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Celebrata la Giornata Nazionale del Braille

di | in: Sociale

un momento della celebrazione

Il Vice Presidente Piunti propone menù in Braille per ristoranti ed esercizi pubblici locali

ASCOLI PICENO – E’ stata celebrata stamane, presso l’aula consiliare di Palazzo San Filippo, la 4° ricorrenza della Giornata Nazionale del Braille, metodo di scrittura rivoluzionario per il suo impatto sulla vita delle persone non vedenti. L’importante manifestazione si tiene ogni anno nel giorno istituito dal Parlamento con legge 126 del 3 Agosto 2007 per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche delle persone non vedenti.

“L’istruzione e la riabilitazione per le persone minorate della vista” è stato il tema scelto per la tavola rotonda organizzata dalla Prefettura di Ascoli Piceno e dalla sezione provinciale dell’Unione Italiana Cechi e Ipovedenti. All’iniziativa, presieduta dal Prefetto di Ascoli Piceno dott. Pasquale Minunni, hanno partecipato il Vice Presidente della Provincia e Assessore alle Politiche sociali Pasqualino Piunti, il Consigliere Regionale Valeriano Camela in rappresentanza della Giunta Regionale, il Presidente provinciale e Consigliere Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi Cav. Adoriano Corradetti, il Presidente Regionale dell’Unione Cechi Armando Gianpieri, autorità civili e militari e rappresentanti di enti ed associazioni.

Il Prefetto dott. Minunni ha sottolineato “l’importanza di costruire sinergie e collaborazione tra istituzioni, enti locali, scuola, sanità, mondo del volontariato per migliorare la qualità della vita dei cittadini non vedenti, in particolare la possibilità di accedere all’istruzione ed alle nuove tecnologie” confermando “l’impegno della Prefettura ad essere vicina e solidale alla comunità dei non vedenti con ogni strumento ed azione progettuali attivabile nell’ambito delle proprie competenze istituzionali”

Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore Piunti che, nel confermare l’impegno della Provincia a fianco dell’Unione Provinciale Ciechi, ha lanciato la proposta a ristoranti ed esercizi pubblici del territorio di “mettere a disposizione dei menù in Braille o ingranditi come segno di civiltà ed sensibilità ed attenzione verso le persone non vedenti o ipovedenti che, anche grazie alle nuove tecnologie e metodi d’istruzione, possono conseguire traguardi di standard qualità della vita sempre più elevati e attenuare tanti disagi e difficoltà”.

Pubblicato il 22/2/2011 alle ore 13:48




22 Febbraio 2011 alle 19:57 | Scrivi all'autore | stampa stampa | |
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