della storia di Palermo e della Sicilia. Nel ‘700 la villa fu di proprietà dei principi Valguarnera di Niscemi e diventò una delle residenze nobiliari più belle di Palermo. Alla fine del secolo, la Villa ospitò Re Ferdinando di Borbone e la moglie Carolina che ebbero in donazione dal principe la vastacampagna intorno la residenza. Nacque la Real Tenuta della Favorita. Nell’800, la Villa fu abitata dal principe Corrado e dalla moglie, la principessa Maria Favara, che ispirarono a Giuseppe Tomasi di Lampedusa i personaggi di Tancredi e Angelica nel“Il Gattopardo”. Ecco noi Guide Ambientali Escursionistiche amiamonarrare”.

 

Oggi arrivo a Partinico a ben 30 Km da Palermo

 

“Sono convinta che sarò accolta con particolare amore e affetto – ha concluso Vienna Cammarota – anche perché Partinico ha il titolo di città dal 1800 ed è ricchissima di storia.  Sin da epoca preistorica, la piana di Partinico è stata frequentata dall’uomo. Da vedere c’è il Museo Civico di Partinico dove sono conservati reperti importanti risalenti anche al XIII Secolo a.C.  Dai tempi della dominazione araba si conservano gli antichi toponimi di Inico e Camico. Il geografo  arabo, Edrisi, nel 1154 la definì “graziosa terra”. E’ possibile notare ancora segni e testimonianze della dominazione araba. Poi Federico II,fece ulteriori concessioni all’Abbazia del Monastero di Santa Maria di Altofonte a poter costruire, con esenzione dalle tasse per i primi 100 abitanti e così nacque Partinico attuale. Tante le Chiese importanti come quella di Maria Santissima Annunziata, costruita fra il 1552 ed il 1570, la Chiesa del Sacro Cuore, risalente a fine ‘800, al cui interno c’è la salma della Beata Pina Suriano ed ancora la Chiesa di San Giuseppe, costruita fra il 1737 ed il 1739 con ben 6 dipinti del ‘600 ed ancora la Chiesa del Carmine del ‘600, ma anche la Chiesa di San Leonardo, costruita nel 1634 e tante altre ancora come la Chiesa di San Salvatore, la Chiesa di San Gioacchino, la Chiesa di Maria Santissima degli Agonizzanti, la Chiesa del Rosario e la Chiesa di Santa Caterina da Siena. Poi a Partinico si possono ammirare anche il Chiosco della Musica di gusto neoclassico, la Fontana barocca ad otto bocche, la Real Cantina Borbonica, forse il primo esempio di cantina sociale voluta da Ferdinando I di Borbone, il Palazzo dei Ram, masseria fatta costruire da nobili della Catalogna nel XVI secolo ed ancora la Villa Comunale della Regina Margherita, risalente all’800, Villa Falcone dedicata a Giovanni Falcone. Pochi sanno che sono disseminate tante torri fatte costruire dai Re”.

 

Il 6 Maggio l’arrivo a Goibellina, a 50 anni dal terremoto.

 

 

A Partinico Vienna Cammarota sarà ospitata dal Circolo di Legambiente

 

I sindaci in tanti la chiamano per riceverla e accoglierla. Tutta la Sicilia risponde con amore.

 

Ora il viaggio a piedi è iniziato. Ben 724 chilometri per ripercorrere l’itinerario di Goethe

 

Ricordiamoi paesini che Vienna Cammarota attraverserà

Ben 36 i siti che Vienna attraverserà come Monreale,Partinico ( 2 Maggio), Alcamo (4 Maggio), Tempio di Segesta ( 5 Maggio), Calatafimi, Gibellina ( 6 Maggio), Santa Ninfa(7 Maggio), Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Palazzo Adriano, Cammarata, San Biagio Platani, Aragona, Agrigento, Racalmuto, Serradifalco, Caltanisetta, Calascibetta, Nissoria, Catenanuova, Catania, Aci Castello, Nicolosi, Sant’Alfio, Mascali, Calatabiano, Taormina, Letoianni, Roccalumera, Nizza Sicilia, Itala, Messina.

 

 

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

 




Vienna Cammarota raggiungerà la Sicilia sulle orme di Wolfgang Goethe

ORA CI SIAMO – STA ARRIVANDO – ACCOGLIAMOLA  IN SICILIA

 

NELLA PALERMO CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

 

Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta riuscendo nella grande impresa di percorrere a piedi tutto il viaggio dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe del 1786, raggiungerà la Sicilia!!

 

 

Cammarota :  “Con bastoncini ed in tenuta da trekking, arriverò il 28 Aprile. Così come Goethe, sbarcherò al Porto alle ore 10, pronta per Palermo, per la Sicilia.  Goethe rimase colpito dal Monte Pellegrino, definendolo il promontorio più bello al mondo. Poi attraverserò la Valle del Belice, a piedi, 50 anni dopo il terremoto”.

 

Ben 724 chilometri, 140 ore complessive  di cammino in Sicilia, attraversando 36 siti in 45 giorni. Vienna andrà, sempre a piedi nella Valle del Belice , a 50 anni dal terremoto.

 

SOLO LEI  IN QUESTA IMPRESA – 68 ANNI – A PIEDI TUTTO IL VIAGGIO DI GOETHE – PARTITA IL 28 AGOSTO 2017 DA KARLOVY VARY, ARRIVERA’ IL 28 APRILE DEL 2018 A PALERMO.

 

Appuntamento con la stampa – Sabato 28 Aprile –  alle ore 10 al Porto – arrivo al molo Piave – Stazione Marittima di Palermo

“Dopo otto mesi sto per arrivare in Sicilia. Goethe disse con chiarezza che in Sicilia “è la chiave di tutto”. Io ben 232 anni dopo Wolfgang Goethe voglio riscrivere anche questa parte del diario, descrivendo paesaggi e territorio. Arriverò al porto di Palermo alle ore 10 del mattino del 28 Aprile. La Sicilia ha un territorio vasto, ricco di costumi da raccontare, meraviglioso per i Parchi, le Riserve ed i Geoparchi, di luoghi dove si può sciare guardando il mare. In Sicilia troviamo la capitale di etnie diverse, culture diverse, popoli diversi. Una terra che unisce ed è piena di ospitalità . Pensiamo alla ricchezza culturale della Palermo di oggi. Io ci sarò ed arriverò a Palermo alle 10 del mattino di Sabato 28 Aprile al Porto. Sicilia eccomi”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo di anni 68 che sta ripercorrendo totalmente a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe dal 1786 al 1788.

Vienna Cammarota nel suo cammino in Sicilia, percorrerà a piedi ben 724 chilometri, una media di 20 al giorno, per un totale di 140 ore di cammino complessive. Si inizierà il 28 Aprile da Palermo e si terminerà a Messina ai primi di Giugno. La durata prevista del cammino è di 45 giorni, sfidando anche le alte temperature. Ben 36 i siti che Vienna attraverserà come Monreale, Alcamo, Tempio di Segesta, Calatafimi, Gibellina, Santa Ninfa, Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, Selinunte, Menfi, Sambuca di Sicilia, Palazzo Adriano, Cammarata, San Biagio Platani, Aragona, Agrigento, Racalmuto, Serradifalco, Caltanisetta, Calascibetta, Nissoria, Catenanuova, Catania, Aci Castello, Nicolosi, Sant’Alfio, Mascali, Calatabiano, Taormina, Letoianni, Roccalumera, Nizza Sicilia, Itala, Messina.

 

AIGAE è l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, l’unica riconosciuta dal MISE.

 

Wolfgang Goethe, il 3 Settembre del 1786 partì dalla cittadina termale di Karlovy Vary, nell’attuale Repubblica Ceca ed il 10 Settembre, a bordo di una carrozza, raggiunse l’Italia. Il sogno del grande scrittore tedesco che arrivò a Palermo il 2 Aprile del 1787, era quello di descrivere l’Italia, culla anche della Civiltà Antica. Ben 30 anni dopo avrebbe poi pubblicato il “ Viaggio in Italia”, un testo ampio che contribuì alla conoscenza del Bel Paese nel mondo. Nacque così il Gran Tour.  Il 28  di Agosto del 2017, Vienna Cammarota è partita alle 6 del mattino dalla stessa cittadina, Karlovy Vary. La Guida Ambientale AIGAE italiana ha attraversato totalmente a piedi la Boemia, la Baviera, dunque la Germania, l’Austria, facendo ingresso in Italia a fine Settembre. In Germania le hanno dedicato ampio spazio tutti i  giornali. La DPA, agenzia di  stampa nazionale tedesca ha realizzato anche un ampio servizio fotografico, ugualmente le testate austriache come l’Agenzia nazionale APA. Grande l’attenzione dei media italiani. Vienna è  stata ospitata in importanti trasmissioni nazionali della Rai e non solo. Di lei hanno parlato i telegiornali nazionali. Vienna ha attraversato il Tirolo, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, l’Italia Centrale colpita dal sisma, il Lazio, la Campania. Più di 2000 chilometri a piedi, emozionando gli italiani, passando e fermandosi anche nei piccoli borghi del Paese, per parlare con la gente, narrare e descrivere i paesaggi e visitare gli stessi luoghi di Goethe. La gente spesso l’ha riconosciuta ed accolta con amore.

 

Le persone offrono ospitalità a Vienna.

“Le persone mi hanno offerto ospitalità per dormire – ha continuato Cammarota – ma sono rimasta colpita dalla grande capacità degli italiani nel saper accogliere, dialogare”.  Sindaci e cittadini comuni l’hanno accolta e la gente in alcuni casi ha atteso il suo passaggio al balcone convinta che Vienna Cammarota prima o poi passasse. E Vienna è passata. A Roma è stata accolta alla Casa di Goethe dove ha potuto ammirare il famoso ritratto dello scrittore tedesco realizzato dal Tischbein, simbolo del movimento turistico. A Napoli la calorosissima accoglienza al Comune, con l’Assessore all’Immagine, Alessandra Clemente,  ma anche al Goethe Institute. A Civitella Alfedena, in Abruzzo, centinaia le guide, ma anche cittadini e sindaco, ad attenderla nella piazzetta in diretta tv ed ugualmente a Paestum. “ E’ stato bello convincere il sindaco a fare trekking con me. Ho trovato una grande accoglienza anche a Paestum – ha proseguito Cammarota – e soprattutto la capacità di ascoltare. Oggi la gente vuole ascoltare, dialogare. Non dimentico le accoglienze ugualmente calorose nel Tirolo, in Trentino, nel Veneto, a Venezia e non solo, in Toscana, a Firenze, nei borghi del Lazio ed in quelli dell’Umbria e dell’Abruzzo. Sono convinta che la Sicilia sarà molto ospitale perché è una terra da amare. Io sono pronta. Non avrei mai potuto fare, intraprendere, chiudere il viaggio di Goethe senza arrivare ed attraversare la Sicilia”.

 

Ed in Sicilia fervono i preparativi per una grande accoglienza.

Al fianco di Vienna Cammarota, sempre e costantemente ci sarà Violetta Francese, Coordinatrice delle Guide AIGAE della Sicilia e Consigliere Nazionale AIGAE. Non è escluso che la Cammarota possa essere accolta dalle massime autorità cittadine già al suo arrivo al Porto, alle ore 10 di Sabato 28 Aprile. Durante la sua permanenza a Palermo che durerà fino al 2 Maggio, Vienna Cammarota, attraverserà a piedi la città e si recherà in visita anche presso alcuni dei Padiglioni della Biennale Internazionale di Arte Sacra in corso in tutta la Sicilia ed in quei siti  dove fu Goethe. Ad accoglierla, alla Biennale, ci sarà la direttrice Chiara Modica Donà  dalle Rose. Con ogni probabilità si recherà all’Istituto Goethe di Palermo così come fatto a Roma ed a Napoli. Tutto pronto anche al Parco Archeologico di Selinunte, dove Vienna Cammarota arriverà l’11 Maggio ma anche a Messina dove sarà accolta  all’Università. Ugualmente accadrà nei borghi, nei paesini, in tutti gli altri siti.

 

 

A Palermo sul  Monte Pellegrino

“ Goethe visitò più punti della città  – ha continuato Vienna Cammarota – e poi ad esempio scrisse: “Nel giardino pubblico vicino al porto, trascorsi tutto da solo alcune ore magnifiche. E’ il posto più stupendo del mondo. Monte Pellegrino? Il promontorio più bello del mondo.  Nostra prima cura fu quella di studiare bene la città, assai facile da osservarsi superficialmente ma difficile da conoscere; facile perché una strada lunga alcune miglia l’attraversa dalla porta inferiore a quella superiore, ossia dalla marina sino al monte, ed è a sua volta incrociata da un’altra pressappoco a metà, dimodoché ciò che si trova su queste due linee è comodamente visibile; la città interna, al contrario, disorienta lo straniero, che può dirigersi in tale labirinto solo con l’aiuto d’una guida. Com’essa ci abbia accolti, non ho parole bastanti a dirlo: con fresche verzure di gelsi, oleandri sempre verdi, spalliere di limoni, ecc. In un giardino pubblico c’erano grandi aiuole di ranuncoli e di anemoni. L’aria era mite, tiepida, profumata, il vento molle. Dietro un promontorio si vedeva sorgere la luna che si specchiava nel mare”. Parole molto chiare per la bellezza del Monte Pellegrino dove Goethe vide il Santuario di Santa Rosalia e scrisse : “Giunti alla vetta del monte, dove questo forma come una nicchia nella roccia, ci troviamo di fronte ad una parete a picco alla quale la chiesa ed il convento sembrano appesi (…) Una bella giovinetta mi apparve allora, al chiarore di alcune lampade tranquille. Sembrava come rapita in estasi, con gli occhi a metà velati, il capo mollemente abbandonato sulla mano destra, carica di anelli. Non potevo saziarmi di contemplarla, come se avesse avuto un fascino del tutto singolare. La veste di stagnola dorata imitava alla perfezione una stoffa intessuta d’oro. La testa e le mani di marmo bianco, erano, non dirò molto elegantemente stilizzate, ma tutta via così naturali, così seducenti, da far credere che ella respirasse e si movesse”.

E non bisogna dimenticare che Palermo è stata fondata dai Fenici, poi arrivarono i musulmani del Nord Africa, arrivarono gli Arabi, ma fu ambita dai Greci che occuparono la parte Orientale della Sicilia. Nacque con gli Arabi la Conca d’oro, un periodo straordinario. E Palermo è completa per i suoi meravigliosi palazzi storici, ricchezza di monumenti e musei. Un insieme di grandi culture e di epoche diverse. Cara Sicilia io ci sono. So che anche le Autorità si stanno mobilitando per accogliermi e di questo sono davvero felice”.

 

La Valle del Belice- Vienna l’attraverserà a 50 anni dal terremoto.

“Arriverò nella Valle del Belice – ha proseguito Cammarota –  duramente colpita dal terremoto nel 1968. Per me è importante incontrare la gente. Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago, furono totalmente distrutte ma tanti comuni rimasero duramente colpiti come Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa, Partanna, Salemi. Ed ancora Menfi, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Vita, Calatafimi e Segesta. Io attraverserò la Valle del Belice”.

 

 

 

A Nicolosi – la porta dell’Etna

“ Sarò anche a Nicolosi – ha continuato Vienna Cammarota –   dove Goethe andò rimanendone molto entusiasta per la bellezza. Goethe arrivato il 6 Maggio del 1787,scrisse: “.. la mattina per tempo ci siam messi in cammino e rivolgendoci sempre a guardare indietro, dall’alto dei nostri muli, abbiam raggiunto la zona delle lave non ancora domate dal tempo. Blocchi e lastre frastagliate ci presentavano le loro masse irrigidite, attraverso le quali le nostre cavalcature si aprivano a caso un sentiero. Giunti alla prima vetta d’una certa importanza, abbiamo fatto sosta. Il Kniep ha riprodotto con grande esattezza ciò che si presentava innanzi a noi dalla parte della montagna: le masse di lava in primo piano, le vette gemelle dei Monti Rossi a sinistra, e di rimpetto a noi la selva di Nicolosi, sopra la quale si ergeva il cono dell’Etna ricoperto di neve e leggermente fumante…Avevo sott’occhio tutta la distesa della spiaggia da Messina a Siracusa, con le sue insenature e i suoi golfi, ora completamente libera, ora un po’ nascosta da qualche scoglio sulla riva…» Bellissima descrizione, davvero”.

 

C’è una battaglia da fare e da vincere per l’Italia

 

“Ho attraversato a piedi tanti territori e  paesi stranieri ma l’Italia merita più degli altri un racconto, una descrizione, una narrazione. Il territorio italiano ci chiede di essere raccontato – ha concluso Vienna Cammarota –  descritto, vissuto. Noi lo facciamo. Lo chiedono i giovani sempre più interessati al cammino, lo chiedono i turisti che sempre di più amano la sostenibilità. Noi già stiamo ascoltando queste richieste. E’ l’Italia che lo vuole. Nel 2017 il Turismo  Ambientale ha fatto registrare impennate di crescita davvero importanti. Sempre più persone scelgono il turismo ambientale fatto di monumenti ma anche di natura, di arte ma anche di escursionismo.

Serve una legge sulle Guide Ambientali Escursionistiche al più presto, perché è la PRIMA professione dell’accompagnamento escursionistico. Perché chiediamo una legge di ispirazione europea, aperta al mercato e che tuteli prima di tutto gli escursionisti.

Dove ESCURSIONISMO e ALPINISMO siano su piani distinti.

 

C’è un’anomalia tutta italiana: una categoria emergente rappresenta di gran lunga il più alto numero di professionisti che si occupano di accompagnamento escursionistico in natura e di valorizzazione del patrimonio italiano. Ma è soffocata dalla mancanza di un quadro normativo chiaro e innovativo”.

 

Vienna Cammarota ha già attraversato a piedi il Madagascar, la Patagonia, l’Amazzonia, Israele, il Tibet, la Palestina e nel Novembre del 2016, nell’anno del Giubileo della Misericordia, riuscì ad emozionare partendo dal Geoparco del Cilento e raggiungendo a piedi il Parco Nazionale del Gargano, in Puglia.

 

 




Cammarota: “Completo il Viaggio di Goethe. Raggiungerò la Sicilia e l’attraverserò a piedi!

 

Vienna Cammarota: “Il 28 Aprile arriverò a Palermo,  capitale italiana della cultura per il 2018. A 50 anni dal terremoto entrerò a piedi nei paesini colpiti della Valle del Belice. Poi Agrigento e Selinunte, sarò sull’Etna ed arriverò a Messina dove mi imbarcherò per fare ritorno a  Napoli ai primi di Giugno. Tutto a piedi per incontrare i siciliani e valorizzare la regione più grande d’Italia”. 

 

SOLO LEI  IN QUESTA IMPRESA – 68 ANNI – A PIEDI TUTTO IL VIAGGIO DI GOETHE – PARTITA IL 28 AGOSTO 2017 DA KARLOVY VARY, ARRIVERA’ IL 28 APRILE DEL 2018 A PALERMO

 

https://we.tl/8kuiRRmMo4 – Videointervista a Vienna Cammarota

“Annuncio che ripartirò per il viaggio di Wolfgang Goethe. Il 27 Aprile da Napoli, così come fece lo scrittore tedesco nel 1786, mi imbarcherò alla volta di Palermo. Attraverserò tutta la Sicilia a piedi, entrando nei borghi, visitando quei monumenti che lo stesso Goethe vide rimanendone affascinato”. Lo ha annunciato  Vienna Cammarota, la Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, prima donna al mondo che all’età di 68 anni sta percorrendo a piedi tutto il viaggio fatto  dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, soffermandosi con la stampa a margine del Meeting Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche conclusosi a Gambarie, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte. Vienna è partita il 28 Agosto del 2017 da Karlovy Vary, cittadina termale della Repubblica Ceca, alle porte di Praga, dalla quale il 3 Settembre del 1786, Goethe partì descrivendo luoghi ed emozioni in quello che passerà alla storia come il Viaggio in Italia. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, è entrata nella città di Monaco,  ha percorso l’Austria ed è entrata in Italia varcando il confine a fine Settembre. Ha superato le Alpi, ha attraversato il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, l’Emilia – Romagna, la Toscana, il Lazio. A Roma è stata accolta alla Casa di Goethe dove ha avuto la grande opportunità  di visitare quelle stesse sale che avevano ospitato Goethe, ha ammirato il famoso ritratto di Goethe, il quadro del Tischbein, simbolo del movimento turistico e l’opera originale di Andy Warhol.  Vienna poi ha attraversato l’Umbria, l’Abruzzo. A Napoli la Cammarota è stata ricevuta dall’Amministrazione Comunale a Palazzo San Giacomo ma anche presso il Goethe Institute  ed ha concluso la prima parte del viaggio, arrivando il 23 Novembre del 2017 ai Templi di Paestum proprio come Goethe e come Goethe anche Vienna arriverà in Sicilia, a Palermo il 28 Aprile.

 

“A Palermo visiterò la città oggi capitale italiana della cultura per il 2018 – ha proseguito Cammarota – e dopo continuerò verso Monreale ed Alcamo”.

 

A 50 anni dal terremoto che colpì il Belice e fece ben 300 morti, Vienna Cammarota entrerà a piedi nei paesini allora distrutti.

Nella notte tra il 14 ed il 15 Gennaio del 1968, un violento terremoto di magnitudo momento di 6,4 colpì la Valle del Belice, compresa tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo. Ben 14 comuni furono interessati e paesi come Gibellina, Poggioreale, Salaparuta e Montevago, furono completamente rasi al suolo.  A 50 anni dal terremoto, Vienna Cammarota, proveniente a piedi dalla Repubblica Ceca, attraverserà questi borghi.

 

“Arriverò nella Valle del Belice – ha proseguito Cammarota –  duramente colpita dal terremoto nel 1968. Per me è importante incontrare la gente. Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago, furono totalmente distrutti ma tanti comuni rimasero duramente colpiti come Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa, Partanna, Salemi. Ed ancora Menfi, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Vita, Calatafimi e Segesta. Io attraverserò la Valle del Belice”.

 

Non solo la Valle del Belice. Vienna raggiungerà i siti, i luoghi, le città visitate da Wolfgang Goethe nel suo viaggio in Italia, e lo farà sempre a piedi,  in un lungo percorso culturale.

“Andrò verso Cammarata – ha continuato Vienna Cammarota – entrerò nella Valle dei Templi di Agrigento, proseguirò per Selinunte dove visiterò il Parco Archeologico. Tante le tappe in Sicilia perché a piedi entrerò e raggiungerò Enna, Catania,  Messina per raccontare la cultura siciliana, essere con i siciliani e descrivere le straordinarie bellezze della regione più grande d’Italia.  Lo farò ben 230 anni dopo Goethe. Poi concluderò ritornando a Napoli. Tutto a piedi tranne il traghetto da Napoli a Palermo”.

Goethe e la Sicilia

 

“Goethe arriva a Palermo il 2 Aprile del 1787 e vi resterà per ben 15 giorni. L’Italia senza la Sicilia, non lascia alcuna immagine nell’anima: qui è la chiave di tutto. Così scrisse Goethe – ha concluso Vienna Cammarota – che rimase innamorato della Sicilia, del suo clima, e diceva che in Sicilia convergono tanti raggi della storia del mondo.  Di primo impatto non rimase colpito favorevolmente da Palermo, definendola sporca all’epoca. Il 6 aprile andò sul Monte Pellegrino per visitare il Santuario di Santa Rosalia dove rimase incantato dalla statua. A Bagheria  vede villa Palagonia. Il 10  arriva a Monreale ma non visita il Duomo bensì il convento di S.Martino.  A Segesta vede il Tempio, mentre il 21 Aprile del 1787, Goethe raggiunge Castelvetrano per i Templi di Selinunte. Lo scrittore tedesco amava l’antichità ed in particolare la cultura greca. Ad Agrigento, invece Goethe resta incantato dalla fertilità dei terreni a grano ma dispiaciuto per lo stato di rovina dei vari templi. Poi vedrà Siracusa, Caltanissetta. A Catania visitò il Palazzo del principe Biscari. Goethe andò anche su l’Etna anche se non riuscì a raggiungerne la vetta a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Ad Aci Castello vide i faraglioni. Poi rimase affascinato dal teatro antico di Taormina e proseguì per Messina che era stata colpita e distrutta nel 1783, ben 4 anni prima, da un terremoto. A Messina si imbarcò per Napoli”.

 

Vienna Cammarota ha già attraversato a piedi il Madagascar, la Patagonia, l’Amazzonia, Israele, il Tibet, la Palestina e nel Novembre del 2016, nell’anno del Giubileo della Misericordia, riuscì ad emozionare partendo dal Geoparco del Cilento e raggiungendo a piedi il Parco Nazionale del Gargano, in Puglia.

 

 




Nasce itinerario Goethe

 

2017-11-24 – NASCE IN ITALIA L’ITINERARIO  TURISTICO CHE UNIRA’ TUTTI I LUOGHI VISITATI DALLO SCRITTORE TEDESCO WOLFGANG GOETHE .

OGGI VIENNA CAMMAROTA A ROMA PER LA GIORNATA CONCLUSIVA DEL FESTIVAL “GOETHE IN ITALIA” – AL MUSEO NAZIONALE ROMANO .

 

 

LE TAPPE DEL FESTIVAL GOERTHE IN ITALIA – BASE DI PARTENZA PER L’ITINERARIO .

 

IL TAVOLO DELLA CONFERENZA – CON VIENNA CAMMAROTA

 

Tutta Italia in un unico grande cammino : l’Itinerario di Goethe che unirà grandi città, piccoli borghi, la costa e le montagne dell’Appennino, dalle Alpi alla Valle dei Templi di Agrigento.

 

Cammarota :  “Alle donne dico che non abbiamo età. Un pensiero a Giuseppina Pasqualino, artista 33 enne trovata morta nel 2008”.

 

Ceschin – Cammini d’Europa :  “ Nasce in Italia l’Itinerario di Goethe che unirà tutti i luoghi visitati dallo scrittore tedesco. Stiamo ragionando con partner italiani ed internazionali per creare prodotti turistici alla portata di tutti. AIGAE fondamentale per noi”.

 

Grasso– Università di Messina :“Aspettiamo Vienna in Sicilia, sarà grande opportunità di valorizzazione del paesaggio siciliano. La Sicilia è un’Isola di cammini”.

 

Vincenti – archeologa – : “ Ad Ariccia, nel Lazio, nasce il Museo del Gran Tour”.

“Voglio far capire alle donne che noi possiamo. Non abbiamo età e non dobbiamo chiuderci in noi stesse. Vorrei ricordare Giuseppina Pasqualino, la 33enne artista milanese che nel 2008 partì da Milano per raggiungere la Turchia indossando il vestito bianco da sposa per tutto il tragitto e purtroppo fu trovata poi morta. Lei ha voluto sicuramente difendere determinati valori andando oltre i confini delle Nazioni e le culture. E Goethe fa un’ampia descrizione delle figure femminili nel libro “Viaggio In Italia”. Dedico la mia impresa a tutte le donne vittime di violenze”. Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti  Vienna Cammarota, la prima donna al mondo, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE di anni 68 che ben 231 anni dopo sta facendo a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe. Vienna è partita da Karlovy Vary il 28 Agosto e dopo 1600 chilometri è arrivata a Paestum, poi in Primavera raggiungerà la Sicilia. Vienna, oggi, a Roma, ha partecipato alla giornata conclusiva del Festival Letterario Itinerante – “Goethe in Italia” – terminata da poco al Museo Nazionale Romano.

 

Nasce l’itinerario di Goethe che unirà più di 70 luoghi dalle Alpi alla Valle dei Templi in Sicilia.

“Nasce l’itinerario di Goethe  che connetterà non solo le grandi città d’arte, ma anche i borghi interni.  Un itinerario che connetterà l’Italia dalle Alpi alla Valle dei Templi in Sicilia – ha annunciato Federico Massimo Ceschin, Segretario Generale dei Cammini d’ Europa ed ideatore del Festival itinerante “Goethe in Italia”. Tutti i luoghi visitati dallo scrittore tedesco saranno protagonisti  di un itinerario  che unità l’Italia all’Europa ma farà anche da cerniera con il Mediterraneo. Oggi finisce il Festival ed inizia un nuovo percorso che vorrà portare al riconoscimento dell’Itinerario di Goethe come itinerario culturale europeo, in modo tale che dal libro diventi un itinerario  percorribile lentamente, in grado di attraversare i territori e  di sviluppare quella micro economia del cammino che molti altri itinerari già stanno mettendo in pratica . Non tutti potranno ovviamente farlo a piedi e dunque stiamo lavorando e ragionando con dei partner nazionali ed internazionali molto importanti per fare in modo che possano nascere prodotti turistici che siano veramente alla portata di tutti. AIGAE ha naturalmente tutte le competenze per accompagnarci in questo percorso  nell’aiutarci a definire quelle direttrici che meglio di altri possono connettere i luoghi, ben 231 anni fa lo stato delle strade era diverso, il viaggio fu fatto in parte in carrozza ed in parte a piedi, e dunque oggi abbiamo bisogno di concepire un itinerario fruibile per tutti e con competenze quali quelle delle Guide Ambientali Escursionistiche. Poi le stesse Guide AIGAE possono influenzare il consumatore attraverso la narrazione dei luoghi attraverso la descrizione così come Goethe fece da un punto di vista botanico, geologico non soltanto quindi storia dell’arte, non soltanto bellezza intesa come bellezza artistica ma anche come la custodia del creato ed attraverso la trasmissione di ciò che i nostri padri ci hanno lasciato, ovvero il nostro patrimonio,  in un qualcosa che sia funzionale, arricchente e che consenta anche la crescita  delle generazioni future”.

 

Vienna, interpellata dal pubblico che ha ascoltato con attenzione la Guida AIGAE, ha raccontato tutte le sue emozioni

“Goethe ha scritto : “ questi italiani hanno un grande patrimonio culturale ma non lo usano”. In parte è vero. Infatti lungo il mio cammino ho incontrato persone che dinanzi alla cultura storcevano il naso.  Il cammino è sentire le emozioni, parlare con la gente del posto, non andare alla ricerca del proprio cibo ma valorizzare ciò che produce il territorio che stiamo visitando. Goethe lo ha fatto  – ha continuato la Cammarota – e si è interessato della cultura, della botanica, della geologia . Il cammino non è solo spostarsi, vedere i negozi. Spesso non sono riuscita ad incontrare Goethe in Italia con tanta gente che non lo conosceva. Quando invece riuscivo a trovare i suoi pensieri, lungo il cammino riuscivo a gioire”.

 

Lo studio serale – i giovani sempre con l’auricolare.

“Tutte le sere, al termine del mio percorso – ha proseguito Cammarota –  studio ed ho sempre studiato il libro di Goethe per vedere se riuscivo a trovare riscontro nella realtà di oggi . Mi sono ritrovata in tutte le cose che diceva e le ha scritte ben 30 anni fa. Ad esempio descrive talmente bene i monumenti, che quasi mi arrabbiavo perché non riuscivo a vedere quanto descritto da Goethe . Ci sono riuscita attraverso antiche foto.  Il viaggio è questo, è confrontarsi e conoscere. Ai giovani chiedo di guardarsi a 360 gradi, fare in modo che il loro momento sia molto in alto. I giovani devono parlare con altri giovani, anziani e persone. Ognuno è chiuso spesso nel proprio io.  Tante volte sono  riuscita a fare in modo che i giovani si togliessero l’auricolare e spesso chiedevo informazioni solo per il semplice dialogo”.

 

Questa impresa mi sta arricchendo di rapporti umani- Quanto degrado ambientale!!

“Sono arricchita di rapporti umani, ho avuto la fortuna di vedere borghi molto belli, paesaggi ma ho incontrato persone con grande umanità . Dalla chiesetta di paese riuscivo a comprendere  quale fosse l’identità di quel posto – ha concluso Cammarota –  come era stato costruito. Ho conosciuto tradizioni a me sconosciute . A Verona, ad esempio ferma ad un semaforo ho semplicemente chiesto cosa pensassero della società. Ad un certo punto un signore mi ha raccontato tutta la storia della città. C’è voglia di dialogare e dobbiamo farlo. Ho percorso sentieri e strade ma soprattutto ciclovie. La ciclovia mi dava l’opportunità di abbracciare il territorio ma purtroppo ho visto il degrado ambientale. Molti di questi posti sono in degrado, abbandonati. Non esistono solo le macchine ma esistono le persone, i pedoni. Percorrendo alcune strade ho rischiato perché sono strade fatte solo a misura di auto e non di uomo.

In alcuni posti della nostra Italia tante lamentele nei confronti delle Amministrazioni locali e soprattutto una viabilità ed un sistema di collegamento che è a completo danno di chi vuole camminare, del pedone, delle persone adulte e dei bambini. L’altro problema dell’Italia è la fruibilità dei monumenti, dei luoghi, soprattutto dedicati a Goethe che spesso ho trovato chiusi, alle ore 17 e 50,  o avevano orari di apertura completamente scomodi”.

 

Ad Ariccia, Lazio,  nasce il Museo del Gran Tour

 

“Ad Ariccia, nel Lazio – ha dichiarato Maria Cristina Vincenti, archeologa –  nasce il Museo del Gran Tour nella ex locanda Martorelli di fine ‘700. Ci  saranno allestimenti importanti con oggetti e libri dei viaggiatori d’epoca.

Grande apprezzamento per l’impresa di Vienna  Cammarota che credo abbia dell’incredibile. Ho letto tutto quanto dalla  stampa e penso che questa idea sia l’antecedente di tutto quello che potrà venire sull’itinerario di Goethe”.

 

La Sicilia attende Vienna

“Speriamo di avere Vienna in mezzo a noi non tanto per raccontare la sua esperienza – ha dichiarato Filippo Grasso dell’Università di Messina, esperto di turismo siciliano –  ma quantomeno per narrare la storia delle popolazioni, delle comunità che ha visitato ed i cammini che ha calpestato, i sentieri, le strade, le mulattiere. Soprattutto perché vorremmo che in Sicilia si parlasse di cammini non per moda ma perché diventino parte integrante della cultura del nostro popolo. La Sicilia è un’isola di cammini, poche strade, molta storia, ricchezza di paesaggi poco conosciuti . Potrebbe essere l’occasione per valorizzare questi paesaggi straordinari e dare la possibilità alla comunità locale di essere veramente protagonista dell’ospitalità, dell’accoglienza e dell’accompagnamento”.

 

 

Ed ora Vienna ha iniziato un tour nelle scuole italiane nel tentativo di andare a promuovere il racconto letterario, la cultura di cui l’Italia è ricca. Poi ad Aprile riprenderà il viaggio ultimandolo in Sicilia.

 

 




Appello ai giovani di Vienna Cammarota

2017-11-20

Cammarota :  “Il mio appello è ai giovani: lasciate i tablet, telefonini, computer ed incontratevi per conoscere il territorio attraverso la lettura ed il viaggio. L’ho fatto per voi, per le donne, per divulgare la conoscenza e per l’Italia. Un grazie a tutta la stampa italiana ed alla Stampa Estera. Ma attenzione! Non è finita. Ad Aprile arriverò in Sicilia. Oramai ho deciso, ci sarò, come Goethe”.

 

“Voglio rivolgere un appello forte ai giovani – ha proseguito Vienna Cammarota, al suo arrivo –  dio viaggiare e don farlo solo con la mente ma con il cuore. Con la mente è solo uno spostamento. Fate in modo che le vostre emozioni siano davvero delle emozioni e vivete il territorio che state attraversando, perché quel territorio è emblema di periodi storici e dunque è nostra memoria storica scolpita nel tempo. Ai giovani chiedo di lasciare tablet, computer, telefonini e volgere lo sguardo a ciò che ci circonda e guardare negli occhi chi è al nostro fianco. Ai giovani chiedo di parlare, dialogare e di nutrire emozioni vere. Avvicinatevi alla conoscenza, alla cultura, alla lettura. Io dopo una giornata di fatiche fisiche e mentali, dopo aver fatto 25 ed anche 30 chilometri, la sera leggevo sempre ed imparavo cose nuove grazie alla lettura in questo caso di Goethe con il suo libro “Viaggio in Italia”. Giovani andate oltre i luoghi comuni, incontratevi per leggere e confrontare i vostri pensieri. Ecco il vero viaggio è anche nella conoscenza dei pensieri. Io in questi 80 giorni ho conosciuto tante storie, ho riscoperto e trovato luoghi dove Goethe è stato ma ho conosciuto tante storie diverse, di italiani, stranieri, tedeschi, austriaci, abitanti della Repubblica Ceca. Per me era diventata una cosa così quotidiana discutere con la gente che incontravo che lasciarli senza parlare sarebbe stato un vuoto. Loro, tutte le persone incontrate mi hanno arricchito dentro. Ho conosciuto ed ascoltato moltissime storie personali. Ecco viaggiare è questo: incontrarsi”.

Vienna Cammarota, anni 68, Guida Ambientale Escursionistica è la prima donna al mondo che ben 231 anni dopo, ha fatto a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe.

 

L’intellettuale tedesco partì il 3 Settembre del 1786 da Karlovy Vary, cittadina termale della Boemia e con il suo Viaggio in Italia, divenuto libro ben 30 anni dopo, esportò il mito del Bel Paese nel mondo. Goethe raccontò il territorio italiano in tutti i suoi aspetti dalla geologia alla gastronomia, dalle piante ai monumenti. Una sola donna ha fatto il viaggio a piedi : Vienna CAMMAROTA, partita alle 6 del mattino del 28 Agosto sempre da Karlovy Vary. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania. Ha concluso a Paestum. Poi in Aprile arriverà in Sicilia.

 

https://we.tl/bUDg2tNOok  – L’appello di Vienna Cammarota ai giovani

 

https://wetransfer.com/downloads/7ea2de1a2c3b23d40f9460324061dc8020171118173213/48173b62182264e699e1480ef50a745720171118173213/1c7e27   tutte le immagini con intervista ai Templi – tutto si scarica in pochi minuti .

 

VIENNA CAMMAROTA ENTRA NEL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM .

 

Ben 76 giorni di cammino, 76 tra paesini, città, borghi visitati, 1600 i chilometri percorsi. Il viaggio di Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE è terminato oggi ai Templi di Paestum. Ad accoglierla tante guide, tanta stampa, l’Amministrazione Comunale di Capaccio, guidata dal sindaco della città dei Templi, Francesco Palumbo.

Al suo arrivo, con il grande carisma che la contraddistingue, Vienna Cammarota, Guida AIGAE, ha trascinato il sindaco in un emozionante trekking dinanzi ai Templi di Paestum e con tanto di bastoncini in mano.

Vienna Cammarota, anni 68, Guida Ambientale Escursionistica è la prima donna al mondo che ben 231 anni dopo, ha fatto a piedi il viaggio compiuto dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe.

 

L’intellettuale tedesco partì il 3 Settembre del 1786 da Karlovy Vary cittadina termale della Boemia e con il suo Viaggio in Italia, divenuto libro ben 30 anni dopo, esportò il mito del Bel Paese nel mondo. Goethe raccontò il territorio italiano in tutti i suoi aspetti dalla geologia alla gastronomia, dalle piante ai monumenti. Una sola donna ha fatto il viaggio a piedi : Vienna CAMMAROTA, partita alle 6 del mattino del 28 Agosto sempre da Karlovy Vary. Vienna ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania. Oggi ha concluso a Paestum. Poi in Aprile arriverà in Sicilia

 

https://we.tl/bHhe4k4c67 – VIENNA ENTRA NEL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM

 

https://we.tl/NYOQFYCBeP – briefing stampa proprio nel parco dei Templi – bellissime immagini – si scaricano in pochi secondi