Riccardo Iacona e Chiara Giacobelli per la tappa sangiorgese “Non a Voce Sola”

 

NON A VOCE SOLA – 2017-RICCARDO IACONA CHIARA GIACOBELLI
DECIMO APPUNTAMENTO- 25- AGOSTO 2017– H 21,15
PORTO SAN GIORGIO PIAZZA MATTEOTTI
Porto San Giorgio, 2017-08-23 – L’estate non ferma il cammino di Non a Voce Sola, la Rassegna di poesia, narrativa, filosofia, arte e musica al femminile approda a Porto San Giorgio, Venerdì 25 agosto alle 21.15, nella accogliente cornice di Piazza Matteotti. E’ il secondo appuntamento sangiorgese, dopo il successo con Serena Dandini, piazza Matteotti accoglierà due ospiti d’eccezione: Riccardo Iacona e Chiara Giacobelli.

 

 

Chiara Giabobelli è scrittrice e giornalista . Ha all’attivo ben nove libri e “Un disastro chiamato amore” è il suo romanzo d’esordio. Tiene un blog culturale sull’Huffington Post e scrive per varie testate tra cui il gruppo Qn-La Nazione-Il Giorno-Il Resto del Carlino, Affari Italiani, Bell’Italia, In Viaggio.

 

 

Iacona

Riccardo Iacona è giornalista e conduttore televisivo. Dopo aver ottenuto la laurea in discipline dello spettacolo all’Università degli Studi di Bologna diviene aiuto regista nel periodo tra il 1980 e il 1987 sia per il cinema che la televisione. Dal 1987 inizia a lavorare per Rai 3, inizialmente in Scenario di Andrea Barbato, poi in Duello ed infine in Samarcanda, Il Rosso e il Nero e Tempo Reale di Michele Santoro. Nel 1996 lascia la Rai assieme a Santoro per diventare un autore dei programmi Moby dick e Moby’s su Italia 1. Ritorna in Rai ancora insieme a Michele Santoro con cui continua la collaborazione lavorando in Circus e Sciuscià. Si occupa generalmente di giornalismo d’inchiesta ed ha realizzato numerose trasmissioni, trasmesse da Rai Tre, su varie realtà della vita italiana, quali ad esempio: W gli sposi, W il mercato, W la ricerca e la serie di inchieste W l’Italia nel marzo 2006. Nelle tre puntate di Pane e politica, trasmesso da Rai Tre nel marzo 2007, viene descritta la politica italiana del nuovo millennio in tre diversi contesti: una città (Catanzaro), una regione (il Consiglio regionale della Calabria), per giungere infine al parlamento nazionale. Dal 2009 conduce su RAI TRE il programma di inchiesta PRESA DIRETTA.

non a voce sola

Saranno, quindi, due giornalisti i protagonisti della tappa sangiorgese. La giovane Chiara Giacobelli nelle vesti di scrittrice presenterà il suo romanzo di esordio: Un disastro chiamato amore. Un libro coinvolgente che ha come protagonista Vivienne, metafora di giovane donna contemporanea a metà fra Bridget Jones e Kerry Bradshaw di Sex and City. Saranno le peripezie di questa aspirante scrittrice che tenta di destreggiarsi fra una vita affettiva fallimentare e una vita professionale disastrosa a galvanizzare l’attenzione del pubblico. Con ironia e leggerezza, Chiara Giacobelli, regge il ritmo della narrazione e crea un romanzo accattivante e riuscito. La stessa protagonista è un modello di giovane donna padrona del proprio destino. Vivienne è, quindi, un esempio di forza e potenza femminile, ed è proprio il fil rouge della rassegna, la potenza, a fare da raccordo fra i due interventi della serata, che a prima vista potrebbero sembrare assolutamente lontani. Riccardo Iacona assecondando la sua vocazione al giornalismo di inchiesta, ha all’attivo diversi reportage sul femminicidio e sulla prostituzione. Le inchieste sono anche libri che, già, dal titolo indicano la differente prospettiva di questi fenomeni, spesso, sottovalutati e minimizzati. Con “Se questi sono gli uomini” e “Utilizzatori Finali”, il giornalista oltre a ricostruire le vite delle vittime della violenza maschile( la famosa violenza di genere), raccoglie le testimonianze di coloro che la violenza la compiono, gli uomini maltrattanti. Uomini normali, padri di famiglia, illustri professionisti, esemplari membri delle comunità che nel chiuso delle proprie case maltrattano, schiavizzano, violentano, uccidono le compagne, le fidanzate, le mogli. Quali sono le radici della violenza? Il problema è affrontato in maniera adeguata? Questi uomini rappresentano una minoranza irrilevante o sono la falange armata di un sentire comune? Le loro testimonianze sembrano indicare che il problema sia squisitamente culturale frutto di una cultura diffusa e di una inadeguata educazione sentimentale ed affettiva. Ma, sarà l’appuntamento del 25 agosto a cercare di rispondere ai tanti interrogativi sul femminicidio e sulla prostituzione, due fenomeni che sembrano lontani, ma hanno una comune radice.
L’incontro è promosso dal Comune di Porto San Giorgio e dall’Assessorato alla cultura e alle Pari Opportunità. La Rassegna rappresenta la decima tappa del percorso di Non a Voce Sola, festival itinerante ed annuale nel panorama regionale. Il festival è promosso dalla Regione Marche, dalla Commissione Pari Opportunità Regionale, dall’ISTAO, dall’Università di Macerata, dall’Università di Camerino e dall’Università Politecnica delle Marche, è stata supportata economicamente anche da numerosi ed illuminati imprenditori privati del territorio regionale marchigiano, che hanno dimostrato particolare sensibilità nel partecipare a questo percorso sulla Potenza del femminile; essi sono Gissy Shoes, Sollini, Label 2009, Elsamec, Menghi Shoes, Tacchificio ValdichientiPlast, Coface, Eros Manifatture, Roana, MS Auto, Macero Maceratese, Quota CS, Nuova Simonelli, ET Marche, EuroGraf e Simonelli Cinture.

 




Chiara Giacobelli, “Un disastro chiamato amore”

 

San Benedetto del Tronto – Uscito in libreria da pochi giorni, è già il romanzo cult dell’estate. Il titolo è “Un disastro chiamato amore”, edito da Leggereditore del gruppo Fanucci, e l’autrice è una giovane scrittrice marchigiana. Si tratta di un mix di ironia, giallo, romanticismo, suspense e rimandi culturali al cinema e alla letteratura che lo rendono il libro perfetto da leggere sotto l’ombrellone, prima di tutto se si ha voglia di ridere.

Chiara Giacobelli – che esordisce così nella narrativa dopo nove libri di varia già pubblicati – lo presenterà nella bella cornice dello Chalet “La Conchiglia” domenica 31 luglio alle 21.15 con la collaborazione del Caffè Letterario di San Benedetto, il cui Direttore Artistico è Antonio Lera. Sarà lui, insieme alla titolare del locale Francesca Rossi Bollettini, a condurre la serata, che apre la rassegna “Luna d’amore: lo scrittore sotto l’ombrellone”. Accanto ai due, uno stuolo di importanti giornalisti, scrittori e altri personaggi di rilievo parteciperanno al dibattito sul libro e faranno emergere tanto gli aspetti ironici quanto quelli profondi.

Chiara Giacobelli

Chiara Giacobelli

Abbiamo colto l’occasione per porre qualche domanda all’autrice.

 

Chiara il tuo è un esordio nella narrativa che promette molto bene. Cosa sta succedendo nei social esattamente?

“Credo si sia innescato un passaparola attraverso le tante blogger che hanno letto o stanno ancora leggendo la commedia e l’hanno amata molto. Sono apparse spontaneamente definizioni come “Il romanzo dell’estate” o “Il romanzo più divertente del 2016” o ancora “Un libro stratosferico” e ovviamente tutto ciò genera curiosità nelle persone. Mi arrivano ogni giorno tante richieste di interviste e il calore delle persone mi sommerge. E’ un’esperienza bellissima”.

 

Perché questo libro piace così tanto?

“Non saprei. In parte credo sia per il fatto di essere un mix ben bilanciato, non troppo sentimentale e quindi adatto anche agli uomini, divertente, ma con un giallo all’interno che fa venire voglia di andare avanti nella lettura e sottotrame contenenti un messaggio più profondo. In parte credo anche sia perché si discosta da tutto quanto appare quotidianamente in libreria: le persone ormai sono stanche di leggere sempre le stesse cose”.

 

C’è grande attesa per la presentazione a San Benedetto…

“Il merito è tutto del Direttore Artistico del Caffè Letterario di San Benedetto, che si è fatto in quattro per promuovere questo libro. Speriamo vengano tante persone! In seguito il mio agosto sarà costellato di interviste radio e tv, articoli su giornali, altre presentazioni, quindi sentirete ancora parlare di “Un disastro chiamato amore”, spero sempre in meglio”.

 

Tre motivi per cui un lettore dovrebbe acquistarlo?

“Perché nella vita a volte c’è bisogno di leggerezza, perché la risata ci rende belli, per aprirsi ad orizzonti diversi divertendosi”.

 

 

“Donne che scrivono di donne: di solito ne escono figure apologetiche un po’ finte. Qui, invece, l’autrice è riuscita a creare una simpatica e goffa Woody Allen in gonnella, dimostrando ironia e di saper padroneggiare la parodia.”
Giacomo Scarpelli, sceneggiatore de “Il Postino”

Un romanzo liberamente ispirato a una serie di personaggi realmente conosciuti dall’autrice: da Maria Luisa Spaziani ai figli di Audrey Hepburn, da Marta Marzotto a Rossana Podestà, fino ai grandi registi e sceneggiatori della Commedia all’Italiana, quali Furio Scarpelli, Ettore Scola e Mario Monicelli.

Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l’altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent’anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come “quella che si occupa di gossip”, ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un’inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un’importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l’uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un’avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata.

“Si tratta di una commedia anglosassone in controtendenza rispetto alla moda editoriale italiana del momento, la quale punta principalmente sul genere drammatico e su avvenimenti o problematiche legate al nostro Paese. Qui si respira al contrario un’aria internazionale, a cominciare dal fatto che la protagonista femminile è parigina, mentre il protagonista maschile è il figlio di una celebre attrice ligure e di un importante regista di Hollywood.
Questo libro è stato scritto durante una lunga e snervante malattia, perciò il messaggio che vuole lanciare è prima di tutto l’importanza dell’ironia nella vita, facendo emergere realtà estremamente interessanti ma ancora poco sviluppate in Italia come la terapia del sorriso. Importante è anche la connotazione positiva del personaggio maschile – anche questa abbastanza fuoritendenza – specie nella sua carica di Presidente di una fondazione umanitaria liberamente ispirata all’Audrey Hepburn Children’s Fund”.
Chiara Giacobelli




Chiara Giacobelli, “Forse non tutti sanno che nelle Marche…”

 

Ancona – Uscito a Natale del 2015, il libro “Forse non tutti sanno che nelle Marche…” (Newton Compton Editori) della scrittrice e giornalista Chiara Giacobelli, originaria di Ancona ma residente a Firenze, è stato un successo senza precedenti per la nostra regione. Circa 2.500 le copie vendute, numerose le presentazioni svoltesi in regione e fuori, enorme l’attenzione da parte della stampa, locale e nazionale.
A nemmeno un anno di distanza, anche la ristampa sta per terminare, cosicché chi vuole assicurarsi una copia del volume come è uscito nella sua versione originale dovrà affrettarsi ad acquistarlo in libreria o – volendo – presso l’autrice stessa, sempre disponibile a dediche e firme, contattandola attraverso il suo sito o le pagine Facebook.
L’abbiamo allora intervistata per capire il segreto di un simile successo, arrivato al suo nono libro.

Chiara, come mai quest’opera è piaciuta così tanto, e non solo tra i marchigiani?
“Innanzitutto perché era l’atteso seguito del precedente “101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita”, il mio libro d’esordio già andato benissimo nel 2011. La pagina Facebook ad esso dedicata, in seguito estesa a tutto ciò che riguarda la nostra regione, conta oggi oltre 20.000 fan.
In secondo luogo credo che piaccia questa mescolanza di narrativa e saggistica, unite a loro volta alla guida turistica. Il volume si compone infatti di 50 capitoli che permettono di scoprire attraverso dei racconti accattivanti le storie di antichi casati nobiliari, personaggi illustri, luoghi inediti, leggende, prodotti enogastronomici e vitivinicoli, oltre a tutta una serie di aneddoti e curiorità poco conosciuti. E’ il libro ideale per chi voglia cercare spunti per un fine settimana, una gita fuori porta, o magari semplicemente conoscere meglio le Marche”.

Come è stata l’accoglienza fuori dai confini del nostro territorio?
“Direi ottima. Alla presentazione di Roma presso il Pio Sodalizio dei Piceni erano presenti un centinaio di persone, più molti blogger, ospiti e giornalisti. A Milano siamo stati ospiti alla BIT grazie alla Regione Marche con un ampio pubblico e poi presso la Casa Museo di Alda Merini, con la collaborazione dell’Associazione Umbri e Marchigiani in Lombardia. Inoltre, sono arrivate tante richieste per l’acquisto del libro da altre parti d’Italia: il Veneto, il Piemonte, l’Umbria, la Toscana, senza considerare qualche caso estero”.

Come sei riuscita a realizzare un’opera così completa e accurata?
“In parte grazie alle mie conoscenze pregresse sulle Marche, non essendo questo il primo libro che scrivo, e in parte attraverso un lavoro di squadra. Vorrei ringraziare a tal proposito il professor Cesare Catà per la prefazione e la parte inerente i Monti Sibillini e le province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno, il landascape promoter Davide Barbadoro per il supporto in merito al Montefeltro e il giornalista Giovanni Filosa per il capitolo su Valeria Moriconi. Fondamentale anche il sostegno degli sponsor: il Consorzio Vini Piceni e la Confcommercio di Pesaro e Urbino”.

Citiamo qualche capitolo qua e là per incuriosire i nostri lettori?
“Il legame quasi del tutto sconosciuto tra Michelangelo Buonarroti e la Casciotta di Urbino, oggi prodotto DOP; il paesino fatato di Smerillo sui Sibilli, con le leggende attorno alle fate dai piedi di capra, la Sibilla e i Mazzamurelli; il fantasma di Paora all’interno della bella Rocca di Offagna; la splendida vita e carriera di Renata Tebaldi; i curiosi aneddoti che si celano dietro al personaggio di Federico da Montefeltro. Ma c’è molto, molto altro…”.

Progetti e novità riguardanti l’immediato futuro?
“La calorosa accoglienza che ha ricevuto questo libro farà sì che a fine agosto, inizio settembre uscirà in versione tascabile, quindi è in previsione una nuova ristampa, ma con formato diverso. Nel frattempo, a fine giugno è in uscita il mio romanzo d’esordio, “Un disastro chiamato amore” edito da Leggereditore del gruppo Fanucci: si tratta di una commedia romantica e ironica adatta per l’estate. A Natale sarà invece nelle librerie “101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita”.
Continuo anche a scrivere come giornalista, per esempio tengo un blog culturale e letterario sull’Huffington Post. Infine, bisogna dire che “Forse non tutti sanno che nelle Marche…”, dopo aver ricevuto il Premio Mondo Viaggi per la narrativa di viaggio presso il Premio Città di Pontremoli 2016, si è appena aggiudicato il Premio del Sindaco al Premio “Tra le parole e l’infinito”, arrivando quinto su oltre 650 opere pervenute. Il 25 giugno riceverò la targa e ne siamo tutti molti orgogliosi. Per seguirmi il mio sito è www.chiaragiacobelli.com, altrimenti su Fb, Twitter e LinkedIn”.