“Oggi cucinate con noi”, i detenuti del carcere di Marino ai fornelli con gli chef delle Marche

Iniziativa promossa dalla Regione e all’Unione regionale cuochi.

Casini: “Progetto di agricoltura sociale”

Marino del Tronto, 2019-01-25 – Sono partiti da una pietanza, tutto sommato abbordabile, come la “Panzanella” (piatto tipico dell’Italia centrale), per planare sul più impegnativo “guazzetto”, con il quale il baccalà va a nozze. Accompagnati da quattro chef dell’Unione regionale cuochi Marche, guidati al presidente Luca Santini, una quindicina di detenuti della Casa circondariale di Marino del Tronto hanno partecipato, nel pomeriggio, a un laboratorio dimostrativo di cucina. L’iniziativa è stata sostenuta dalla Regione Marche che, insieme all’Assam (Agenzia per i servizi agricoli), ha realizzato un orto nell’istituto di detenzione, nell’ambito delle attività di agricoltura sociale previste dal Psr (Programma di sviluppo rurale). Il tema era la stagionalità degli alimenti, in particolare quella orticola, per consentire di portare a tavola quanto prodotto dall’orto dell’istituto che i reclusi hanno cominciato a coltivare. Hanno iniziato con la “Panzanella con i profumi del vostro orto”, hanno proseguito con i popolari “Gnocchi alla romana” e chiuso con una doppia versione culinaria del Baccalà: al forno con patate e verdure di stagione, in guazzetto. Ai fornelli, insieme a Santini (docente all’Istituto alberghiero Panzini di Senigallia), Simone Baleani e Marino Martelli (del ristorante “Il Molo” di Portonovo, Ancona) e Serena D’Alessio (ristorante Marchese del Grillo di Fabriano). Chef anconetani in quanto l’Associazione provinciale cuochi Ancona cura, per conto dell’Unione regionale, un progetto di educazione alimentare nelle scuole e, in mattinata, hanno incontrato, ad Ascoli, quattro classi della scuola media D’Azeglio. “La Regione Marche tiene molto alle questioni legate all’agricoltura sociale – ha commentato la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – A Marino abbiamo già realizzato l’orto e piantato alberi da frutto, i cui prodotti, in maturazione, sono stati oggi simbolicamente impiattati dagli chef, allo scopo di dare continuità a una bella esperienza formativa e ricreativa per i detenuti coinvolti”. 

 




Programma di sviluppo rurale, pubblicato il secondo bando del 2016 per favorire l’insediamento dei giovani

Casini: “Rispettati gli impegni presi”. Nel corso dell’anno il Psr ha messo a disposizione 280 milioni, oltre 9 mila le domande pervenute

 

 

Ancona – La Giunta regionale ha pubblicato il secondo bando del 2016 per l’insediamento dei giovani in agricoltura, sostenuto con i fondi del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2020. Le domande scadranno ad aprile 2017. “Abbiamo rispettato l’impegno preso con la comunità regionale, visto il successo del primo bando uscito sempre nel 2016. Puntiamo molto sui giovani. Due bandi nello stesso anno testimoniano l’attenzione che la Regione dedica all’innovazione e alla qualità garantite dal ricambio generazionale – commenta l’assessore all’Agricoltura, Anna Casini – Abbiamo recepito le indicazioni scaturite dai numerosi confronti con le parti sociali, rispettando l’impegno che riguardava anche  la modifica del Psr, presentata all’Assemblea legislativa lo scorso 19 dicembre, oltre allo stanziamento di nuove risorse per favorire l’imprenditoria agricola giovanile sulla quale convergono molte richieste dal territorio”. Complessivamente, nel nuovo anno, il “pacchetto giovani”, che comprende anche l’insediamento, stanzierà 26,3 milioni di euro, che si vanno a sommare agli oltre 22 del 2016. “La Regione ha messo a disposizione, in un anno, circa 50 milioni di euro per favorire la nuova imprenditoria agricola, gli investimenti aziendali, lo sviluppo di attività non agricole nell’ambito aziendale, accompagnando il ricambio generazionale con risorse pubbliche significative”, sottolinea l’assessore. Tra le novità del nuovo bando, l’aumento di un anno del limite di età per beneficiare dei contributi, passato dai 40 anni non compiuti, ai 40 compiuti. Possono presentare domanda i giovani che si insediano per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda. La maggiore dinamicità e propensione agli investimenti dei nuovi imprenditori viene accompagnata con l’aiuto all’insediamento e con misure che agevolano l’acquisizione delle necessarie competenze tecniche, oltre a quelle per realizzare investimenti strutturali. “Siamo soddisfatta del lavoro svolto e dei risultati complessivamente conseguiti nel primo anno di attività del nuovo Psr – conclude l’assessore Casini – Abbiamo messo a disposizione, con i vari bandi, 280 milioni di euro, rispetto ai 538 dell’intera dotazione settennale e 171 sono già stati assegnati. Sono pervenute 9.618 domande, oltre 5.000 della quali già valutate. La struttura regionale sì è impegnata con grande professionalità, rispondendo appieno alle esigenze della comunità marchigiana”.