Ludopatia, Urbinati scrive a Questore e Prefetto: “Intollerabile l’inerzia dell’amministrazione”

GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO: «Intollerabile l’inerzia dell’amministrazione di fronte ad una palese violazione delle norme nazionali e regionali sul contrasto alle ludopatie, un problema serissimo per la nostra società. Se sarò ancora inascoltato sono pronto ad un esposto in Procura»

ANCONA, 22 DICEMBRE 2018 – «Comune completamente assente nel contrasto del gioco d’azzardo patologico in città». Ad affermarlo il capogruppo in Consiglio regionale, Fabio Urbinati, che torna ad intervenire con decisione sul problema constatando l’inerzia dell’amministrazione comunale. E lo fa non solo a parole, ma inviando una lettera a questore e prefetto di Ascoli Piceno, nonché allo stesso sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino PiuntiNel documento Urbinati chiede la revoca o l’annullamento della licenza per l’esercizio di sale scommesse ed altri giochi a tutela della salute e della quiete pubblica.

«Non è la prima lettera che scrivo, ma sono stato costretto ad inviarne un’altra vista la mancanza di risposte e di azioni da parte dell’amministrazionespiega Urbinati. Se resterò ancora inascoltato mi rivolgerò alla Procura. Già lo scorso 11 maggio ho chiesto la revoca della licenza alle attività in palese violazione di legge sulle distanze minime da luoghi sensibili per l’attività di raccolta di scommesse e di sale giochi con apparecchiature videolottery e con le disposizioni regionali e nazionali per il contrasto alle ludopatie. Quello del gioco d’azzardo patologico è un problema serio e sempre più dilagante, con gravi conseguenze a livello sociale e sanitario. Mi chiedo dunque come mai aggiunge Urbinatiil sindaco Piunti si dilunghi spesso a parlare di sicurezza e prevenzione delle ludopatie e poi non si attivi in prima persona per chiedere il rispetto delle leggi a riguardo . L’invito, dunque, ad unire la sua voce alla mia per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini di San Benedetto che dovrebbero essere anche la sua priorità e non solo la mia».

Il capogruppo Urbinati ricorda, dunque, le misure che la Regione, di concerto con il ministero della Salute, ha attuato per il contrasto alle ludopatie, dal 2015 ad oggi, anche prevedendo finanziamenti per circa 1,2 milioni di euro per l’applicazione delle norme e lo sviluppo di progetti dedicati. In attuazione al Piano regionale 2017-2018, in particolare, approvato il 14 novembre 2017 dal Consiglio regionale, ciascuna delle cinque aree vaste dell’Asur ha presentato alla Regione un programma territoriale al riguardo. I cinque programmi sono in fase di attuazione e comprendono complessivamente 70 progetti per la prevenzione ed il contrasto del gioco d’azzardo patologico, nonché per la riabilitazione delle persone che soffrono di ludopatia. Per avere un quadro preciso della situazione nelle Marche, la Regione ha anche commissionato uno studio del fenomeno al Cnr, su un campione di oltre 10mila persone, i cui dati saranno disponibili a partire dalla fine di gennaio 2019.

E l’impegno prosegue anche per il futuro. «Proprio ieri riprende Urbinatiil ministero della Salute ha trasmesso formalmente il decreto di ripartizione del fondo nazionale vincolato per il Gioco d’azzardo patologico (Gap) per le annualità 2018 e 2019 pari a 1,3 milioni circa per ogni anno. Entro tre mesi la Regione dovrà presentare al ministero il Piano regionale 2019-2021. Il nostro impegno per il settoreconclude Urbinatiprocede incessante. Mi auguro che il Comune inizi a rispondere tempestivamente, altrimenti per quanto mi riguardo non tarderò a fare un esposto in Procura».




Gioco d’azzardo patologico: la Regione Marche mette in campo “Greta”

ANCONA – Gioco d’azzardo, ricerca e trattamento, in poche parole “Greta”, questo infatti è l’acronimo del nuovo progetto sperimentale finanziato dalla Regione Marche (ente finanziatore dell’80% del costo complessivo), per far fronte all’inasprirsi delle problematiche legate al gambling. Partner dell’iniziativa con il suo ambulatorio “Rien ne va plus” è, per la Provincia di Ascoli Piceno, la Cooperativa Sociale Ama – Aquilone.

 

Presentato oggi all’interno della conferenza stampa di lancio, tenutasi presso la Comunità Nuove Dipendenze a Fano, GRETA, il progetto sperimentale della durata di 12 mesi, finanziato dalla Regione Marche e diretto al contrasto del gioco d’azzardo patologico. GRETA dall’acronimo Gioco d’azzardo, ricerca e trattamento, prevede l’attivazione e la messa in rete di: tre ambulatori dislocati nel territorio di appartenenza dei partner coinvolti, di moduli ad hoc in due centri diurni per dipendenze patologiche, di percorsi residenziali brevi e di un ciclo sperimentale di percorsi costruiti su 4 weekend. Ma non solo, GRETA è si trattamento, ma anche benchmarking, confronto scientifico sul trattamento di questa patologia e approfondimento dei dati, grazie alla stretta relazione in itinere con l’OED, l’Osservatorio Epidemiologico Dipendenze.

 

Secondo dati del Ministero della Salute del 2012 la stima dei giocatori d’azzardo problematici varia dall’1,3% al 3,8% della popolazione generale, mentre la stima dei giocatori d’azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2% . Inoltre i costi del gioco d’azzardo nel nostro paese sono altissimi, difatti parlano chiaro i risultati dello studio presentato da Matteo Iori dell’Associazione Onlus «Centro Sociale Papa Giovanni XXIII» durante il seminario “A carte scoperte” organizzato dall’associazione IRSAMA il 5 novembre 2013.

 

Da una parte ci sono i costi sanitari diretti (ricorso al medico di base del 48% più alto rispetto ai non giocatori, interventi ambulatoriali psicologici, ricoveri sanitari, cure specialistiche per la dipendenza). Dall’altra i costi indiretti (perdita di performance lavorativa del 28% maggiore rispetto ai non giocatori, perdita di reddito). A questi vanno purtroppo aggiunti i costi per la qualità della vita (problemi che ricadono sui familiari, violenza, rischio di aumento di depressione grave, ansia, deficit di attenzione, bassa resistenza ad altri tipi di dipendenze, idee suicidarie, ossessione per il gioco e per i soldi necessari a giocare e non solo). Sommando queste tre categorie, l’ipotesi è che ogni anno in Italia vi siano dai 5,5 ai 6,6 miliardi di euro di costi complessivi per la società dovuti al gioco patologico.

 

La rete GRETA, di cui fanno parte la Cooperativa Sociale IRS L’Aurora (Ente capofila), la Cooperativa Sociale Ama Aquilone, l’Associazione Glatad Onlus, l’Associazione IRSAMA, il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche ASUR Area Vasta N°1, il Consorzio di Coop. Sociali “Terre Alte”, la Cooperativa Sociale T41b e Banca Etica, erogherà servizi per i giocatori d’azzardo problematici e per le loro famiglie lavorando su tre livelli d’intensità: ambulatoriale, semiresidenziale e residenziali, in modo da poter costruire dei percorsi ad hoc per gli utenti.

 

La creazione di una rete regionale di soggetti che condividono prassi e modalità di valutazione nel trattamento, rappresenta un’innovazione e un traino per tutti i servizi che in questo ambito operano. Tale innovazione si arricchisce anche del fatto che le organizzazioni che aderiscono al progetto avranno la capacità, grazie al contributo Regionale, di potenziare i servizi già esistenti e anche d’implementarli, costruendo così una offerta trattamentale efficace e capace di rispondere alla problematica in maniera efficace.

 

Interlocutori strategici, oltre a quelli già coinvolti nel progetto stesso, sono i servizi territoriali pubblici che si occupano a vario titolo di dipendenze patologiche (STDP, ma anche DSM), i vari sportelli dedicati presenti in alcune città (Ancona, Fano), i gruppi A.M.A., il servizio di numero verde “Chiamachiama”, i servizi sociali comunali e il Servizio Politiche sociali della Regione Marche.

 

Per ulteriori informazioni: Dott. Stefano Ialenti comunicazione@irsaurora.it 3385860607