Nicla Vassallo, “Al di là del bene e del male: Gender”

Nicla Vassallo, “Al di là del bene e del male: Gender”

PARLARE FUTURO 2020 – AL DI LÁ DEL BENE E DEL MALE

NICLA VASSALLO

AL DI LÁ DEL BENE E DEL MALE: PRELUDIO DI UNA FILOSOFIA DELL’AVVENIRE

MONTECOSARO – TEATRO DELLE LOGGE

30 GENNAIO 2020 – H 21,15

Parlare Futuro giunge al suo quarto appuntamento, sempre sfiorando con le dita il fil rouge che guida i passi di questa nuova edizione della rassegna, ovvero il provocatorio e nietzschano concetto di Al di là del bene e del male. Cosa infatti rimane dell’essere umano una volta che ci si è liberati dei concetti e preconcetti sociali e culturali su ciò che è bene e ciò che è male? Vi é solo un’infinita libertà o un infinito spaesamento in questo raggiungimento, e saprá ogni uomo trovare la sua maniera di far sí che „il peso di tutte le cose debba essere ristabilito di nuovo“, o sará una faccenda da superuomini, a cui la maggior parte degli essere umani non saprá far fronte?

Questa volta a rispondere a suo modo alla domanda sará la celebre filosofa e scrittrice Nicla Vassallo, che terrá una lectio magistralis dal titolo Al di là del bene e del male: Gender il 30 gennaio, alle ore 21,15, presso il Teatro delle Logge di Montecosaro.

Nicla Vassallo, nata ad Imperia nel 1963, si é laureata in filosofia all’Universitá di Genova. Dopo una specializzazione al King’s College di Londra, dove si é dottorata e dove é diventata reserch fellow, torna in Italia, insegnando filosofia ed epistemologia all’Universitá Vita Salute-San Raffaele di Milano prima, e divenendo professore ordinario di Filosofia Teoretica all’Universitá di Genova poi. Da sempre interessata alla filosofia teoretica, alla teoria della conoscenza e alle filosofie femministe, ha scritto saggi di grande intensitá, quali Per Sentito dire: conoscenza e testimonanza, Piccolo trattato di epistemologia e Filosofia delle donne. Corrispondente per Il Fatto Quotidiano, l’Unitá, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore e Il Venerdí di Repubblica, ama scrivere con raziocinio e riflessione, nonchè il valore della riflessivitá come tratto distintivo dell‘umanitá. Non quindi amica del filosofare con il martello nietzschano, racconterá proprio della sua riflessione sul filosofo e sulla sua profonda connessione con il presente, in cui il fare filosofia con randellate e martello mette le pericolose basi di una impietosa umanitá dell’avvenire.

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