Sanità nel Piceno: la propaganda si scontra con la realtà

Sanità nel Piceno: la propaganda si scontra con la realtà
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San Benedetto del Tronto, 2024-01-04 – Riceviamo e pubblichiamo

 

 

 

<<Riflessioni sull’incontro della Direttrice AST del 20/12 con la cittadinanza.

Il giorno 20 dicembre, la Dott_ssa Natalini, neo direttore del AST 5 (azienda sanitaria territoriale di Ascoli) ha tenuto un incontro con i cittadini della costa per illustrare il funzionamento dell’azienda sanitaria da lei diretta, ed i servizi che la stessa eroga ai cittadini. Nell’incontro si sono toccati sia temi finanziari che problematiche medico scientifiche. Alcuni degli argomenti toccati meritano una riflessione.

Primo argomento il finanziamento dell’AST5, la Direttrice ha informato i presenti che rispetto all’anno precedente, ci saranno circa 20 milioni di euro in meno per debiti accumulati negli ultimi due anni. Come dire ai cittadini: la situazione e disastrosa ma può solo peggiorare.

Una riflessione è d’obbligo. Ma come, l’abolizione dell’ASUR con smantellamento delle aree vaste, non doveva razionalizzare la spesa e aumentare i servizi ai cittadini? Che la politica demagogica e populista del centrodestra, avrebbe portato i conti fuori controllo e peggiorato la quantità e la qualità dei servizi ai cittadini era evidente. Tuttavia nessuno poteva immaginare tanti danni in così poco tempo.

Su come dovrà funzionare l’Ospedale del Piceno su due plessi non è stato detto nulla. Pertanto la situazione disastrosa in cui versano i due plessi (perché non sono due ospedali ma due plessi di un unico ospedale) rimarrà tale, basta pensare che a San Benedetto si sta’ chiudendo definitivamente la medicina d’urgenza. A questo si aggiunge (notizia delle ultime ore) le dimissioni del primario di ortopedia Dott. Di Matteo. Non sappiamo le motivazioni di tale decisione, tuttavia anche questo episodio denota il clima che si respira al Madonna del Soccorso.

La propaganda del centrodestra che raccontava di due ospedali da potenziare in alternativa all’ospedale unico, sta producendo i disastri che ci si aspettava e che abbiamo più volte denunciato. Disastri che sono arrivati prima del previsto, e che purtroppo pagheranno i cittadini.

Una notizia apparentemente positiva la Direttrice l’ha comunicata. La casa di comunità si farà, e sarebbe già in fase di realizzazione con un importo di circa 4 milioni di euro.

Se la Dott_ssa Natalini fa questa affermazione non abbiamo motivo di dubitare. Tuttavia questo argomento merita una riflessione. La casa di comunità, è la struttura principe della medicina territoriale. Dovrà ospitare una quantità importante di servizi e strutture: tutti i servizi di via Romagna, più una quantità di altri servizi della medicina territoriale previsti dal D.M. 77 che non stiamo ad elencare per brevità. Inoltre l’edificio di via Sgattoni (di cui nessuno conosce il progetto) oltre alla casa di comunità, dovrebbe ospitare anche l’ospedale di comunità di 15 posti letto (ridotto da 20 a 15). Ci chiediamo cosa si possa realizzare con 4 milioni di euro in termini di capienza, su una superficie molto limitata da non permettere nemmeno eventuali ampliamenti futuri. A tal proposito, domenica 24 Dicembre il corriere adriatico ha riportato i progetti di edilizia sanitaria che partiranno a breve nelle Marche. Titolo “progetti ai box di partenza” Non c’è nulla per il Piceno ma quello che salta all’occhio e che per la realizzazione del solo ospedale di comunità di Cagli, sono previsti 12.358.445 euro, e noi con 4 milioni di euro dovremmo realizzare una casa di comunità che poi dovrà ospitare anche l’ospedale di comunità.

Altro argomento toccato la differenziazione delle attività nei due plessi ospedalieri. La direttrice si è detta interessata al documento della commissione sanità del comune di San Benedetto che indica il Madonna del Soccorso come ospedale per le urgenze.

A noi risulta che nessun ospedale può affrontare le urgenze se le equipe non lavorano in maniera costante e continuativa nelle attività programmate. Siamo sicuri che queste cose la Dott_ssa Natalini le sa, ma doveva pur dare un contentino al nostro Sindaco che la ospitava.

Non parliamo della farsa sul futuro ospedaletto che dovrebbe nascere a Ragnola e delle liste di attesa.

In questo scenario non si è sentita una sola parola dal Sindaco di San Benedetto, e dei rappresentanti politici Regionali e Locali del centrodestra, dal consigliere Assenti all’ex Sindaco Piunti pur presenti in prima fila.

In fondo sta per iniziare la campagna elettorale per le europee, ma anche per il comune di Ascoli pertanto e bene tenere i toni bassi altrimenti i cittadini si accorgono di essere stati presi in giro.>>

San Benedetto del Tronto, 04/01/2024
Partito Democratico, Gruppo Sanità

L’Azienda Sanitaria Territoriale Picena si è presentata

TERREMOTO IN OSPEDALE, IL DIRETTORE SE NE VA

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