Benvenuto e Buona Navigazione, sono le ore 23:31 di Mar 16 Lug 2019

Articoli di Recensioni

image_pdfimage_print

Nickolas Butler “Shotgun Lovesongs”

di

“Shotgun Lovesongs” (Marsilio; pag. 320, euro 18,00 – traduzione di Claudia Durastanti)

Una parabola americana che indaga i temi della famiglia, dell’amicizia e della fama.



Avi Buffalo “At Best Cuckhold”

di

“At Best Cuckhold” (Sub Pop, 2014)

“At Best Cuckhold” permette agli Avi Buffalo di collocarsi tra i nomi più interessanti di quel genere a cavallo tra la classicità dell’Americana e le bizze dell’indie anni zero. I Wilco continuano a restare su un altro pianeta, ma Avigdor e i suoi hanno dalla loro la capacità di scrivere ballate romantiche con un appiccicoso gusto retrò. Forse il riferimento più azzeccato va cercato dall’altra parte dell’oceano: sono i Belle & Sebastian di Stuart Murdoch a fare capolino più di una volta tra le nuove tracce



Tricky “Adrian Thaws”

di

Arrivato all’undicesimo album, Adrian Thaws in arte Tricky decide di sbattere, per la prima volta, il suo nome e cognome in copertina. Ma, parlando di uno degli artisti più sfuggenti e controversi degli ultimi vent’anni, non c’è troppo da stupirsi se l’album intitolato con il proprio nome di battesimo non sia un lavoro sofferto e introspettivo. “Adrian Thaws” è un disco per fare un party, oscuro, adulterato, stonato, malato quanto volete, ma pur sempre un party



Ascolti d’autore. La narrativa contemporanea e la musica.

di

di Renzo Vitellozzi   Felice esordio, come scrittore, per il giornalista e critico musicale Pierluigi Lucadei con Ascolti d’autore. La narrativa contemporanea e la musica edito da Galaad Edizioni. La presentazione ufficiale è avvenuta al porticciolo del Circolo Nautico di S. Benedetto in una splendida serata di giovedì 14 agosto. Alcuni interventi musicali hanno ulteriormente […]



Bobo Rondelli @ Il Boschetto, Monteprandone (AP) – 18.08.2014

di

Grande intrattenitore, raffinatissimo cantautore a dispetto dell’immagine ruvida e becera, Bobo Rondelli ha concesso al numeroso pubblico accorso a Monteprandone per la seconda e ultima serata della rassegna Cose Pop un’esibizione strepitosa. Percorrendo in lungo e in largo le diverse fasi della sua carriera, il musicista livornese ha convinto proprio tutti. La sua proposta musicale, […]



Jean Echenoz “Correre”

di

“Correre” (Adelphi, 2014, pp. 148, euro 10,00)

Raccontare vite straordinarie a proprio piacimento è l’arte nella quale eccelle Jean Echenoz. Lo scrittore francese è un autentico “collezionista di vite altrui”, come l’ha definito Roberto Cotroneo. Ha raccontato il musicista Maurice Ravel in “Ravel” e lo scienziato Nikola Tesla in “Lampi”, modellando la propria prosa sulla figura dei protagonisti. In “Correre”, invece, tratteggia magistralmente il ritratto di Emil Zatopek, il mitico atleta cecoslovacco



Davide Tosches “Luci della città distante”

di

“Luci della città distante” (Controrecords, 2014)

Protagonista di “Luci della città distante” è sempre la terra con i suoi silenzi, i suoi spazi difesi dalla contaminazione, i ritmi dettati dall’orbita solare, i semi che ci hanno generato e che alla stessa terra ci tengono legati, gli abitanti più vicini all’uomo. Basterebbe dare un’occhiata alla tracklist, titoli come Un cane, L’airone, Il canto del ghiro, Il calabrone, Mattino presto rendono senza difficoltà la poetica contemplativa del disco.



Hamilton Leithauser “Black Hours”

di

“Black Hours” (Ribbon Music, 2014)

La voce di Leithauser, da sola, rischia di non bastare. A dirlo è proprio questo “Black Hours”, tentativo del cantante di avvicinarsi ad atmosfere più raffinate e lente, di tracciare le coordinate di uno swing’n’roll accomodante, abbassando i decibel e chinando il capo, guardando i propri piedi e compiacendosi fin troppo delle scarpe in pelle spazzolata. Se qua e là lo swing funziona (11 O’Clock Friday Night), o se anche si rimane sedotti da un country sbilenco (I Retired), il più delle volte il risultato è inefficace



Joe Henry “Invisible Hour”

di

“Invisible Hour” è una raccolta di undici rigorosi lamenti che, sebbene pretendano la vibrante intensità dell’ascolto solitario, hanno il pregio di lasciar sempre intravedere l’ottimismo. E’ un disco a mezz’aria tra condivisione e intimità, prosciugato di tutto il superfluo pur nella sua prolissità, semplicemente immancabile come ogni disco di Joe Henry.



Chiara Civello, “Canzoni”

di

Chiara Civello, “Canzoni”

di Renzo Vitellozzi     La cantautrice romana Chiara Civello è già da tempo una delle più apprezzate dalla critica nazionale ed internazionale, non solo in ambito jazz ma anche in quello pop. La sua apparizione al Festival di Sanremo 2012 con la bellissima Al posto del mondo non è passata inosservata e le ha […]



Argomenti Frequenti


Archivio


Ricerca personalizzata