Gimbo senza “mezza barba” torna a volare

2,31 NELL’ALTO A SIENA
Gimbo in pedana a sorpresa decolla su misure di valore internazionale: “Dopo Ancona e Belgrado ero troppo arrabbiato, oggi ho avuto quello che cercavo. E c’è ancora tanto margine”

Siena, 2020-02-29 – Il riscatto che cercava. Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle) a sorpresa si presenta sulla pedana di Siena e torna a volare: 2,31 al Siena High Jump Indoor Contest 2020 in una gara che non era in agenda, inserita in extremis dopo le due prove di Ancona e Belgrado che non aveva considerato soddisfacenti. Gimbo si riporta su misure di valore internazionale con un 2,31 centrato al primo tentativo, dopo aver già migliorato lo stagionale con 2,28 alla seconda prova. Il campione europeo indoor fa divertire il pubblico caldissimo del PalaGiannelli, che lo segue e lo acclama, e poi dà l’assalto per tre volte anche a 2,34 con un primo tentativo non da buttare. La misura di oggi lo porta al sesto posto delle liste mondiali (guidate da cinque atleti capaci di 2,33 indoor) e soprattutto gli restituisce tanta fiducia dopo il 2,20 di Ancona e il 2,25 di Belgrado.
Nella sua gara a Siena, di fronte al presidente FIDAL Alfio Giomi e agli azzurri senesi Irene Siragusa e Yohanes Chiappinelli in tribuna, Tamberi si presenta senza la consueta “mezza barba” e sceglie invece capelli più corti e una bandana sulla testa. Entra in gara a 2,13, poi decide di andare direttamente a 2,21, e anche in questa occasione gli basta un salto per sbarazzarsi della misura. Il calore del pubblico lo aiuta, la competizione con Zhang Guowei lo stimola: il cinese salta 2,25, Tamberi “passa” la quota e si concentra su 2,28. Al primo colpo è già ad un passo dal bersaglio, ma l’asticella cade. Il secondo tentativo è quello vincente. Quando va in pedana per il 2,31 sembra di rivedere il Gimbo dei giorni migliori, tutto un altro saltatore rispetto a nemmeno una settimana fa agli Assoluti: è la misura che gli dà anche la vittoria nella gara, considerati i tre errori di Zhang. Ed è la serata più bella dal 2,32 degli Europei indoor di Glasgow, giusto un anno fa.
“Sembrerà da matti ma dopo gli Assoluti ero talmente arrabbiato e dispiaciuto che non riuscivo a capacitarmi – le parole di Tamberi – i primi due tentativi a 2,34 non erano male, sono misure che so di valere anche se non abbiamo preparato la stagione indoor. Non abbiamo scaricato per più di venti giorni, quindi il lavoro si sente, e questa era la prima gara con rincorsa completa perché le prime due le avevo fatte con nove passi. Si vede tanto margine e tante possibilità. Oggi 2,34 ci stava, ma ero anche un po’ stanco e appagato di aver ottenuto quello che finalmente cercavo. Nelle ultime due gare finivo “troppo sotto”, oggi ho provato a correggere e ho iniziato direttamente con undici passi tenendomi molto lontano. Ho cambiato idea tante volte tra ‘vengo’ e ‘non vengo’, ma alla fine mi sono convinto, c’era questa gara in calendario ed è andata bene così. E poi questo palazzetto mi piace troppo, ci ho passato una delle settimane più belle della mia vita quando sono stato ospitato dalla squadra di basket della Mens Sana Siena”.

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Gianmarco Tamberi:  http://www.fidal.it/upload/images/2020_varie/tamberisiena.jpg

 

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Tamberi vince a Belgrado

TAMBERI VINCE A BELGRADO E MIGLIORA LO STAGIONALE: 2,25 NELL’ALTO
Il campione europeo indoor del salto in alto aggiunge cinque centimetri alla misura di Ancona, poi sbaglia tre volte 2,28

2020-02-27 – Gianmarco Tamberi vince a Belgrado nella seconda uscita stagionale e aggiunge cinque centimetri alla misura saltata domenica scorsa ad Ancona. In Serbia il campione europeo indoor del salto in alto si impone con 2,25, quota domata al terzo tentativo, poi sbaglia per tre volte 2,28. Il marchigiano delle Fiamme Gialle supera il bulgaro Tihomir Ivanov (2,22) e il greco Vasilios Konstantinou (2,19), mentre è quarto con 2,19 l’altro azzurro Silvano Chesani (Fiamme Oro). Undici salti nella serata di “Halfshave”, che entra in gara a 2,16 senza errori, poi ha bisogno del secondo assalto per liberarsi del 2,19 e del 2,22, e deve ricorrere a tre tentativi per superare 2,25, prima delle tre “x” a 2,28. Quattro giorni fa ad Ancona, sulla pedana di casa in occasione degli Assoluti indoor, il primatista italiano non aveva fatto meglio di 2,20 e in Serbia aveva tutta l’intenzione di voltare pagina. Quella di stasera era l’ultima uscita pianificata per la stagione al coperto da Tamberi, che ora tornerà agli allenamenti in vista dell’appuntamento clou del 2020: i Giochi di Tokyo.

LINK ALLA FOTO (autore Giancarlo Colombo/FIDAL)
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Barontini poker tricolore al palaindoor

Il mezzofondista di casa si conferma negli 800 metri, spinto dal tifo del Palaindoor. Nell’alto secondo posto per Tamberi
 
Ancona, 2020-02-23 – E sono quattro! Un altro trionfo di Simone Barontini ai Campionati italiani assoluti indoor di Ancona. L’atleta di casa vince di nuovo negli 800 metri, confermandosi il numero uno della distanza a livello nazionale. A soli 21 anni di età, il mezzofondista delle Fiamme Azzurre allenato da Fabrizio Dubbini conquista il suo quarto titolo consecutivo per accendere l’entusiasmo del pubblico al Palaindoor. Tutti in piedi per festeggiare il padrone indiscusso della specialità, che come al solito si piazza in testa a scandire i tempi e dettare le regole. Il giovane mezzofondista marchigiano va ancora a segno con il tempo di 1’48”41. Stavolta l’ultimo a piegarsi a Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia) che nell’ultimo giro dà l’impressione di provare il sorpasso: così non è, chiude in 1’49”22 e si accontenta del secondo gradino del podio. Più distante Francesco Conti (Atl. Imola Sacmi Avis) con 1’51”45.
Nell’alto Gianmarco Tamberi è secondo con 2.20 all’esordio stagionale. Stessa misura per il vincitore Marco Fassinotti (Aeronautica), ma avanti in classifica per minor numero di errori. Il neo campione italiano non commette nulli da 2.08 a 2.20, mentre Gimbo alla fine paga le difficoltà alle misure inferiori (tre salti per valicare i 2.16, ma anche due per i 2.20). Il risultato migliore, alla fine, lo ottiene il cinese Guowei Zhang, fuori classifica ma capace di 2.26, con tre successive prove (mancate) a 2.30. Sui 3000 metri finisce terzo Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle), proveniente dal Cus Camerino, 8’24”95, Brillante terzo posto anche del montegiorgese Lorenzo Del Gatto (Carabinieri), per la prima volta in carriera oltre i diciannove metri con 19.13. Al femminile, piazzamenti di rilievo per due pesaresi dell’Atletica Avis Macerata: negli 800 metri quinta Eleonora Vandi in 2’08”05. Notevole la prova di Ilaria Sabbatini, che nei 3000 metri è settima con 9’36”76 per demolire il suo record marchigiano assoluto (9’49”82 nella scorsa stagione).
Una grande gara di alto donne nobilita i Campionati Italiani Assoluti indoor di Ancona. Elena Vallortigara (Carabinieri) ritrova il sorriso dopo un inverno condizionato dagli infortuni salendo fino a 1.96, quinta misura italiana di sempre al coperto e standard olimpico per i Giochi di Tokyo. La vicentina (di Schio) allenata da Stefano Giardi trascina all’1.90 Alessia Trost (Fiamme Gialle) ed Erika Furlani (Fiamme Oro), con Serena Capponcelli che è quarta con 1.88. Filippo Tortu (Fiamme Gialle) dà spettacolo sul rettilineo del Palaindoor: lo sprinter azzurro si impone nei 60 metri in 6”60, la cifra della quinta prestazione europea 2020, ottenuta anche grazie alla grande partenza di Massimiliano Ferraro (Riccardi Milano, 6”66), schizzato via allo sparo e raggiunto da Tortu solo nei metri conclusivi. Irene Siragusa (Esercito) fa suo il titolo sprint al femminile correndo i 60 metri in 7”34, non lontana dal 7”30 del personale realizzato quest’anno sulla stessa pista. Ancora un grande lancio per Leonardo Fabbri: il pesista dell’Aeronautica Militare mette a segno due soli lanci validi, ma il migliore è misurato a 21.45, soli 14 centimetri meno del record italiano che lui stesso ha stabilito l’11 febbraio di quest’anno a Stoccolma.
Simone Cairoli (Atletica Lecco Colombo Costruzioni) completa un weekend di grande livello centrando, oltre alla maglia tricolore, la seconda prestazione italiana di sempre nell’eptathlon, 5939 punti, a soli 33 dal record italiano assoluto di William Frullani datato 2009, piazzandosi al nono posto nelle liste europee 2020. Nella sua scia, migliore prestazione italiana promesse per Dario Dester (Cremona Sportiva Arvedi), 5680 punti (prec. 5537, Franco Casiean, Magglingen, 16-2-2008). Pronostico confermato nei 400 metri al femminile: Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) perfeziona la sua buona stagione indoor vincendo il titolo nazionale con 52”82, trascinando Raphaela Lukudo (Esercito) al secondo posto in 53”10. Tra gli uomini, maglia tricolore a Michele Tricca (Fiamme Gialle), 48”01. Doppietta di titoli per Yassin Bouih (Fiamme Gialle): dopo il successo di ieri nei 1500 metri, ecco quello nei 3000 (8’24”75), conquistato anche grazie alla squalifica di Mohad Abdikadar (Aeronautica), primo al traguardo; di maggior significato tecnico il 9’16”50 di Elisa Bortoli nella omologa prova al femminile. Bella gara di triplo uomini: Edoardo Accetta (Virtus Cr Lucca) coglie il primo titolo assoluto in carriera planando a 16.62, nove centimetri meglio del 20enne Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle), secondo con 16.53. Titolo dell’asta a Max Mandusic (Trieste Atletica) con 5.45, degli 800 metri femminili a Elena Bellò (Fiamme Azzurre, 2’06”46), triplo donne a Dariya Derkach (Aeronautica) con 13.40.

RISULTATI ATLETI MARCHIGIANI
1. Simone Barontini (Fiamme Azzurre) 800 metri 1’48”41
2. Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle) alto 2.20
3. Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle) 3000 metri 8’24”95
3. Lorenzo Del Gatto (Carabinieri) peso 19.13 pb
5. Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) 800 metri 2’08”05
7. Ilaria Sabbatini (Atl. Avis Macerata) 3000 metri 9’36”76 pb
9. Nicola Calcabrini (Grottini Team Recanati) 800 metri 1’53”72 pb
16. Melissa Mogliani Tartabini (Grottini Team Recanati) 60 metri 7”69 semifinale, 7”69 batt.

RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7925/Index.htm

LINK ALLE IMMAGINI (foto di Giancarlo Colombo/FIDAL)
Simone Barontini:
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Gianmarco Tamberi:
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Lorenzo Del Gatto:
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Eleonora Vandi:
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Atletica, Tortu sprint agli assoluti: “Vi aspetto in tanti”

ANCONA – Parla il primatista italiano dei 100 metri, domenica nei 60 ad Ancona: “Al Palaindoor sento il pubblico vicinissimo. Dopo Doha sono cresciuto di testa e fisicamente, mai stato così bene!”

“Non sono mai stato così bene in questo periodo dell’anno”. Parola di Filippo Tortu (Fiamme Gialle) a pochi giorni dall’unica uscita della stagione invernale, domenica 23 febbraio ad Ancona per gli Assoluti indoor nei 60 metri. Ospite nella puntata settimanale del talk di approfondimento su Atletica TV, il primatista italiano dei 100 metri ha parlato della prova che lo attende domenica, ma anche della stagione olimpica di Tokyo.
Quanta voglia hai di correre?
“Tanta, tantissima. Non avevamo in programma di gareggiare indoor, ma voglio tornare a sentire lo sparo dello starter e quindi abbiamo deciso di partecipare ai Campionati Italiani perché è la gara più importante della stagione invernale. Non li facevo da tanto, per motivi tecnici o per infortunio, e quindi sono felice di esserci”.
Cosa ti aspetti dal debutto di Ancona?
“Per come vivo io lo sport, conta soltanto vincere. Ad Ancona mi trovo benissimo, già l’anno scorso in occasione del mio 6.58 la tribuna era pienissima ed è stato emozionante: ho sentito il pubblico vicinissimo. Credo di poter fare meglio del risultato dello scorso anno anche se l’esordio è sempre un terno al lotto, sia nei 60 sia nei 100. La cosa più importante saranno le sensazioni, più che il tempo. Per questo invito tutti ad Ancona: con me, Gimbo Tamberi, Fabbri e tanti altri ragazzi sarà un grande campionato italiano”.
A che punto sei?
“Mai stato così bene in questo momento dell’anno. Dopo i Mondiali mi sento cresciuto di testa e anche fisicamente. Dal 5 gennaio siamo andati a Tenerife e ci siamo allenati veramente alla grande per 20 giorni, molto utili. Poi ho fatto una settimana a Sanremo durante il Festival: mi sono allenato con ottime temperature, a maniche corte, ma mi sono anche divertito a intervistare i cantanti in gara e gli ospiti. Dopo Ancona avrò una settimana di pausa e poi inizierò la preparazione per Tokyo e per tutta la stagione outdoor”.
Cosa cambia nel 2020 rispetto al 2019?
“Cambia in meglio: l’appuntamento più importante è ad agosto e non a ottobre. Il difficile invece è che avremo in appena 20 giorni Olimpiadi ed Europei. I Giochi hanno la precedenza su tutto: sono il sogno che conservo da bambino. Ma anche gli Europei di Parigi li considero un’ottima occasione: nei 100 ci giocheremo la medaglia in 6-7 e nella staffetta possiamo dire ancor più la nostra”.
Hai già programmi per la stagione all’aperto?
“Per ora l’unica tappa sicura è il Golden Gala a Napoli il 28 maggio, una pista molto veloce. Non abbiamo ancora ragionato sull’esordio e sul post Golden Gala, stiamo valutando tutto. Di certo dovremo arrivare in forma al 1° agosto per le batterie di Tokyo. I 100 metri restano la priorità ma non escludo di poter correre qualche volta sui 200 in stagione, invece dal prossimo anno li farò più spesso e potrebbero diventare la gara in cui mi esprimo meglio”.
Tokyo, Parigi, un altro record italiano: quali obiettivi per la stagione?
“Il 9.99 è un po’ datato ormai: Madrid è una gara a cui sono affezionato ma l’obiettivo è migliorare il record italiano al più presto, anche se non credo che per arrivare in finale a Tokyo serva scendere sotto i dieci secondi. O almeno a Doha così non è stato. Però non si può mai sapere: anche con il tempo degli Europei di Berlino avrei preso la medaglia in tutte le edizioni passate e invece in quella edizione no. Riuscire a non sbagliare niente nel momento che conta: è tra le cose più difficili di questo sport”.

ANCONA GRANDI FIRME: LE SFIDE MASCHILI
Non solo i recordmen Tamberi, Tortu e Fabbri alla rassegna tricolore di sabato e domenica: Perini nei 60hs, i saltatori Dallavalle e Randazzo, 400 con Tricca e 800 per Barontini

Doha- Qatar, dal 27/09/2019 al 06/10/2019 , IAAF World Championships Doha 2019, Campionati Mondiali di Atletica Leggera 2019 – foto di Giancarlo Colombo/A.G.Giancarlo Colombo

Due giornate imperdibili. E soprattutto una super domenica 23 febbraio impreziosita da tre dei maggiori interpreti dell’atletica italiana, tutti in azione nel giro di poche ore. Sarà show al Palaindoor di Ancona e al maschile spiccano i nomi dei tre primatisti italiani Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle), Filippo Tortu (Fiamme Gialle) e Leonardo Fabbri (Aeronautica): tutti insieme per un’edizione-evento della rassegna tricolore. Tamberi gareggia di mattina, alle 9.15, nello stesso orario che attende i saltatori in alto per il turno di qualificazione ai Giochi olimpici di Tokyo. Fuori classifica, aiuterà a tenere alta l’intensità della gara il cinese che si allena in Italia Zhang Guowei, mentre alla vigilia deciderà se partecipare anche Stefano Sottile (Fiamme Azzurre), salito a 2,33 nella scorsa stagione. Per Tortu, al momento, sulla base delle iscrizioni sarebbero tre i turni da affrontare nei 60: batteria, semifinale e finale. È l’unica occasione per vedere all’opera in questa stagione invernale il recordman dei 100 metri. Assente come noto il capolista stagionale Luca Lai, tra i principali avversari sono iscritti Massimiliano Ferraro (Atl. Riccardi Milano 1946) e Roberto Rigali (Bergamo Stars Atletica). Nel peso, Leonardo Fabbri chiuderà ad Ancona il trittico di gare di questa settimana che fa tappa anche a Sabadell mercoledì e a Madrid venerdì: il lanciatore-record capace di 21,59 a Stoccolma troverà in pedana Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro). Ma c’è molto altro, al di là del trio azzurro. Dagli ostacoli con Lorenzo Perini (Aeronautica) e Mattia Montini dei Carabinieri (in forse Hassane Fofana per l’influenza che gli ha fatto rinunciare a Lievin), al triplo con Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) e Tobia Bocchi (Carabinieri), al lungo con Filippo Randazzo (Fiamme Gialle), alla pista con Michele Tricca (Fiamme Gialle) nei 400 e Simone Barontini (Fiamme Azzurre) negli 800, alle prove multiple in cui Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) trova la concorrenza di Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi).
SPRINT – La “prima” di Filippo Tortu nella stagione olimpica di Tokyo. E l’unica sui 60 metri. Quindi ancora più attesa. Al Palaindoor il 21enne brianzolo delle Fiamme Gialle riassapora la pista dopo un lungo periodo di allenamento. In carriera ha vinto soltanto un titolo italiano assoluto (nel 2016 a Rieti nei 100), mai la corona indoor: Ancona è l’occasione per migliorare il primato personale firmato lo scorso anno sullo stesso rettilineo (6.58). Mancherà il leader 2020 Luca Lai per precauzione dopo un infortunio muscolare rimediato a Magglingen, e al momento neanche Marcell Jacobs è tra gli iscritti. Ci sarà invece un altro degli sprinter che ha partecipato al World Indoor Tour nella tappa di Glasgow: è Massimiliano Ferraro (Atl. Riccardi Milano 1946), già in grado di 6.65 a Modena al debutto. Confermati anche – tra gli altri – lo staffettista azzurro Roberto Rigali (Bergamo Stars Atletica), Luca Antonio Cassano (Atl. Firenze Marathon), Wanderson Polanco (Atl. Riccardi Milano 1946), il tricolore under 23 Nicholas Artuso (Fiamme Gialle), il quattrocentista Daniele Corsa (Fiamme Oro) e lo junior Matteo Melluzzo (Milone Siracusa). Nei 400 metri, con tanti azzurri focalizzati sulla lunga stagione all’aperto, il nome forte è il campione in carica Michele Tricca (Fiamme Gialle) alla prima uscita del 2020: interessante il confronto con il tricolore juniores Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) sceso a 47.57 nella rassegna di categoria. Sfida nella sfida: Benati potrebbe puntare anche al record italiano U20 dello stesso Tricca (47.23 nel 2012).
OSTACOLI – Perini e Montini sì, Fofana forse. Il tricolore under 23 Mattia Montini (Carabinieri) lancia l’assalto al titolo assoluto, dall’alto del 7.72 con cui ha ritoccato la migliore prestazione italiana promesse dei 60hs che apparteneva a Laurent Ottoz, datata 1991. Hassane Fofana (Fiamme Oro), se riuscirà a recuperare, vorrà far meglio del 7.73 corso a Torun nel World Athletics Indoor Tour e a sua volta Lorenzo Perini (Aeronautica) è determinato a difendere la maglia conquistata lo scorso anno e velocizzare il 7.75 stagionale. Tra gli under 23 ha fatto passi in avanti anche Chituru Ali (Cus Insubria) con 7.81.
MEZZOFONDO – L’idolo di casa Simone Barontini (Fiamme Azzurre) va alla ricerca del quarto sigillo consecutivo. Al Palaindoor, dove il tifo è una marcia in più, il marchigiano è in pole position per una nuova vittoria, anche alla luce dell’1:47.73 stampato a Ostrava, miglior tempo azzurro dal 2013. In gara potrebbe esserci anche Enrico Riccobon (Atl. Brugnera Friulintagli) che però deciderà soltanto dopo i 1500 metri di sabato, nei quali a sua volta si affaccia con un titolo da difendere e con un tempo stagionale che in Italia non si correva da anni, il 3:40.89 di Ostrava. Proprio in Repubblica Ceca, nella stessa trasferta, Mohad Abdikadar (Aeronautica) si era portato a 3:40.94, battagliando con Riccobon nel finale: ad Ancona il testa a testa si potrebbe ripetere, ma non è da escludere per la corsa al titolo anche un Yassin Bouih (Fiamme Gialle) da 3:42.24 a Torun. Per i 3000 metri, l’unico dell’anno sotto gli otto minuti è Ossama Meslek (Atl. Vicentina) che punta alla conferma tricolore: dovrà fare i conti con Bouih, probabilmente Abdikadar (che deciderà dopo i 1500) ed è iscritto anche il tricolore under 23 Pietro Arese (Safatletica Piemonte).
MARCIA – Resta un punto interrogativo sul campione 2019 Francesco Fortunato (Fiamme Gialle): il verdetto nelle prossime ore. Nei 5000 di marcia ha rinunciato l’argento europeo under 20 Riccardo Orsoni che va dritto verso i Tricolori di Bergamo, non mancherà invece Leonardo Dei Tos (Athletic Club 96 Alperia).
SALTI – Sveglia presto: Gianmarco Tamberi salta alle 9.15 nel primo di due appuntamenti ravvicinati, domenica ad Ancona e poi il giovedì successivo a Belgrado. Il campione europeo indoor di Glasgow 2019 avrà al proprio fianco una stella dell’alto, il cinese Zhang Guowei, ovviamente fuori classifica: le qualità tecniche del saltatore seguito da Stefano Giardi (2,27 a fine gennaio a Udine, 2,38 nell’anno dell’argento mondiale a Pechino 2015) potrebbero solleticare la competizione anche a quote più alte. Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) ha ripreso a saltare ma attenderà le ultime ore prima della gara per sciogliere ogni dubbio. Chi ha confermato l’appuntamento è invece Marco Fassinotti (Aeronautica), fin qui 2,18, e con lui Nicolas De Luca (Atl. Firenze Marathon) e Silvano Chesani (Fiamme Oro) entrambi a 2,20. Nel triplo, Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) prova a doppiare il titolo italiano dopo la vittoria tra gli under 23 con il promettente debutto da 16,61 sempre ad Ancona: i pericoli per il bronzo europeo U23 arrivano soprattutto da Tobia Bocchi (Carabinieri) e dal tricolore all’aperto Samuele Cerro (Enterprise Sport&Service). Il lungo vede schierato l’intero terzetto delle Fiamme Gialle Filippo Randazzo, Gabriele Chilà (leader 2020 con 7,83) e il campione in carica Kevin Ojiaku, ma il tricolore di due anni fa Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia) non vuole restare a guardare. Nell’asta senza Claudio Stecchi (che non aveva in agenda gli Assoluti e rinuncerà anche all’ultima gara della stagione indoor a Clermont-Ferrand per precauzione dopo il guaio muscolare di Lodz), l’uomo di riferimento è Max Mandusic (Trieste Atletica) salito di recente a 5,50 e pronto a vedersela con Alessandro Sinno (Aeronautica) e Ivan De Angelis (Fiamme Gialle).
PESO – Leo Fabbri (Aeronautica) completa il tour de force sulla pedana di Ancona. Alla fine saranno sei gare in meno di un mese per il colosso fiorentino: settimane che hanno segnato il salto di qualità del pesista azzurro, con la punta dello straordinario 21,59 di Stoccolma, primato italiano migliorato dopo 33 anni. Chi proverà a evitare l’assolo di Fabbri è Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) di rientro da qualche problema al ginocchio destro delle ultime due settimane, e vuole crescere Lorenzo Del Gatto (Carabinieri).
PROVE MULTIPLE – C’è Simone Cairoli (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), decimo agli Europei di Berlino 2018 nel decathlon, ma c’è anche la novità Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), quinto classificato nella rassegna continentale under 20 di Boras 2019: le due giornate dell’eptathlon potrebbero alimentarsi di questa inedita sfida, con Michele Brini (Atl. Imola Sacmi Avis) possibile outsider.

ASSOLUTI INDOOR: TUTTE LE STELLE AL FEMMINILE
Nel weekend un’edizione molto attesa dei Tricolori in sala. Folorunso nei 400, Bogliolo iscritta nei 60hs, Trost e Vallortigara nell’alto, Siragusa sprint e c’è Larissa Iapichino

Un evento. Un’edizione così attesa dei Campionati Italiani Assoluti indoor non si ricordava da anni. Ventotto titoli da assegnare, quasi venti ore di gare in due giorni e tante stelle dell’atletica italiana al Palaindoor di Ancona sabato 22 e domenica 23 febbraio: su tutti i primatisti italiani Filippo Tortu, Gianmarco Tamberi e Leonardo Fabbri. Al momento della chiusura delle iscrizioni (per quelle in ritardo a deadline è venerdì alle 14) sono 472 gli atleti-gara di cui 249 donne e 223 uomini, con il maggior numero di iscritte che si registra nei 60 metri al femminile (29). Detto dei tre recordman – che saranno tutti in azione di domenica – anche le prove femminili presentano diversi personaggi di spicco dell’atletica azzurra. Torna in pista dopo il 52.56 di Karlsruhe nei 400 metri Ayomide Folorunso (Fiamme Oro), sicura protagonista di una delle sfide più interessanti dell’intera rassegna, contro le altre staffettiste Raphaela Lukudo (Esercito) e Rebecca Borga (Fiamme Gialle). Nei 60hs è iscritta Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) con tanta voglia di riscatto dopo le prove opache di Torun e Glasgow ma ancora alle prese con un fastidio al piede destro. Ancona segnerà il rientro alle competizioni nell’alto per Elena Vallortigara (Carabinieri) in ripresa dal problema alla caviglia destra che ne ha condizionato fin qui la stagione indoor, mentre continua il nuovo percorso di Alessia Trost (Fiamme Gialle), che al Palaindoor sarà alla propria quinta uscita stagionale. Nello sprint puro, i 60 metri hanno perso per strada diverse punte, l’ultima è Anna Bongiorni frenata da un fastidio muscolare a Linz, dopo gli infortuni di Dosso ed Herrera: la favorita per il titolo è Irene Siragusa (Esercito) già scesa a 7.30 sulla stessa pista. Nel mezzofondo c’è da seguire il ritorno dopo diversi anni difficili di Federica Del Buono (Carabinieri), iscritta nei 3000 metri, dov’è accreditata del miglior tempo stagionale (9:20.70). Sulle pedane dei salti si profila un duello nel lungo tra la campionessa europea under 20 Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon), ormai habitué del World Indoor Tour, e Laura Strati (Atl. Vicentina), nel triplo Ottavia Cestonaro (Carabinieri) con Dariya Derkach (Aeronautica), nell’asta Sonia Malavisi (Fiamme Gialle). Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) ha nel mirino il titolo italiano numero 26 nel peso, il sedicesimo consecutivo tra indoor e outdoor. Per la marcia, iscritta anche l’azzurra Valentina Trapletti che scioglierà la riserva nelle prossime ore. La kermesse tricolore assegna anche il titolo del pentathlon: Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) punta alla conferma.
SPRINT – Irene Siragusa sì, le altre staffettiste azzurre no: chi per infortunio (Herrera, Bongiorni, Dosso), chi per scelta tecnica (Hooper), chi per non sovrapporre l’impegno alla trasferta azzurra di Minsk (Kaddari e Gherardi). Se i 60 metri hanno come favorita d’obbligo la sprinter dell’Esercito, la lotta per il podio è aperta a varie pretendenti, tra cui Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group), a bersaglio nei Tricolori under 23 e migliorata fino a 7.41, ma probabilmente anche la saltatrice Laura Strati (Atl. Vicentina) che vorrebbe doppiare lungo+60 dopo aver portato il personale a 7.46, e l’altra staffettista Alessia Pavese (Atl. Brescia 1950 Ispa Group). Nel doppio giro di pista al coperto è iniziato alla grande il 2020 di Ayomide Folorunso (Fiamme Oro). Ostacolista, certo, ma anche battagliera quattrocentista indoor che ambisce a riprendersi il titolo dopo tre anni: le speranze del bronzo europeo indoor della 4×400 di Glasgow 2019 si scontrano con quelle di due quattrocentiste pure come Raphaela Lukudo (Esercito), imbattuta da due edizioni, quest’anno 53.40, e Rebecca Borga (Fiamme Gialle), sbarcata sotto i 54 secondi con il 53.91 che l’ha spinta al titolo under 23. Altre due staffettiste azzurre, Mariabenedicta Chigbolu e Marta Milani, saranno in azione con la 4×400 dell’Esercito.
OSTACOLI – La caduta sul primo ostacolo di sabato scorso a Glasgow ha lasciato qualche scoria, ma Luminosa Bogliolo non dovrebbe mancare all’evento (quello con la E maiuscola dopo il rinvio dei Mondiali di Nanchino). Se avrà smaltito del tutto il fastidio al piede destro, la 24enne ligure delle Fiamme Oro tornerà in pista nei 60hs con il carattere di sempre per picconare il muro degli otto secondi, ormai a rischio dopo il recente 8.02 che insidia anche il record italiano di Veronica Borsi (7.94). Le avversarie più accreditate sono le due portacolori dei Carabinieri Giulia Latini (8.31 in stagione) ed Elisa Maria Di Lazzaro (8.32 nel 2020), mentre prosegue la crescita di Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) 8.36.
MEZZOFONDO – Manca una dominatrice assoluta in ognuna delle gare di mezzofondo, di conseguenza per le tre maglie tricolori la partita è tutta da giocare. Negli 800 Joyce Mattagliano (Esercito) vanta per ora il crono più veloce, il 2:04.86 di Nantes, e nel primo ottocento dell’anno la tricolore all’aperto Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre) ha cominciato con 2:05.75 ad Athlone, leggermente meglio della campionessa in carica Elena Bellò (Fiamme Azzurre), 2:05.86 in Francia lunedì sera a Eaubonne. Nel match anche l’azzurra dei Mondiali di Doha Eleonora Vandi (Avis Macerata). Il match dei 1500 metri vede al momento la leadership della Bellò che a Ostrava ha tolto quasi cinque secondi al proprio limite, portato a 4:16.19, meglio di quanto fatto per ora da Mattagliano (4:17.67) e dalla tricolore in carica Giulia Aprile (Esercito, 4:18.27). Nei 3000, si attende una conferma dei segnali incoraggianti arrivati da Federica Del Buono (Carabinieri): dopo oltre tre anni il bronzo europeo indoor dei 1500 di Praga 2015 ha rimesso piede in pista, in entrambe le distanze, e agli Assoluti si confronterà con i 3000 corsi a Padova in 9:20.70. Tra le potenziali rivali, il terzetto dell’Esercito composto da Aprile, Elisa Bortoli e Federica Zanne.
MARCIA – Da 20 km a 3000 metri. L’azzurra di Doha Valentina Trapletti (Esercito) potrebbe essere in pista ad Ancona per il titolo italiano, dopo la vittoria nella “venti” a Grosseto nella prima prova dei Cds. Già confermata, invece, la presenza di Lidia Barcella (Bracco Atletica) sesta agli Europei under 23 di Gavle nella scorsa stagione e pluricampionessa giovanile.
SALTI – Elena Vallortigara (Carabinieri) debutterà domenica ad Ancona. I problemi alla caviglia destra già accusati nella scorsa stagione sono tornati a farsi sentire, ma l’azzurra che due anni fa è salita a 2,02 nell’alto è pronta a confermare il titolo italiano e a lanciare la stagione olimpica. Un’annata che invece è già nel vivo per Alessia Trost (Fiamme Gialle) che fin qui non ha raccolto quanto sperato (1,89 a Ostrava) e che cerca il rilancio agli Assoluti. Mancherà la novità Idea Pieroni concentrata sulla trasferta giovanile di Minsk, alla quale non parteciperà invece Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) che quindi è in lizza nel lungo per il primo titolo italiano assoluto. La 17enne medaglia d’oro agli Europei under 20 ha portato il primato di categoria a 6,40 ai Tricolori U20 e ha fatto esperienza nei meeting internazionali di Karlsruhe e Glasgow: sarà battaglia per il successo con la più navigata Laura Strati (Atl. Vicentina) che vuole incrementare il 6,27 stagionale. Con la primatista under 20 Veronica Zanon focalizzata su Minsk, il triplo si preannuncia un affare a due tra la campionessa all’aperto e argento mondiale militare Ottavia Cestonaro (Carabinieri, 13,36) e Dariya Derkach (Aeronautica, 13,43). Nell’asta la capofila stagionale Helen Falda non rientrerà dagli Stati Uniti: il maggior pericolo per Sonia Malavisi può essere la tricolore under 23 Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) cresciuta a 4,20, anche se Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) può trovare i salti giusti come già dimostrato con il 4,41 della scorsa primavera.
PESO – Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) è imbattuta dal 2013 (e all’aperto dal 2012). L’azzurra bronzo agli Europei di Helsinki 2012 e agli Euroindoor di Goteborg 2013 è in pedana per il 26esimo sigillo tricolore, in una gara che presenta altri tre nomi per un posto sul podio, da Monia Cantarella (Arcs Cus Perugia) alla tricolore promesse Martina Carnevale (Studentesca Milardi Rieti) a Sydney Giampietro (Fiamme Gialle).
PROVE MULTIPLE – Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) è campionessa italiana sia al coperto che all’aperto, e nel 2019 ha contribuito a ridare vivacità al settore delle multiple. In testa alle liste stagionali nel pentathlon con i suoi 3794 punti, saggerà i progressi di Eleonora Ferrero (Cus Genova) autrice di 3697 punti a Miramas, in Francia, con la concorrenza della tricolore 2018 Enrica Cipolloni (Fiamme Oro).
L’OMAGGIO A ELIO LOCATELLI – La sala “Alessio Giovannini” del Palaindoor di Ancona ospiterà sabato 22 febbraio (con inizio alle ore 11:30), in occasione della prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti, l’incontro “Elio Locatelli: una storia dell’atletica mondiale”, dedicato all’ex direttore tecnico azzurro, scomparso a Montecarlo il 27 novembre scorso. Nel corso dei novanta minuti di programma, si alterneranno interventi che contribuiranno a definire il profilo dell’uomo e il lavoro del tecnico, la cui opera, apprezzata nel mondo, è oggi patrimonio di tutto lo sport. Tra i relatori, il presidente FIDAL Alfio Giomi, il DT delle squadre nazionali Antonio La Torre, la componente del Council di World Athletics Anna Riccardi, il giornalista Franco Fava.

ISCRITTI E RISULTATI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7925/Index.htm
PROGRAMMA ORARIO: http://calendario.fidal.it/files/Orario%20Assoluti%20indoor%202020_290120.pdf

LINK ALLE FOTO
Filippo Tortu: http://www.fidal.it/upload/images/2020_varie/tortu_doha99.jpg
Gianmarco Tamberi: http://www.fidal.it/upload/doha2000.JPG
Ayomide Folorunso: http://www.fidal.it/upload/images/2020_varie/Folorunso_oro3.jpg
Luminosa Bogliolo: http://www.fidal.it/upload/images/2020_varie/bogliolo_byd22.jpg

 

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Trionfo Cuccù ai tricolori allievi di Ancona

Martina campionessa italiana dei 60 ostacoli, Francesca seconda nel triplo: sul podio le sorelle di Porto San Giorgio nella rassegna nazionale under 18 al Palaindoor

Ancona, 2020-02-16 – Gran finale per le Marche ai campionati italiani under 18. Due volte sul podio, ad Ancona, con le sorelle Cuccù protagoniste di una fantastica giornata. Nei 60 ostacoli Martina domina la gara conquistando il tricolore, per il suo secondo titolo di una stagione già memorabile. Sulla pedana del triplo si festeggia invece l’argento di Francesca, che per la prima volta arriva così in alto a livello nazionale. Le due ragazze di Porto San Giorgio fanno furore al Palaindoor per la gioia della loro società, il Team Atletica Marche che è nato dalla collaborazione tra Atletica Sangiorgese, Atletica Osimo e Sacen Corridonia.
Vincere da favoriti non è mai facile, ma tra le barriere Martina Cuccù vola senza esitazioni e diventa campionessa italiana anche nei 60hs. Due settimane fa a Padova era stata questa la prima delle cinque gare che l’hanno incoronata nelle prove multiple. Ad Ancona la 16enne allenata da Elisa e Robertais Del Moro, classe 2003, sfiora due volte il suo record regionale con 8”53 in semifinale e poi 8”56 nella gara decisiva, a un soffio dal primato di 8”51. Ma quello che contava era il successo, con oltre un decimo di vantaggio sulle avversarie: la ligure Anabel Vitale e la veneta Elena Nessenzia, entrambe a 8”67. Era già salita sul podio nazionale come ostacolista, due volte terza: nel 2018 tra le cadette sugli 80hs e nella scorsa stagione da allieva nei 100hs, prima di indossare la maglia azzurra al Festival olimpico della gioventù europea di Baku, in Azerbaigian.
Ha un anno in meno, visto che è nata nel 2004, ma al debutto nella categoria allieve Francesca Cuccù non si fa intimorire e piazza subito un salto da medaglia sulla pedana del triplo: 12.01 al primo tentativo, record personale indoor a soli sette centesimi dal proprio limite all’aperto. Alla fine la 15enne marchigiana è seconda, nella gara vinta dalla parmense Francesca Orsatti (12.31) ma davanti a tutte le altre specialiste del panorama nazionale. Una grande gioia, da condividere con il tecnico Guglielmo Colucci che la segue negli allenamenti. E pensare che la sua partecipazione è rimasta in dubbio fino all’ultimo: all’esordio stagionale, un mese fa, aveva rimediato un infortunio e da allora non aveva più gareggiato, sciogliendo poi le riserve soltanto alla vigilia della rassegna tricolore.
Si fanno valere diversi altri giovani della regione a cominciare da Matteo Ruggeri (Sef Stamura Ancona), che riesce a guadagnarsi la qualificazione alla finale dei 200 metri in cui si piazza quarto in 22”84 dopo aver firmato il record personale di 22”50 in batteria. Tra i migliori otto anche il mezzofondista Tommaso Ajello (Sef Stamura Ancona), settimo nei 1500 metri in 4’10”74, mentre è nona sulla stessa distanza al femminile con 4’53”64 l’osimana Serena Frolli (Team Atl. Marche) e nei 200 metri chiude decimo Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) con il personale di 22”84. Due staffette all’undicesimo posto: Davide Mancini, Riccardo Ciribeni, Mattia Polini, Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) in 1’34”71 e Sabrina Salvatori, Bianca Albertini, Ashley Varagnolo, Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) con 1’47”56. Mancano ormai pochi giorni all’evento clou della stagione, gli Assoluti indoor del 22-23 febbraio al Palaindoor di Ancona, con tanti azzurri attesi al via, da Gianmarco Tamberi nel salto in alto a Filippo Tortu sui 60 metri.
RISULTATI ATLETI MARCHIGIANI
1. Martina Cuccù (Team Atl. Marche) 60 ostacoli 8”56 finale, 8”53 semifinale, 8”70 batt.
2. Francesca Cuccù (Team Atl. Marche) triplo 12.01
4. Matteo Ruggeri (Sef Stamura Ancona) 200 metri 22”84 finale A, 22”50 pb batt.
7. Tommaso Ajello (Sef Stamura Ancona) 1500 metri 4’10”74
9. Serena Frolli (Team Atl. Marche) 1500 metri 4’53”64
10. Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) 200 metri 22”84 pb
11. Davide Mancini, Riccardo Ciribeni, Mattia Polini, Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) 4×200 metri 1’34”71
11. Sabrina Salvatori, Bianca Albertini, Ashley Varagnolo, Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) 4×200 metri 1’47”56
16. Alex Ebuka Chuks, Nicola Sanna, Fabio Gigli, Mattia Triccoli (Sef Stamura Ancona) 4×200 metri 1’35”81
17. Lorenzo Agostini (Asa Ascoli Piceno) 60 ostacoli 8”50 semifinale, 8”43 pb batt.
17. Succes Festus (Atl. Fabriano) 60 ostacoli 9”18 semifinale, 9”11 =pb batt.
17. Sofia Stollavagli, Chiara Menotti, Rachele Tomassoni, Gaia Palmieri (Atl. Avis Macerata) 4×200 metri 1’49”14
19. Claudia Boccaccini (Team Atl. Marche) asta 2.90
29. Eva Joao Polo (Collection Atl. Sambenedettese) 60 ostacoli 9”30 batt.
squal. Filippo Sanna (Sef Stamura Ancona) 1500 metri

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7924/Index.htm

RIEPILOGO DATE CAMPIONATI ITALIANI – ANCONA INDOOR 2020
22-23 febbraio: Campionati italiani assoluti indoor
28 febbraio-1° marzo: Campionati italiani master indoor

LINK ALLE IMMAGINI (foto di Andrea Muti/FIDAL)
Martina Cuccù:
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Francesca Cuccù:
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Matteo Ruggeri:
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E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Peso, bronzo tricolore per Sofia Coppari

ANCONA: BRONZO TRICOLORE PER L’ALLIEVA COPPARI
Al Palaindoor, nella rassegna tricolore under 18, sul podio nel peso la lanciatrice dell’Atletica Fabriano. Domani la seconda giornata con la sangiorgese Cuccù nei 60 ostacoli.

Parte con un bronzo per le Marche il secondo weekend tricolore della stagione. Nella prima giornata dei campionati italiani under 18, al Palaindoor di Ancona, conquista il terzo posto Sofia Coppari nel getto del peso. La 15enne dell’Atletica Fabriano agguanta il podio al quinto e penultimo tentativo con 13.47 per confermarsi tra le migliori a livello nazionale, dopo aver vinto l’argento nella scorsa stagione tra le under 16. Al debutto nella categoria superiore è ancora protagonista la giovane lanciatrice, allenata da Pino Gagliardi, che è l’ennesimo prodotto della società biancorossa in questo settore. Si comportano bene anche la velocista Sofia Stollavagli (Atl. Avis Macerata), quinta sui 60 metri dopo aver corso due volte in 7”82, sia nella semifinale che in finale, a tre centesimi dal record personale. Nel salto in alto coglie un piazzamento importante anche Francesca Botnari (Sef Stamura Ancona), sesta a quota 1.61, mentre nella stessa gara decima Laura Giannelli (Asa Ascoli Piceno) con il personale indoor di 1.58. Sui 3000 di marcia si piazza undicesima Francesca Cinella (Atl. Avis Macerata) in 15’52”48. Domani, nella seconda giornata, attesa sui 60 ostacoli la sangiorgese Martina Cuccù (Team Atl. Marche), al via da capolista italiana con il recente primato regionale di 8”51 per puntare al secondo tricolore dell’anno dopo quello vinto a Padova nel pentathlon.
In chiave nazionale, nella manifestazione che nell’intero weekend coinvolge oltre 800 atleti, gran salto della 15enne Marta Amani (Cus Pro Patria Milano) con 6.23 nel lungo. All’esordio nella categoria, la lombarda atterra a soli tredici centimetri dalla migliore prestazione nazionale under 18 al coperto di Larissa Iapichino (6.36 due anni fa) per diventare la terza italiana di sempre in questa fascia di età. Anche sui 60 metri vincono due ragazzi classe 2004: al femminile Great Nnachi (Cus Torino) rivela le sue qualità come velocista e conquista il successo al fotofinish in 7”70, dopo essere scesa in semifinale a 7”62. Domani andrà in caccia di un altro titolo nella sua specialità preferita, il salto con l’asta, di cui è primatista italiana under 16. Tra gli uomini nello sprint domina Yassin Bandaogo (Atl. Vicentina) pareggiando il personale di 6”80 con cui era già arrivato a sfiorare il record di categoria. Nei 5000 di marcia il pugliese Nicola Lomuscio (Amatori Atl. Acquaviva) con 21’18”64 centra il terzo crono alltime per un allievo, alle spalle soltanto di Giovanni De Benedictis e Michele Didoni. Brilla quindi la pesista romana Benedetta Benedetti (Studentesca Rieti Milardi) che lancia a 16.64, seconda under 18 italiana di ogni epoca. Nella seconda giornata, domenica 16 febbraio, saranno in palio gli altri 15 titoli tricolori.
DIRETTA STREAMING – Anche quest’anno è possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 15 e domenica 16 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.
RISULTATI ATLETI MARCHIGIANI
3. Sofia Coppari (Atl. Fabriano) 13.47
5. Sofia Stollavagli (Atl. Avis Macerata) 60 metri 7”82 finale, 7”82 semifinale, 7”86 batt.
6. Francesca Botnari (Sef Stamura Ancona) alto 1.61
10. Laura Giannelli (Asa Ascoli Piceno) alto 1.58
11. Francesca Cinella (Atl. Avis Macerata) 3000 marcia 15’52”48
16. Chiara Menotti (Atl. Avis Macerata) 400 metri 1’01”23
19. Anthea Pagnanelli (Collection Atl. Sambenedettese) 400 metri 1’01”55
21. Eva Luna Falcioni (Sef Stamura Ancona) 800 metri 2’25”50
25. Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno) 60 metri 7”97 pb
29. Irene Pagliarini (Collection Atl. Sambenedettese) 60 metri 8”03
31. Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) 60 metri 7”23
48. Sabrina Salvatori (Asa Ascoli Piceno) 60 metri 8”15
rit. Mattia Grilli (Atl. Civitanova) 5000 marcia
n.c. Tommaso Boriani (Sef Stamura Ancona) asta

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7924/Index.htm
PROGRAMMA ORARIO: http://calendario.fidal.it/files/Orario_CIAllIndoor_2020_agg.14febb.pdf

RIEPILOGO DATE CAMPIONATI ITALIANI – ANCONA INDOOR 2020
15-16 febbraio: Campionati italiani allievi indoor
22-23 febbraio: Campionati italiani assoluti indoor
28 febbraio-1° marzo: Campionati italiani master indoor

LINK ALLE IMMAGINI (foto di Andrea Muti/FIDAL)
Sofia Coppari: http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Allievi-Indoor-2020-1–giornata/AnconaAllievi2020_021.jpg
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Sofia Stollavagli (con il numero 97): http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Allievi-Indoor-2020-1–giornata/AnconaAllievi2020_129.jpg
Francesca Botnari: http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Botnari_AnconaAllievi2020.jpg

 

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Barontini e Ghergo Campioni Italiani

Al Palaindoor di Ancona, nella rassegna tricolore giovanile, trionfano l’anconetano sugli 800 promesse e l’osimana nei 400 juniores

Ancona, 2020-02-09 – Due medaglie d’oro per le Marche in un’altra edizione di successo dei Campionati italiani juniores e promesse al Palaindoor di Ancona. Negli 800 metri Simone Barontini conquista il titolo under 23 e non delude le attese del pubblico, che anche stavolta spinge il padrone di casa verso un nuovo successo: almeno un tricolore in ogni stagione, ormai da sei anni consecutivi. Il 21enne anconetano delle Fiamme Azzurre conduce una gara di testa per togliere dalla sua scia tutti gli avversari. Il crono vincente è di 1’51”05, quattro giorni dopo il personale siglato al meeting di Ostrava (1’47”73) dal mezzofondista allenato da Fabrizio Dubbini.
Entusiasmo alle stelle anche per la nuova vittoria di Angelica Ghergo nei 400 juniores. È il terzo trionfo consecutivo della giovane osimana, ma il primo tra le under 20 che si aggiunge alla doppietta da allieva nelle scorse stagioni. La portacolori del Team Atletica Marche, cresciuta sotto la guida del tecnico Michele Coppari, è protagonista di una gara strepitosa dominando in 54”84 con una grinta e una determinazione fuori dal comune. Enorme il suo miglioramento, di oltre un secondo: aveva corso in 55”91 il 25 gennaio, appena due settimane fa.
Negli 800 promesse di Barontini, c’è da sottolineare la nuova impresa di Ndiaga Dieng (Atl. Avis Macerata) che 1’52”96 è quinto con il nuovo record mondiale Fisdir degli atleti con disabilità intellettivo-relazionali. Stesso piazzamento per Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno), quinto nel triplo promesse con 14.71, e per Maria Giulia Firmani (Sef Stamura Ancona) negli 800 promesse in 2’16”79. Sulla pedana dell’asta si migliora ancora Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo), con il primato marchigiano under 20 di 3.65 e sesta come Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) nei 400 promesse in 49”52 e la 4×200 promesse della Sef Stamura Ancona con Sofia Scorcelletti, Virginia Di Toro Mammarella, Sara Pierdicca, Maria Giulia Firmani in 1’51”16. Nel prossimo weekend saranno in palio i titoli italiani under 18, in attesa degli Assoluti del 22-23 febbraio.
Il fine settimana dei Campionati italiani juniores e promesse di Ancona si chiude con tre record italiani individuali, tutti al femminile e tutti tra le under 20. Dopo i primati delle saltatrici Larissa Iapichino (lungo, 6,40) e Veronica Zanon (triplo, 13,65), a impreziosire il fine settimana tricolore è il record della sprinter sarda Dalia Kaddari (Fiamme Oro) nei 200 metri indoor. L’azzurra, già sbarcata in Nazionale assoluta con la staffetta 4×100, corre in 23.85 e migliora di otto centesimi il limite che le apparteneva dalla scorsa stagione (23.93). Brillante anche il debutto 2020 del triplista azzurro Andrea Dallavalle (Fiamme Gialle) che parte dalla buona misura di 16,61. Il pomeriggio finale ha assegnato anche i titoli dei 400 metri: al femminile, testa a testa under 23 con la vittoria di Rebecca Borga (Fiamme Gialle) su Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre), entrambe al personale, rispettivamente in 53.91 e 54.14, mentre tra gli uomini U20 conquista il successo Lorenzo Benati (Roma Atl. Acquacetosa) sceso a 47.57. Negli ostacoli detta legge Mattia Montini (Carabinieri) tra le promesse (7.77 nei 60hs), Franck Brice Koua (Cus Pro Patria Milano) è invece imprendibile tra gli ostacoli under 20: maglia tricolore in 7.77 dopo aver corso 7.76 in batteria, diventando il secondo italiano di sempre nella categoria. Prova ad aggiungere centimetri Max Mandusic (Trieste Atletica) nell’asta: vince la gara a 5,35 e poi non è da buttare il terzo tentativo a 5,55, mentre nella gara juniores Monica Aldrighetti (Bracco Atletica) sale a 4,07. Cresce anche lo sprinter Federico Guglielmi (Atl. Biotekna Marcon), al titolo nei 200 juniores con 21.47 dopo il 21.45 della batteria. In chiusura due migliori prestazioni italiane nelle staffette 4×200 femminili: under 23 dell’Atletica Brescia 1950 Ispa Group (Chiara Melon, Anna Polinari, Gaia Pedreschi e Alessia Pavese) in 1:38.30 e under 20 per l’Assindustria Sport Padova (Hope Esekheigbe, Elena Baccarin, Ilenia Carraro e Veronica Zanon) con 1:40.83.

RISULTATI ATLETI MARCHIGIANI
1. Simone Barontini (Fiamme Azzurre) 800 promesse 1’51”05
1. Angelica Ghergo (Team Atl. Marche) 400 juniores 54”84 finale, 56”96 batteria
5. Ndiaga Dieng (Atl. Avis Macerata) 800 promesse 1’52”96
5. Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) triplo promesse 14.71
5. Maria Giulia Firmani (Sef Stamura Ancona) 800 promesse 2’16”79
6. Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) 400 promesse 49”52 finale, 48”91 batteria
6. Ludovica Polini (Sport Atl. Fermo) asta juniores 3.65
6. Sofia Scorcelletti, Virginia Di Toro Mammarella, Sara Pierdicca, Maria Giulia Firmani (Sef Stamura Ancona) 4×200 promesse 1’51”16
7. Nicola Calcabrini (Grottini Team Recanati) 800 promesse 1’53”92
8. Diletta Vitali (Sport Atl. Fermo) asta juniores 3.40
10. Francesco Piccinini (Sef Stamura Ancona) peso juniores 13.71
10. Alexandr Muzi, Paolo Degli Esposti, Dimitri Linternari, Matteo Colletta (Sef Stamura Ancona) 4×200 juniores 1’35”51
11. Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona) 200 juniores 25”53
12. Simone Romagnoli (Team Atl. Marche) 60 ostacoli juniores 8”62 semifinale, 8”40 batteria
12. Alessio Mariano, Fabio Angelo Yebarth, Michele Ferracuti, Andrea Minnucci (Sport Atl. Fermo) 4×200 promesse 1’34”32
13. Marina Mozzoni (Atl. Avis Macerata) asta juniores 3.10
13. Mara Marcic (Atl. Avis Macerata) alto promesse 1.55
13. Ilaria Marconi, Chiara Bonfili, Giorgia Cervellini, Sara Lorenzini (Grottini Team Recanati) 4×200 juniores 1’52”85
14. Eleonora Pini, Chiara Novelli, Sofia Colaiocco, Emma Mainardi (Sef Stamura Ancona) 4×200 juniores 1’54”79
16. Edoardo Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese) triplo juniores 13.63
16. Isabel Ruggieri (Collection Atl. Sambenedettese) triplo juniores 11.22
18. Riccardo Saltutti (Atl. Jesi) 800 juniores 1’58”01
18. Sebastiano Compagnucci (Atl. Avis Macerata) 60 ostacoli juniores 8”51
n.c. Mattia Perugini (Atl. Avis Macerata) asta promesse

8. Loris Manojlovic (Pol. Università Foro Italico) 60 ostacoli promesse 8”38 finale, 8”33 batteria

RIEPILOGO DATE CAMPIONATI ITALIANI – ANCONA INDOOR 2020
15-16 febbraio: Campionati italiani allievi indoor
22-23 febbraio: Campionati italiani assoluti indoor
28 febbraio-1° marzo: Campionati italiani master indoor

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7923/Index.htm

LINK ALLE IMMAGINI (foto di Andrea Muti/FIDAL)
Simone Barontini: http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-2–giornata/AnconaJP2020_268.jpg
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Angelica Ghergo: http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-2–giornata/AnconaJP2020_219.jpg
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Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
E’ escluso ogni altro genere di utilizzo.




Tricolori atletica, apertura show ad Ancona

La star Iapichino al record italiano nel lungo. Tanti piazzamenti per i giovani delle Marche, domani in pista Barontini

2020-02-08 – Una prima giornata ricca di gare interessanti nei Campionati italiani juniores e promesse al Palaindoor di Ancona, con la perla di un record nazionale e i giovani marchigiani che sfiorano più volte il podio. Arrivano infatti ben sette piazzamenti tra i primi otto: nei 60 metri è quarta Melissa Mogliani Tartabini (Grottini Team Recanati), sprinter di Potenza Picena che al debutto tra le juniores corre in 7”67 dopo aver iniziato la stagione con il record regionale di 7”56. Impresa mancata di un soffio anche dalla marciatrice Camilla Gatti (Atl. Fabriano), argento nei 20 km due settimane fa e adesso quarta nei 3000 juniores con 14’24”14 anche a causa di una sosta di trenta secondi in “penalty zone”. Brillante quinto posto di Fabio Angelo Yebarth (Sport Atl. Fermo) nei 60 promesse in 6”96, mentre nell’asta juniores sesto Matteo Masciangelo (Sport Atl. Fermo) e settimo Edoardo Giommarini (Team Atl. Marche), entrambi a quota 4.45. Settima anche la filottranese Benedetta Trillini (Team Atl. Marche) nell’alto juniores con 1.69, condizionata da un infortunio della vigilia, mentre è ottava Anastasia Giulioni (Cus Macerata) nei 3000 di marcia juniores con 15’29”71. Applausi nei 400 metri per l’osimana Angelica Ghergo (Team Atl. Marche), che firma il miglior tempo nelle batterie juniores in 56”96 e per Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona), a sua volta qualificato per la finale promesse con il personal best di 48”91. Atteso nella seconda giornata inoltre l’anconetano Simone Barontini (Fiamme Azzurre) sugli 800 promesse alle ore 16.05.
L’azzurra Larissa Iapichino nel salto in lungo migliora il primato nazionale under 20 al coperto con la misura di 6,40, aggiungendo quattro centimetri alla prestazione realizzata due anni fa a Padova (6,36 il 28 gennaio 2018). Per la campionessa europea di categoria l’acuto arriva al termine della gara, con il sesto e ultimo tentativo: diventa così la capolista mondiale under 20 dell’anno. La 17enne dell’Atletica Firenze Marathon cresce nettamente rispetto all’esordio stagionale di Karlsruhe (6,22 una settimana fa) e si avvicina al suo primato all’aperto di 6,64 realizzato nella scorsa estate ad Agropoli. In carriera ha fatto meglio solo in quell’occasione e poi agli Europei under 20 di Boras, dove è riuscita a sconfiggere avversarie di due anni più grandi, con 6,50 in qualificazione e 6,58 in finale. La doppia figlia d’arte (di papà Gianni e mamma Fiona May, due titoli mondiali e due argenti olimpici nel lungo) va subito in testa con 6,24 replicato al secondo salto, prima di incrementare a 6,25 nel quarto turno e di mettere a segno l’exploit finale.
Nella prima giornata, incoronati i campioni della velocità con le finali dei 60 metri. Tra gli under 23 si sono confermati Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Ispa Group) con 7.45 e Nicholas Artuso (Fiamme Gialle) con il tempo di 6.83, mentre nelle gare under 20 hanno sprintato davanti a tutti Federico Manini (Cento Torri Pavia) con 6.86 e Hope Esekheigbe (Assindustria Sport Padova), sprinter di origine nigeriana in attesa della cittadinanza italiana, scesa a 7.48. Nella lunga giornata di gare si sono messi in evidenza anche due astisti: Maria Roberta Gherca (Atl. Velletri) si è migliorata fino a 4,20, Ivan De Angelis (Fiamme Gialle) ha saltato 5,20 e poi ha tentato per tre volte il 5,32 con cui avrebbe aggiornato il record italiano U20 indoor di Claudio Stecchi. Nell’alto, successo a 1,84 per la junior Idea Pieroni (Virtus Cr Lucca) e nel lungo promesse vittoria per lo specialista di prove multiple Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), atterrato al personale di 7,68. Nella marcia, passo in avanti per Sara Buglisi (Sportclub Merano) che con 13:17.40 è diventata la quarta junior alltime nei 3000 di marcia indoor, e ritorno alla vittoria per il campione europeo U18 Davide Finocchietti (Libertas Runners Livorno, 20:58.70 PB). Nella seconda giornata, domenica 9 febbraio, saranno assegnati altri 30 titoli italiani.
DIRETTA STREAMING – Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 8 e domenica 9 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

RISULTATI ATLETI MARCHIGIANI
4. Melissa Mogliani Tartabini (Grottini Team Recanati) 60 juniores 7”67 finale, 7”67 semifinale, 7”68 batteria
4. Camilla Gatti (Atl. Fabriano) marcia 3000 juniores 14’24”14
5. Fabio Angelo Yebarth (Sport Atl. Fermo) 60 promesse 6”96 finale, 6”97 semifinale, 6”97 batteria
6. Matteo Masciangelo (Sport Atl. Fermo) asta juniores 4.45
7. Edoardo Giommarini (Team Atl. Marche) asta juniores 4.45
7. Benedetta Trillini (Team Atl. Marche) alto juniores 1.69
8. Anastasia Giulioni (Cus Macerata) marcia 3000 juniores 15’29”71
9. Alfredo Santarelli (Sport Atl. Fermo) 400 juniores 50”21
9. Greta Rastelli (Atl. Avis Macerata) 60 juniores 7”77 semifinale, 7”79 batteria
10. Giulia Miconi (Cus Macerata) marcia 3000 promesse 15’20”26
11. Michele Pasquinelli (Sef Stamura Ancona) alto promesse 1.90
12. Ndiaga Dieng (Atl. Avis Macerata) 1500 promesse 4’02”47
13. Benedetta Boriani (Sef Stamura Ancona) 60 juniores 7”85 semifinale, 7”89 batteria
17. Jacopo Tasso (Atl. Avis Macerata) lungo promesse 6.16
25. Guido Catalano (Sport Atl. Fermo) 60 juniores 7”24
n.c. Martina Ruggeri (Atl. Fabriano) lungo promesse

qual. Alessandro Moscardi (Sef Stamura Ancona) 400 promesse 48”91
qual. Angelica Ghergo (Team Atl. Marche) 400 juniores 56”96

4. Elisabetta Bray (Cus Torino) marcia 3000 promesse 13’57”39
5. Nikita Lanciotti (Romatletica Footworks) asta promesse 3.70

IL PROGRAMMA – Si comincia sabato mattina alle ore 9.00 con le gare dei Campionati italiani juniores e promesse, poi nel pomeriggio le finali su pista fino alle 19.00 circa. Anche domenica l’inizio è previsto alle 9.00 per altre dieci ore di gare non-stop. Nei prossimi week-end andranno in scena al Palaindoor marchigiano le altre rassegne tricolori. L’ingresso è completamente gratuito, per scoprire i volti dei campioni di domani e tifare per i giovani atleti delle Marche. Nelle intere giornate di sabato 8 e domenica 9 febbraio, al Palaindoor di Ancona in via della Montagnola, zona Palombare, tra il comando provinciale dei Carabinieri e lo stadio Italico Conti.

RIEPILOGO DATE CAMPIONATI ITALIANI – ANCONA INDOOR 2020
8-9 febbraio: Campionati italiani juniores e promesse indoor
15-16 febbraio: Campionati italiani allievi indoor
22-23 febbraio: Campionati italiani assoluti indoor
28 febbraio-1° marzo: Campionati italiani master indoor

ELENCO ATLETI MARCHIGIANI: http://marche.fidal.it/content/Ancona-tricolore-con-60-giovani-delle-Marche!/125954
RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7923/Index.htm
PROGRAMMA ORARIO: http://calendario.fidal.it/files/Orario_CI_Indoor_JP_2020_7febbr.pdf

LINK ALLE IMMAGINI (foto di Andrea Muti/FIDAL)
Melissa Mogliani Tartabini (con il numero 20): http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-1–giornata/AnconaJP2020_129.jpg
Camilla Gatti (con il numero 176): http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-1–giornata/AnconaJP2020_062.jpg
Angelica Ghergo: http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-1–giornata/AnconaJP2020_048.jpg
Alessandro Moscardi (con il numero 142): http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-1–giornata/AnconaJP2020_030.jpg
Larissa Iapichino: http://www.fidal.it/upload/gallery/2020/Ancona-Campionati-Italiani-Juniores-e-Promesse-Indoor-2020-1–giornata/AnconaJP2020_014.jpg

 

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Barontini 800 da primato a Ostrava

BARONTINI SI MIGLIORA: PRIMATO INDOOR A OSTRAVA
Cresce il mezzofondista anconetano con 1’47”73 sugli 800 metri in Repubblica Ceca e il quarto posto nel meeting

Bel progresso di Simone Barontini al meeting internazionale di Ostrava, in Repubblica Ceca. Il 21enne anconetano riesce a togliere quasi un secondo al record personale indoor sugli 800 metri, con 1’47”73. Per il mezzofondista delle Fiamme Azzurre, cresciuto nella Sef Stamura sotto la guida del tecnico Fabrizio Dubbini, c’è il quarto posto al termine di una gara coraggiosa, condotta nelle posizioni di testa alla ricerca del risultato. E il giovane marchigiano riesce nell’impresa, senza cedere nella parte finale. Sul traguardo può esultare per un netto miglioramento rispetto al tempo di 1’48”62 con cui nella scorsa stagione aveva vinto il suo terzo tricolore assoluto di fila, al Palaindoor di Ancona, sulla pista di casa. A livello statistico Barontini adesso diventa il sesto under 23 italiano di sempre al coperto: era da sette anni che un azzurro non realizzava un crono del genere. Nella gara di Ostrava vittoria al keniano Collins Kipruto (1’46”38) che precede lo sloveno Zan Rudolf (1’47”51) e il ceco Lukas Hodbod (1’47”57).

RISULTATI: https://online.atletika.cz/vysledky/40997

LINK ALLA FOTO (autore Leonardo Sanna)
Simone Barontini: http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Barontini_26gen20.jpg

 

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Cuccù, campionessa italiana nel Pentathlon

A Padova trionfa la sangiorgese della Tam, conquistando il titolo tricolore under 18 di prove multiple indoor con il record regionale

Grande impresa della giovane marchigiana Martina Cuccù, che si laurea campionessa italiana under 18 nel pentathlon a Padova. La stagione tricolore del Palaindoor di Ancona deve ancora cominciare, ma intanto arriva un successo nell’unica rassegna che non si disputa nel capoluogo dorico. Un vero trionfo, in parte inatteso ma pienamente meritato dalla talentuosa 16enne di Porto San Giorgio, autrice di una serie di eccellenti prestazioni, per la gioia dei tecnici Elisa e Robertais Del Moro che la seguono negli allenamenti. La portacolori del Team Atletica Marche era già salita sul podio nazionale come ostacolista, due volte terza: nel 2018 tra le cadette sugli 80hs e nella scorsa stagione da allieva nei 100hs, guadagnandosi anche la convocazione in maglia azzurra al Festival olimpico della gioventù europea di Baku, in Azerbaigian. Ora il primo titolo italiano che arriva nelle prove multiple, al termine di cinque gare entusiasmanti iniziate nel migliore dei modi con 8”51 nei 60 ostacoli, per un progresso di ben nove centesimi sul limite regionale di categoria e il sesto posto nelle liste italiane under 18 di sempre. La ragazza che frequenta l’istituto Tarantelli di Sant’Elpidio a Mare, indirizzo socio-sanitario, balza subito al comando della classifica e riesce a mantenerlo per l’intera giornata con 1.59 nel salto in alto, 9.54 nel getto del peso, un notevole 5.78 nel salto in lungo che è un altro primato marchigiano e poi 2’31”12 sugli 800 metri per un totale di 3703 punti, ancora un record. Netto il vantaggio sulle avversarie, con il secondo posto della veneta Greta Brugnolo (Atl. Riviera del Brenta, 3614), favorita della vigilia e campionessa in carica all’aperto, e il terzo di Arianna Galbiati (Team-A Lombardia, 3349). Nell’eptathlon juniores ottavo l’osimano Emanuele Ghergo (Tam) con 4592 punti.

RISULTATI COMPLETI: http://www.fidal.it/risultati/2020/COD7921/Index.htm ANCONA: AZZURRI OK, PAGLIARINI RECORD
Al Palaindoor la quattrocentista Lukudo apre con 53”40, nell’asta 5.50 per Mandusic. La cadetta marchigiana sfreccia nei 60 in 7”62: migliore prestazione italiana under 16

Nell’ultimo weekend di gare prima delle rassegne tricolori, al Palaindoor di Ancona, protagonisti gli azzurri ma continuano i buoni risultati per gli atleti delle Marche. Applausi per la giovanissima Alice Pagliarini, nel meeting dedicato ai giovani. La non ancora 14enne dell’Atletica Avis Fano vola in 7”62 sui 60 metri, realizzando la migliore prestazione italiana under 16 all’esordio nella categoria. Nettamente battuto il 7”71 della romana Alessia Cappabianca, datato 2017, dalla doppia figlia d’arte marchigiana: i genitori sono la sprinter Mita Delia e Andrea Pagliarini, già tecnico delle Fiamme Gialle. Al maschile arriva un record regionale cadetti con l’exploit di Riccardo Ricci (Atl. Avis Macerata) che nell’alto pareggia il primato con 1.84 e poi lo migliora saltando la quota di 1.86. Nel meeting assoluto, sui 400 metri vittoria di Lorenzo Veroli (Fiamme Azzurre): 48”90 per il 27enne cresciuto nell’impianto di Montecassiano, mentre lo junior Alfredo Santarelli (Sport Atl. Fermo) sfiora il personale con 49”70. Lo sprinter Fabio Angelo Yebarth (Sport Atl. Fermo) scende altre due volte nei 60 sotto il muro dei sette secondi, correndo in 6”94 e 6”98. Nella stessa gara 7”04 per il coetaneo classe 2000 e compagno di club Michele Ferracuti, ma c’è anche il nuovo doppio progresso dell’allievo Luca Patrizi (Collection Atl. Sambenedettese) con 7”26 e 7”16. Al femminile le migliori marchigiane sono Dajana Flamini (Sport Atl. Fermo, 7”98) e l’osimana Valentina Natalucci (Team Atl. Marche, 1’00”09). Nell’alto Mara Marcic (Atl. Avis Macerata) eguaglia il personale indoor di 1.61.
In chiave nazionale, la stagione sui 400 metri di Raphaela Lukudo parte da 53”40. La 25enne dell’Esercito prende subito il comando della gara, con un passaggio intermedio in 26”18. Poi la modenese aumenta il vantaggio sulle avversarie e finisce a quasi un secondo dal personale di 52”48, ottenuto un anno fa con il quinto posto agli Europei in sala, mentre aveva esordito mercoledì scorso eguagliando il proprio limite di 7”58 nei 60 metri. L’altra azzurra Chiara Bazzoni (Esercito), compagna di staffetta nella 4×400 bronzo continentale, chiude in 54”56 davanti a Maria Enrica Spacca (Carabinieri, 54”73). Nell’asta cresce il 21enne Max Mandusic che supera 5.50 alla terza prova e aggiunge dieci centimetri al suo miglior risultato di sempre, dopo averlo pareggiato in precedenza. Il giovane saltatore della Trieste Atletica, tricolore assoluto outdoor, è ora il terzo under 23 italiano di sempre al coperto, alle spalle soltanto di Giuseppe Gibilisco e Claudio Stecchi.
A segno sui 60 metri la lunghista Laura Strati. In un test di velocità la 29enne dell’Atletica Vicentina, azzurra ai Mondiali di Doha, si migliora due volte nel rettilineo dello sprint: 7”48 in batteria e 7”46 vincendo la finale, per un progresso totale di sette centesimi sul record personale che risaliva a cinque anni fa. Secondo posto alla non ancora ventenne romana Chiara Gala (Pro Sesto Atletica) con 7”54, dopo essere scesa a 7”51 nel turno eliminatorio, e stesso crono di 7”54 in finale per l’ex tricolore assoluta Ilenia Draisci (Esercito). Nel primo round anche il 7”55 della junior Chiara Gherardi (Fiamme Gialle). La sfida del triplo si risolve all’ultimo salto, quando Dariya Derkach (Aeronautica) atterra a 13.43 superando il 13.36 di Ottavia Cestonaro (Carabinieri): per entrambe era la prima uscita dell’anno in questa specialità.
Sulla pedana del lungo il siciliano Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia) sfiora il primato stagionale con 7.73 mentre Harold Barruecos (Atl. Vicentina) salta sul personale indoor di 7.63. Nell’alto Erika Furlani (Fiamme Oro) debutta con 1.85. Nel meeting del mattino, in pedana i pesisti: al maschile 18.96 per Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro) sul marchigiano Lorenzo Del Gatto (Carabinieri, 18.05), tra le donne Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) lancia a 17.18 mentre la 21enne Martina Carnevale (Studentesca Rieti Milardi) coglie il suo primato in sala di 15.58.

RISULTATI COMPLETI
Pomeriggio: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG22757/Index.htm
Mattina: http://www.fidal.it/risultati/2020/REG22756/Index.htm

LINK ALLE IMMAGINI
Martina Cuccù (foto Ardelean/FIDAL Veneto):
http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Cuccu_Martina_Padova2020.jpg
http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Cuccu_podio_Padova2020.jpg
http://www.fidal.it/upload/Marche/2020/Cuccu_Padova2020.jpg
Raphaela Lukudo (foto Colombo/FIDAL): http://www.fidal.it/upload/gallery/2019/Ancona-2019-Campionati-Italiani-Assoluti-indoor-_2-giornata/colo155.jpg
Max Mandusic (foto Colombo/FIDAL): http://www.fidal.it/upload/gallery/2019/Ancona-2019-Campionati-Italiani-Assoluti-indoor-_2-giornata/colo087.jpg

Le foto indicate sono libere da diritti per l’uso editoriale, fatto salvo l’obbligo di citazione dell’autore.
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