Pescaturismo e Ittiturismo, nuove opportunità per Le Marche

Pescaturismo e Ittiturismo, nuove opportunità per Le Marche

NUOVE OPPORTUNITA’ PER LE MARCHE: PESCATURISMO E ITTITURISMO

SABATO 5 OTTOBRE 2017 – HOTEL CALABRESI – SAN BENEDETTO DEL TRONTO

San Benedetto del Tronto, 2019-10-05 – Il convegno organizzato dal gruppo Pd del consiglio regionale delle Marche, occasione per approfondire due nuove prospettive di sviluppo dell’attività dell’impresa ittica, la pescaturismo e l’ittiturismo, promosse anche nell’ordinamento della Regione Marche grazie alla proposta di legge 201 del 2018 sottoscritta dai consiglieri Urbinati, Marconi, Rapa e Micucci che verrà discussa in aula martedì 1° ottobre 2019.

Due attività, la pescaturismo e l’ittiturismo, che permettono di venire a contatto con i pescatori, ascoltare i loro racconti, scoprire i segreti del loro mestieri, assaggiare il pesce appena pescato, in un connubio tra mare, pesce e gastronomia che può prevedere, nel caso dell’ittiturismo, anche la possibilità di soggiorno nell’abitazione dell’imprenditore ittico o nelle strutture deputate allo scopo.

Visi scolpiti dal sole, dalla salsedine, dal vento. Le mani rugose intente a rammendare le reti sotto il sole. Quelle stesse reti che a volte risalgono brulicanti di pesci ed altre vuote. Giornate estenuanti che iniziano quando è ancora buio. E’ la vita del pescatore che parla di un’arte antichissima, quella della pesca, da tutelare e da far conoscere.

L’introduzione del convegno affidata all’assessore regionale alle politiche del mare, Angelo Sciapichetti mentre il coordinamento al consigliere Fabio Urbinati, presidente del gruppo Pd del consiglio regionale. Intervenuti Mauro Colarossi, comandante della Capitanieria di San Benedetto del Tronto, Gianluca Gregori, prorettore dell’Università Politecnica delle Marche, Luigi Giannini, presidente nazionale Federpesca, e Francesca Pulcini presidente regionale di Legambiente.

“Pescaturismo e ittiturismo – sottolinea il consigliere Urbinati – sono attività turistico ricreative che si svolgono a bordo delle imbarcazioni della pesca artigianale e nelle strutture a disposizione dell’imprenditore ittico a terra, che rientrano nel vasto contenitore del turismo esperienziale che sta conoscendo un significativo sviluppo nel corso degli ultimi anni. Il convegno è stata l’occasione per confrontarsi su queste opportunità, interessanti sia dal punto di vista economico che culturale e didattico per la diffusione del patrimonio di conoscenze e saperi legato al settore ittico”.
“Le Marche sono tra le prime regioni ad aver legiferato in materia di pescaturismo e ittiturismo – prosegue Urbinati – e non è un caso se questa legge è presentata proprio qui a San Benedetto, una delle marinerie più vivaci d’Europa. E’ proprio da San Benedetto infatti che partì la riforma della pesca ed è da qui che cerchiamo oggi di trovare nuovi strumenti per rivisitare il turismo in maniera moderna, senza inventare nulla ma rifacendoci alla nostra tradizione turistica che ha preso il via negli anni 60, con i pescatori che, in estate, facevano delle proprie abitazioni strutture recettive che accoglievano i turisti balneari”.

Incontro molto partecipato a testimonianza del fatto che la nuova legge può rappresentare una vera opportunità per attrarre un turismo esperienziale in forte crescita e per tanti operatori della pesca così come l’agriturismo lo è stato per tanti agricoltori.

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