Il barbiere di Siviglia debutta allo Sferisterio

Il barbiere di Siviglia debutta allo Sferisterio

Macerata Opera Festival 2022
Il barbiere di Siviglia debutta allo Sferisterio in un teatro di posa contemporaneo
Il nuovo allestimento del capolavoro di Rossini è dedicato alla memoria di Graham Vick
Sul podio Alessandro Bonato e regia di Daniele Menghini
Si festeggiano i trent’anni di carriera del marchigiano Andrea Concetti

 

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Debutta venerdi 12 agosto – con una serata già sold out — la terza e ultima produzione operistica della 58esima edizione del Macerata Opera Festival: Il barbiere di Siviglia, capolavoro buffo del più celebre e celebrato compositore marchigiano, Gioachino Rossini (repliche domenica 14, venerdì 19 domenica 21 agosto). L’opera torna in scena allo Sferisterio dopo quasi trent’anni di assenza con la regia di Daniele Menghini, le scene di Davide Signorini, i costumi di Nika Campisi, le luci di Simone De Angelis, i video di Stefano Teodori; si tratta del progetto vincitore del concorso internazionale riservato ad artisti under35, realizzato nel 2020 dal Macerata Opera Festival in collaborazione con Opera Europa e il Rossini Opera Festival; a presiedere la giuria c’era il regista inglese Graham Vick scomparso un anno fa, al quale questa nuova produzione del MOF è dedicata: «Sono  convinto – dichiara il direttore artistico Paolo Pinamonti – che il lavoro di Graham Vick abbia definito, assieme all’attività di altri importanti registi contemporanei, alcuni chiari protocolli sul significato e sull’importanza del lavoro registico nel campo dell’opera lirica».
Sul podio salirà uno dei giovani talenti più seguiti del momento, Alessandro Bonato, direttore principale della FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana. Il cast di questo nuovo Barbiere di Siviglia – ambientato nel set di un format per il grande pubblico televisivo, fabbrica della finzione contemporanea chiudendo così il cerchio sul rapporto musica e video sotteso alla programmazione 2022 – è composto da Ruzil Gatin (Il conte d’Almaviva), Roberto de Candia (Bartolo), Serena Malfi (Rosina), Alessandro Luongo (Figaro), il marchigiano Andrea Concetti (Basilio) che festeggia i trent’anni di carriera iniziata proprio allo Sferisterio, Fiammetta Tofoni (Berta), William Corrò (Fiorello).

«Perché il riferimento televisivo? – anticipa il regista Menghini – «si sta nel mondo, nel quotidiano, il trash televisivo è presente nell’immaginario di chiunque. Più che un riferimento diretto a qualche programma, abbiamo cercato d’intercettare un clima diffuso e familiare pressoché a tutti, di sintonizzarci sul tipo di energia che sprona la gente comune a giocarsi il tutto per tutto pur di diventare una star (o almeno tentarci). Si tratta poi di vedere quanto dura la fama acquisita: la sfida vera è proprio questa. Saremo, siamo in un teatro di posa ipercontemporaneo. In esso si girano tre format televisivi diversi: quello di cui è protagonista Figaro, dal titolo F*cktotum, mette insieme coppie d’innamorati che s’incontrano in un salone di parruccheria; nella Calunnia, al contrario, il conduttore Basilio fa di tutto per “scoppiare” le coppie unite da Figaro, nel caso nostro quella formata dalla donnetta e dal cavaliere citati dal barbiere nella cavatina; L’inutil precauzione, infine, è una soap opera ambientata in una cornice settecentesca con Rosina, la divetta, sistemata in alto, in uno spazio a sé. I riferimenti al XVIII secolo vogliono stabilire un dialogo tra innovazione e tradizione, risalendo direttamente alle fonti del soggetto, cioè a Beaumarchais e attraverso di lui ai suoi modelli, Molière e Scarron, e più indietro ancora alla commedia dell’arte. L’Ottocento lo lascio per intero alla musica, che ha un’impronta assolutamente nuova».

Continuano naturalmente le rassegne collaterali che accompagnano il festival, fra le quali InclusivOpera, considerato a livello internazionale uno dei progetti di punta del Macerata Opera Festival che, da oltre dieci anni, affianca alla produzione operistica numerose attività di inclusione e accessibilità. Coordinato da Elena Di Giovanni, ha l’obiettivo di rendere l’opera accessibile ai disabili sensoriali di tutte le età, con un’attenzione particolare ai più giovani, cui sono dedicati laboratori, spettacoli e momenti formativi specifici. Grazie alla sinergia con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Macerata, quest’anno il progetto cresce, coinvolgendo nuove realtà del territorio, al fianco delle collaborazioni consolidate. Il progetto è in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (ENS), il Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI, il Comune e l’Università degli Studi di Macerata e la University of Pittsburgh (USA). Venerdì 12 agosto alle ore 18.30 percorso inclusivo alla scoperta della musica del Barbiere di Siviglia (Arena Sferisterio) e poi (ore 21) recita dell’opera rossiniana con il supporto delle audio descrizioni. I percorsi (per un massimo di 35 persone) sono gratuiti; i biglietti per gli spettacoli sono disponibili a tariffa agevolata (per maggiori informazioni: inclusivopera@sferisterio.it).

Ultimo weekend per gli Aperitivi culturali, la rassegna collaterale più “storica” del festival e organizzata agli Antichi formi dall’Associazione Sferisterio Cultura e curata da Cinzia Maroni. Venerdì 12 agosto (ore 12) il critico letterario Filippo La Porta modera un incontro su Il barbiere di SivigliaIl musicista favoloso. Leopardi e Rossini, passando per Hegel e Schopenhauer; con la partecipazione anche del regista Daniele Menghini e del direttore d’orchestra Alessandro Bonato. Invece sabato 13 agosto (ore 12) l’incontro sarà tenuto dal filosofo e musicista Massimo Donà e sarà concentrato su Toquinho, o della Bossa Nova. Appuntamento conclusivo domenica 14 agosto (ore 12) dedicato ancora una volta al grande operista marchigiano grazie alla presenza di uno dei suoi massimi esperti e collezionisti, il napoletano Sergio Ragni con Vite di rossini. Il falso, il vero, l’inventato. Tutti gli appuntamenti sono corredati da video clip (a cura di Riccardo Minnucci) e da letture affidate a Gabriela Lampa, essendo la contaminazione tra generi la cifra costante degli Aperitivi Culturali. Non mancherà il tradizionale brindisi al termine di ogni conversazione, in cui vengono presentati produttori e operatori del territorio e i loro prodotti, sempre in sicurezza e nel massimo rispetto delle normative vigenti (ingresso gratuito sino ad esaurimento posti).

Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune e la Provincia di Macerata, il Ministero della Cultura, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio, Camera di Commercio Marche e un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano (Major Sponsor), APM, Giessegi, MedStore e Sardellini costruzioni (Top Sponsor) e i Cento mecenati, privati, imprese e associazioni che sostengono il festival tramite Art Bonus, memori di coloro che fondarono l’edificio monumentale nel 1829.
Segue il calendario degli appuntamenti della quarta settimana del Macerata Opera Festival 2022

venerdì 12 agosto ore 12 (Antichi Forni) Aperitivi Culturali Il barbiere di Siviglia: Il musicista favoloso. Leopardi e Rossini, passando per Hegel e Schopenhauer
venerdì 12 agosto ore 18:30 (Arena Sferisterio) InclusivOpera Percorso inclusivo alla scoperta della musica
venerdì 12 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Il barbiere di Siviglia

sabato 13 agosto ore 12 (Antichi Forni) Aperitivi Culturali Toquinho, o della Bossa nova
sabato 13 agosto re 21 (Arena Sferisterio) Toquinho voce e chitarra

domenica 14 agosto ore 12 (Antichi Forni) Aperitivi Culturali Vite di Rossini. Il falso, il vero, l’inventato
domenica 14 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) Il barbiere di Siviglia

INFO e BIGLIETTERIA
La vendita dei biglietti è attiva online sul sito sferisterio.it e presso la biglietteria a Macerata in Piazza Mazzini 10, (martedì-sabato ore 10:30-18:30) tel. 0733 230735 boxoffice@sferisterio.it.

Macerata, 11 agosto 2022

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