INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI MARCHE PRIMI 8 MESI DELL’ANNO 2023

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI MARCHE PRIMI 8 MESI DELL’ANNO 2023
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NEI PRIMI 8 MESI DEL 2023 NELLE MARCHE DENUNCIATI ALL’INAIL 11.094 INFORTUNI SUL LAVORO (-14.8% SULLO STESSO PERIODO DEL 2022) – IN CALO GLI INFORTUNI MORTALI CON 17 CASI (CONTRO I 20 DELLO SCORSO ANNO). LE PATOLOGIE PROFESSIONALI CRESCONO DEL 15.5% NELLA REGIONE E DEL 12.01% NELLA PROVINCIA PICENA – DATI SEMPRE DA VALUTARE CON ATTENZIONE!

 

Nei primi otto mesi del corrente anno, nelle Marche sono stati denunciati all’INAIL 11.094 infortuni sul lavoro con una riduzione dell’14.8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Disaggregando i dati emerge un aumento di quelli in itinere (complessivi) che passano da 1.660 a 1.779 (+7.2%); da evidenziare la crescita di quelli Senza mezzo di trasporto che passano da 543 a 679 (+25.0%).

8.792 sono di lavoratori italiani (cioè il 18.3%) e il resto di lavoratori di paesi U.E. e Extra; il 34.36% sono di donne. Il 79% accaduti nella Gestione Industria e Servizi (-18.3%); in diminuzione in valore assoluto quelli in Agricoltura che passano da 645 a 613 (-5.0%), ancora in aumento quelli per Conto dello Stato: passano da 1.558 a 1.648 (+5.8%). Complessivamente nel manifatturiero si registra una diminuzione del 1.8%.

È confermata la particolare situazione degli infortunati per classi di età poiché tutte registrano una diminuzione ad eccezione delle seguenti coorti: fino a 14 anni che passano da 705 a 826 casi (+17,2%), e 15/19 anni da 507 a 558 denunce (+10.1%).

La Provincia Ascolana conferma dati in decrescita poiché si passa da 1.635 a 1.512 denunce (-7.5%).

In diminuzione il numero delle denunce degli Infortuni Mortali, nella Regione, poiché sono 17 contro i 20 dell’anno precedente; 16 accaduti nel settore industriale, 1 in agricoltura; i 16 eventi mortali sono di lavoratori italiani e uomini.

La nostra Provincia registrano due casi denunciati rispetto ai 4 casi dell’anno precedente.

Circa le Malattie Professionali, nelle Marche, sempre nel periodo in esame, si hanno 4.600 denunce contro le 4.088 dello stesso periodo dell’anno precedente con una crescita del 11.1%. Prosegue purtroppo la crescita delle patologie di origine professionale.

La nostra resta la seconda regione sia a livello Nazionale, sia nel del Centro Italia, sempre dopo la Toscana, in questa triste classifica.

Il 71% delle denunce sono di uomini di cui il 90% italiani; il 90% della Gestione Industria e Servizi. Dalle patologie denunciate emerge per i settori (IDC-10) una conferma per quelle del sistema nervoso (836 casi), orecchio e apofisi mastoide (230 casi), sistema osteo-muscolare e tessuto connettivo da 2.841 a 3.214 casi +13.1%. preoccupante è la situazione relativa alle denunce per Tumori (C00-D48) poiché si passa da 30 a 39 denunce (+30.0%).

Nella Provincia di Ascoli Piceno si registrano 538 denunce rispetto alle 480 dell’analogo periodo del 2022, ovvero una crescita del 12.1%.

I dati sono stati elaborati traendoli da Open Data Inail.

COMMENTO

Dai dati elaborati risulta che le denunce d’infortunio sul lavoro, nella regione Marche, presentate all’Istituto, nel periodo in esame, sono in diminuzione; mentre quelli in itinere, andata e ritorno casa lavoro (complessivi), assumono un valore importante poiché passano da 1.660 a 1.779 (+7.2%); così quelli Senza mezzo di trasporto che crescono del 25% infatti passano da 543 a 679.

Bianchini ricorda come “i dati confermano la riduzione registrata nei mesi scorsi del 2023 dopo l’impennata dell’anno 2022”.

I settori dove si ha una forte riduzione di infortuni riguarda la Sanità e assistenza sociale, il settore più colpito nel periodo della pandemia; infatti nella Regione questi passano da 1.219 del 2022 a 368 casi del corrente anno.

In aumento le denunce degli infortuni nell’industria alimentare che passano da 122 a 147 (+20.5%); quelli dell’abbigliamento e prodotti in pelle dopo la stasi produttiva dello scorso anno (da 24 a 31 ovvero +29.2%); fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (da 19 a 34 casi +78.9%); Fornitura di acqua – reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (da 157 a 178 casi +13.4%).

Mentre le denunce d’infortunio Mortale, nel periodo fotografato, sono state 17, nel 2022 erano 20.

Gli incrementi più significativi si riscontrano nel manifatturiero che passa da 2 a 3 incidenti mortali (+50%); nell’Industria nei Trasporti (da 2 a 3 casi denunciati +50%).

Come dichiarato in altre occasioni per Bianchini sono dati provvisori e soggetti a modifiche poiché non consolidati trattandosi di denunce.

Inoltre essendo denunce presentate all’Istituto non contemplano gli infortuni di lavoratori che non sono soggetti alla assicurazione obbligatoria.

Rispetto al report sulle Malattie Professionali, è confermata una nuova crescita dopo il calo registrato nell’anno 2022 in particolare nell’ascolano.

I dati presentati per la loro drammaticità sono inaccettabili. Occorre che tutti gli attori, pubblici e privati, abbiano un approccio diverso e maggiormente collaborativo.

Solo con un utilizzo specifico e qualitativo d’In-Formazione si possono battere le tragedie sul lavoro.

Ma è altresì necessario incrementare le azioni di vigilanza, sia essa degli SPSAL, sia dell’Ispettorato, ci sono le norme ma non gli uomini e mezzi di qualità per combattere queste sciagure. Ma è altresì importante, sostiene Bianchini, fornire un adeguato sostegno alle imprese, l’Inail sui Bandi Isi, che finanziano gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro delle aziende, dopo i 333 milioni di euro stanziato per il corrente anno destinerà per l’anno 2024 mezzo miliardo di euro.

La prevenzione in materia di sicurezza sul lavoro è un investimento e non un costo.

Infine Bianchini ricorda come la cultura della sicurezza sul lavoro, la prevenzione, debba partire dalle scuole educando i ragazzi al rispetto delle norme, alla visione dei pericoli, all’attenzione. Ascoli Piceno 12/10/2023

Guido Bianchini Presidente Comitato Provinciale Inail di Ascoli Piceno

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