dall’Univpm

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Le Marche attive nella lotta al diabete

 

19 aprile 2023 – Con 80 mila persone con diabete, cioè quasi il 4,4 per cento della popolazione, la Regione Marche ha aderito al programma internazionale Cities Changing Diabetes®, per identificare le dinamiche sociali e culturali che influiscono sulla vulnerabilità del diabete e definire così un action plan preciso allo scopo di promuovere iniziative volte a salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire la malattia.

 

Oggi, durante la conferenza stampa che si è tenuta al palazzo della Regione Marche ad Ancona, è stato presentato il documento che rappresenta il primo passo del progetto, l’“ATLAS Marche Cities Changing Diabetes”, con i dati ottenuti in seguito alla mappatura dello stato di salute dei cittadini della Regione. L’evento è organizzato da Health City Institute – HCI, in collaborazione con Regione Marche, Università Politecnica delle Marche e Cities Changing Diabetes, con il patrocinio di Società Italiana di Diabetologia – Sid e Associazione Medici Diabetologi – Amd, e la partecipazione di Fand – Associazione Italiana Diabetici e ATDM – Federazione Regionale Associazioni Diabetici Marchigiani.

 

Il programma Cities Changing Diabetes® nasce nel 2014 in Danimarca ed è realizzato in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center, con il contributo di Novo Nordisk. Nella Regione Marche è coordinata da Health City Institute e dall’Università Politecnica delle Marche in collaborazione con il Ministero della Salute, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), la Regione Marche, l’Istituto Superiore di Sanità, Istat, Fondazione Censis, Coresearch, Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, Medi-Pragma, società scientifiche del diabete e associazioni pazienti e di cittadinanza.

 

«Questo programma internazionale che vede la collaborazione tra numerose Istituzioni nazionali e amministrazioni locali, mondo accademico e società civile rappresenta un primo passo per individuare i principali determinanti del diabete a livello regionale, ricordando che le Marche rappresentano un unicum in Italia per la sua rete diabetologica integrata. Un programma che può, in futuro, promuovere azioni concrete e mirate alla riduzione dell’incidenza di questa patologia», dichiara Prof. Gian Luca Gregori, Rettore Università Politecnica delle Marche.

 

Il programma, pur essendo ideato per le metropoli, ben si adatta alle Marche per alcune peculiarità che la caratterizzano: la Regione ha una popolazione di circa 1.500.000 abitanti, equiparabile a quella di una metropoli, e soprattutto possiede un unico database regionale diabetologico. All’interno della Regione, che risulta divisa in cinque AST, ognuna con una parte montuosa e una parte collinare che dirada verso il litorale costiero, tutti i centri diabetologici sono in rete, coordinata dal Dr. Massimiliano Petrelli Presidente del Comitato Scientifico, e grazie alla cartella clinica unica al cittadino marchigiano è garantita una equità della cura e la possibilità di muoversi tra centri diabetologici senza dover portare con sé i suoi dati sanitari in forma cartacea. Inoltre, permette di avere tutti i dati inerenti al diabete raccolti in maniera omogenea e standardizzata, costituendo così un importante e cospicuo database per indagini retrospettive e proiezioni future.

 

«Queste peculiarità rendono le Marche una regione unica nel suo genere, e ciò ci ha spinto a fare dei ragionamenti sul legame diabete – territorio. Da anni ci occupiamo di sviluppare servizi per le città basati su dati e misure, pertanto grazie ai flussi informativi della Regione, siamo stati in grado di fare delle correlazioni interessanti che permettono di suggerire policy mirate al contenimento di questa patologia», commenta Gian Marco Revel, Presidente Comitato Esecutivo Regione Marche Cities Changing Diabetes, Professore Ordinario, Dipartimento di ingegneria Industriale e Scienze Matematiche, Università Politecnica delle Marche. «Per esempio, non sono emerse differenze tra le 5 AST in termini di impatto e cura del diabete, ma all’interno di ognuna, abbiamo rilevato che all’aumentare dell’altezza sul livello del mare dei comuni, cresce la prevalenza del diabete». Tra gli altri dati significativi emersi si è visto che ad un incremento della distanza da una struttura sanitaria, cresce, seppur non in maniera elevata, l’incidenza del diabete e che maggiore è la percentuale di popolazione over 65 in una determinata area maggiore è l’incidenza del diabete.

 

«Mettendo in luce il fenomeno con dati ed evidenze, provenienti dalle città di tutto il mondo, il programma Cities Changing Diabetes® sottolinea la necessità di agire in considerazione del crescente numero di persone con diabete e del conseguente onere economico e sociale che tutto ciò comporta. La Regione Marche, con la sua popolazione di circa 1.500.000 abitanti, si aggiunge alle 41 città per un totale di più di 200 milioni di cittadini che hanno già aderito al progetto», continua Andrea Lenzi, Presidente Health City Institute e del Comitato Nazionale Biosicurezza, Biotecnologie e Scienze della Vita – Presidenza Consiglio dei ministri. «Con questo ATLAS si è realizzato una prima mappatura dei dati quantitativi demografici, clinico-epidemiologici e sulla percezione della salute nella Regione Marche, dati che forniscono spunti di analisi, osservazione e confronto per futuri studi».

 

Scoprire le frontiere digitali della promozione turistica

presentazione Adripromtour

 

19 aprile 2023 – La trasformazione digitale e le nuove possibilità offerte da tecnologie come l’Augmented Reality per la promozione del turismo e del patrimonio culturale del territorio. Questo è il tema dell’evento, che si terrà giovedì 20 aprile alla Mole Vanvitelliana di Ancona, organizzato dall’Università Politecnica delle Marche per il Progetto Europeo AdriPromTour (acronimo di “Valorisation of Adriatic cultural and natural heritage through strengthening of visibility and tourist promotion”) nell’ambito del Programma Interreg Italia-Croazia.

Si tratterà di un Educational Workshop, dedicato a tutti gli operatori, enti e stakeholder del settore turismo marchigiano, per conoscere e discutere, attraverso esperienze, buone pratiche, dati, tendenze e una sessione tecnologica in cui verranno mostrati, fra gli altri, i contenuti digitali sviluppati dal gruppo di ricerca Distori Heritage del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura di Univpm per i musei virtuali di ADRIJO, il Network Culturale dei Porti Adriatici.

A presentare l’appuntamento durante una conferenza stampa il prof. Paolo Clini referente di Ateneo per la Valorizzazione Beni Culturali e la prof.ssa Ramona Quattrini,  docente di Univpm responsabile dello sviluppo del progetto AdriPromTour. (foto)

Un’occasione per fare il punto sulle novità tecnologiche ma soprattutto per discutere di un nuovo modello di promozione turistica innovativo e capace di combinare le differenti eredità culturali e storiche dei tanti punti di interesse del territorio.

Di questa nuova strada per promuovere, valorizzare (e potenzialmente destagionalizzare) l’offerta turistica attraverso contenuti sempre più esperienziali e coinvolgenti, discuteranno nella sessione pomeridiana, dalle ore 15 nella Sala Boxe della Mole, gli ospiti dell’evento: Elena Montironi dell’Autorità Portuale di Sistema del Mar Adriatico Centrale, leader del progetto Remember che ha dato vita ai musei virtuali del network ADRIJO, Francesco Mastrofini e Luca Modugno di Rainbow CGI, che ha curato la realizzazione del nuovo Museo di Macerata, l’esperto di marketing turistico digitale Sandro Giorgetti di osservatoriodigitale.info, e Ramona Quattrini, docente di Univpm che ha partecipato alla progettazione e allo sviluppo dei due progetti in evidenza.

Una sessione mattutina, dedicata agli studenti delle scuole superiori, permetterà di analizzare le nuove tendenze per la valorizzazione del patrimonio, che si stanno affermando anche nella formazione scolastica e universitaria di nuove professionalità, considerate fondamentali per un rinnovamento dell’intero comparto.

La tecnologia all’avanguardia e i media digitali stanno già cambiando la promozione turistica, rendendola sempre più esperienziale, consapevole e capace di proporre un unico percorso culturale, a carattere internazionale. Le Marche sono protagoniste attive in questo nuovo modo di comunicare il turismo e la ricchezza culturale del nostro Paese: conoscere le esperienze sin qui realizzate nella nostra regione rappresenta una preziosa opportunità per i tanti protagonisti di questo settore.

Link utili:
La locandina dell’evento
I musei virtuali di ADRIJO: www.adrijo.eu 
Il laboratorio Univpm: distori.org
Il progetto Adripromtour: www.italy-croatia.eu/web/adripromtour

 

Aprile mese della prevenzione alcologica

Medicina Univpm

 

20 aprile 2023 – Aprile è il mese dedicato a livello mondiale alla prevenzione alcologica, iniziativa ideata e promossa nel 2001 dalla Società italiana di alcologia (Sia) e dall’Associazione italiana club alcolisti in trattamento (Aicat).

 

Nel mese della prevenzione alcologica si terrà nella mattinata del 26 aprile 2023, un evento rivolto a studentesse e studenti universitari della Facoltà di Medicina e Chirurgia. L’incontro è promosso dalla collaborazione tra UnivPM, Azienda Sanitaria Territoriale (AST) e Comune di Ancona.

 

Presso il Polo Murri della Facoltà di Medicina dell’Università Politecnica delle Marche dalle 9.00 alle 13.00 sarà allestito uno spazio per informazioni, distribuzione materiale informativo, pannelli con esposizione di poster illustrativi e computer con collegamento internet su cui visualizzare video sul tema. Inoltre, presso l’aula Montessori della Facoltà di Medicina, dalle 10.00 alle 12.00 si svolgerà un incontro rivolto alla componente studentesca del primo anno di Medicina.

 

All’incontro interverranno:

– Prof. Gianna Ferretti Prof. Associato in Biochimica e Coordinatrice del Centro di ricerca e servizio di educazione sanitaria e promozione della salute dell’Ateneo

– Dr.ssa Carla Pierini Dirigente medico psichiatra Responsabile U.o.s. Alcologia STDP AST Ancona. Referente AV2 AST gruppo Regionale PP4 PRP

Saranno presenti gli operatori del Servizio Informabus del Comune di Ancona per interagire con gli studenti.

 

La collaborazione tra Ateneo, Comune di Ancona e AST è attiva ormai da diversi anni con l’obiettivo di sensibilizzare ed informare studenti e studentesse che svolgeranno al termine degli studi la professione medica, riguardo i rischi per la salute derivanti dall’abuso di bevande alcoliche e favorire uno stile di vita alimentare sano, promuovendo attività di prevenzione e cura dei danni causati dalle bevande alcoliche nei giovani. L’evento è inserito all’interno del Piano di Prevenzione Regionale 2020-2025.

 

L’alcol è responsabile di numerose problematiche sociali ed è un fattore di rischio indicato come fattore che può concorrere alla maggiore suscettibilità all’insorgenza di neoplasie, malattie infettive e cronico-degenerative. Per garantire un’adeguata analisi e conoscenza del fenomeno, per riuscire a diminuire l’impatto connesso al consumo di alcol e gli elevati costi che la società paga per un grave problema sociale e di salute, trasversale a tutte le generazioni, viene richiesto uno sforzo alle istituzioni che a livello nazionale sono competenti in merito alla tutela della salute per incrementare i livelli di consapevolezza sui rischi legati al bere. È attivo un monitoraggio epidemiologico nazionale, europeo ed internazionale. In Italia abbiamo l’Osservatorio Nazionale Alcol del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (ONA-CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Il Ministero della Salute nel 2022 ha riportato dati nazionali preoccupanti che evidenziano:

– un uso sempre più precoce del consumo di alcol che ormai inizia a 11 anni,

– un aumento del consumo di alcolici fuori dai pasti, anche con una frequenza di almeno una volta a settimana, soprattutto nella fascia dagli 11 ai 24 anni che indica un comportamento nel consumo di alcol adottato in modo abituale e potenzialmente a rischio,

– un maggiore vulnerabilità al binge drinking dei giovani di età compresa tra 18 e 24 anni in Italia,

– un significativo aumento della percentuale delle ragazze che consumano alcolici e che nella fascia 11-15 sono in numero addirittura superiore rispetto ai maschi, sia per comportamento a rischio, che consumo eccedentari  e “binge drinking” tenendo conto che a quest’età non dovrebbe proprio esserci alcun uso. Molto preoccupante inoltre è il fatto che le ubriacature raggiungono già tra i 16-17enni livelli quasi allineati a quelli medi della popolazione (6,5% rispetto al 7,6% della media della popolazione di 11 anni e più).

 

La Regione Marche è in linea con i dati Nazionali

Negli ultimi anni sono stati pubblicati alcuni studi sulle abitudini alimentari e stili di consumo riguardanti le bevande alcoliche negli studenti universitari in Italia. I dati raccolti tra il 2018 e il 2019, hanno coinvolto studenti universitari di 17 diverse università in una rete di centri di ricerca per studiare i disturbi da uso di alcol. L’indagine che includeva informazioni socio-demografiche, domande sull’uso di alcol, conoscenze sul consumo di alcol e rischi correlati è stato condotto mediante il Test-Consumo per l’Identificazione dei Disordini da Uso di Alcol (AUDIT-C). l’AUDIT-C ha evidenziato che il 53,3% degli studenti erano bevitori ad alto rischio. Per quanto riguarda le abitudini di binge drinking, il 13,1% degli studenti ha ammesso di avere comportamenti di binge drinking almeno una volta al mese. Gli studenti maschi hanno maggiori probabilità di essere bevitori a basso rischio rispetto alle coetanee. Sono state evidenziate anche differenze tra le varie regioni, in particolare gli studenti bevitori ad alto rischio erano piu’ diffusi nel nord Italia. Le bevande alcoliche più consumate sono risultate la birra (65,9%) e il vino (60,9%). Diverse le motivazioni legate alla assunzione tra cui i fattori sociali e desiderio di emulare comportamenti di amici. I dati raccolti hanno evidenziato inoltre che gli studenti universitari non erano pienamente consapevoli delle implicazioni dell’abuso di alcol.

 

Sulla base dei dati riportati risulta importante la sensibilizzazione contro l’abuso di bevande alcoliche  dei giovani al fine di diffondere una corretta conoscenza sugli effetti dell’assunzione di bevande alcoliche e i fattori che modulano gli effetti sulla salute.

 

L’analisi della letteratura ha anche messo in risalto l’abitudine diffusa tra i giovani di mescolare bevande alcoliche e bevande energetiche. La pratica comune tra i giovani desta una grande preoccupazione per la salute pubblica perché può essere associata a diversi effetti avversi e altre abitudini rischiose, come il binge drinking e la dipendenza da alcol.

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