Terremoto: si stanno avviando le attività del presidio veterinario di Muccia

Terremoto: si stanno avviando le attività del presidio veterinario di Muccia

 

Casini: “Dobbiamo gestire un terremoto nuovo, rafforzando i dispositivi avviati dopo le scosse di agosto”

 

Ancona, 2016-11-02 – Si stanno avviando le attività del presidio “veterinaria e sicurezza alimentare” nella frazione Maddalena di Muccia. La struttura garantirà il primo soccorso e il pronto soccorso agli animali in difficoltà, il loro trasporto in sicurezza. Nel settore alimentare, assicurerà il supporto tecnico operativo per le imprese che devono gestire gli alimenti, la verifica della conformità dei prodotti (trasformati, distribuiti e somministrati da imprese alimentari colpite dal sisma), la corretta gestione dei sottoprodotti di origine animale. Altri settori d’intervento del presidio coinvolgeranno la tutela del benessere degli animali d’allevamento e lo smaltimento delle carcasse. “In questa prima fase della gestione del nuovo terremoto, perché tale è stato quello del 30 ottobre – commenta l’assessore all’Agricoltura, Anna Casini – le maggiori criticità si sono avute nella viabilità di accesso alle strutture agricole e zootecniche per i sopralluoghi, insieme allo smaltimento dei sottoprodotti di origine animale e alla verifica della potabilità delle acque. Molte sedi decentrate dell’Asur, deputate a questi controlli, sono danneggiate o inaccessibili. Abbiamo dovuto reimpostare da nuovo tutto il lavoro avviato dopo le scosse del 24 agosto. L’urgenza, ora, è quella di assicurare la fornitura di strutture temporanee di abitazione per gli allevatori e di ricovero per gli animali. È imminente l’apertura delle buste delle relative gare, curate dalle Regioni Lazio e Umbria anche per le Marche, in modo da garantire una prima risposta all’emergenza in corso”. Casini evidenzia anche che “il terremoto del 30 ottobre ha creato uno scenario particolare, che richiede un rafforzamento dei dispositivi esistenti, individuando una nuova strategia operativa. Va scongiurato il rischio della svendita degli animali da parte degli allevatori del territorio. Vanno intensificate, a questo proposito, le collaborazioni con i Nas e il Corpo Forestale dello Stato per avere un quadro puntuale delle maggiori criticità”.

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