UniMc ricorda i suoi laureati partiti per la Grande Guerra

UniMc ricorda i suoi laureati partiti per la Grande Guerra

 

L’Associazione laureati dell’ateneo maceratese, Alam, ha organizzato il convegno pubblico “Arturo Mugnoz e i laureati nella Prima Guerra Mondiale”, mercoledì 29 marzo alle 16.30.

 

Macerata, 2017-03-24 – Sull’onda delle celebrazioni dei cento anni dal primo conflitto mondiale, l’Associazione laureati dell’ateneo maceratese, Alam, vuole ricordare e raccontare studenti e laureati dell’Università di Macerata partiti per la Grande Guerra e, spesso, mai più tornati. E’ stato, quindi, organizzato il convegno pubblico “Arturo Mugnoz e i laureati nella Prima Guerra Mondiale” che si svolgerà mercoledì 29 marzo a partire dalle 16.30 nell’Aula Verde del Polo Pantaleoni in via Pescheria vecchia. Per omaggiarne la memoria e il sacrificio, l’ateneo conferì la laurea ad honorem alle vittime del fronte, i cui nomi sono impressi nella lapide collocata oggi nel corridoio di Giurisprudenza.

“In particolare – spiega la presidente dell’associazione Daniela Gasparrini – vogliamo onorare la memoria di un personaggio maceratese, Arturo Mugnoz, laureato, morto in guerra, un intellettuale che ha lasciato un segno significativo sotto il profilo politico e culturale. Mugnoz si è laureato nel 1914 con una tesi sul diritto degli enti locali, che documenta l’organizzazione amministrativa dello Stato in quel particolare momento storico e che presenta una visione molto innovativa per l’epoca”.

Il convegno si aprirà con i saluti del rettore Francesco Adornato. Il discorso introduttivo è stato affidato al professor Angelo Ventrone, che parlerà dei giovani di fronte alla prima guerra mondiale. Lo storico Mirko Grasso ricorderà, invece, gli studenti maceratesi e il mito della guerra come sacrificio alla patria. Alessandra Fermani, docente Unimc e discendente di Mugnoz, ricostruirà la figura del suo illustre antenato. Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario, analizzerà la tesi di Mugnoz. Alessandra Sfrappini, dirigente del servizio cultura del Comune, e Daniela Moltedo Olivelli illustreranno, infine, le riviste fondate da Mugnoz e conservate nella biblioteca Mozzi Borgetti.

 

 

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