Pd, assemblea degli Iscritti del Circolo Centro : “Bene le regole ma ora è il tempo della politica”

Pd, assemblea degli Iscritti del Circolo Centro : “Bene le regole ma ora è il tempo della politica”

San Benedetto del Tronto, 2016-02-15 – Domenica 14/2 bella, partecipata e soprattutto qualificata assemblea degli iscritti del PD del circolo centro.
L’incontro è stato organizzato per parlare di idee e proposte utili a costruire il programma che il candidato sindaco del centro sinistra rappresenterà nelle prossime amministrative del 2016.
Nella relazione iniziale, il segretario Roberto Giobbi ha presentato agli iscritti i dati sulla chiusura del tesseramento del circolo. Il tesseramento del 2015 si è chiuso con 169 iscritti; nel 2014 erano 136, 33 iscritti in più che percentuale fanno più del %24 di incremento. Un bel risultato tenendo conto del fatto che a metà gennaio qualche quotidiano locale aveva scritto che le tessere del circolo centro erano diminuite del 50%.
Un grazie quindi a chi ha rinnovato la tessera e chi l’ha fatta per la prima volta perché solo con tanti iscritti alle spalle i nostri amministratori e politici potranno far valere la voce del PD Sanbenedettese.Le proposte principali fatte dagli iscritti per il programma elettorale possono essere riassunte nei seguenti principali punti:
1) FUSIONE/UNIONE COMUNI. La prossima amministrazione San Benedetto dovrà prima di tutto
lavorare perché si dia inizio alla fusione/unione dei comuni della costa e di alcuni comuni del primo
entroterra. Questo nuovo soggetto amministrativo, forte di circa 80/100 mila abitanti, sarà
capace di porsi come punto di riferimento tra Ancona e Pescara e trattare alla pari con queste città.
Comunque già da adesso, prima ancora che l’unione dei comuni diventi realtà, il prossimo Sindaco
di San Benedetto dovrà ragionare e fare politica coinvolgendo i comuni a noi vicini visto che molti
dei nostri problemi sono anche i loro problemi.
2) SANITA’/OSPEDALE UNICO. Un tema da trattare senz’altro con i comuni vicini, con Ascoli e magari
anche con zone del vicino Abruzzo , è quello dell’ospedale unico, cosa oramai non più rinviabile.
L’ospedale unico deve essere pensato come non l’ospedale di Ascoli o San Benedetto, ma
dell’intero Piceno e anche della costa nord dell’Abruzzo. Per questo motivo la scelta del luogo dove
costruirlo deve essere nella bassa vallata del Tronto, in modo facilmente raggiungibile sia da Ascoli
che dalla nostra città, e tramite l’uscita dell’autostrada, anche facilmente raggiungibile da molti
cittadini della costa del sud delle marche e del Nord dell’Abruzzo. Ulteriore punto da considerare
nella decisione del luogo del nuovo ospedale è il notevole aumento degli utenti nel periodo estivo
dovuto ai turisti che affollano le nostre spiagge. E’ ovvio che la realizzazione del nuovo ospedale
sarà comunque un processo lungo e quindi nel frattempo gli attuali ospedali del Piceno non devono
essere smantellati ma migliorati entrambi, integrando i servizi offerti ai pazienti e riducendo gli
sprechi. Sempre parlando di sanità è ora di prendere in seria considerazione le case della salute che
in regioni a noi vicine sono oramai un dato di fatto. Bisogna cominciare a capire come funzionano e
se possono rappresentare una valida alternativa alle lunghe attese al pronto soccorso.
3) VIABILITA’. Il traffico a San Benedetto è realmente un problema e non lo è da oggi.Il problema
risale al modo sicuramente poco lungimirante di edificare intere zone di questa città negli anni
60/70/80. L’aumento delle auto e il conseguente poco sviluppo dei servizi pubblici creano problemi
di percorribilità sulle nostre strade e di notevoli difficoltà nella ricerca dei parcheggi. Oggi tutti
parlano di lungomare ma il vero problema è rappresentato dalla statale. Per ovviare agli arcinoti
problemi di inquinamento da polveri sottili ed acustico va pensata una forte azione politica
tendente a spingere gli organi competenti nazionale alla realizzazione della terza corsia
dell’autostrada e nello stesso tempo a progettare e realizzare una strada a scorrimento veloce
magari considerata raccordo autostradale tra i caselli di Grottammare e Porto d’Ascoli, capace di
alleggerire il traffico sulla statale 16 e renderla una normale via cittadina. Nell’attesa di soluzioni
definitive ma sicuramente lunghe da venire si dovrebbe da subito pensare a soluzioni capaci di
fluidificare il traffico di questa congestionata arteria con soluzioni magari anche semplici e già
sperimentate altrove. Una rotatoria sul torrente albula con conseguente rivisitazioni dei semafori e
sensi di marcia delle vie che si immettono sulla statale potrebbe rappresentare una soluzione
veloce anche se parziale al problema.
4) URBANISTICA. San Benedetto ha quasi usato tutto il suo territorio pianeggiante per costruire case,
non possiamo assolutamente pensare di usare la collina quindi parlare di urbanistica in questa città
significa riqualificazione dell’esistente. Per questo il PORU, legge regionale approvata qualche anno
fa, può rappresentare un mezzo per riqualificare le zone più degradate e reperire quegli standards
che ci mancano. Per usare un mezzo tecnico come il PORU però bisogna mettere da parte le
ideologie e i calcoli elettorali. Solo la conoscenza e l’approfondimento dei progetti può essere il
mezzo per spiegarli e farli capire ai cittadini. Nessuno ponga dei veti preventivi, si valuti con incontri
pubblici ed approfondimenti tecnici se i progetti presentati rappresentano un giusto compromesso
tra interesse pubblico e interesse privato. Dall’assemblea è emerso anche che eventuali piani
urbanistici per il futuro ( PRG o altro) non potranno essere pensati considerando solo il territorio
del nostro comune ma, vista la oramai continuità del nostro territorio con i comuni vicini che
condividono con noi le stesse problematiche ( traffico, parcheggi, impianti sportivi e culturali, e
soprattutto mare) , dovranno per forza di cosa essere sviluppati insiemi agli altri. Torna di nuovo il
concetto di comuni che si uniscono almeno per i grandi progetti
5) TURISMO/SVILUPPO ECONOMICO/INFRASTRUTTURE. Una città che vive principalmente di turismo
, di porto e di commercio e che ha come valore aggiunto un mare invidiabile deve mettere questo
elemento al centro dell’attenzione. Tanti sono le idee che si potrebbero trovare per il mare. Due in
particolare sono emerse; L’attuazione del piano del porto con l’avvio della realizzazione del terzo
braccio e il la realizzazione della tanto attesa riserva marina. Questo ultimo elemento ci impone
anche di dire un secco no alle trivelle nell’adriatico.
Tutto quanto sopra riportato è stato il discusso in circa 2 ore di riunione. Mancano ancora tanti altri
temi che dovranno essere discussi per dare ulteriori contributi al programma del Pd e di tutto il centro
sinistra. Per ora ci fermiamo qui ma a breve altri incontri magari tematici ( PORU, raccolta
differenziata/ ambiente/ green economy, sicurezza, smart city, cultura, lavoro giovanile, welfare)
saranno organizzati dal circolo centro. Con questa assemblea e con quelle che verranno gli iscritti del
circolo centro vogliono ribadire che il programma deve essere frutto di discussione all’interno del
partito e dal confronto con: gli alleati, le forze sociali, le associazioni e i comitati di quartieri della
nostra città. Il candidato sindaco che uscirà dalle primarie del 6 Marzo sicuramente potrà arricchire
questo programma con le sue proposte, ma la proposta che uscirà dal confronto sopra citato, dovrà e
sarà la struttura portante del nostro programma.
Chiudo ringraziando gli intervenuti e ricordando a tutti che: “Bene le regole ma ora è il tempo della politica”.

Il segretario del PD del Circolo Centro “Guido Ianni”
Roberto Giobbi

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