Psicologi, educatori, pedagogisti, sociologi e psicoterapeuti per la nuova rivista UniMc “Transculturale” 

Psicologi, educatori, pedagogisti, sociologi e psicoterapeuti per la nuova rivista UniMc “Transculturale” 

Mercoledì 23 novembre verrà presentato il primo numero del semestrale fondato e diretto da Alfredo Ancora e Raffaele Tumino.

 

L’Università di Macerata organizza per mercoledì 23 novembre la giornata di studio “Paradigmi della relazione con l’alterità. Approcci, pratiche, esperienze e prospettive della con-vivenza e della con-vivialità” per presentare il primo numero della rivista semestrale Transculturale, fondata e diretta da Alfredo Ancora, psichiatra e psicoterapeutico, attualmente direttore scientifico dell’Università “E. De Martino-D. Carpitella” di Parigi, e Raffaele Tumino, professore associato di antropologia pedagogica e filosofia dell’educazione presso UniMc.

 

L’evento avrà inizio alle 9:30 nell’aula magna del Polo didattico Bertelli. Dopo i saluti del rettore John McCourt, della direttrice del Dipartimento Lorella Giannandrea e l’introduzione dei direttori della rivista, si succederanno gli interventi di quattordici esperti che fanno parte del comitato scientifico e della redazione. Psicologi, educatori, pedagogisti, sociologi e psicoterapeuti prenderanno la parola analizzando da diverse prospettive i temi della relazione con l’alterità con un approccio transculturale che indica tanto la dimensione della contemporaneità quanto l’attività da intraprendere e da svolgere negli ambiti della cura, dell’educare, del formare, della socializzazione. Consiste nell’attraversare i “confini”, come luoghi fisici e mentali, e le stesse discipline o “campi del sapere” che spesso producono iperspecialismi. Data la natura degli interventi, che attingono dalle pratiche, dalle “storie di vita”, dai “casi-studio”, saranno attesi i momenti di dibattito.

 

“Transculturale” si presenta più che come una rivista, come un luogo fisico e mentale dove possono agire menti diverse, nel senso dato da Gregory Bateson, antropologo britannico, di “aggregazioni di idee”.

In un’epoca nella quale tutte le geografie e le culture si ridefiniscono e vengono ridefinite da migranti, artisti, nativi, stranieri, con i loro vissuti, le loro storie, i loro prodotti culturali, l’alterità assume un ruolo cruciale ed è necessario lavorare per trovare insieme le forme di una migliore convivenza umana, per promuovere autentiche relazioni tra le culture. Proprio questa è la mission del semestrale.

Attraverso un’ottica Transculturale, la rivista vuole essere un laboratorio di idee e di esperienze, di riflessioni e testimonianze, raccolte nel presente e proiettate nel futuro, vuole offrire la possibilità di continuare a pensare durante i giorni di crisi, di r-esistere, di «poter cambiare lo stato di cose presenti e giustificare ‘nonostante tutto’ l’esistenza di un mondo migliore» (Bloch).

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