Parlare Futuro: Franco Arminio, Nuova Farmacia Poetica

Parlare Futuro: Franco Arminio, Nuova Farmacia Poetica

PARLARE FUTURO 2020

NONA EDIZIONE

NOLI ME TANGERE

PRIMO APPUNTAMENTO –FRANCO ARMINIO

NUOVA FARMACIA POETICA

COMUNE PROMOTORE: URBISAGLIA

11 DICEMBRE 2020 – h 21:15

Parlare Futuro, rassegna dedicata ai temi caldi della contemporaneità per pensare un avvenire possibile e condiviso per tutti, raggiunge la sua nona edizione. Quest’anno l’emergenza Covid-19 ha costretto la direttrice artistica Oriana Salvucci a ripensare le modalità per costruire una forma sicura ed efficace di dialogo tra pubblico ed ospiti, e la partecipazione on line è stato il risultato ottimale alle varie esigenze di forma e contenuto. Il primo appuntamento sarà infatti aperto a tutti, visibile, commentabile e disponibile al dialogo attraverso le dirette sui canali Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCfKkol2_8Bq_5PeSYiS9Duw) e Facebook (https://www.facebook.com/ParlareFuturo.LezioniDAutore).

Il fil rouge di quest’anno è noli me tangere, non mi toccare, detto evangelico che personifica il futuro, compromesso da interessi economici locali e globali, dal pensiero appiattito dalla pandemia dei numeri e del negazionismo, dall‘apatia dei comuni cittadini, dalle sfide irrisolte di migrazione, lavoro, patto fra generazioni, reazione e mancata rivoluzione. Ma il futuro sfigurato che intravediamo, come dice il filosofo della scienza Telmo Pievani, “appartiene al dominio delle nostre decisioni e nessuna necessità ce lo può strappare“. La rassegna mira infatti a toccare ad ogni tappa diversi temi scottanti di attualità, per poter creare consapevolezza dei problemi e proposte per creare uno spirito decisionale comune, per un domani che nessuno possa sottoporre alle necessità di pochi.

Proprio con questo spirito indomito di volontà di conoscenza, e con una penna curativa come una carezza, è stato scelto come primo ospite della rassegna il poeta e paesologo Franco Arminio, che sarà ospite virtuale del comune di Urbisaglia l’11 Dicembre alle ore 21.15, con un intervento dedicato all’osservazione acuta e alla cura di ciò che ci circonda dal titolo Nuova Farmacia Poetica, visibile sui canali sopracitati.

Franco Arminio è nato in Campania, a Bisaccia, nel 1960, e ha provato fin dalla più tenera età un profondo amore per la sua terra, che ha deciso, nonostante lo spopolamento, di non abbandonare, e dove vive tutt’ora e dove esercita le professioni di paesologo e poeta. La sua indomabile volontà di conoscere il vero tessuto umano dell‘italia, ovvero le piccole realtà dei minuscoli paesi che costellano la penisola, lo hanno reso un attivo documentarista, giornalista, scrittore e soprattutto poeta, che ama indagare e descrivere tutte le forme della bellezza delle piccole realtà locali, spesso malridotte demograficamente e vittime di indecenti trattamenti statali dopo catastrofi naturali come terremoti e allagamenti. Proprio qui Arminio riesce a trovare il cuore della continua resilienza e rinascita umana, la catena sociale leopardiana che rifiuta il prezzo in nome del sereno scorrere del tempo nel rispetto di tutti i singoli partecipanti della comunità. Arminio racconta e declama queste realtà in collaborazioni con testate come Il Fatto Quotidiano, Il Manifesto e Il Mattino, con un blog dal titolo Comunità Provvisorie, e scrive raccolte di poesie dove immortala ogni singolo frammento di distruzione e bellezza, come Cartoline dai Morti e Geografia commossa dell’Italia interna. Per Parlare Futuro curerà un intervento dal titolo Nuova Farmacia Poetica, dedicato alla cura contro l‘epidemia di «autismo corale», una malattia di grandi e piccole comunità che vede i partecipanti bloccati dietro i piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità, nonché il senso della vicinanza e della distanza dagli altri membri della comunità, e che forse solo la poesia con il suo potere detergente e catartico potrà curare sul lungo termine.

L’ Assessora alla Cultura del Comune di Urbisaglia, Cristina Arrà, ha così accolto l’arrivo virtuale di Parlare Futuro e del paesologo Franco Arminio nella sua piccola ma curiosa comunità cittadina: “______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________”

Oriana Salvucci, direttrice artistica della rassegna, ha così definito la personalità intensa e riflessiva del suo primo ospite e il suo grande apporto al fil rouge della rassegna: “Franco Arminio è una promessa mantenuta, la sua nuova raccolta possiede la stessa forza e la stessa energia epifanica delle opere precedenti. Una poesia buona come il pane, chiara come l’acqua, vuota e piena come i paesi con il buco, gioiosa e dolorosa come la vita, quella vita che si sente nella gola. Pochi sanno parlare d’amore, di amori lievi e dolci o amori tempestosi e tempestati. Franco Arminio ne è capace. La poesia è una sorta di terapia all’amore, al dolore, alla vita e, in questo periodo, abbiamo bisogno di parole che sappiano raccontare il nostro dolore, la nostra paura, il senso di precarietà che viviamo, la sospensione che si è impossessata di noi. Saranno le parole a salvarci, la parola e il suo potere curativo.”

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