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è la “Sfida” mondiale di Lorenzo Cameli

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Emozioni al Circolo Nautico Sambenedettese per l’impresa mondiale di Lorenzo Cameli 

 

San Benedetto del Tronto, 2019-08-04 – Conferenza stampa oggi pomeriggio al Cns per fare il punto e festeggiare l’impresa di Lorenzo Cameli che ha vinto il record mondiale, 140 miglia in alto mare no-stop.
La “Sfida” di Lorenzo, atleta del Circolo Nautico Sambenedettese, è stata doppiare l’isola di Pomo in Croazia e ritornare a San Benedetto no-stop  a bordo di un Laser ( piccola deriva di circa 4 metri). Questa notte alle 3 è giunto al porto accolto da una folla festante e un tifo da stadio con striscioni, fumogeni rossoblu, trombe, coriandoli… Complimenti all’atleta e al suo Circolo Nautico Sambenedettese per la riuscita dell’impresa.
#BRAVOLORENZO
#THECRAZYCROSSING
#recordmondiale
#guinnesworlsrecord

 

 

 

Lorenzo Cameli è tornato a San Benedetto del Tronto. L’atleta 17enne è partito venerdì 2 agosto dallo scivolo del porto alle ore 17.30 per tentare di battere il record mondiale e ce l’ha fatta. Dopo la prima notte di traversata in cui ha incontrato grandi difficoltà meteorologiche che l’hanno messa a dura prova, sabato 3 agosto alle ore 11 circa ha doppiato lo scoglio di Pomo, Croazia, ed è rientrato domenica 4 agosto alle 3 del mattino. Ad accoglierlo in porto i familiari e gli amici con striscioni, fuochi e tantissima gioia per questo traguardo mondiale. È importante ricordare che Lorenzo ha compiuto 140 miglia sulla carta con il suo laser, una piccola deriva di quattro metri circa, da solo senza che le barche appoggio potessero aiutarlo. Una traversata che verso le ore 22 del venerdì ha visto Lorenzo scuffiare in mezzo alle acque internazionali con un vento da 50 nodi e un mare forza 6. Dopo aver passato 10 minuti in acqua e aver ripristinato la barca, tutto questo da solo, ha continuato la sua traversata. Un ringraziamento va all’istruttore e direttore sportivo Andrea Patacca, alle barche di appoggio Surprise, degli armatori e consiglieri Alessandro Anchini e Angelo Crescenzi, e Selvaggia di Paolo Tartaglini. Ad aver dato sostegno morale lungo la traversata anche il padre di Lorenzo, Marino Cameli, l’amico Alessandro Crescenzi, il medico chirurgo Pier Federico Salvi e il fotografo Alberto Cicchini che ha immortalato tutta l’impresa titanica. Ad accogliere Lorenzo a sette miglia dal porto per incitarlo e sostenerlo fino alla fine diverse barche di soci, amici e compagni di squadra. A terra familiari, Fabio Urbinati per la Regione Marche e il sindaco di Grottammare Enrico Piergallini. Grazie all’associazione San Benedetto in Festa Festa della Madonna della Marina per la sponsorizzazione, al Comune di San Benedetto per il patrocinio. Grazie a tutte le persone che anche non conoscendo Lorenzo lo hanno sostenuto e hanno tifato per lui in questa Pazza Traversata.

Pubblicato da Circolo Nautico Sambenedettese su Domenica 4 agosto 2019

 

 

Dopo la conferenza c’è stata la cerimonia di premiazione dell’altra sfida del weekend del Cns “La Sfida – XIX Memorial Massimo De Nardis“. *

 

 


 

*  La Sfida – Memorial Massimo De Nardis

 

 

Sono passati diciannove anni, diciannove lunghi anni da quel giorno dove tutto ebbe inizio, forse a cena, forse in barca, forse durante la solita discussione appassionata, quanto pesava quel tonno, quanto era mosso il mare o che altro, tra amici, sognatori, amanti sicuramente di pesca sportiva, la pesca d’altura, quella che si pratica lontani dalla terra ferma, nello spazio quasi infinito tra mare e cielo, alla ricerca del pesce gigante, della preda impossibile, da catturare e da raccontare. Forse così nacque l’idea di una sfida, l’idea de LA SFIDA.

Giacomo Forti in primis, insieme all’entusiasmo e forse l’incoscienza di altri, tutti pronti a scommettere su questa nuova avventura targata Circolo Nautico Sambenedettese.

Una competizione diversa dalle altre, molto tecnica e innovativa, suggerita direttamente dalla generosità dell’Adriatico Centrale, quello di fronte a San Benedetto del Tronto e Giulianova che in particolare alla fine dell’estate, era prodigo nel regalare numerose catture di grossi e ostinati tonni rossi giganti e agili e veloci alalunghe. Si pensò quindi di organizzare un challenge internazionale a squadre formate da due equipaggi, strutturato su due giornate di pesca con tecniche differenti, una dedicata al drifting per il tonno rosso gigante, l’altra alla traina per le alalunghe.

Gli ingredienti c’erano tutti, mancava però qualche cosa, più precisamente qualcuno. Massimo da poco ci aveva lasciato, improvvisamente, era uno di noi e come noi e prima di noi amava il mare e la pesca, un amico, un fratello, compagno sognatore di tante avventure. Decidemmo allora di portarlo a bordo con noi per sempre, dedicando a Lui la nostra nuova creatura, la nostra nuova avventura.

Nel 2001 nasce La Sfida, Challenge Internazionale di Pesca D’Altura a Squadre Memorial Massimo De Nardis. Ma non bastava ci voleva altro..

Massimo amava il mare, le sue storie e la sua letteratura e ovviamente coltivava la passione della lettura, fornitissima era la sua biblioteca dove trovavano posto sia i classici narratori dell’ottocento come Conrad, Melville, Stevenson, che i contemporanei Moitessier, Slocum, Chichester, Hemingway, in tutti indifferentemente vedeva maestri di vita e di avventure sulle onde che lui avrebbe voluto vivere. L’amore di Massimo per la letteratura di mare ci suggerì un’altra idea, nel 2002 prende vita un premio letterario a suo nome, per un racconto di mare, riservato a giovani in età scolare e legato indissolubilmente alla competizione sportiva. Per questa XIX edizione il premio letterario ha preso un anno di pausa per tornare al meglio e al passo con i tempi.

Sono passati diciotto anni da allora.

La Sfida è probabilmente oggi una tra le più importanti e conosciute competizioni di pesca sportiva in Italia, la sua fama si è anche propagata all’estero, molti sono infatti gli equipaggi stranieri che nel corso degli anni hanno partecipato alla competizione.

Come dimenticare gli amici senegalesi Wahid Harati e David Wade, del Team Dakar che in coppia con i siciliani Massimo Brogna e Salvatore Ficara, vinsero nel 2002 il trofeo, per poi portalo in parata nelle strade di Dakar a loro rientro da vincitori, poi i simpaticissimi Sud Africani, Finlandesi, Russi, Tedeschi e tutti gli altri. Nel 2004 La Sfida entra ufficialmente nel gotha mondiale della pesca d’altura divenendo evento ufficiale di qualificazione per il Igfa Offshore World Championship, una delle più importanti competizione internazionale del settore, che si svolgeva prima nelle acque di Cabo San Lucas in Messico e oggi a Quepos in Costarica, con la partecipazione di equipaggi prestigiosi provenienti da più di 40 nazioni. Più di una volta gli equipaggi vincitori de LA SFIDA, si sono egregiamente classificati nel Championship fino a sfiorare il successo in alcune edizioni. Dopo tanti anni LA SFIDA è ancora in grande forma, tanti equipaggi, tanto interesse, tanti premi in palio e tanti pesci da pescare e rilasciare, l’edizione 2018 al termine delle due giornate di drifting ha registrato dalle 100 alle oltre 200 catture, ovviamente tutti i tonni catturati vengono rilasciati in piena vitalità, siamo grandi divulgatori del Catch & Release e della cura del mare. LA SFIDA 2019 vi aspetta.

 

 

 

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4 Agosto 2019 alle 23:20 | Scrivi all'autore | | |

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