Lo spin off UniCam Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition e il Rancilio Award

Lo spin off UniCam Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition e il Rancilio Award

 

Camerino, 8 marzo 2017 – Lo spin off Unicam Biovecblok ha vinto la Global Social Venture Competition, in assoluto la competizione più importante al mondo per le start up con forte impatto sociale!

Nel corso della finale a sei tenutasi nei giorni scorsi all’Arena S. Paolo di Milano, i giovani ricercatori hanno ricevuto il premio Romano Rancilio Award di €10.000 donato dalla famiglia Rancilio, alle prime due start up classificate, che avranno ora la possibilità di partecipare al final round della competizione di Berkeley, in programma dal 5 al 7 aprile, dove le venti migliori start up a livello mondiale si contenderanno un premio di 80.000 dollari.

Al rientro da Milano, abbiamo incontrato Aurelio Serrao, co-founder dello spin off, entusiasta per questo ulteriore successo ottenuto dal progetto ATLAS, che segue la vittoria nell’ultima edizione della Start Cup Marche e la menzione speciale al Premio Nazionale dell’Innovazione.

Il progetto ATLAS sta suscitando così tanto interesse, ma in cosa consiste nello specifico?

Atlas è un insetticida biologico e non tossico, basato su una molecola naturale contro le zanzare vettrici di malattie come malaria, dengue e la nuova emergenza Zika, l’elemento innovativo di Atlas è rappresentato dal fatto che per la prima volta la zanzara diventa lo strumento di diffusione del biocida da noi sviluppato, evitando in questo modo, il rilascio di composti chimici tossici presenti nei comuni insetticidi”.

Quale ritenete possa essere dunque l’impatto sociale e ambientale generato dal progetto?

Le zanzare infettano annualmente oltre 600 milioni di persone uccidendone circa 1.2 milioni se consideriamo malaria e dengue. Nel 2016 sono statui diagnosticati oltere 10.000 casi di microcefalia, una malformazione congenita del cervello causata dal virus Zika, trasmesso da zanzare. Queste gravi malattie affliggono le aree più povere del mondo e sono associate ad una scarsa qualità della vita del malato. Con Atlas contiamo di ridurre fortemente il numero di persone affette da queste patologie”.

Vogliamo infine cogliere l’occasione per ringraziare l’Università di Camerino, che ci ha dato l’opportunità di partecipare alla Start Cup Marche, da cui tutto ha avuto inizio!”.

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