La situazione nel piceno delle imprese di costruzione

La situazione nel piceno delle imprese di costruzione

 

Emidio Bernardini nuovo portavoce provinciale della Cna Costruzioni Picena

 

CNA COSTRUZIONI, L’ANALISI DELLA CRISI NEL PICENO: PRODUZIONE IN CALO DEL 5,2 PER CENTO E 100 IMPRESE EDILI IN MENO NEL 2017 RISPETTO AL 2016. EMIDIO BERNARDINI, NEO PORTAVOCE PROVINCIALE DELLA CNA COSTRUZIONI: “E’ FONDAMENTALE CHE CONTINUINO GLI INCENTIVI PER LE RISTRUTTURAZIONI IN UN TERRITORIO DOVE, SENZA CONTARE GLI INGENTISSIMI DANNI DEL TERREMOTO CHE VANNO TRATTATI OVVIAMENTE A PARTE E CI AUGURIAMO FINALMENTE IN MODO URGENTE NEL CONCRETO E NON SOLO COME SLOGAN, DUE IMMOBILI SU TRE SONO STATI COSTRUITI PRIMA DEL 1974”

Emidio Bernardini, imprenditore edile di San Benedetto del Tronto, è il nuovo Portavoce provinciale della Cna Costruzioni di Ascoli Piceno

Ascoli Piceno – Costruzioni, sono purtroppo ancora flebili i segnali di ripresa. E il settore continua a rimanere il più colpito dalla crisi. A gennaio la produzione del settore è calata ulteriormente. Il miglioramento della fiducia non trova ancora riscontro nei dati di produzione. L’edilizia mostra ancora segnali di sofferenza, dunque: a gennaio scorso la produzione nel settore ha registrato una nuova e significativa contrazione: meno 3,8 per cento è la variazione congiunturale rispetto al mese di dicembre 2016, Addirittura meno 5,2 per cento rispetto allo stesso mese di un anno fa. E’ quanto emerge dall’analisi del Centro Studi Cna a commento degli ultimi dati Istat. Crisi che nel Piceno continua a pesare come un macigno. “Nel 2016 – precisa Francesco Balloni, direttore della Cna Picena – hanno aperto in tutta la provincia 87 nuove imprese edili ma hanno chiuso i battenti ben 190, con un saldo negativo di oltre cento imprese cancellate dal panorama imprenditoriale del territorio. Il settore è pertanto strategico, in questo momento difficile e in prospettiva per l’economia del territorio. Non a caso, nella nuova organizzazione nazionale della Cna, il mestiere delle costruzioni è stato uno dei primi che abbiamo aggiornato con l’elezione del Portavoce Emidio Bernardini. In quest’anno congressuale contiamo di operare per dare voce e rappresentanza a ben 35 gruppi di mestieri artigiani, per una Cna sempre più vicina alle imprese e ai cittadini”.

Il risultato del primo mese del 2017 sopraggiunge dopo un anno caratterizzato da una sostanziale tenuta del settore: nel corso del 2016 la produzione delle costruzioni aveva segnato un meno 0,1 per cento su base annua. “Bisognerà aspettare i prossimi mesi – spiega Emidio Bernardini, neo Portavoce, appena eletto in assemblea, del settore Costruzioni per la Cna di Ascoli Piceno – per capire se i dati disegnano un’inversione di tendenza o sono il frutto dell’alta volatilità che normalmente caratterizza gli andamenti della attività economica nei primi mesi dell’anno. In questo senso, a volere essere ottimisti, indicazioni positive giungono dal clima di fiducia del settore che è in costante ascesa ormai da tre anni. Il Piceno ha ovviamente poi la questione enorme della ricostruzione post terremoto e su questo fronte come imprese operanti nel settore spereremmo che finalmente quel carattere di urgenza, definito per la nostra situazione provinciale, si traducesse in atti concreti e non solo come una mera enunciazione. Al momento, purtroppo, non si vedono segnali di procedure che si possano definire urgenti”.

E a questo si aggiunge il fatto che, al di là degli andamenti congiunturali, quello costruzioni è stato il settore ad avere subito maggiormente la crisi degli ultimi 8 anni. Dal gennaio 2008 a oggi la produzione si è ridotta infatti del 46,6 per cento e si colloca su un livello inferiore di 12,9 punti percentuali rispetto a quello registrato nella media del 1995. L’impatto della crisi del settore appare evidente nella sua pesantezza anche dai dati di contabilità nazionale. Tra il 2008 e il 2016, infatti, il valore aggiunto delle costruzioni è diminuito quasi di 31 punti percentuali (contro i 9,6 della manifattura e i 2,2 dei servizi). Di conseguenza la quota del valore aggiunto delle costruzioni sul totale si è ridotta dal 6 per cento al 4,8. Più accentuata che negli altri ambiti settoriali è stata anche la perdita in termini di occupazione. Tra il 2008 e il 2016 la base occupazionale si è ridotta del 23,5 per cento, ovvero di 462mila posti di lavoro su base nazionale. “Il momento è particolare e il settore strategico per il Piceno – aggiunge Luigi Passaretti, presidente della Cna di Ascoli – per questo siamo sicuri che il nuovo gruppo di lavoro di Cna Costruzioni possa portare il suo contributo positivo alla ripartenza. Buon lavoro, quindi, al neo portavoce Emidio Bernardini e un ringraziamento a Giuseppe Castelli, presidente uscente del comparto, che continuerà a dare il suo apporto alla squadra”.

“Dopo sette anni di caduta ininterrotta – prosegue il neo Portavoce Emidio Bernardini, imprenditore edile di San Benedetto del Tronto – nel 2016 l’attività produttiva delle costruzioni ha registrato finalmente una sostanziale tenuta. E’ evidente che ancora non è possibile dire se l’anno appena concluso ha rappresentato il fondo del precipizio nel quale il settore è caduto dal 2008. Tuttavia un certo ottimismo può essere ricavato dalla ripresa delle fiducia delle imprese. Ne è testimonianza l’aumento della domanda di mutui. Fondamentale, per noi, che continui la politica degli incentivi, soprattutto per le ristrutturazioni. Nella nostra provincia, non dimentichiamolo, il patrimonio immobiliare è per il 74 per cento composto da immobili costruiti prima del 1974. Se a questa situazione strutturale si aggiungono i danni ingentissimi del terremoto si può comprendere facilmente come il comparto costruzioni sia una delle chiavi strategiche per la ripartenza del Piceno”.

“Per quanto riguarda la situazione attuale – conclude l’ingegner Antonio Vinciguerra, responsabile del settore Costruzioni della Cna di Ascoli – siamo attivi a 360 gradi riguardo alla ricostruzione e alle attività connesse, come l’Anagrafe antimafia e le richieste di contributi a imprese e cittadini. Confidiamo in un ancora maggiore celerità da parte delle amministrazioni competenti riguardo l’emissione di decreti e ordinanze inerenti la ricostruzione”.

 

 

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