dall’Amat

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2018-01-25

FABRIANO, TEATRO GENTILE DOMENICA 28 GENNAIO

LA BIBBIA RACCONTATA NEL MODO DI PAOLO CEVOLI

Torna la stagione di prosa al Teatro Gentile di Fabriano. Il cartellone – promosso dal Comune di Fabriano con l’AMAT – propone domenica 28 gennaio Paolo Cevoli e il suo originale racconto della Bibbia, una rilettura in chiave pop dove i codici del sacro indagano il profano con la consueta ironia che contraddistingue il comico. Cevoli rilegge le storie de “il libro dei libri, il best seller dei best sellers” come una grande rappresentazione teatrale dove Dio è il “capocomico” che si vuole rappresentare e far conoscere sul palcoscenico dell’universo, un “Primo Attore” che convoca come interpreti i grandi personaggi.

La Bibbia – si legge nelle note allo spettacolo – è il libro da tutti conosciuto anche se forse non da tutti letto. Ma sicuramente, anche quelli che non l’hanno mai sfogliato, hanno qualche nozione di Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè e l’arca. E forse anche ognuno di noi è protagonista e attore e può scoprire anche l’ironia e la comicità di quella Grande Storia”.

“Ho scelto di rileggere a modo mio alcuni episodi della Bibbia – afferma Paolo Cevoli – perché parlano di ognuno di noi ed è possibile immedesimarsi con i grandi personaggi di quelle vicende. Adamo, nell’Eden con Eva, che fa la figura del sempliciotto o del “patacca” come si dice in Romagna. Giobbe colpito da mille sfighe eppur deriso dalla moglie. Abramo il filibustiere, uno che non si vergogna di offrire sua moglie al Faraone. Davide, piccolo e furbo, che si inventa un modo di ammazzare il cattivo gigante Golia. Nella Bibbia c’è tanto da scoprire. E anche tanto da ridere. Con l’ironia di Dio che quasi sembra un capocomico, mentre noi uomini siamo solo dei comprimari al suo servizio”.

La Bibbia raccontata nel modo di Paolo Cevoli è uno spettacolo di e con Paolo Cevoli, prodotto da Diverto, con le cantanti Daniela Galli, Silvia Donati e Cristina Montanari, la regia è di Daniele Sala e gli arrangiamenti musicali di Davide Belviso.

Per informazioni e biglietti (da 8 a 25 euro): biglietteria Teatro Gentile 0732 3644. Inizio spettacolo ore 17.

URBINO, TEATRO SANZIO DOMENICA 28 GENNAIO

IL GATTO CON GLI STIVALI

Domenica 28 gennaio primo appuntamento al Teatro Sanzio di Urbino dedicato ai ragazzi, promosso dal Comune di Urbino con l’AMAT, parte della rassegna provinciale Andar per fiabe.

In scena un classico della narrativa dell’infanzia, Il Gatto con gli stivali della compagnia Accademia Perduta. Una fiaba antica che dal 1500 ha attraversato le penne di gradi scrittori, come Perrault, Basile e i Fratelli Grimm, giungendoci ancora fresca e attuale con il suo carico di immaginifiche avventure.

Un universo fantastico nel quale, come recitano le note di regia “i due artisti in scena, alternando i ruoli di attori, narratori e animatori, rappresentano la storia in modo dolce e delicato, con semplicità, efficacia e situazioni comiche, punteggiate di piccole gag e momenti di stupore. Sono, infatti, moltissime le piccole e grandi magie che si alternano sulla scena: il gatto, la colomba bianca, la carpa e il delicato fenicottero rosa sembrano vivere di vita propria grazie alla particolare tecnica di realizzazione e animazione; la scena si trasforma continuamente rivelando il forno acceso in cui il pane cuoce lentamente, il fiume in cui il protagonista cade e fa il bagno, lo stagno nel giardino delle principessa che si fa specchio per gli sguardi dei due innamorati, delicate piogge di petali di fiore e, naturalmente, il terribile orco signore del castello, che si rivela in modo sorprendente ed emozionante”.

Un’occasione unica per i più piccoli di scoprire questo affascinate classico e per i grandi di ritrovare, nel coinvolgente adattamento dell’Accademia Perduta, un ricordo della propria infanzia restituito dalle tecniche di teatro d’attore e teatro di figura.

Uno spettacolo di Marcello Chiarenza per la regia di Claudio Casadio, interpretato da Maurizio Casali e Mariolina Coppola, con le musiche originali di Cialdo Capelli.

Biglietti – intero 8 euro, ridotto 5 euro – presso biglietteria del Teatro 0722 2281. Inizio spettacolo ore 17.30.

SABATO 27 E DOMENICA 28 GENNAIO A MONDAVIO QUINTETTO DI MARCO CHENEVIER

 

Sabato 27 e domenica 28 gennaio il Teatro Apollo di Mondavio ospita Marco Chenevier, regista, coreografo, attore e danzatore con Quintetto, uno spettacolo che parla del presente in maniera intelligente e approfondita proposto – in collaborazione con Associazione Asini Bardasci per Anche questo è teatro – nel cartellone di TeatrOltre, la più ampia rassegna regionale multidisciplinare di 32 appuntamenti di teatro, musica e danza del presente promossa da AMAT con i Comuni del terrirotio tra i quali quello di MondavioRegione Marche MiBACT.

Lo spettacolo parte dall’analisi delle relazioni umane, sociali e politiche per tradurle in danza. Lo strumento principale è il corpo; esso infatti, in quanto veicolo terreno e temporale, è l’ambito favorito per esplorare l’arte del presente e la contemporaneità, proprio per la sua natura effimera. Ironico e tagliente, lo spettacolo, prodotto da Aldes e TIDA – Teatro instabile d’Aosta, ha vinto il secondo premio del pubblico al Mess Festival 2015 di Sarajevo e il primo premio come miglior spettacolo del Be Festival 2015 di Birmingham.

Marco Chenevier è regista, coreografo, attore e danzatore. Il suo lavoro è semplice e immediato, tuttavia utilizzando linguaggi diversi, dal grottesco alla danza, dalla poesia alla recitazione, conquista l’attenzione e la complicità del pubblico. Quintetto è uno di quegli spettacoli che parla del presente, inteso come il tempo ordinario e il periodo storico in cui viviamo, in maniera intelligente ed approfondita, mai banale.

Scrive Marco Chenevier: “Il 5, nell’esoterismo, è il numero che simboleggia la vita universale, l’individualità umana, la volontà, l’intelligenza, l’ispirazione e il genio. Simboleggia anche l’evoluzione verticale, il movimento progressivo ascendente. Per l’esoterismo il 5 è il numero dell’uomo come punto mediano tra terra e cielo, e indica che l’ascensione verso una condizione superiore è possibile. Esso contiene la sintesi dei cinque sensi, il numero delle dita di un uomo, è la base decimale matematica, è il numero del pentacolo ed il numero della stella a cinque punte. Si tratta di una cifra dell’uomo, a cui gli uomini hanno attribuito significati trascendentali fin dalla notte dei tempi. Ma oggi c’è la crisi”.

Per informazioni e biglietti (posto unico 10 euro): Biglietteria Teatro Apollo 339 4518693.

Inizio spettacolo sabato ore 21.30, domenica ore 17.

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