Raffaella Milandri, “Gli Ultimi Guerrieri”

Raffaella Milandri, “Gli Ultimi Guerrieri”

Incontro Omnibus dedicato ai Nativi Americani e al nuovo libro della Milandri

 

Venerdì 4 ottobre presentazione della campagna Omnibus a favore dei Nativi Americani e del  libro-inchiesta: “Gli Ultimi Guerrieri. Viaggio nelle Riserve Indiane” di Raffaella Milandri. 

La nuova opera della Milandri, scrittrice, giornalista  e attivista per i diritti umani, si incentra su tematiche dell’ambiente e dei diritti umani, sempre occupandosi di Popoli Indigeni, leit motiv della attività della scrittrice.

 

 

San Benedetto del Tronto – Venerdì 4 ottobre 2019 alle 18.00, presso la Sala Consiliare di San Benedetto del Tronto, si svolgerà l’incontro a cura della Omnibus Omnes “Gli Ultimi Guerrieri”, dedicato ai Nativi Americani e alla presentazione del nuovo libro di Raffaella Milandri. “Gli Ultimi Guerrieri. Viaggio nelle Riserve Indiane” ha un impatto di denuncia a sostegno dell’ambiente e dei diritti umani, al punto che la autrice si schiera decisamente a favore degli Indiani d’America e contro il sistema consumistico e capitalistico occidentale che sfrutta ogni popolazione “debole”. Madrina dell’evento la Mauna Kea Edizioni, la nuova casa editrice sambenedettese, che oltre a promuovere la letteratura etica, parte con edizioni curate sotto due punti di vista: la agevolazione della lettura per ipovedenti e DSA, usando una impaginazione adatta; e la riduzione dell’impatto ambientale, tagliando il più possibile spazi e pagine bianche. Dialogherà con la autrice il giornalista Pier Paolo Flammini; le letture saranno a cura di Sonia Burini e Giampietro De Angelis; interverrà Claudio Infriccioli, chitarrista fingerstyle. Durante l’evento, sarà presentata la Campagna a favore del popolo Sioux-Lakota e delle Black Hills della Omnibus: una campagna che si prefigge di acquistare uno spazio sulle Black Hills dove il popolo Lakota possa recarsi per pregare e celebrare le proprie cerimonie. Dice a proposito del suo ultimo libro la Milandri: “Oggi la letteratura deve essere una spada, e ogni scrittore un guerriero, per rendere il pubblico partecipe e cosciente di problematiche che non affliggono remote popolazioni, ma l’umanità intera. Il trattamento che hanno subìto e subiscono tuttora i Nativi Americani potrebbe essere riservato a chiunque di noi, in nome di interessi economici e di potere”.

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