Gli scatti di Della Pasqua in un progetto virtuoso per Arquata del Tronto

Sabatini: “Camera di commercio utile e orgogliosa”.

Petrucci: “Libro testimonianza preziosa che lasciamo alle generazioni future”

Arquata del Tronto, 2018-12-03 –Volevamo, come giunta e consiglio della camera di commercio di Ascoli Piceno, chiudere simbolicamente un cerchio con cui si è sempre mosso l’ente e il cui centro è stato il bene e la crescita sociale ed economica del territorio”. Così il Presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini, presentando l’ultima iniziativa in ordine di tempo dell’Ente camerale piceno, che ha presieduto fino allo scorso mese di novembre: il finanziamento della seconda edizione del volume fotografico “La zona rossa – Le terre di Arquata del Tronto dopo il terremoto 2016”, progetto editoriale realizzato da Marco Della Pasqua. “Dobbiamo tenere accesi i riflettori su Arquata del Tronto perché quando cadono i muri fuori vengono abbattuti anche quelli dell’intimità delle persone – ha aggiunto -. Il terremoto del 2016 ha portato morti e distruzioni e generato una frattura, che a distanza di due anni è ancora aperta”. “Poter donare le copie di questo volume al comune perché possano generare piccole risorse per la comunità, attraverso un’attività di beneficenza – ha concluso Sabatini – ci fa sentire utili e ci rende orgogliosi”.

Ringrazio Marco Della Pasqua per aver raccontato attraverso le immagini il dolore che ha provato la popolazione di Arquata – ha commentato il Sindaco Aleandro Petrucci. – Questo volume è una testimonianza preziosa che lasciamo alle generazioni future e grazie all’idea della raccolta fondi derivanti dalla sua vendita, questa splendida iniziativa si traduce in un aiuto concreto a questa comunità, che ne amplifica ulteriormente il valore”. “Ringrazio inoltre la Camera di Commercio e il Presidente Sabatini – ha concluso Petrucci – per questo gesto di ulteriore vicinanza al comune di Arquata, che si aggiunge ad altre iniziative che l’ente camerale ha portato avanti in questi anni per sostenere questa realtà martoriata”.

Arquata era la località, tra quelle devastate dal sisma, quella meno presente su media e social – ha spiegato Marco Della Pasqua, di Roncofreddo (FC) fotografo per passione da oltre trent’anni – e in poco tempo ho messo insieme la mia voglia di visitare quelle zone e la mia passione, con la consapevolezza che sarebbe stato fondamentale creare un documento concreto, di valore, capace di bloccare la memoria al 31 Ottobre 2016, il giorno dopo il sisma, prima che tutto sparisse e solo un libro di immagini poteva rappresentare tutto questo”. Non un semplice reportage, dunque.

Nel suo progetto, Della Pasqua ha coinvolto “importanti compagni di viaggio”: Valentina Trenta, giornalista e scrittrice arquatana, ha messo a disposizione frasi, poesie, racconti sul terremoto, che sono in perfetta simbiosi con le immagini; Gigi Contardi, presidente del Comitato Spontaneo Associazioni Savignanesi per i terremotati del Centro Italia, “il quale stava già realizzando progetti di beneficenza a favore della zona di Arquata”.

Gli ultimi passi sono stati la decisione di ricavare attraverso la vendita del libro fondi da devolvere per un progetto mirato a favore della comunità locale (l’acquisto di parte degli arredi della nuova scuola di Arquata) e la realizzazione di un video, utilizzato come introduzione alle presentazioni del volume. “Presentare il volume soprattutto nelle altre aree del Paese che non hanno vissuto direttamente il dramma del terremoto – ha concluso l’autore – ci consente di attivare un’operazione benefica: gli italiani hanno una straordinaria generosità e continuare la divulgazione del volume tiene viva la memoria”.

La zona rossa – Le terre di Arquata del Tronto dopo il terremoto 2016” è alla seconda edizione, che – rispetto alla prima – contiene nuove fotografie del disastro e altre scattate nelle scorse settimane per rendere ancora più vivo e attuale il racconto.




Ceriscioli inaugura nuova palestra ad Arquata

IL PRESIDENTE CERISCIOLI AD ARQUATA DEL TRONTO PER IL TAGLIO DEL NASTRO DELLA NUOVA PALESTRA

 

“In questa occasione voglio ringraziare i genitori e i loro bambini perché dopo il sisma hanno creduto sin da subito di voler tornare a vivere in questa bellissima comunità e la realizzazione di questa palestra premia in primis loro. Io ricordo i dati del ritorno scolastico dove proprio Arquata, rispetto ad altri paesi, ha risposto in maniera preponderante”. Così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, è intervenuto ad Arquata alla cerimonia di inaugurazione della palestra realizzata dalla Fondazione La Stampa–Specchio dei Tempi insieme al capo Dipartimento della Protezione, Civile Angelo Borrelli e al sindaco, Aleandro Petrucci.

 

“L’Italia – ha proseguito Ceriscioli – nell’emergenza che ha coinvolto iL Centro Italia ha dato  il meglio di sé e grazie alla capacità di essere unita nei momenti più difficili ha dato risposte adeguate. Priorità della Regione Marche sono state le casette, le scuole, la ripresa del lavoro e le infrastrutture. Il percorso di Arquata è particolare, ma ha molta attenzione da parte di tutti  ed occupa un posto speciale nella ricostruzione. La partecipazione della comunità di Arquata oggi ci fa essere parte integrante di questa e un grazie va al sistema delle Istituzioni locali sempre molto presente ed efficace”.

“Dopo la scuola – ha detto Petrucci –  questa palestra è il fiore all’occhiello per i miei cittadini soprattutto per i tempi di realizzazione delle due strutture. Lancio la proposta di avere un nuovo campo sportivo per i nostri ragazzi non appena individueremo l’area più idonea”.

La palestra di circa 550 metri quadrati è una struttura regolamentare per i campionati giovanili di volley e pallacanestro ed è stata dotata di tutte le tecnologie più avanzate. Il costo è intorno a un milione e 100 mila euro, che si sommano ai 2milioni e 500mila euro spesi per la scuola.




Inaugurata la “Cittadella delle attività produttive” ad Arquata del Tronto

Questa mattina il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il Commissario straordinario per la ricostruzione, Paola De Micheli, accolti dal sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, hanno partecipato all’inaugurazione della “Cittadella delle attività produttive”, realizzata in prossimità delle casette di Pescara del Tronto.

“L’iniziativa di oggi – ha detto Ceriscioli – rappresenta l’energia delle persone che amano il loro territorio, che vogliono tornare e ricostruire il loro percorso di vita e questa energia dona noi la forza di lavorare e impegnarci. Ogni passo è un passo importante: riaprire le scuole, finire le casette e investire fondi nelle strutture commerciali ed economiche come questa. A Roma stiamo lavorando con la Cabina di regia in maniera diretta, franca ed efficace e di fronte ai problemi si danno le risposte e un passo alla volta possiamo fare un grande cammino in uno spirito di collaborazione, frutto dell’impegno di tutti. Questa struttura ne è un esempio perché oltre la rinascita del commercio rappresenta un segno di come la collaborazione da buoni frutti e noi vogliamo mantenere questo spirito per raggiungere altri obiettivi”.

“Tutto quello che facciamo – ha sottolineato la De Micheli – lo possiamo fare perché siamo soprattutto animati dalle idee e senza le quali non si producano i fatti e in termini di ricostruzione ci sono delle misure che stanno dando i primi effetti positivi, con l’apertura di più di 500 cantieri di immobili che crescono esponenzialmente di settimana in settimana. A breve prenderemo un’iniziativa legislativa per sbloccare la ricostruzione degli immobili privati che hanno subito danni leggeri e le Istituzioni continuano senza soluzione di continuità ad occuparsi del terremoto”.

Emozionato Petrucci che nel ringraziare tutti i presenti ha rimarcato “una giornata importante perché oggi ridiamo vita, speranza e socialità al territorio con luoghi di incontro per ricostruire il tessuto della montagna.”

Al Comune di Arquata del Tronto per la delocalizzazione delle attività produttive ed economiche sono stati stanziati oltre 668mila euro. La Cittadella ospiterà un bar, un ristorante, un tabaccaio, un negozio di alimentari e una macelleria ed è stata realizzata grazie alla sinergia tra Comune di Arquata del Tronto, Regione Marche, Camera di Commercio di Ascoli Piceno e partner importanti come Cna, Croce Rossa Italiana, Pirelli e Cassa Sovvenzioni e Risparmio. La struttura accoglierà anche un consorzio che opera nel settore agroalimentare, un punto di servizi della Cna Picena e un presidio permanente della Croce Rossa. Un segnale importante per la rinascita generale della comunità arquatana che inizia a tornare alla normalità anche con la ripresa del tessuto economico.(a.f.)




Arquata: si ricomincia dal futuro con la Omnibus

 
Arquata del Tronto – Si ricomincia dal futuro ad Arquata dove sabato 7 aprile, presso la sede provvisoria del Comune di Arquata, sono stati premiati dalla Omnibus Omnes Onlus, capitanata da Raffaella Milandri, due giovani per progetti di imprenditoria giovanile e due famiglie con nuovi nati, “special guests” le gemelline Elena e Raffaella. Alla presenza del Sindaco Aleandro Petrucci, con la partecipazione del Presidente Mario Grotto del Circolo Pensionati Vimar di Marostica, sono stati premiati Pierangelo Pala, con un progetto per la produzione di prodotti biologici autoctoni, tra cui patate e fagioli e Alessandro Felici con un progetto per la produzione di mirtilli e more autoctoni. Tutto all’insegna della importantissima promozione del territorio. Il Sindaco Petrucci ha ringraziato la Omnibus Omnes per la costanza con la quale si è impegnata ad erogare i fondi raccolti a vantaggio dei cittadini di Arquata, la quarta consegna in poco più di un anno tra cui due in cui sono state assegnate numerose borse di studio. Dopo parole di incoraggiamento per i due giovani imprenditori, Petrucci ha aggiunto:” Sono contento di questi bonus bebè, questi bambini sono il simbolo di una rinascita per la nostra piccola comunità”.
Ci ha tenuto a sottolineare la Presidente Omnibus Raffaella Milandri: “ Quando si tratta di aiutare, bisogna solo abbassare la testa e andare avanti con tenacia-– e basta la felicità dei premiati per ripagare del lavoro svolto. Arquata e i suoi abitanti hanno bisogno ancora di supporto, basta guardare le foto del bellissimo borgo che era prima del terremoto per riaccorciarsi le maniche. E’ nostra intenzione di lanciare un nuovo bando di borse di studio per i ragazzi di Arquata a settembre, ma ovviamente ci occorre il supporto di chi, come il Circolo Vimar, ci possa aiutare concretamente. Oggi la tematica del post terremoto sembra ottenere le luci della ribalta soprattutto per le polemiche: non servono, occorre stare vicino a chi ha perso tutto e ha una lunga, lunghissima strada da percorrere, come ad esempio le gemelline Elena e Raffaella, e i loro genitori”.
Presenti alla premiazione, del direttivo Omnibus: Laura Castagna, vicepresidente, Myriam Blasini, segretario, Maria Pia Sulprizio, consigliere, il socio Patrick Bateman e i soci di Arquata Maria Luisa Fiori e Vittorio Camacci.

 




Fondi e Borse di Studio: una piccola festa dedicata ad Arquata dalla Omnibus

 

San Benedetto del Tronto – Alla presenza del Sindaco Pasqualino Piunti e dell’Assessore Antonella Baiocchi del Comune di San Benedetto del Tronto, di  Vice Sindaco di Ascoli Piceno Donatella Ferretti e del Sindaco Aleandro Petrucci di Arquata del Tronto, si è svolta il 22 dicembre la Cerimonia della Omnibus Omnes Onlus di Consegna di Borse di Studio, Bonus Bebè, Nuove Coppie e Imprenditoria Giovanile dedicati ai residenti ad Arquata. Con estrema soddisfazione di tutti, sono stati erogati alle famiglie che sono risultate più bisognose di sostegno 25.000 euro, che vanno a seguire i 40.000 euro che la Omnibus ha già dispensato durante il 2017. Un piccolo gesto concreto in tempi record per festeggiare il Natale insieme e per augurare un 2018 migliore.

Raffaella Milandri con i gemellini premiati e i genitori

A consegnare di persona alcune Borse di Studio sono intervenuti anche alcuni sostenitori della causa della Omnibus, tra cui la Dott.ssa Monica De Paoli della Famé Furlane da Hamilton, in Canada, e Stefano Gaetani a rappresentanza del Comitato Festeggiamenti della Festa della Madonna della Marina e Antonio Zambetta della Reale Mutua, che hanno confermato la loro intenzione di continuare a supportare la comunità di Arquata. Dice la Presidente Omnibus Raffaella Milandri: “Abbiamo chiesto ai donatori ma anche alle famiglie di Arquata, in riunione aperta, come possiamo proseguire nei nostri aiuti, grazie al generoso aiuto che possiamo ottenere con la nostra raccolta. Tutti sono concordi: continueremo ad aiutare i giovani con le borse di studio anche nel 2018, con criteri di selezione documentati e super partes”. La Cerimonia è stata allietata dalla presenza dei giovanissimi vincitori che frequentano la scuola materna, e da tutti gli altri studenti, ma anche dai vincitori del Bonus Bebè: due bellissimi gemellini. Un simbolo di rinascita che ha strappato calorosi applausi a tutti i presenti. Claudia di Cosmo ha invece vinto il Bonus per la Imprenditoria Giovanile, un aiuto per la sua attività protesa a creare nuovi posti di lavoro ad Arquata. Casette, permessi, posti di lavoro e polemiche? La Milandri ha esortato: “Oggi è un giorno di festa alla presenza dei giovani che rappresentano il futuro di Arquata. Festeggiamo, brindiamo insieme e chiunque può e ha il potere di farlo, si rimbocchi le maniche. Non vi lasceremo soli”.

Il SIndaco Petrucci tra l’assessore Baiocchi e Raffaella Milandri, e alcuni del team Omnibus

 




Cns e Arquata: ancora insieme

 

San Benedetto del Tronto – Il Presidente del Circolo Nautico Sambenedettese, Igor Baiocchi, insieme al Vice Presidente Carlo Capecci ed al consigliere Pepi Aliventi, per il tramite del responsabile del Comitato “ Arquata per Arquata” Maria Luisa Fiori, ha incontrato sei famiglie di Arquata, ed a nome di tutti i soci ha consegnato ad ognuna di esse un contributo economico, con l’augurio di un sereno Natale e felice anno nuovo.

un momento dell’incontro

 

 




Inaugurata ad Arquata la nuova fabbrica della Tod’s

 

 

Arquata del Tronto, 2017-12-20 – Questa mattina ad Arquata è stato inaugurato il nuovo stabilimento della Tod’s per aiutare uno dei centri maggiormente colpiti dal sisma. Presenti il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Diego e Andrea Della Valle, il Commissario per la ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il sindaco Aleandro Petrucci e altre autorita’ del territorio.

“E’ un simbolo straordinario la realizzazione dello stabilimento – ha detto Gentiloni- dandoci una carica di ottimismo perchè si riparte dal lavoro. Si puo’ investire su questi territori solo se c’è un clima di cooperazione. La giornata di oggi è motivo di grandissima soddisfazione perché le scarpe che si faranno qui e andranno nel mondo non avranno solo il marchio Tod’s ma anche quello di Arquata. Con la fabbrica il territorio ferito dal terremoto diventa nuovamente attrattivo dal punto di vista industriale e occupazionale”.

“Questa fabbrica – ha sottolineato Diego Della Valle – è l’esempio  tangibile che insieme alle istituzioni quando si vogliono fare le cose le si fanno. A regime occuperà 100 persone, tutti giovani e per noi rappresenta un segnale forte per questo territorio”. L’imprenditore marchigiano ha concluso  che inviterà “altri imprenditori ad investire su questo territorio”.

“E’ una grandissima giornata per Arquata e per le Marche – ha spiegato Ceriscioli – e come aveva promesso la famiglia Della Valle lo stabilimento parte prima della fine dell’anno con persone del posto di grandissima qualità. Un’azienda marchigiana  che investe sul proprio territorio e che nel momento più difficile riesce a dare il segnale piu’ forte attraverso il lavoro. La prima ricostruzione parte proprio dal lavoro per far ripartire le famiglie e auspichiamo che questo esempio venga imitato e replicato da altri imprenditori per dare speranza e incoraggiamento ai nostri cittadini”.

La Regione Marche per la mitigazione idraulica del fiume Tronto che scorre in prossimità del nuovo stabilimento ha stanziato fondi pari a 396mila euro. Grazie a queste somme si è potuta realizzare la struttura. Lo stabilimento di 2mila metri quadrati per la produzione di scarpe e’ il risultato di un  investimento di circa 10 milioni di euro e quasi un anno di lavoro.

 

 

 

 

 




Ritorno ad Arquata: Vittorio Camacci pronto a incatenarsi per protesta

 

di Raffaella Milandri

 

 

Arquata del Tronto, 2017-11-09 – Ho incontrato e intervistato Vittorio Camacci la prima volta l’anno scorso. Lui, poeta e podista, aveva da poco indossato tristemente i “panni” del terremotato, e da allora, fino adesso, è stato ospite di una delle strutture alberghiere di San Benedetto del Tronto, impaziente di tornare al suo paese, in attesa della famosa casetta SAE. Ha trascorso un inverno, poi una primavera, poi una estate sulla riviera adriatica. Nella mente sempre il ritorno a casa per sé ma soprattutto per la anziana madre. Lo ho reincontrato qualche giorno fa, avvilito, affranto, e mi sono fatta raccontare cosa è successo. Perché bisogna dare voce a chi è passato attraverso il tragico terremoto, e non bisogna abbandonarlo, per capire cosa sta succedendo adesso a più di un anno dal sisma. La casetta è stata assegnata a Vittorio finalmente, ma le cose non sono andate secondo lui nel verso giusto.

Vittorio, quanto tempo hai aspettato per la famosa casetta e dove e come hai vissuto nel frattempo?

Per avere la casetta ho dovuto attendere un anno, nel frattempo io e la mia anziana madre abbiamo alloggiato in pensione completa presso un hotel di Porto d’Ascoli, trovando nello staff dell’ albergo cortesia e gentilezza così come in tutta la città di San Benedetto che ci come ha adottati per l’intero anno.

Quali sono i tuoi progetti: rimanere ad Arquata? E per la tua casa, si potrà un giorno ricostruire oppure no?

Sono molto legato alla mia terra ma sono altresì deluso ed in contraddizione con le scelte ed i comportamenti dei miei concittadini nel dopo-sisma, per quanto mi riguarda preferirei vivere da “dissidente” qui in Riviera ma mia madre morirebbe di crepacuore lontano da casa, quindi ho l’obbligo morale di riportarla sui nostri amati monti. Con importanti e sofisticati interventi mirati la mia vecchia baita potrebbe essere ristrutturata ma la burocrazia rallenta l’inizio delle procedura di progettazione ed intervento per cui ogni giorno perso rappresenta un pericolo di crollo definitivo per l’intera struttura.

Raccontami come è la casetta che è stata assegnata a te e tua madre, nei dettagli.

La casetta prefabbricata è delle dimensioni di 40 mq, consta di tre stanze in tutto: un ingresso-salotto-cucina, una camera da letto matrimoniale ed un bagno. E’ completamente arredata ed è corredata anche di utensili da cucina, elettrodomestici e di biancheria. Le casette sono abbastanza dignitose ma costruite in tutta fretta, e presentano molte difettosità, e l’arredo e gli accessori sono di pessima qualità. Nella zona del sisma sono già tante le segnalazioni e i problemi per casette che devono affrontare il duro inverno sui monti e avere quindi un buon isolamento, un buon riscaldamento, una posizione che protegga da acqua e neve.

Ritieni dopo tutta la pazienza nella attesa della famosa casetta, che ci sia stato un trattamento iniquo nei tuoi confronti, e perchè?

Ritengo che ci sia stato un trattamento iniquo perché alcune famiglie con una situazione familiare migliore della mia hanno ricevuto casette di dimensione più grande 60 mq con due camere da letto. Inoltre nel mio Comune sono in corso una cinquantina di indagini per ” residenze fittizie ” quindi si ipotizza che alcune casette siano state assegnate a famiglie che non hanno l’effettiva residenza nel Comune, e che forse abiterebbero queste casette solo a scopo turistico nei week -end o durante le vacanze estive e questa è un’ingiustizia nei confronti di quelli come me che per restare aggrappato alla mia terra hanno consumato in 30 anni da pendolare 7 autovetture, o di quelle braccianti agricole come mia madre che hanno strappato l’ avara terra di montagna con le unghie per sopravvivere in quelle dure valli d’altura.

Quando dovresti trasferirti nella casetta? Visto che non la ritieni adatta alla tua situazione familiare, cosa pensi di fare?

Dovrò trasferirmi nella casetta entro la fine del mese di novembre ed ho intentato tutte le azioni possibili per avere una sistemazione più adeguata anche perchè le condizioni di salute di mia madre nell’ultimo anno si sono aggravate ed ha bisogno di assistenza. In via estrema se le mie richieste non saranno accettate farò un sit-in davanti al Comune di San Benedetto dove mi incatenerò in maniera simbolica per protesta.

In tutta la organizzazione post-sisma, in base al tuo punto di vista e alla tua esperienza cosa sarebbe stato da fare, in meglio, e cosa sarebbe stato da evitare?

Innanzi tutto si doveva intervenire caso per caso, non imponendo le scelte ma offrendo ad ogni nucleo familiare la soluzione migliore. Le abitazioni agibili dovevano essere subito messe in sicurezza e gli abitanti riportati a casa. Per le abitazioni lievemente danneggiate si doveva intervenire celermente in modo che anche in questo caso le famiglie potessero già essere a casa. Per coloro che hanno invece perso tutto bisognava accordarsi sull’ autonoma sistemazione o sulla casetta senza forzature di sorta.

 

 




Nuovo centro di aggregazione ad Arquata

Arquata del Tronto,  2017-09-20 – E’ stato firmato ieri un importantissimo accordo tra i rappresentanti del “Four Clubs one Vision” formato dal Club 41 Italia con il presidente Claudio Onofri, Round Table con Massimo Salvai, Ladies Circle con la Presidente Daniela Bergantino e Agora con Maria Letizia Lulli, e i delegati dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA). Un accordo che prevede la costruzione di un Centro Polifunzionale di aggregazione ad Arquata del Tronto Area SAE Borgo2 che verrà denominato “Un cuore per Arquata’. Il progetto è finalizzato a creare un’area di aggregazione per la cittadinanza che inizierà a rientrare nel proprio comune grazie alla costruzione e alla sistemazione di un consistente numero di moduli abitativi.

Il Club 41 Italia e gli altri tre Club hanno deciso di mettere a disposizione di questo progetto i proventi della raccolta fondi iniziata lo scorso anno su tutto il territorio nazionale e che ha raggiunto l’importante cifra di 150.000 euro. Il resto lo metterà a disposizione l’Associazione Nazionale Alpini. Con questa cifra si riuscirà a realizzare una struttura di circa 250 mq, costruita con prefabbricati in legno di elevata qualità, ecosostenibile, e rispondente a tutti i criteri antisismici più severi, che avrà anche la finalità di fungere da punto di raccolta per la popolazione nella malcapitata ipotesi di altri eventi calamitosi. A farsi promotore di questo progetto è stato il Presidente Nazionale del Club 41 Italia, Claudio Onofri, che affiancato dal Presidente del Club 41 di Ascoli Piceno, Corrado Alfonzi, ha visitato Arquata e ha voluto fortemente che la cifra racconta da tutti i club italiani venisse utilizzata per gli abitanti questo splendido borgo.
Il Club 41 Italia fa parte di un’associazione internazionale che conta oltre 50.000 soci nel mondo il cui scopo è favorire l’amicizia, le intese e la tolleranza, e pone particolare attenzione al sociale e alla cultura. Il lavoro fatto assieme agli altri Club è stato già utile dopo il terremoto de L’Aquila quando sempre con la raccolta dei fondi in tutto il territorio nazionale, è stato costruito un Centro Polifunzionale per i giovani a Onna, un paesino vicino al capoluogo abruzzese.



Inaugurata la scuola di Arquata

 

Il sottosegretario Elena Boschi e la commissaria straordinaria Paola De Micheli inaugurano la scuola di Arquata

Arquata del Tronto, 2017-09-20 – E’ stata inaugurata questa mattina la nuova scuola di  Arquata del Tronto. Alla cerimonia presenti il sottosegretario della presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il presidente della Fondazione La stampa-Specchio dei tempi Lodovico Passerin d’Entreves e il sindaco Aleandro Petrucci che ha detto “dalle nostre parti si dice sposa bagnata, sposa fortunata. Noi diciamo scuola bagnata, scuola fortunata. Abbiamo bisogno di fortuna perché ci è capitato di tutto”.
“La Regione pone delle priorita’ fondamentali nelle zone devastate dal sisma – ha detto Ceriscioli – la scuola e il lavoro. Quest’ultimo permette di far tornare le persone in questi luoghi e la scuola, attraverso i genitori che ringrazio, e’ un atto di grande fiducia necessario per il percorso di ricostruzione. I tanti bambini oggi presenti per iniziare l’anno scolastico assumono un significato importante che e’ quello di esprimere la volonta’ di rimanere sul proprio territorio”.
Sulla stessa scia il neo commissario alla ricostruzione De Micheli che ha sottolineato ” ricominciare dalla scuola e’ la modalita’ migliore per avviare la ricostruzione grazie anche alle buone leggi esistenti, alle ottime ordinanze  e complete risorse finanziarie”.
“Con la scuola – ha detto la Boschi – abbiamo la possibilita’ di ripartire”. Poi ha raccontato ai bambini come si forma una  perla dall’ostrica. “Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia permane nella cavità e dopo alcuni anni nasce la perla. Da esperienze difficili puo’ nascere  qualcosa di bello come questa scuola guardando con ottimismo e fiducia il futuro”.
Il nuovo plesso scolastico, donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, è una struttura antisismica ed ecosostenibile che ospita la scuola di infanzia, le scuole elementari e le scuole medie non solo del comune di Arquata, ma anche 15 bambini di Accumoli. Intitolata dal Comune alla Fondazione Specchio dei tempi, è stata costruita in appena 4 mesi. La scuola è completamente dotata di attrezzature didattiche e tecnologiche avanzate. Sarà uno dei terminali del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” lanciato dalla fondazione per favorire lo scambio di esperienze fra gli allievi di scuole italiane, nepalesi, cingalesi e birmane.