La Guardia Costiera a tutela dell’ambiente

La Guardia Costiera a tutela dell’ambiente

 

San Benedetto del Tronto, 2018-02-03 – È incredibile quante cose si possono scoprire semplicemente muovendosi di qualche passo dalla scuola. Nel nostro caso, ad aprirci una finestra su un mondo a noi totalmente sconosciuto sono stati alcuni ufficiali della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto.

Il sole ha accompagnato la nostra classe, III B del Liceo Scientifico Statale Rosetti, giovedì 11 gennaio, alla scoperta della Capitaneria di Porto dove siamo stati accolti dal Sottotenente di Vascello Giorgia Cappellacci.

Il Comandante Capitano di Fregata (CP) Alessio Morelli ha voluto personalmente salutarci e presentarci la Capitaneria di Porto e le sue numerose e differenziate mansioni, spiegandoci che essa dipende dalla Guardia Costiera e lavora principalmente sulle coste. A livello gerarchico è soggetta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ma svolge anche compiti per altri ministeri: controlli sulla pesca per il Ministero delle politiche agricole e salvaguardia dell’ambiente marino per il Ministero dell’ambiente. Quest’ultimo, insieme al Ministero dell’istruzione, ha deciso di organizzare con le scuole progetti di sensibilizzazione ambientale.

Capitaneria di Porto

Grazie anche ad interessante materiale audio e video il sottotenente di vascello Giorgia Cappellacci ci ha presentato i mezzi con cui la Guardia Costiera svolge le sue mansioni di tutela del mare: elicotteri, aerei, motovedette e LAM (Laboratorio ambientale mobile), cioè dei mezzi dotati di strumenti che permettono l’analisi dell’ambiente e dell’inquinamento. Tra i loro compiti maggiori ci sono controlli sulla filiera ittica e sugli scarichi sulle acque superficiali.

Perché questi compiti? La biodiversità è in pericolo e perciò dal 2008 la Marina Militare si occupa di preservarla. Sono state istituite aree protette che aiutano a tutelare le specie in pericolo: 23 parchi nazionali, 152 regionali e 27 aree marine che occupano circa il 10% del territorio italiano. Grazie ad essi l’Italia detiene il primato del maggior numero di specie animali in Europa. Tra i parchi marini spiccano quelli sommersi (Baia e Gaiola nel golfo di Napoli) e l’area di Pelagos, istituita da un accordo tra Italia, Francia e Monaco e posizionata tra Toscana, Sardegna e Liguria per favorire la riproduzione dei cetacei. Questi parchi però non possono risolvere il problema da soli. Per questo occorrono comportamenti virtuosi che tutti, singolarmente e partendo dalla propria quotidianità, dovrebbero attuare per diminuire l’impatto ambientale: non gettare rifiuti sulle spiagge e nei corsi d’acqua, non gettare sostanze inquinanti negli scarichi, non asportare la flora e la fauna protette, evitare consumi ingiustificati di acqua e riciclare correttamente i rifiuti.

Arianna Bruno – Lorenzo Fazzi – Cristian Mandolini

Foto e Video a cura di Lorenzo Barberis
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Gli studenti della classe 3B del Liceo Scientifico Benedetto Rosetti stanno collaborando con la testata giornalistica Il Mascalzone.it per il progetto di alternanza scuola-lavoro “Dalla realtà alla scrittura. Gli alunni sono impegnati nella stesura di articoli  sulla base delle esperienze affrontate previste dal progetto nell’arco dell’anno scolastico. Obiettivo è quello di potenziare le competenze comunicative, attraverso attività di scrittura e documentazione foto/video, per vivere la realtà con maggior consapevolezza.

 

 

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