Massignano verso la non fase

Massignano verso la non fase
Sabato 9 maggio si è riunito in videoconferenza il Comitato Direttivo del Circolo del Democratici di Massignano con la presenza del Sindaco Massimo Romani per valutare la situazione regionale e locale.
La Regione Marche, inizialmente tra le più colpite dal coronavirus, è riuscita attraverso misure tempestive e rigorose, a contenere la propagazione della pandemia fino a avere il più basso indice di contagio d’Italia.
Il Direttivo ha accolto con soddisfazione e condiviso l’apprezzamento del Sindaco Romani per l’azione di sostegno che la Regione Marche ha esteso agli Enti Locali durante questo difficile periodo e per le misure di sostegno a favore delle famiglie meno abbienti come anche delle attività imprenditoriali del territorio, soprattutto agricole e florovivaistiche.
Il prossimo passo cruciale sul quale ci si attende analoga collaborazione sarà la riattivazione in sicurezza delle strutture recettive e di accoglienza per l’imminente stagione turistica estiva.
La collaborazione ed il rapporto costante tra Governo, Regione e Comune hanno reso possibile una linea di condotta omogenea, efficace e rapida che deve divenire uno stabile modello di cooperazione tra le istituzioni per il futuro.

Il Direttivo dei Democratici massignanesi ha espresso il proprio pieno sostegno all’azione svolta dal Sindaco e dall’Amministrazione Comunale per l’attuazione delle misure di prevenzione e per informare, orientare e sostenere i concittadini, specie quelli meno abbienti e privi di reddito.
Per i Democratici l’impegno politico non è basato sulla propaganda e sull’odio, ma sulla ricerca di soluzioni concrete. La solidarietà, l’accoglienza ed il sostegno ai più deboli restano l’impegno prioritario in ogni azione dei democratici nella società e nelle istituzioni specie in un territorio come il nostro con una forte presenza di immigrati impegnati in agricoltura e nel florovivaismo.
Nella situazione attuale, i democratici di Massignano fanno appello alla Direzione nazionale del Partito ed al Governo per superare al più presto il paradosso che è davanti agli occhi di tutti: da un lato una forte domanda di lavoro agricolo che non trova adeguata risposta, dall’altro la numerosa presenza nel nostro Paese di lavoratori in condizioni irregolari impossibilitati a rispondere a quella domanda se non in termini di lavoro nero.
Oltre alla precarietà lavorativa e allo sfruttamento, questi immigrati vivono anche una precarietà abitativa fatta spesso di veri e propri ghetti sovraffollati potenzialmente pericolosi in presenza di una pandemia globale.
Occorre pertanto con estrema urgenza:
1) Un intervento che consenta di far emergere questi lavoratori e lavoratrici fornendo un permesso di soggiorno che consenta loro di lavorare regolarmente e di proteggerli dalla pandemia. Per questo chiediamo che il Governo preveda permessi, convertibili e rinnovabili, anche per la ricerca di lavoro.
2) Affrontare la precarietà abitativa organizzando l’evacuazione e lo spostamento dei migranti in luoghi salubri che consentano di dare loro la dignità di un alloggio adeguato.
3) Realizzare strutture informatiche di collocamento agricolo, che consentano l’incrocio di domanda e offerta di lavoro stagionale e abbattano l’intermediazione e il caporalato.
E’ stato detto che la pandemia avrebbe costretto tutti ad un ripensamento sul tipo di società in cui viviamo. Cominciamo da qui, con un atto di civiltà che rimetta al centro la dignità di ogni essere umano ed i suoi diritti.
Massignano 10/05/2020
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