ItalRugby, Rugby World Cup: a Shizuoka il Sudafrica batte 49 – 3 l’Italia

ItalRugby, Rugby World Cup: a Shizuoka il Sudafrica batte 49 – 3 l’Italia

Shizuoka (Giappone), Venerdì 04 Ottobre 2019 – Nel terzo incontro del Girone B della Rugby World Cup il Sudafrica batte 49-3 l’Italia all’Ecopa Stadium di Shizuoka raggiungendo la squadra di O’Shea a quota 10 in classifica. Match combattuto fino all’episodio che ha cambiato la partita al 43’ con l’espulsione di Andrea Lovotti – in seguito ad un placcaggio pericoloso a gioco fermo – che ha costretto gli Azzurri a giocare tutto il secondo tempo in inferiorità numerica.

Dopo la prima sostituzione avvenuta solo al 2’ minuto per un infortunio occorso a Simone Ferrari, il Sudafrica riesce a sbloccare il match con la meta di Kolbe al 5’ che finalizza un’azione avvolgente nata sul versante opposto e conclusa sul lato destro d’attacco accanto alla bandierina che vale il 7-0 con la trasformazione di Pollard. L’Italia rialza la testa e con un calcio piazzato di Tommaso Allan da 30 metri accorcia le distanze al 9’ portandosi sul 7-3. Pochi istanti dopo da un errore difensivo nasce l’azione che porta ad un calcio piazzato per il XV di Erasmus che viene realizzato da Pollard per il 10-3 al 12’. Partita molto combattuta e fisica con gioco spezzettato con mischie no-contest ripetute che non concedono alle rispettive squadre di trovare continuità nella manovra offensiva. Al 27’ il Sudafrica da una touche nata sul lato destro d’attacco riesce a trovare lo spunto giusto per segnare la seconda meta del match con Mbonambi che finalizza una maul spostando il parziale sul 17-3 con la trasformazione di Pollard. Gli Azzurri nella parte finale del primo tempo trovano due touche a ridosso della linea di meta avversaria non riuscendo ad accorciare le distanze prima dell’intervallo.

L’Italia inizia con un atteggiamento propositivo il secondo tempo ma da una potenziale occasione con un varco trovato da Braam Steyn, che viene placcato a pochi metri dalla linea di meta, arriva il cartellino rosso rifilato ad Andrea Lovotti che commette una ingenuità placcando in modo pericoloso Vermeulen a gioco praticamente fermo con gli Azzurri che restano in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Il Sudafrica, dopo una meta annullata dal TMO a du Toit, sfrutta gli spazi a disposizione realizzando un calcio piazzato con Pollard prima al 51’ e trovando con Kolbe la prima meta della ripresa con l’ala che raccoglie il calcio del proprio mediano di apertura sfruttando il varco sul lato destro d’attacco con il risultato che si sposta sul 25-3. Nella girandola di sostituzioni che coinvolge entrambe le squadre, da una fase confusa di gioco arriva la quarta meta del Sudafrica che con Am sfrutta una indecisione in fase di costruzione degli Azzurri intercettando l’ovale e involandosi in solitaria in meta con Pollard che trasforma per il 32-3 al 59’. Nel finale la squadra di Erasmus va in meta con Mapimpi – rientrato in campo dopo la sostituzione temporanea – che sfrutta la sua velocità eludendo il placcaggio di Campagnaro e, con la trasformazione di Pollard, sposta il risultato sul 39-3. Nel finale di partita tra il 76’ e l’81’ arrivano le ultime due mete della partita con Snyman che approfitta di un errore di Minozzi in fase offensiva e, successivamente, Marx finalizza una maul nata sul lato mancino d’attacco.

Prossimo impegno dell’Italrugby in calendario sabato 12 ottobre alle 13.45 locali (6.45 italiane) contro gli All Blacks Campioni del Mondo in carica al City Stadium di Toyota nel match valido per il quarto turno del Girone B alla Rugby World Cup 2019.

Shizuoka, Ecopa Stadium – venerdì 4 ottobre ore 18.45

Rugby World Cup, Gruppo B

Sudafrica v Italia 49-3 (17-3)

Marcatori: p.t. 5’ m. Kolbe tr. Pollard (7-0); 9’ c.p. Allan (7-3); 12’ c.p. Pollard (12-3); 27’ m. Mbonambi tr. Pollard (17-3); s.t. 51’ c.p. Pollard (20-3); 53’ m. Kolbe (25-3); 58’ m. Am tr. Pollard (32-3); 68’ m. Mapimpi tr. Pollard (39-3); 76’ m. Snyman (44-3); 81’ m. Marx (49-3)

Sudafrica: Le Roux; Kolbe, Am (69’ Steyn), De Allende, Mapimpi (42’-53’ Steyn); Pollard, De Klerk (60’ Jantjies); Vermeulen (60’ Louw), Du Toit, Kolisi (cap.); De Jager (64’ Mostert), Etzebeth (53’ Snyman); Malherbe (45’ Koch), Mbonambi (50’ Marx), Mtawarira (45’ Kitshoff)

All. Erasmus

Italia: Minozzi; Benvenuti (69’ Canna), Morisi (56’ Zani), Hayward, Campagnaro; Allan, Tebaldi (59’ Braley); Parisse (cap) (59’ Negri), Polledri, Steyn; Budd (45’ Ruzza), Sisi (45’ Zanni); Ferrari (2’ Riccioni) (18’ Quaglio), Bigi, Lovotti.

All. O’Shea

Arb. Barnes (RFU)

Cartellini: al 43’ rosso a Lovotti (Italia)

Calciatori: Pollard (Sudafrica) 6/9; Allan (Italia) 1/1

Note: Campo in buone condizioni. Presenti 44.148 spettatori.

Punti conquistati in classifica: Sudafrica 5; Italia 0

Man of the match: Kolbe (Sudafrica)

O’Shea: “Il cartellino rosso ha dato una svolta all’incontro”

 

PARISSE: “CONGRATULAZIONI AL SUDAFRICA, PER NOI UNA LEZIONE DA CUI IMPARARE”
Shizuoka (Giappone) –
 “Sono distrutto, per i ragazzi e per tutta la squadra. Il Sudafrica è stato più forte, massimo credito agli Springboks per la vittoria. Sapevamo che per vincere questa gara tutto sarebbe dovuto andare per il meglio per noi e sul 17-3, in avvio di ripresa, avremmo potuto porre loro qualche dubbio se avessimo segnato. Il cartellino rosso a Lovotti ha ucciso la partita. Non so cosa sia passato per la testa di Andrea in quel momento, ma so che è devastato per quanto è accaduto”.

Conor O’Shea manifesta tutta la propria amarezza nel post-partita della gara di Shizuoka che ha visto gli Azzurri uscire sconfitta 49-3, compromettendo il sogno di superare la fase a gironi della Rugby World Cup 2019.

“Abbiamo lavorato molto per questa partita e siamo entrati in campo con grande fiducia in quanto potevamo fare. I ragazzi hanno avuto un atteggiamento molto positivo, non hanno mai smesso di lottare ma il Sudafrica oggi è venuto a mostrare il proprio miglior rugby, hanno dimostrato una volta di più di essere una grande squadra. Peccato, con l’inferiorità numerica nella ripresa, non aver potuto dimostrare cosa potevamo fare veramente” ha proseguito O’Shea.

“Ci attendono ancora ottanta minuti contro la Nuova Zelanda, vogliamo onorare questa Coppa del Mondo sino alla fine: io credo in tutto quanto abbiamo costruito in questi anni e nella profondità che abbiamo costruito, nei cambiamenti che abbiamo fatto al sistema. Sono orgoglioso di questa squadra, del grande lavoro visto in queste settimane, ma la partita di stasera è un grande insegnamento per capire che ancora molto deve essere fatto per arrivare al livello di gioco contro cui ci siamo confrontati oggi” ha aggiunto il CT azzurro.

Anche il capitano della Nazionale, Sergio Parisse, ha indicato nel cartellino rosso il punto di svolta del match: “Andrea ha capito subito di aver commesso un grave errore, avevamo iniziato bene la ripresa e riducendo le distanze avremmo messo qualche dubbio al Sudafrica. Ciò detto, gli Springboks hanno fatto una grande gara. Mi dispiace per Lovotti, è ovviamente il più dispiaciuto di tutti, è terribile per lui e per la squadra quello che è successo ma imparerà da quello che è capitato oggi” ha detto Parisse.

“Sapevamo che c’era differenza tra questo Sudafrica e quello battuto a Firenze, sono due anni che gli Springboks giocano un grande rugby. Prima del cartellino rosso stavamo soffrendo molto sui loro drive, non siamo riusciti a fermarli in questa fase del gioco. In difesa siamo stati un po’ troppo alti in alcune situazioni, abbiamo permesso loro di muovere i palloni in avanzamento. Inoltre abbiamo concesso troppi falli che loro hanno sfruttato per avanzare con le maul dai nostri ventidue. Ora pensiamo alla Nuova Zelanda, sarà una gara ancora più impegnativa” ha concluso Parisse. da www.federugby.it

 

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