Hotel Marche e dintorni: D’Erasmo precisa

Hotel Marche  e dintorni: D’Erasmo precisa

Ascoli Piceno, 2016-07-22 – In merito alla questione dell’Hotel Marche vorrei sgomberare il campo da allarmi infondati e strumentali lanciati ad arte dal consigliere Celani che dimentica troppo spesso questioni di cui dovrebbe essere a conoscenza come ex presidente della Provincia.

Nel caso in cui la Regione Marche intenderà perfezionare l’acquisto di una porzione di questo complesso immobiliare, ciò sarà sicuramente al netto degli spazi necessari allo svolgimento delle funzioni dell’Istituto Alberghiero già utilizzato e che potrà quindi proseguire la sua attività d’eccellenza formativa senza nessun problema.

Come ho già avuto modo di ribadire più volte le manifestazioni di interesse pubblico (ben due) per l’acquisto dell’Hotel Marche da parte di privati e la sua utilizzazione come struttura ricettiva non hanno ottenuto alcun riscontro, senza considerare che ogni anno per l’Hotel Marche la Provincia tra personale, imposte Imu, Tari ed altre spese di gestione, sopportava costi di circa 300 mila euro annui: tutti oneri “a perdere”.

Pertanto è stata proposta alla Regione la destinazione di questa struttura ad uffici regionali per venire incontro alle esigenze della collettività evitando alla stessa Regione di continuare a spendere risorse in affitti a privati per i propri uffici ubicati altrove e, al tempo stesso, per rafforzare ulteriormente il percorso di risanamento intrapreso da questa Amministrazione Provinciale.

Vorrei ricordare che, con l’approvazione del rendiconto di Gestione, per la prima volta si registra un avanzo e il deficit di 34 milioni di euro delle precedenti amministrazioni è stato abbattuto a 24 milioni in meno di due anni. Tutto ciò recuperando anche risorse “dormienti” da anni che sono state utilizzate per investimenti in strade e scuole. Il mio obiettivo è quello di arrivare ad un deficit inferiore ai 20 milioni di euro con il Bilancio 2016.

Questi sono i fatti: quanto ad espressioni come “soccorso rosso”, “gioco a Monopoli”, “gioco dell’oca” e via dicendo, esse costituiscono il solito antiquato e folkloristico repertorio polemico che il consigliere Celani utilizza per le sue sortite scomposte volte, probabilmente, a giustificare la sua azione di esistenza politica. L’unica mia preoccupazione è stata ed è in questo periodo quella di mettere in sicurezza i conti della Provincia evitando il default e continuando ad assicurare i servizi sul territorio.

Il Presidente della Provincia

Paolo D’Erasmo

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