Città della produzione del documentario cinematografico

Città della produzione del documentario cinematografico

San Benedetto del Tronto diventa “Città della produzione del documentario cinematografico”. Con una legge approvata all’unanimità dal Consiglio della Regione Marche in data 1 ottobre 2019, la cittadina rivierasca è insignita di questo importante riconoscimento grazie all’attività della Fondazione Libero Bizzarri, un’importante realtà nata nel 1994 per onorare la memoria del regista Libero Bizzarri. La Fondazione, grazie soprattutto al Festival del Documentario (giunto alla 26^ edizione), esercita un ruolo centrale, riconosciuto a livello nazionale, nella promozione di studi e ricerche nel campo delle arti visive e dei processi evolutivi dei sistemi di comunicazione per immagini. Tanti sono stati i protagonisti ospitati dalla kermesse sambenedettese, che ha visto passare le migliori produzioni e i più noti cineasti del settore: tra i quali Vittorio De Luca, Aldo Morrione (fondatore di Rai News 24), Italo Moscati, Gualtiero De Santi, Vittorio De Seta, Carlo Lizzani, Luigi Di Gianni, Daniele Segre, Frederick Wiseman, Liliana Cavani, Gianni Minà, Folco Quilici, Claudio Speranza, Enzo Grandinetti, Massimo Clementi, Gianfranco Mingozzi, Michelangelo Antonioni, Manoel De Oliveira, Francesco Rosi, Peter Greenaway Giuseppe de Santis, Silvano Agosti, Giangi Poli, Ugo Gregoretti, Citto Maselli, Nuccio Fava, Marco Bellocchio, Loris Rossi, Carlo Delle Piane e tanti, tanti, tanti altri. In particolare ricordiamo tra le tante retrospettive quelle dedicate a Florestano Vancini, Damiano Damiani, Giuliano Montaldo, Giuseppe Ferrara, Luciano Emmer, Giuseppe Piccioni. Abbiamo fatto conoscere al pubblico giovani esordienti divenuti ormai famosi ricordiamo per tutti: Pietro Marcello, Corso Salani, Silvio Soldini, Antonietta De Lillo, Roberta Torre, Alessandro Piva, Daniele Gaglianone, Alessandro Cane, Marina Spada, Giorgio Diritti, Alina Marazzi, Andrea Segre, Giovanni Piperno, Alessandro Rossetto, Michele Fasano, Andrea De Sica, Lech Majewski , Mario Brenta… La Regione Marche, dunque, riconosce alla Città di San Benedetto del Tronto il rilievo assunto dalla produzione del documentario come espressione artistica e di avanguardia comunicativa nella storia culturale della città. In anteprima regionale a seguito della presentazione a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la Fondazione “Bizzarri” presentata “AntologiaDoc – Saggi, Scritti ed Interviste in 25 Anni del Premio Libero Bizzarri”. AntologiaDoc raccoglie i saggi pubblicati nei 25 cataloghi, che hanno descritto le singole 25 Rassegne – Premio, attraversando tematiche, indagando aspetti e problematiche multiformi: dall’antropologia alla sociologia, all’urbanistica, all’ambiente, all’evoluzione dei linguaggi di comunicazione. I saggi sono raccolti per edizioni, ogni raccolta è preceduta da “un pensiero di oggi” scritto da documentaristi, giornalisti, critici cinematografici. 25 Edizioni della “Rassegna del Documentario – Premio “Libero Bizzarri”: un lavoro enorme, che ha prodotto una quantità immensa di collegamenti operativi e produttivi. Un progetto come quello della Fondazione ha una funzione, una mansione precisa ancora oggi, nel convogliare e aggregare chi ha a cuore questo cinema ancora tanto fragile e delicato e nel fornire uno strumento per navigare nell’oceano delle notizie dedicate al cinema del reale.

 

Cara Presidente Maria Pia Silla, Cari Amiche e Amici della Fondazione Libero Bizzarri, Oggi è un giorno importante. La Legge Regionale che istituisce San Benedetto del Tronto “Città del Documentario” è diventata realtà, affidando alla Fondazione Libero Bizzarri l’attività di valorizzazione del documentario sul territorio marchigiano e su quello nazionale. È un grande riconoscimento alla Fondazione per il lavoro eccellente che ha svolto per 25 anni, testimoniato dalla pubblicazione dell’ AntologiaDoc che oggi viene presentata e che raccoglie saggi, scritti e interviste del Premio Libero Bizzarri attraversando un quarto di secolo di storia del Documentario Italiano. Come Presidente di Doc/It Associazione Documentaristi Italiani auspico che questo sia l’inizio di un nuova sfida del Festival del Documentario, giunto alla sua 26^ edizione, e del Premio Libero Bizzarri perché possano svilupparsi non solo in ambito nazionale ma anche nei nuovi scenari internazionali del Documentario che oggi sono in costante e vertiginoso cambiamento. Doc/it Associazione Documentaristi Italiani si impegnerà per sostenere la Fondazione Libero Bizzarri in questo percorso. Lunga vita al Festival del Documentario e al Premio Libero Bizzarri!
Claudia Pampinella Presidente Doc/it
Associazione Documentaristi Italiani

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com