dalla Regione Marche

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venerdì 1 dicembre 2023  12:40

District approaches to sustainable energy: Key learnings

Il 9 novembre 2023, la Policy Learning Platform di Interreg Europe ha organizzato un webinar sul tema dell’approccio “a distretti” all’energia sostenibile.

La ristrutturazione degli edifici che migliora l’efficienza energetica e integra le energie rinnovabili deve essere attuata su larga scala, al fine di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione.

Molti distretti sono composti da edifici con caratteristiche e costruzioni simili, e l’applicazione di approcci a livello di distretto può essere più efficiente in termini di costi, raggruppando le attività in un progetto comune.

Affrontare il livello di quartiere consente anche di pianificare congiuntamente le ristrutturazioni e di considerare lo spazio pubblico tra e intorno alle abitazioni. Ciò significa che gli interventi possono essere mirati anche ad altre aree politiche, come il miglioramento della qualità dell’aria e della salute, la lotta all’esclusione sociale e la promozione della mobilità sostenibile.

Nel corso del webinar sono state esplorate le sfide e i vantaggi delle soluzioni di energia di quartiere, con soluzioni collaudate in tutta Europa, identificate nei progetti Interreg Europe.

Lorenzo Federiconi, in rappresentanza della Regione Marche, partner del progetto EXPRESS finanziato dal programma INTERREG Europe ha partecipato in qualità di relatore con l’intervento “integrating district approaches into regional planning and strategies”.

In particolare è stata presentata l’azione Certidistricts, contenuta nel Piano d’Azione del progetto Interreg Europe LC Districts conclusosi a Gennaio 2023. L’azione individua una metodologia per progettare efficaci distretti a basse emissioni di CO2 attraverso unaa sperimentazione in tre diversi campioni territoriali nella Regione Marche. Consiste nella doppia applicazione dei 2 protocolli ITACA, quello a scala edificio (PdR 13/2019) e quello sintetico a scala Urbana in fase di progettazione e pianificazione degli interventi.

Il Protocollo ITACA, chiamato anche UNI PdR 13:2019, è uno strumento di valutazione multicriteriale della sostenibilità ambientale degli edifici ed è stato sviluppato a partire dal modello di valutazione internazionale SBTool.

L’utilizzazione dei protocolli nella fase di redazione del progetto alle diverse scale è di supporto al tecnico per individuare le più efficaci soluzioni costruttive e pianificatorie dal punto di vista energetico ed ambientale. Il raggiungimento di un più elevato punteggio per criterio e quindi di un miglior punteggio complessivo finale certificano l’elevata qualità energetico ambientale dell’intervento già nella fase di progettazione.

La scelta di più efficaci tecniche costruttive e di metodologie di pianificazione maggiormente sostenibili permettono così al decisore di raggiungere obiettivi ambientali in piena consapevolezza e tenendo sotto controllo gli indicatori chiave.

Il progetto EXPRESS mira a ridurre la dipendenza delle regioni dalle importazioni di energia e dall’energia fossile e ad aumentare l’autosufficienza energetica e la quota di energia rinnovabile migliorando le politiche regionali.

Si ritiene che questo tipo di approccio a distretti e non per singolo edificio in combinazione con l’applicazione di uno strumento di certificazione energetico – ambientale, sia particolarmente indicato anche per promuovere progetti pilota territoriali per raggiungere il principale obiettivo del progetto EXPRESS.

Si riporta di seguito il link alla pagina web con la registrazione dell’evento e col materiale presentato:

Registrazione evento

Presentazione Federiconi

venerdì 1 dicembre 2023  13:38

Sensibilizzazione sul rispetto del territorio e gestione del rischio sismico: Prefettura e Protezione civile incontrano i Comuni

Comunicati stampa In primo piano Protezione Civile
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Sensibilizzazione sul rispetto del territorio e gestione del rischio sismico: Prefettura e Protezione civile incontrano i Comuni

Il rispetto del territorio e la prevenzione devono diventare un “fatto culturale”. Questo il messaggio che arriva dall’incontro organizzato in accordo tra la Direzione Protezione Civile regionale e la Prefettura di Ancona questa mattina a Palazzo Li Madou ad Ancona, volto a sensibilizzare tutte le amministrazioni comunali della provincia di Ancona sullo scenario del rischio sismico, a seguito degli ultimi accadimenti del novembre 2022 che hanno interessato la costa settentrionale delle Marche.

“Siamo qui – ha spiegato il Prefetto Darco Pellos – per un’attività di sensibilizzazione nei confronti di tutte le amministrazioni che sono coinvolte in caso di emergenza di protezione civile. E’ assolutamente indispensabile infatti, che tutti coloro che hanno una competenza o che hanno un’attività da svolgere nel momento in cui si verifica un’emergenza, siano coscienti del loro ruolo e dei loro compiti. Questa iniziativa è stata voluta d’intesa con la Protezione civile regionale e il presidente della Regione riconoscendo che i temi della protezione civile sono in continua evoluzione sia per le modificazioni climatiche che colpiscono repentinamente il nostro territorio sia per gli episodi sismici che non posso essere anticipati. Tutti i soggetti in campo in questo contesto devono sempre esattamente sapere come comportarsi”.

“A seguito degli eventi del novembre del 2022 – ha proseguito il dirigente della Protezione Civile Stefano Stefoni – abbiamo redatto un piano intercomunale per la fascia costiera con 23 Comuni coinvolti che possa gestire questo tipo di emergenza in maniera condivisa senza i limiti dei confini comunali. Il piano è stato condiviso con la Protezione Civile nazionale ed è operativo. Oggi abbiamo approfondito questo tema, ma l’occasione è stata propizia anche per un discorso più generale su come affrontare le diverse emergenze e su come il rispetto del territorio debba diventare un fatto culturale, debba diventare normalità. Per questo puntiamo molto sulla formazione. Con la Scuola regionale stiamo organizzando dei corsi dedicati sia ai nuovi assunti della Regione, agli amministratori locali e ai dipendenti pubblici: cominceremo con una sperimentazione ma l’idea è che i corsi diventino permanenti. Dobbiamo prevenire al massimo tutto quello che si può prevedere o anticipare dopodiché quando le cose accadono abbiamo i piani. Ringrazio la vicinanza della Prefettura che è stata una grande risorsa e confermo la massima collaborazione”.
Quella di oggi è stata l’ultima uscita ufficiale del Prefetto Pellos prima del suo trasferimento a Venezia.
“Provo grande soddisfazione – ha commentato – per quello che è stato fatto a tutti livelli sia istituzionali che con il sistema di Protezione civile. C’è stato un grande scambio e una grande crescita. L’unico rammarico è salutare le Marche perché sono marchigiano, ma sono contento perchè con grande orgoglio ho potuto servire la mia regione”.

venerdì 1 dicembre 2023  14:28

Alluvione 2023, online il portale per inoltrare le istanze di imprese e cittadini

Alluvione 2023, online il portale per inoltrare le istanze di imprese e cittadini

 

È online il nuovo portale Alluvione 2023 della Regione Marche. La piattaforma, messa a punto dal Settore Transizione Digitale e Informatica della Regione Marche, è raggiungibile dal link https://alluvione2023.regione.marche.it e consente a imprese e persone fisiche interessate agli eventi alluvionali, verificatisi sul territorio regionale da maggio 2023, di compilare e inoltrare domande di rimborso.

Tramite il nuovo portale, i cittadini possono sia accedere all’Area personale per aprire nuove istanze di richiesta contributo, sia restare aggiornati su avvisi e ordinanze riguardanti l’alluvione.

Al fine di garantire assistenza agli utenti, è stato anche predisposto e organizzato un servizio di helpdesk per la segnalazione di problemi d’accesso o per la richiesta di supporto informatico nell’utilizzo della piattaforma (0718063000 opzione “1” per problemi di accesso, “4” per supporto).

Sul portale saranno a disposizione dell’utente un manuale d’uso per l’inserimento delle pratiche e videocorsi. È prevista, inoltre, l’organizzazione di sessioni formative per l’utilizzo della piattaforma rivolte ai Comuni.

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