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Articoli di Recensioni

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“Sorry We Missed You” di Ken Loach

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SORRY WE MISSED YOU (Gran Bretagna, Francia, Belgio, 2019)

L’ultimo film di Ken Loach è spietato, crudo e vero, talmente vero che non lascia spazio ad un minimo di speranza. L’ottantatreenne regista britannico è sempre stato dalla parte degli ultimi e con “Sorry We Missed You” (il titolo riprende la frase presente sul foglietto lasciato dal corriere quando non trova in casa il destinatario) […]



Michael Kiwanuka “Kiwanuka”

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“Kiwanuka” (Polydor / Interscope, 2019)

Un poco alla volta, canzone dopo canzone, Michael sembra scrollarsi di dosso l’innata insicurezza e i tanti dubbi sul proprio posto nel mondo. Ne esce fuori quello che The Guardian ha definito “uno dei migliori album del decennio”: forse in Inghilterra esagerano. O forse no.



Jeff Tweedy “Let’s Go (So We Can Get Back)”

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“Let’s Go (So We Can Get Back)” (Sur, 2019 – 322 pagine; 19,00 euro)

L’unico problema dell’autobiografia di Jeff Tweedy è che si legge fin troppo velocemente e, una volta finita, se ne vorrebbe ancora e ancora. Alternando struggente intimità e invidiabile leggerezza, il cantante, chitarrista, fondatore, autore e leader dei Wilco regala ai fan – ma non solo a loro, il libro è consigliato a chiunque abbia voglia […]



Andrew Bird “My Finest Work Yet”

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“My Finest Work Yet” è un inno in dieci tracce all’apertura, alla comunicazione, al confronto. Un inno stramaledettamente rotondo dal punto di vista sonoro, dolce, deciso, a tratti perfetto



Purple Mountains “Purple Mountains”

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Nel bel mezzo delle giornate dedicate all’ascolto del primo disco firmato Purple Mountains arriva la notizia della morte di David Berman e niente è più uguale a prima



Bill Callahan “Shepherd In A Sheepskin Vest”

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Non c’è magniloquenza in Shepherd In A Sheepskin Vest, c’è un artista che ha smesso di fissare il vuoto dal bordo del burrone e ha iniziato a godere delle piccole sfumature della quotidianità.



Big Thief “U.F.O.F.”

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“U.F.O.F.” (4AD, 2019)

Con il terzo album la band newyorkese è pronta ad accreditarsi come uno dei nomi più originali e credibili del panorama folk-rock a stelle e strisce



Aldous Harding “Designer”

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Aldous Harding, neozelandese di ventinove anni, è la più eclettica e spiazzante tra le cantautrici emerse nell’ultimo lustro. Designer è il suo terzo album e mostra le stigmate di una maturità già acquisita, di una grandezza artistica ormai inequivocabile



Damien Jurado “In The Shape Of A Storm”

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“In The Shape Of A Storm” (Loose, 2019)

Dopo aver passato gli ultimi due lustri a riempire il suo suono, a fare in modo che il suo folk contenesse quante più idee di suono possibile, Jurado decide di affidare il peso del nuovo disco a nient’altro che alle emozioni della sua voce e fa di nuovo centro con un pugno di piccole, introspettive, perfette canzoni



Jen Beagin “Facciamo che ero morta”

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“Facciamo che ero morta” (Einaudi, 2019 – 224 pagine; 19,00 euro)

Mona è una ventitreene disfunzionale che lavora come colf e, nel tempo libero, fa volontariato distribuendo siringhe agli eroinomani di Lowell, Massachusetts, che è il paese di Jack Kerouac ma, a parte questo, sembra il posto più sfigato d’America. E’ una ragazza solitaria, del tutto priva di autostima, parla continuamente con Dio chiamandolo “Bob”, da […]



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