Maurizio Boldrini, ‘La voce di Giacomo Leopardi’. Per restituire un po’ della grazia ricevuta

Maurizio Boldrini, ‘La voce di Giacomo Leopardi’. Per restituire un po’ della grazia ricevuta
BOLDRINI A VISSO CON LEOPARDI
VISSO (MC) – Nell’ambito della tre giorni (28/29/30 luglio) dell’Infinito Festival, le Associazioni Visso d’arte e Spazio cultura, con il patrocinio del Comune e del Parco nazionale dei Monti Sibillini, propongono “La voce di Giacomo Leopardi” che dalle ore 18.30 di sabato 29 risuonerà dall’alto della Rocca Castel San Giovanni. Maurizio Boldrini, maggiore interprete leopardiano, darà corpo vocale ai Canti e ad alcuni Pensieri, con musiche dal vivo di Lucio Matricardi, cantautore e musicista di gran pregio. La combinazione operativa tra i due amici artisti produsse, tra l’altro, la memorabile concertazione “Leopardinfinito” per le Celebrazioni Leopardiane del 2011. Il Minimo Teatro non fa repliche, quindi anche in questa occasione sarà un evento nuovo ed unico ideato per il luogo e la situazione relazionale.
Alcune domande a Boldrini. Cosa ci riserva “La voce di Giacomo leopardi” in questa occasione di Visso?
Dopo tanti anni di studio interpretativo, di manifestazioni in pubblico della musicalità poetica di Giacomo Leopardi, in questa occasione voglio andare in ferie anche da me stesso, sarà, semplicemente, un’ora franca tra i corpi sonori di tre artisti: Giacomo, Maurizio e Lucio.
Quindi non sarà un recital che conforta il già conosciuto.
La poesia non conforta, è una costante rivoluzione che non muove masse, mette in movimento la corrispondenza tra artefici a beneficio di qualche seme di umanità. Nel caso specifico di questo recital ho accettato alcune proposte “ardite” dell’amico musicista, che rilanciano rispetto al mio collaudato approccio e mi obbligano a cercare un nuovo equilibrio interpretativo. Insomma, nuova linfa per continuare la ricerca.
Quanto è importante per lei questo appuntamento?
Già l’ho detto agli  organizzatori che hanno avuto la gentilezza e anche l’accortezza di invitarmi e qui lo ripeto. Per me è un recital importantissimo. Durante la fanciullezza proprio tra Muccia e Visso si formano i miei affetti e la mia immaginazione, sabato proverò a restituire un po’ della grazia ricevuta. E poi a Visso ho condotto laboratori memorabili, una volta teatralizzammo il paese con i ragazzi della scuola media che impazzivano di gioia leggendo le loro poesie per le vie, salendo a turno in auto con me e sul tettuccio avevo sistemato un altoparlante. Festa, divertimento, relazione, conoscenza perfettamente coniugati.
Quali sono oggi i luoghi della poesia?
Faccio fatica a indicarli, intanto le poesie stesse sono sempre più prive di poesia, spesso composte da vanitosi pataccari che s’imbellettano di parole e trucchi; nei film è girata e rigirata bene solo l’idiozia. Il calcio, addirittura il ciclismo, oramai sono totalmente privi di poesia, il “Rombo di tuono”, l’inaudito “campionissimo” che diventa possibile, un tempo potevano essere in pubblico. Oggi la dimensione poetica esiste unicamente in rare relazioni private. Inutile, lo spazio poetico è minimo in una società ormai tatuata anche nel cervello. I bambini muoiono affogati nel Mediterraneo, di che poesia vogliamo parlare!?
E Leopardi? 
Il mio è un minimo, ostinato tentativo di sottrarlo al mercimonio almeno per un’ora, ma tanto è un tentativo a perdere, stamane su un giornale leggevo della colonna di mamme che sotto al sole portavano i figlioletti al provino per fare l’ennesimo filmetto sul poeta. Ma di che poesia, di che Leopardi, vogliamo parlare!? “Né mi dicea il cor che sarei dannato a consumare in questo natio borgo selvaggio, intra una gente … etc etc”.
Domenica 30 luglio vi si esibirà Marco Santini in “Musiche dall’Infinito”, violinista e compositore di una musica contaminata dalla classica, alla world music, al jazz e all’improvvisazione.
Venerdì 28 luglio presso i giardini del Laghetto a Visso si svolgerà un incontro con Hacca edizioni e la Sibillini Summer School con la presentazione di studi realizzati durante le giornate di lavoro dei giovani studenti che hanno a cuore il territorio dei Sibillini e che, affiancati da professionisti esperti e qualificati, hanno approfondito tematiche legate a servizi, cultura e innovazione, la “nuova frontiera” dell’occupazione giovanile.
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com