Guerra, ricostruire il tessuto sociale attraverso l’arte

Guerra, ricostruire il tessuto sociale attraverso l’arte

Martedì e mercoledì, 23 e 24 aprile, all’Università di Macerata il convegno internazionale con studiosi, giornalisti, scrittori e fotografi a partire dai drammi della Bosnia-Erzegovina.

Martedì e mercoledì, 23 e 24 aprile, all’Università di Macerata nella sede in via Garibaldi 20, con la collaborazione dell’associazione “Babelia & C. – progetti culturali”, si svolge il convegno internazionale “Restoring Public Space”. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto di Ateneo “Restarts” che ha come responsabili scientifici i docenti Carla Danani e Sergio Labate Restarts e che sta svolgendo una ricerca sulla rilevanza degli spazi pubblici nella costruzione e ricostruzione del legame sociale e sul ruolo delle arti in termini rigenerativi e riparativi. Il programma completo è disponibile online sul sito https://www.unimc.it/it/unimc-comunica/events/2024

 

I lavori partiranno martedì alle 15 e mercoledì alle 9. Si confronteranno su alcune situazioni in Bosnia-Erzegovina, studiosi e studiose provenienti dalle zone interessate, appartenenti al mondo accademico, come Sarina Baki?, ma anche associativo, come Claudia Zini di Kuma International e culturale come Elma Hodzi? del Museo storico della Bosnia Herzegovina, i giornalisti e scrittori Azra Nuhefendi? e Dario Terzi?, testimoni delle recenti vicende connesse all’assedio delle città di Sarajevo e Mostar.

 

Al convegno, fortemente interdisciplinare, porteranno inoltre i loro contributi il fotografo Luigi Ottani, autore del libro-reportage ‘Shooting in Sarajevo’ e di un work in progress sulle Rose di Sarajevo, Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare ed esperta di Balcani, l’architetta Mariateresa Giammetti dell’Università di Napoli, filosofi e scienziati sociali, tra cui Giovanna Costanzo dell’Università di Messina, Virgilio Cesarone dell’Università di Chieti-Pescara, Tatjana Sekuli? dell’Università Bicocca di Milano.

 

Anche riprendendo il concetto di “urbicidio”, coniato nel corso della prima metà degli anni Novanta da Bogdan Bogdanovi?, ci si interrogherà in modo analitico, critico e propositivo su luoghi e pratiche sociali, su come siano istituiti da memoria e pratiche sociali e ne siano a propria volta investiti, sulle politiche di ricostruzione: le quali, non meno di quelle di distruzione, mai possono essere rubricate come neutrali.

 

Your Time Your Place. Università di Macerata

 

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