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Thomas Orthmann e Alessandro Tonti protagonisti a CandelarArte

di | in: Cultura e Spettacoli

locandina

Candelara – Domenica 2 agosto 2015, alle ore 21.30 presso il giardino dell’ex-chiesa di San Francesco, all’interno del castello di Candelara, sarà ancora protagonista l’arte contemporanea. Il V° appuntamento di “CandelarArte” vede protagonisti due grandi maestri del nostro territorio: Alessandro Tonti e Thomas Orthmann. Una bellissima serata alla scoperta di due poetiche pittoriche differenti ma di grande fascino. Alle ore 21.15 ci sarà la proiezione della quarta video-intervista del ciclo “CandelarArte caffè”, dedicata al pittore fanese Alessandro Tonti: Fattori ne ripercorrerà la lunga e tormentata esperienza pittorica con l’ausilio di una ricca documentazione fotografica. Si tratta di un artista inquieto che ha percorso contemporaneamente più ricerche pittoriche completamente differenti le une dalle altre. Conosciuto soprattutto per le sue vedute marine ed urbane, è un artista che si è dedicato anche ad una interessante pittura poetica-paesaggistica, ma anche a nature morte, nudi e molto interessante è l’esperienza fotografica che ha fatto in gioventù. La video-intervista sarà disponibile sul canale You Tube della pro loco di Candelara dal lunedì successivo.

A seguire alle 21.30 avverrà l’inaugurazione della mostra “Marrakech: opere scelte”, con opere invece dall’artista tedesco Thomas Orthmann che sarà presente. L’introduzione critica è a cura di Lorenzo Fattori, curatore della rassegna “CandelarArte”. Thomas Orthmann nasce a Bremenin in Germania nel 1943. Dopo essersi diplomato presso l’Accademia di Berlino ed aver frequentato il “The Slade School of Fine Art University College” a Londra (1967-1968), è stato docente all’Accademia a Berlino ed a Monaco. Dal 1996 vive e lavora a San Giorgio di Pesaro.

L’esposizione si compone di quattordici acquarelli di grande formato scelti dalla grande mostra pensata per il museo di Marrakech; un immaginario, affascinante e lussurioso viaggio. Lo definirei un silente viaggio immaginario nelle stanze private di Marrakech, nella contemplazione degli oggetti (che siano lampade, tessuti, maioliche o piastrelle) o delle donne dell’ex città imperiale marocchina. La donna è la protagonista di questa serie: sono giovani nude che mostrano tutta la loro bellezza fisica, il loro fascino ed ammaliante nudità. Queste donne nude sono immagini sensuali, mai volgari; la donna è fatale, ammaglia l’uomo e lo neutralizza. In realtà osservandole attentamente scopriamo che sono un omaggio all’arte del torinese Felice Casorati. Francesco Milesi – nel 2001 – lo ha definito “un ladro gentiluomo”, affermando che il nostro artista potrebbe essere accusato di “furto d’uso”, però le sue citazioni sono palesi cosicché in un’eventuale vertenza qualsiasi giudice non potrebbe che assolverlo. Lo stesso Orthmann, in uno scritto nel 1999, scrive: “spesso scelgo la mia forma tra le figure di altri pittori”; prosegue affermando che alcuni colleghi “passeggiano nella natura, tanti la raffigurano”. Ma lui ama altre escursioni: “la mia passeggiata è nella storia dell’arte, nei libri e nelle riviste”.

È lo stesso Orthmann a rilevare che in questa serie pittorica sono stati studiate dal vero solo le particolari decorazioni delle piastrelle, mentre tutto il resto è frutto di uno studio all’interno del suo studio pittorico, attraverso la sua memoria visiva.

In mostra sono esposte anche nature morte composte da tavoli con oggetti della cultura marocchina: ad esempio la Tajine, le Babouche (tipiche pantofole), lampade ad olio, teiere e caffettiere, oppure la lampada da Ramadan. Normalmente gli interni delle stanze sono blu. La prospettiva usata ha sempre tagli particolari: non ci permette una visione integrale della stanza, ma di un angolo di essa, come se l’artista, e quindi poi il visitatore, stesse scrutando la scena da un angolo nascosto senza farsi vedere.

 

Thomas Orthmann

Thomas Orthmann

Vista la particolarità del tema della mostra, il pubblico che parteciperà all’inaugurazione è invitato ad indossare abiti o accessori della cultura marocchina.

 

La presente mostra ha ottenuto il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di San Giorgio di Pesaro, del Comune di Pesaro e del Consiglio di “Quartiere n. 3 delle colline e dei castelli”.

La mostra rimarrà allestita presso la Sala del Capitano di Candelara fino a domenica 30 agosto 2015, con il seguente orario di apertura:

Ø           venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 19;

Ø           venerdì e domenica dalle 21 alle 23.

 

Sarà possibile richiedere visite per singoli o gruppi anche in altri orari contattando il curatore della mostra o la Pro Loco.

 

 

Lorenzo Fattori
(curatore “CandelarArte”)




31 Luglio 2015 alle 10:24 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |

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